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"...Ricorda Signore questi servi disobbedienti

alle leggi del branco,

non dimenticare il loro volto,

che dopo tanto sbandare,

è appena giusto che la fortuna li aiuti,

come una svista, come un'anomalia, come una distrazione,

come un dovere..."

Fabrizio De André & Ivano Fossati - Smisurata preghiera

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6 settembre 2017 3 06 /09 /settembre /2017 23:01

"Felicità" è una delle canzoni italiane più famose al mondo ed è tra i maggiori successi da Albano Carrisi. Presentanta al Festival di Sanremo 1982 in coppia con l'allora compagna Romina Power, la canzone ebbe subito un grande impatto popolare piazzandosi al secondo posto delle kermesse vinta da Riccardo Fogli con "Storie di tutti i giorni". Il brano, scritto da Cristiano Minellono, Dario Farina e Gino De Stefani, rappresenta un inno alla vita ed alla leggerezza con la quale è auspicabile trascorrere i propri giorni sulla Terra. Il testo, infatti, invita a vivere la propria vita con semplicità attraverso una serenita di corpo ed anima che si raggiunge dando il giusto peso alle cose e rivalutando anche le piccole cose che la vita ci offre che, in molti casi, poi rappresentano anche gli le cose più importanti nel cammino di vita. I valori dei piccoli gesti, la grandezza di un sentimento sincero, un pasto semplice, un avvenimento inaspettato e tante altre piccole cose che possono, se realmente apprezzati, riempire la vita di un uomo e renderla serena attraverso fugaci ma profondi attimi di vera felicità. Nel brano, in particolare, è forte il riferimento alla vita di coppia ed ai comportamenti che si susseguono nell'ambito di un sentimento amoroso dove tutto viene visto con occhi diversi. D'altro canto, non vi era allora migliore coppia di artisti che poteva rappresentare l'amore assoluto che quella formata da Albano e Romina, vero e proprio simbolo per anni dell'amore e della vita di coppia. Nessun, infatti, avrebbe potuto immaginare che un giorno i due si sarebbero separati, cosa che è avvenuta legalmente nel 1999 dopo ben 29 anni di matrimonio e quattro figli. Tornando a "Felicità", il brano venne lanciato in un 45 giri insieme ad "Arrivederci a Bahia" per poi essere inserito nell'album intitolato proprio "Felicità" e pubblicato in tutta Europa sia nella versione italiana che in quella spagnola con il titolo "Felicidad". Il disco arrivò a vendere circa 25 milioni di copie in tutto il mondo ed ancora oggi è un brano molto richiesto a livello internazionale. Tra le curiosità si ricorda la citazione nel brano "Tatranky" degli Offlaga Disco Pax, gruppo new wave italiano guidato da Max Collini, che venne inserita nella toccante scena conclusiva del film "Lourdes". Un classico, quindi, della musica leggera italiana che ancora oggi rappresenta uno dei brani italiani più noti ed amati al mondo anche perchè, forse, ben rispecchia quella tipica solarità e leggerezza tutta italiana nel vivere la vita accettando, talvolta passivamente, ciò che il destino ci riserva.

 

Altro su:

Albano Carrisi

Riccardo Fogli

Romina Power  

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3 settembre 2017 7 03 /09 /settembre /2017 23:01

"Nel blu dipinto di blu" anche nota come "Volare" è tra i primissimi brani italiani più conosciuti ed apprezzati al mondo ed è stata scritta per la musica da Domenico Modugno e per il testo dallo stesso artista pugliese in collaborazione con Franco Migliacci. La canzone venne presentata al Festival di Sanremo del 1958 da Modugno in coppia con Johnny Dorelli. Manco a dirlo, il brano, fu un successo e trionfò al Festival come nelle classifiche musicali di mezzo mondo. Quell'arrangiamento innovativo, quel testo leggero e arioso, quella interpretazione teatrale e gagliarda diedero alla canzone quel qualcosa di magico che tutt'ora la rende un successo intramontabile. La faccia pulita di Modugno si impose, quindi, sui divi del momento ed iniziò a fare incetta di premi in tutto il mondo. Dopo Sanremo, infatti, fu la volta del terzo posto all'Eurovision Song Contest e di ben due Grammy Awards, che furono istituiti proprio in quegli anni per celebrare quei pochi artisti che riuscivano ad attraversare gli oceani con la loro musica e uno di questi era proprio Modugno. Per molti anni, Modugno, è stato l'unico italiano a ricevere dei Grammy prima di essere eguagliato da Laura Pausini nel 2006. Inoltre, l'artista, ricevette l'oscar per la canzone dell'anno dalla Cash Box Bilboard. Un successo strepitoso, quindi, che portò Modugno ad incidere la canzone in 13 lingue ed a ridepositare il brano alla Siae anche con il titolo di "Volare". Il brano, infatti, che venne inciso in diverse occasioni dal 1958 in poi venne, talvolta, pubblicato proprio con il titolo acquisito di "Volare". L'artista di Polignano a Mare girò, quindi, tutto il mondo con questo brano ed in America, dove veniva chiamato Mr.Volare, il successo arrivò quando, secondo delle sue stesse dichiarazioni, "in una stazione radio del Michigan o dell'Indiana, arrivò un signore e mise il suo disco: il giorno dopo arrivarono duemila telefonate che volevano risentirla". "Nel blu dipinto di blu", secondo la Siae è il brano italiano più eseguito nel mondo ed, in America, detiene il record di 13 settimane consecutive per un brano italiano in testa alle classifiche di vendita. Il brano, nel complesso, ha venduto circa 800 mila copie in Italia e ben 22 milioni nel mondo. Un successo irripetibile che ha stabilito record in ogni angolo del pianeta ed ancora oggi rimane uno dei brani italiani più noti ed amati all'estero. L'unica cosa che rimane poco chiara di questo brano è la sua nascita poichè sia Modugno che Migliacci ne hanno dato diverse versioni nel corso degli anni. Inizialmente Modugno dichiarò che quel ritornello gli venne in mente osservando il cielo azzurro dalla sua abitazione di piazza Consalvo a Roma mentre Migliacci disse che l'idea era venuta a lui ammirando il quadro "Le coq rouge" di Marc Chagall e che, solo in un secondo momento, ne aveva parlato con Mimmo. In un'altra occasione, invece, Modugno disse che il testo nacque dalla frase "Di blu m'ero dipinto" che fu pronunciata da uno di loro due durante una passeggiata nei pressi di Ponte Milvio. Fra tutte queste discordanti versioni, però, quella che colpisce di più è sicuramente quella rilasciata nel 2007, in occasione dei cinquant'anni della canzone, da Franco Migliacci al Tg1 in cui afferma che la genesi del brano sarebbe da attribuire addirittura ad un incubo. La storia, infatti, vuole che Migliacci un giorno sarebbe dovuto andare al mare con Modugno ma, quest'ultimo non venne a prenderlo e, Migliacci, abbandonata l'idea della giornata al mare, per il caldo, si addormentò. Sarebbe stato proprio in quell'occasione che il coautore del brano sognò di volare nel cielo dipingendosi di blu. Sebbene questa visione potrebbe sembrare un sogno spensierato fu definito, dallo stesso Migliacci "un incubo avuto nel giorno più nero" della sua vita ovvero, in un periodo, in cui l'autore soffriva "l'iradiddio" per questioni sentimentali. In tal senso, quindi, non è escluso che quel volo immaginato in sogno non era altro che una incoscia volontà di farla finita e ciò chiarirebbe del tutto la definizione di incubo per questa visione onirica. Tra tante versioni, quindi, più o meno intriganti sulla nascita di questo brano rimane indiscutibile la sua forza e la sua immortalità tra i classici della nostra storia musicale. Ad ulteriore conferma della grandezza di questa composizione vi sono le numerosissime cover realizzate dai più grandi artisti del pianeta come Dean Martin, Mina, David Bowie, Barry White, Paul McCartney e tantissimi altri oltre alla versione di gruppo realizzata per scopi umanitari nel 1985 che vide impegnati oltre venti grandi artisti italiani tra cui Fabrizio De Andrè, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri e Gianna Nannini. Il brano fu eseguito anche da Luciano Pavarotti in diverse occasioni e proprio questa versione fece da sigla iniziale al Festival di Sanremo del 1988. Inoltre, il celebre gesto delle braccia aperte durante l'esibizione sanremese di Modugno, è stato immortalato in una statua di bronzo di 3 metri nella sua Polignano a Mare dallo scultore argentino Hermann Mejer.

 

 

 

Altro su:

Artisti citati

Domenico Modugno

Sanremo Story    

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31 agosto 2017 4 31 /08 /agosto /2017 23:01
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30 agosto 2017 3 30 /08 /agosto /2017 23:01
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26 agosto 2017 6 26 /08 /agosto /2017 13:32
Sanremo 2018: Ecco i candidati alla conduzione

Al Festival di Sanremo 2018 manca ancora molto tempo ma è certo che proprio in questi giorni la "creatura" della Rai sta prendendo vita e non ci sarà ancora tanto da aspettare per conoscere l'ufficialità per ciò che riguarda la conduzione di questa edizioni. Le voci di corridoio hanno rilasciato la solita sfilza di nomi tra cui ci sarà, tranne sorprese eclatanti, il nome prescelto dalla dirigenza della tv di Stato. Ecco, quindi, tutti i nomi dei papabili con relative percentuali:

 

1. MASSIMO RANIERI: 80% - Impegni e problematiche varie che sembrano impedire a diversi presentatori di "mestiere" di condurre questo Sanremo in realtà nascondo la paura di venire dopo Conti e i suoi numeri record. Quindi, proprio come successo con Gianni Morandi qualche anno fa, la Rai sta pensando prepotentemente a questa ipotesi per scaricare la responsabilità di un flop non su un conduttore di ruolo ma di un'artista già tante volte protagonista sul palco dell'Ariston come cantante. Inoltre, Ranieri, dal canto suo non si troverebbe alla prima esperienza in questo senso e non avrebbe, quindi, problemi ad accettare l'incarico. Da vero istrione ha il carisma e l'esperienza di poter far tutto e farlo bene e gli uomini Rai lo sanno bene.

2. ANTONELLA CLERICI: 70% - Sarebbe lei la prescelta per accompagnare Ranieri e dare leggerezza e professionalità nella conduzione nel classico stile Rai. Da sola, probabilmente, non avrebbe possibilità di ripetere l'esperienza sanremese ma al fianco di new entry alla conduzione sarebbe una garanzia per mamma Rai.

3. CARLO CONTI: 60% - In realtà, viste le problematiche avute nel cercare un sostituito, l'idea dei dirigenti Rai era quella di confermare Conti che però, dopo essersi già autoescluso dopo lo scorso Festival e dopo i grandi successi ottenuti nelle sue edizioni, pare non abbia proprio preso in considerazione la cosa volendo far passare almeno uno/due anni dal ritorno alla conduzione del Festival. Per evitare una rottura con la Rai, però, Conti, in vista proprio della cessione dell'incarico a Ranieri (nella cui scelta c'è anche il suo zampino), sarebbe in procinto di accettare la carica di direttore artistico.

 

Quindi il trio dovrebbe essere questo: Ranieri-Clerici alla conduzione e Conti alla direzione artistica a cui poi, probabilmente verranno aggiunti elementi di accompagnamento e di rottura/comicità.

Oltre a questi sono volati tanti nomi come:

 

4. PIPPO BAUDO: 50% - I molti vorrebbero un "ultimo" Sanremo per Baudo e lui non aspetta altro ma la Rai fa orecchio da mercante e non sembra voler regalare questa ultima meritata soddisfazione a chi ha scritto molte delle pagine più belle di questa kermesse.

5. MIKA: 35% - L'ipotesi del cantante a guidare Sanremo era nata per quest'anno proprio con Mika a cui doveva essere affiancata VIRGINIA RAFFAELE, che non è detto non faccia comunque parte del cast, ma pare sia stato proprio MIka a non sentirsi pronto per una esperienza del genere e, col stringere dei tempi, si sarebbe scelto di affidarsi ad una sicurezza come Ranieri. 

6. AMADEUS e FABRIZIO FRIZZI: 30% - Loro Sanremo lo accetterebbero per prestigio, perché lo aspettano da tanto e perché da aziendalisti non si tirerebbero indietro ad una chiamata. Ma Amadeus sembra impedito da molti impegni durante tutto l'anno televisivo e Frizzi non convincerebbe la direzione o parte di essa.

7. FABIO FAZIO: 25% - Anche Fazio sarebbe tra gli "spaventati" dal dopo Conti eppure il suo passaggio a Raiuno, non senza polemiche, avrebbe potuto far pensare ad una scelta logica. Ma, forse, sarebbe solo servito ad enfatizzare e rinnovare le polemiche sul cachet e non avrebbe giovato nemmeno al Festival. Sia per lui che per la Rai è evidentemente meglio rimandare il suo ritorno all'Ariston.

8. PAOLO BONOLIS: 20% - Avrebbe chiesto di cambiare sede al Festival ma per ora la Rai e Sanremo non sembrano, giustamente, voler accontentare Bonolis. Questa potrebbe essere, inoltre, una delle tante scuse per non succedere a Conti.

9. ROSARIO FIORELLO: 10% - Il suo nome torna ogni anno e lui puntualmente smentisce. Quest'anno il suo nome girava in coppia con quello del fratello GIUSEPPE FIORELLO ma la cosa non sembra aver fatto effetto per convincere lo showman. 

10. GERRY SCOTTI: 5% - Anche lui aspetta da tanto questa occasione. Servirebbe il permesso di Mediaset ma, in tal senso, non ci sarebbero problemi visto i precedenti con Vianello, Bonolis e De Filippi ma la Rai  non sembra intenzionata a cedere il timone del suo show più importante ad un "debuttante", seppur bravo, della concorrenza.        

    

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24 agosto 2017 4 24 /08 /agosto /2017 23:01
Citazioni: Federico Salvatore 3

'Na poesia pe' l'uocchie verdi 'e Lisetta 'o primmo piano,


'a paura 'ca se perde dinto 'o lietto 'e 'na puttana.


'A speranza d'a famiglia 'ca addivienti n'avvocato,


'na chitarra ca' te piglia: quanno tiempo ca è passato…

 

(Trenta lire - 2000)

< precedente

 

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19 agosto 2017 6 19 /08 /agosto /2017 23:01
Citazioni: Renato Zero 4

Io sono qui, insultami, feriscimi; 


Sono così: tu prendimi o cancellami…

 

(Cercami - 1998)

< precedente

 

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14 agosto 2017 1 14 /08 /agosto /2017 23:01
Citazioni: Roberto Vecchioni 3

Ho conosciuto il dolore:


ed era il figlio malato,


la ragazza perduta all'orizzonte,


il sogno strozzato,


l'indifferenza del mondo alla fame, alla povertà, alla vita…


Il brigante nell'angolo,


nascosto vigliacco battuto tumore,


Dio, che non c'era e giurava di esserci, ah se giurava di esserci….e non c'era…

 

(Ho conosciuto il dolore - 2013)

< precedente

 

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9 agosto 2017 3 09 /08 /agosto /2017 23:01
Citazioni: Luca Carboni 2

…che buffo era Luca mentre provava a tenerti la mano,


non potevo non prendervi in giro ma capivo,


che nasceva qualcosa di strano…

 

(Silvia lo sai - 1987)

< precedente

 

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5 agosto 2017 6 05 /08 /agosto /2017 15:46

"Non gioco più" è il nuovo singolo di SALVOEMME. Salvatore Messina, all'anagrafe, è un cantautore molto promettente che si sta facendo largo nel mondo musicale grazie a sonorità vintage-pop molto affascinanti ed arricchite da una attenzione all'aspetto testuale non indifferente che comprova la sua matrice cantautorale. Non a caso, infatti, la sua storia musicale inizia al CET di Mogol dove si è diplomato alla fine degli anni '90. Questo nuovo brano è il quinto estratto del prossimo album che dovrebbe essere pubblicato tra novembre e dicembre 2017. In effetti, però, questo brano era già stato lanciato in versione home recording nel 2015 mentre ora è stata ripresa e riarrangiata da "La Force - Creative Chambers" di Roberto La Fauci come, tra l'altro, fatto per gli ultimi lavori. Per ciò che riguarda il video, invece, la realizzazione è da attribuire allo stesso cantautore che ha curato regia e montaggio partendo dalle riprese di Salvatore Giuseppe Russo e ricreando, con simboli ed immagini, le atmosfere trasmesse dal testo. La canzone è, in sintesi, un atto di consapevolezza di un uomo verso ciò che ci circonda nel quotidiano alla ricerca della verità e di quella libertà interiore che è simboleggiata da quel che resta di quel bambino, senza troppo pudore, che ognuno ha ancora dentro di sé. Vi è, quindi, un ipotetico dialogo dolceamaro tra l'adulto e il bambino che, per sua natura, si ribella alle imposizioni e insegue senza schemi la sua libertà cosa che un adulto spesso non può o non è più capace di fare. Solo i bambini o i folli, sanno in fondo riconoscere, per la loro ingenua visione del mondo, la reale differenza tra il bene e il male. Questo è, in pratica, l'interessante e il condivisibile messaggio lanciato da SALVOEMME in questo brano che, dopo gli altri ottimi singoli, si prepara a presentarci per fine anno un album che si prospetta davvero molto interessante e che sicuramente farà conoscere al grande pubblico un talento che farà strada.         

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