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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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24 giugno 2017 6 24 /06 /giugno /2017 23:01
Citazioni: Lorenzo Jovanotti 1

"Di notte le parole scorrono più lente,

 

però è molto più facile parlare con la gente.

 

Conoscere le storie, ognuna originale,

 

sapere che nel mondo nessuno è normale.

 

Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,

 

gente molto diversa di ogni colore..."

 

(Gente della notte - 1990)

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22 giugno 2017 4 22 /06 /giugno /2017 23:01

"Ci vorrebbe il mare" è uno dei brani più noti ed apprezzati di  Marco Masini ed è stato pubblicato nell'album d'esordio dell'artista che porta come titolo "Marco Masini" del 1990. Scritta con i collaboratori degli anni d'oro e di gran parte della sua storia artistica Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati, il brano, nutre fin da subito dell'appellativo di capolavoro e tutt'ora è riconosciuto tra le canzoni più belle della musica italiana. Trainato da "Disperato" con la quale Masini vinse a Sanremo Giovani, l'album, che venne pubblicato anche Germania e in Argentina oltre che in Spagna, in lingua iberica, nel 1992, arrivò a vendere oltre 900 mila copie consentendo al cantautore fiorentino di ergersi tra gli artisti più promettenti degli anni '90 oltre che a vincere tre dischi di platino. Masini non delude le aspettative sfornando album di grandissima qualità e consacrandosi tra i cantautori più amati di quegli anni. L'album d'esordio contiene diverse perle ma "Ci vorrebbe il mare" è forse quella più apprezzata anche da chi non ama particolarmente lo stile dell'artista toscano. Ciò si spiega soprattutto dalla con la grande portata poetica del testo che esprime quella turbolenza e quelle sensazioni malinconiche provate quando si chiude una storia d'amore. Nel testo, in particolare, si parla di un amore estivo in cui forse solo il protagonista ci aveva messo il cuore mentre la partner, evidentemente, l'ha vissuto come una avventura stagionale. Viene fuori, quindi, lo stato d'animo ferito di un uomo che si sente abbandonato al suo destino dopo essere stato sedotto da questo folle sentimento dove il mare faceva da sfondo e che ora potrebbe essere utile per cancellare i ricordi ed affogare le angoscie che vive. Il mare visto come tarlo in ricordo di quell'amore che anora sbatte forte sulle finestre del proprio essere ma, anche un mare visto come palcoscenico di una profonda delusione. Metafore, quindi, in cui il mare assume differenti aspetti che rispecchiano lo stato d'animo di questa persona ferita da un amore in cui aveva creduto. Come ogni grande brano, anche questo è stato oggetto di diverse cover come quelle in italiano di Milva, Alessandro Safina e del soprano spagnolo Montserrat Caballè o quella in spagnolo di Valeria Lynch con il titolo "Necesito el mar". Un testo profondo su di una affascinante musicalità espressa prevalentemente al pianoforte fanno di questa canzone un vero e proprio capovolaro che tutt'ora brilla di luce proprio nel ricco repertorio di Marco Masini senza dimenticare l'apporto di due grandi autori come Bigazzi e Dati che sono parte integrante della storia della nostra musica. L'interpretazione e la voce roca di Masini, inoltre, aggiungono al brano una atmosfera unica e fortemente emozionante.

 

 

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19 giugno 2017 1 19 /06 /giugno /2017 23:01
Citazioni: Claudio Baglioni 1

"Avrai avrai avrai la stessa mia,

 

triste speranza

 

e sentirai di non avere,

 

amato mai abbastanza:

 

se amore amore avrai..."

 

(Avrai - 1982)

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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 23:01
Citazioni: Edoardo Bennato 1

"Un giorno credi di esser giusto

 

e di essere un grande uomo,

 

in un altro ti svegli e devi

 

cominciare da zero."

 

(Un giorno credi - 1973)

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11 giugno 2017 7 11 /06 /giugno /2017 23:01

E' il 1967 e Albano Carrisi, un ragazzo pugliese dalle belle speranze, dopo essere passato per il Clan Celentano grazie all'amicizia nata con Pino Massara tra i tavoli di un ristorante dove il giovane lavorava in attesa di sfondare nella musica, ottiene l'occasione giusta. Lo stesso Massara insieme a Vito Pallavicini confezionano per lui "Nel sole" e fu subito successo. Infatti, era stato trovato il repertorio giusto che esaltasse tutte le grandi qualità canore di Albano divenuto artisticamente Al Bano pare per un errore di stampa sull'etichetta del primo disco. Albano viene paragonato a Claudio Villa e la sua "Nel sole" sarà la rivelazione di "Un disco per l'estate" di quell'anno dove arriverà solo sesto ma vincerà successivamente il Festival di Malta, il Festival di Pesaro, la Gondola d'argento a Venezia ed il Festivalbar. Inoltre, il 45 giri, risulterà il più venduto dell'anno. Oltre al singolo ed al primo lp di Albano "Nel sole" diventerà anche un film diretto da Aldo Grimaldi che vedrà la partecipazione della futura partner artistica e compagna di vita per tanti anni Romina Power. Al film partecipano anche artisti del calibro di Nino Taranto, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Enrico Montesano e Loretta Goggi oltre alla stessa madre di Romina, Linda Christian. "Nel sole" era la canzone che Albano attendeva dal suo arrivo a Milano e ora che finalmente aveva avuto l'occasione di mostrare le sue qualità la sua carriera era in discesa. Si susseguono, infatti, dischi, concerti ed eventi in tutto il mondo sia singolarmente che con Romina negli anni a seguire. Il successo è travolgente e non ha confini: Albano tutt'ora è uno degli artisti italiani più amati all'estero. Dopo tanti anni di gloria arrivano anche le difficoltà legate prima alla scomparsa della figlia Ylenia e poi alla conseguente fine del rapporto con Romina. Per Albano è un momento duro che riesce però a superare sempre grazie alla musica: è con "E' la mia vita" a Sanremo, infatti, che riparte la nuova fase della sua carriera che ancora oggi riserva tante soddisfazioni all'artista pugliese. Sul piano personale ci sarà poi la storia con Loredana Lecciso con la quale avrà dei figli per poi lasciarsi pur rimanendo in buoni rapporti. Negli ultimi tempi, tra l'altro, Albano avrebbe provato un riavvicinamento con Romina dopo alcune discussioni mediatiche nate a seguito di delle interviste sul caso di Ylenia. Romina pare abbia accettato, quindi, di passare alcune ore nella tenuta di Albano e sua ex dimora per ricostruire un rapporto amichevole deteriorato dal tempo e dalle cattiverie. Queste, quindi, le vicende che hanno segnato la carriera di questo grande esponente del bel canto italico quale Albano Carrisi che, tra l'altro, non ha alcuna voglia di ritirarsi dalle scene bensì è sempre in cerca di nuove esaltanti esperienze artistiche.

 

 

 


 

Altro su:

Albano Carrisi

Romina Power

 

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9 giugno 2017 5 09 /06 /giugno /2017 23:01
Citazioni: Fabio Concato 1

"...E ti ricordo ancora,

 

dimmi che non è cambiato niente da allora,

 

chissa' se parli ancora agli animali,

 

se ti commuovi davanti a un film."

 

(Ti ricordo ancora - 1984)

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8 giugno 2017 4 08 /06 /giugno /2017 23:01

"L'allenatore" è un brano di  Gianni Morandi, Gian Luigi all'anagrafe, del 2004 e pubblicato all'interno dell'album "A chi si ama veramente". Uscito in tre versioni, ovvero, cd, cd più dvd e, nel 2005, in dual disc con supporti video e cd audio, l'album viene immesso sul mercato in seguito all'omonimo spettacolo televisivo in una serata trasmesso da Canale 5. Scritto da Fortunato Zampaglione in collaborazione con lo stesso artista di Monghidoro, in provincia di Bologna. Il testo è dedicato alla figura dell'allenatore di calcio in quanto uomo treghettatore delle speranze dei tifosi e dei sogni dei giovani calciatori, maestro ed educatore per la loro crescita umana prima ancora di quella sportiva. Nella canzone, infatti, si mette in risalto il lato umano di quell'uomo costretto a far fronte alle diverse fazioni che spingono per ottenere risultati positivi in campo e ad assumersi ogni tipo di responsabilità su eventuali fallimenti che possono essere semplicementi figli del fato. Il calcio, infatti, non è una scienza esatta ma vive su tanti fattori che non vengono certo sopraffatti dalla sola bravura o capacità tecnico tattica. Ci sono, quindi, gli aspetti legati alla fortuna, traversa e pali o, ancora, ad errori riconducibili a terzi come le sviste arbitrali ma in un mondo dove girano miliardi, quale quello del calcio moderno, dove ci sono tanti interessi non ammette ragioni e, spesso, non accetta la sconfitta del campo riducendo l'allenatore a capro espiatorio e mettendolo sulla graticola. Tale concenzione, ovviamente, è lontano dai principi dello sport ma in quel businnes che rappresenta il calcio di oggi l'espressione decoubertiana "L'importante è partecipare" ha perso il suo senso. L'allenatore, quindi, paga spesso per colpe non sue bensì per permettere alla proprietà di club di placare la rabbia della tifoseria tagliando la testa al colpevole. Ma nel testo cantatao da Morandi si mette in risalto soprattutto la passione di uomo che ha passato la sua vita dietro ad un pallone sopportando afa, gelo e pioggia nell'aria della sua panchina per seguire ogni azione dei suoi ragazzi con determinazione per cercare una vittoria che gli potrebbe valere una breve gloria e una salvezza da rimettere in discussione nella partita successiva. Nel brano c'è anche il confronto tra una partita e la vita, dove quest'ultima viene vista come una sfida da affrontare da soli dove per vincere, proprio come nel calcio, non basta solo lottare ma bisogna dare tutto con la consapevolezza che potrebbe non bastare e che esiste sempre l'incognita della sorte. Ma nella vita di un allenatore come quella di ogni essere umano, oltre le difficoltà, c'è anche la vittoria ottenuta dopo tanti ostacoli e tanto veleno in un mondo privo di valori dove chi conta sono solo i vincitori mentre dei perdenti se ne cancellano i nomi. Un gran bel pezzo, forse tra i meno noti ai più dell'artista bolognese, ma che merita di entrare tra le perle della musica italiana per la intensa e lucida rappresentazione della figura di questo eroe dello sport e della vita.

 

 

 

 


 

 

Altro su:

Gianni Morandi

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7 giugno 2017 3 07 /06 /giugno /2017 23:01

"Vacanze romane" è sicuramente tra le canzoni più amate e conosciute dei Matia Bazar. Presentata nel 1983 al 33° Festival di Sanremo e pubblicata nell'album "Tango" oltre che in un singolo insieme a "Palestina", "Vacanze romane" , scritta da Carlo Marrale e Giancarlo Golzi, ha ottenuto un grosso riscontro nelle vendite rimanendo per ben quattro mesi in vetta alle classifiche. Al Festival, il brano, si classificò quarto ma si aggiudicò il Premio della Critica. Grazie al successo di questo brano, i Matia, vinsero nello stesso anno anche il Telegatto come miglior gruppo italiano. All'epoca la voce del gruppo era ancora di Antonella Ruggiero che faceva parte della formazione inziale degli anni '70 insieme a Carlo Marrale, Piero Cassano, Aldo Stellita e Giancarlo Golzi. Il nome della band viene proprio dalla Ruggero e dal suo nome d'arte "matia" che in genovese significa "matta". Negli anni il gruppo subirà dei mutamenti soprattutto per ciò che riguarda la voce femminile. La Ruggiero, infatti, lascerà i Matia nel 1989 per provare la carriera da solista e sarà sostituita da Laura Valente fino al 1998 anno in cui muore anche uno dei componenti storici e cioè Aldo Stellita. Nello stesso momento lascia anche Sergio Cossu che era subentrato nel 1984 mentre nel 1981 aveva lasciato la band Piero Cassano sostituito fino al 1984 da Mauro Sabbione. Alla fine degli anni '90, quindi, della storica band era rimasto solo Giancarlo Golzi che ingaggia Silvia Mezzanotti e Fabio Perversi che, insieme al rientrate Piero Cassano riportano i Matia ai grandi livelli di un tempo arrivando a vincere Sanremo nel 2002 con "Messaggio d'amore" ed a rinconquistare il Telegatto come miglior gruppo italiano. Nel 2004 anche la Mezzanotti decide di mettersi in proprio e viene sostituita da Roberta Faccani fino al 2010 quando poi tornerà nel gruppo Silvia Mezzanotti a cui la carriera da solista non aveva dato i frutti sperati. In tutti questi anni, tanti sono stati i successi ma "Vacanze romane" che riporta ai tempi della dolce vita e regala atmosfere capaci di trasportarti in quei luoghi ed in quegli anni così particolari per lo sviluppo dell'Italia intera rimarrà sempre la loro perla migliore anche grazie alla grande ed intensa voce di un'artista raffinata ed elegante come Antonella Ruggiero.

 

 

 


 

Altro su:

Antonella Ruggiero

Matia Bazar

Sanremo Story

 

 

 

 

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6 giugno 2017 2 06 /06 /giugno /2017 23:01

"Minuetto" è uno dei brani più noti di  Mia Martini, Domenica Bertè all'anagrafe ed è stato inciso nel 1973 con un singolo insieme a "Tu sei così" che rimarrà il più venduto della storia artistica di Mimì. Inoltre, il brano venne inserito nell'album "Il giorno dopo". Della canzone, scritta da  Franco Califano per il testo e Dario Baldan Bembo per la musica, ne furono fatte anche delle versioni in spagnolo ed in francese dalla stessa Mia Martini. Successivamente la canzone venne cantata ed incisa anche dallo stesso Califano e da Albano Carrisi nel 2008. Il testo parla della tipica donna dell'epoca innamorata e decisa a rincorrere il proprio amore anche dopo aver subito ripetute umiliazioni ed abbandoni. La figura di una donna, quindi, priva di dignità ed orgoglio che nonostante tutti i comportamenti egoistici dell'uomo che ama torna a chiedere, elemosinando, le sue attenzioni. Un testo significativo basato su una rivisitazione moderna di un minuetto che poi nella seconda parte diventa una ballata lenta e malinconica. Una canzone molto importante per la carriera dell'artista calabrese che l'ha portata a vincere quell'anno il Festivalbar. Di "Minuetto" esiste anche un'altra versione con testo scritto da Luigi Albertello e pubblicata solo dopo la misteriosa morte dell'artista avvenuta nel 1995 nell'album "Canzoni segrete" con il titolo "Salvami". Un grande brano rimasto nella memoria collettiva del pubblico come una delle perle più rappresentative del talento interpretativo e della intensità vocale ed emozionale di Mia Martini che rimane tutt'ora tra le più grandi, se non la più grande, voci femminili del nostro panorama artistico. La prematura morte, infatti, ci ha privato di una grande artista ma non è servita a cancellare tutto l'immenso patrimonio musicale che Mimì ha espresso lungo la sua tartassata carriera. Le difficoltà e le avversità dovute soprattutto agli addetti ai lavori che gli hanno reso dura la sua storia sul palco e che, probabilmente, l'hanno portata alla morte non sono bastate a demolire il suo mito che vive ancora oggi in tutti coloro che hanno amato ed amano la sua musica ed il suo unico stile interpretativo capace di emozionare e di arrivare nel profondo dell'anima.

 

 

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4 giugno 2017 7 04 /06 /giugno /2017 23:01
Citazioni: Ron 1

"...dolce profumo nelle notti,

 

abbracciata al mio cuscino,

 

staro' sveglio per guardarti,

 

nella luce del mattino...

 

(Vorrei incontrarti fra cent'anni - 1996)

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