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A cura di Marco Liberti

La musica che gira intorno...

A cura di Marco Liberti

"Il mio canto libero": Un capolavoro firmato Mogol-Battisti

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"Il mio canto libero" è uno dei brani più noti ed apprezzati del repertorio musicale italiano. Incisa da  Lucio Battisti nell'omonimo disco del novembre 1972, la canzone, è stata scritta con l'autore che ha accompagnato gli anni d'oro dello stesso artista laziale e cioè Mogol, alias Giulio Rapetti. Estratto come singolo insieme a "Confusione", il brano, ottenne fin da subito un grosso successo restando per ben nove settimane in testa alle classifiche musicali e risultando il terzo singolo più venduto del 1973 con oltre 900 mila copie. Sorte simile anche per l'album che conquistò la vetta della classifica ben undici volte e risulto il più venduto del 1973. Il testo ha diversi spunti autobiografici, in riferimento a Mogol, che lo scrisse dopo la separazione con la moglie e l'incontro con la nuova compagna Gabriella Marazzi, pittrice e poeta, con la quale il celebre paroliere acquistò un mulino, divenuto poi lo studio di registrazione "Il mulino", e un vecchio cascinale in cui andò ad abitare ed a cui si riferisce il verso : "...ricoperto dalle rose selvatiche...". La canzone, quindi, vuole essere una espressione libera di un forte sentimento d'amore che non si lascia distogliere o condizionare dal ciò che lo circonda ma continua a rappresentarsi in tutta la sua candida e disinteressata realtà. Un canto libero atto a trasmettere sentimenti ed emozioni in piena sincerità alla persona interessata senza alcuna preclusione o remora comportamentale. Un testo ricercato e particolare abbinato ad una sonorità affascinante fanno di questo brano un vero capolavoro della musica italiana e, sicuramente, uno dei pezzi migliori della pur ricca e gloriosa discografia di nata dal binomio Battisti-Mogol. Come tutti i grandi successi anche "Il mio canto libero" è stato oggetto di numerose cover: lo stesso Battisti la incisa in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Nel 2006, poi, venne cantata anche da Laura Pausini in duetto con il cantante colombiano Juanes per l'album "Io canto". La stessa Pausini, come già fatto dall'interprete originale, ne fece anche una versione spagnola con la traduzione di Carlos Ramòn e con il titolo "Mi libre canciòn". Inoltre, il brano, è stato interpretato, tra gli altri, anche da Cristiano De Andrè nel 1994, da Josè Feliciano nel 1995 e da Riccardo Cocciante. Visto il messaggio d'amore che contiene, questa canzone, è spesso utilizzata da associazioni umanitarie o religiose come inno delle loro missioni benefiche. A conferma di ciò la squadra di calcio della Juventus, in merito di ad una campagna solidale a favore dell'ospedale Gaslini di Torino nel 2003, scelse di incidere proprio questa canzone attraverso la voce di alcuni suoi campioni come Ciro Ferrara, Alessandro Del Piero e Gigi Buffon che la cantarono, insieme a tutta la squadra, anche al 53° Festival di Sanremo. Un successo assoluto, quindi, che ancora oggi dopo quarant'anni mantiene inalterato tutto il suo splendore.

 

 

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