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A cura di Marco Liberti

La musica che gira intorno...

A cura di Marco Liberti

"Gli spari sopra": Vasco si ribella ad un sistema ipocrita

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"Gli spari sopra" è una cover incisa da  Vasco Rossi da "Celebrate" della band irlandese "An Emotional Fish" e pubblicata nell'omonimo album del 1993. Scritta da Gerard Whelan, Martin Murphy, David Frew e Enda Wyatt e pubblicata nel 1990 nel disco d'esordio del gruppo che portava per titolo proprio "An Emotional Fish", la canzone, venne tradotta ed adattata in italiano dallo stesso Vasco Rossi che la pubblicò prima come singolo insieme a "Delusa", "Se è vero o no" e "L'uomo che hai di fronte". Già dal singolo si intuì la forza di questa canzone arrivando a vendere oltre 200 mila copie in tre giorni. Insieme al lancio del singolo venne diffuso anche il videoclip trasmesso in contemporanea da ben 180 sale cinematografiche e girato nello stesso penitenziario dove venne girato il film "Fuga da Alcatraz" di Don Siegel del 1979 e tratto dal libro di J.Cambell Bruce del 1963. Anche il disco, come il singolo, ottenne un grosso di riscontro dal pubblico ottenendo ben 10 dischi di platino. In seguito a questo successo venne realizzato anche un VHS nel 1994 diretto da Stefano Salvati con immagini riprese dal tuor nato da questo disco che rappresenta uno dei più lunghi di tutta la sua carriera: durò, infatti, per sei mesi in cui Vasco cantò in 44 tappe. Il VHS venne poi ristampato in DVD nel 2006. Il testo del brano rappresenta lo spirito di ribellione dei giovani ad un certo sistema che vigeva nella società italiana a quei tempi. Un sistema che spesso premiava i furbi, gli ipocriti e quelli che riuscivano a manipolare a proprio piacimento e per i propri interessi il pensiero ed i comportamenti della società. L'autore, quindi, ipotizza uno scenario capovolto dove chi va controcorrente assume il comando della massa a discapito di chi, fino ad allora, aveva giovato del loro sostegno attraverso loschi mezzucci o false promesse. Un successo straordinario, quindi, che conferma la figura di Vasco come artista e, soprattutto, come trascinatore di masse in un periodo storico in cui i giovani cercavano una guida per evadere da un determinato contesto civile perbenista e, talvolta, estremamente politicizzato. Una figura, quindi, che rompesse gli schemi e che liberasse da quella morsa moralista che opprimeva la ribellione e le idee delle nuove generazioni. All'epoca, nessuno come Vasco, seppe assumere quel ruolo nel migliore dei modi: lui era ciò che i giovani chiedevano e che seguono ancora oggi che il rocker di Zocca si è trasformato in un divulgatore virtuale attraverso le attuali forme di comunicazione, ovvero, i social network restando sempre a passo coi tempi.

 

 

 


 

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