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"...La noia è come il blues: ti fa pensare a dio,

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19 dicembre 2012 3 19 /12 /dicembre /2012 00:01

Oltre il cast annunciato degli artisti in gara, ne esiste un altro, ben più ricco, che prenderà parte al prossimo Festival di Sanremo e cioè quello dei gli autori dei brani che saranno protagonisti sul palco dell'Ariston. Sebbene siano già iniziate le polemiche, in gran parte condivisibili, sulla scelta dei 14 Big alcuni di essi nascondono, nella propria proposta musicale, delle vere sorprese che avranno avuto il loro peso al momento della scelta. E' il caso, ad esempio, di Maria Nazionale che presenterà un brano scritto da Francesco De Gregori e l'altro di Peppe Servillo e Fausto Mesolella degli Avion Travel. Artisti che, fossero stati in gara anche come interpreti, avrebbero azzerato ogni tipo di polemica. Così come Gianna Nannini e Pacifico che sono gli autori del brano "Bellissimo" che sarà cantato da Marco Mengoni mentre l'altra canzone è stata scritta da Roberto Casalino, già collaboratore di Tiziano Ferro. Simona Molinari, invece, presenterà un inedito dello scomparso Lelio Luttazzi mentre Malika Ayane ha affidato entrambe le sue proposte a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Chiara Galiazzo proporrà "L'esperienza dell'amore" scritta da Federico Zampaglione dei Tiromancino e "Il futuro che sarà" di Francesco Bianconi dei Baustelle. Annalisa Scarrone, infine, presenterà "Scintille" di Antonio Galbiati, coach di Amici e già autore per Ramazzotti, Pausini e altri, e Dario Faini e "Non so ballare" di Ermal Meta, leader del gruppo "La fame di Camilla". Tutti gli altri, invece, proporranno canzoni proprie. Certo che vedere alcuni di questi nomi in gara, su tutti De Gregori e Nannini, avrebbe dato un valore aggiunto ad un cast canoro davvero povero sotto il profilo qualitativo. Handicap che potrebbe essere ridotto qualora questi grandi nomi siano stati particolarmente ispirati al momento della scrittura ed abbiano consegnato agli interpreti prescelti brani degni del loro nome e della loro storia artistica.

 

3559759508_c565b288b3.jpgAltro su:

Artisti citati

Sanremo

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commenti

Andrea Leziroli 12/21/2012 18:26

La ringrazio per lo scambio di idee e prendo atto di quanto mi dice.
Condivido in pieno il suo pensiero su Chiara, sulla cui scelta forse hanno pesato discorsi smaccatamente commerciali.
Ancora di più concordo sulle considerazioni verso i vari Carta, Scanu etc.
A bientot!

Marco Liberti 12/22/2012 00:11



Ringrazio io te, Andrea,è sempre un piacere discutere con chi ha competenze nel settore e mi fa piacere che, in fondo, le nostre idee trovano un incontro comune in nome della qualità.Torna a
trovarmi e ad esporre i tuoi pensieri, ciao



Andrea Leziroli 12/21/2012 16:01

Innanzitutto le assicuro che non mi é mai piaciuto voler avere l'ultima parola, ma, in questo caso, ho una gran voglia di replicare, mi pizzica la lingua.
Lei ha scritto "Certo che vedere alcuni di questi nomi in gara, su tutti De Gregori e Nannini, avrebbe dato un valore aggiunto ad un cast canoro davvero povero sotto il profilo qualitativo",
OK?
Ora i casi sono due: o io sono completamente imminchionito oppure le chiedo come faccia a voler spacciare il termine "cast canoro" asserendo riferirsi agli autori delle canzoni.
Lei fa poi l'esempio di Chiara, la quale non avrebbe "certo qualcosa di suo, di nuovo, da dire". Per carità, opinione legittima ed io non voglio essere il difensore di alcuno, anche perchè non è
tra le mie preferite, ma lei non si accorge ancora che più scrive e più scivola nel burrone della più pura presunzione? Chi erano Mina o Nada quando hanno iniziato le loro carriere? Eppure...
Forse potrei condividere con lei l'opinione che i cantautori abbiano qualcosa in più, una maggiore sensibilità, ma non è sempre così e di esempi ce ne sono tantissimi, pro cantanti e pro
cantautori: tra i primi Celentano, Mina, Fiorella Mannoia... tra i secondi, Paolo Conte, Lucio Battisti.
A proposito del cantautore Battisti (che Dio lo benedica per la musica che ci ha lasciato) vengono spesso citati brani di testo delle sue canzoni, dimenticando che li aveva scritti un certo Mogol!
Autore e poeta, non cantautore.
E allora, come la mettiamo?

Marco Liberti 12/21/2012 16:52



Per ciò che riguarda il tema dell'articolo, è chiaro che è riferito agli autori e quindi alla qualità autoriale. Probabilmente mi sono espresso male nella frase che ha citato. Se volevo
sottolineare l'aspetto vocale non avrei preso in considerazione De Gregori che non ha nell'estensione vocale la sua forza. Quindi si parlava di contenuti. Non dico che Chiara non possa fare la
strada di Mina ma sarebbe stato giusto farla partire dalla categoria giovani che esiste per questo. Arrivare tra i Big dovrebbe essere un punto di arrivo, il massimo per un artista e non un
trampolino di lancio. Non è Castrocaro. Non è presunzione se dico che preferisco i cantautori ai cantanti ove solo pochi grandi interpreti possono essere definiti artisti mentre tanti altri
potrebbero benissero gestire un pianobar o cantare alla Casa Bianca e fare un figurone. A me poco interessano le belle voci se non portano messaggi e contenuti. Fiorella Mannoia o Mia Martini
possono essere definite grandi interpreti e di Battisti tutti sanno che scriveva con Mogol, qual'è la novità?era un binomio che funzionava come Bigazzi-Masini e come ne esistono tanti. Queste
sono collaborazioni e per tale motivo tra gli autori compaiono entrambi i nomi. Purtroppo negli ultimi anni si è persa la cultura del cantautorato e si spinge per una musica fin troppo
commerciale, non è un caso che gente come Fossati o Guccini hanno deciso di smettere. Intendevo solo far passare questo tipo di messaggio, poi se vogliamo i Carta, i Mengoni, gli Scanu, bhe
avanti così. Contenti voi...



Andrea Leziroli 12/20/2012 18:04

Quanta spocchia! E' presunzione estrema pensare, a priori, che sia molto bassa la qualità canora, giacché non ci sono cantanti molto famosi. Aspettiamo di sentire cantanti e canzoni, poi potremo
giudicare.
Per dire: quando Mina cantò a Sanremo, nel 1960, era forse qualitativamente scarsa?
Ma va là!

Marco Liberti 12/21/2012 00:54



Dici bene che bisognerebbe ascoltare prima le canzoni ma in questo articolo si parla di autori ed ho speso parole buone per gente come De Gregori pur non avendo ascoltato la canzone sanremese ma
basandomi sulla sua storia. Usando lo stesso metro di giudizio, potrei aspettarmi qualcosa di buono da pochi elementi presenti in questo cast. Ovviamente non mi riferisco a qualità vocali ma
autoriali. Chiara, ad esempio, potrà anche essere anche una grande interprete ma non ha certo qualcosa di suo, di nuovo, da dire. Si presenterà come tanti con canzoni scritte da altri ma questo
non è un talent è Sanremo. Poi magari questo Sanremo mi sorprenderà, e spero sia così, ma ne dubito fortemente. Grazie comunque della visita e dlla partecipazione...



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