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5 dicembre 2011 1 05 /12 /dicembre /2011 00:03

Paolo Vallesi, cantautore della scuola fiorentina che comprende tra gli altri Marco Masini, Aleandro Baldi ed Irene Grandi, esplosa agli inizi degli anni '90 sotto la guida dell'autore, produttore e talent scout Giancarlo Bigazzi, è uno di quegli artisti che pur avendo talento e qualità non gode, dopo anni di meritato successo, di quella visibilità mediatica e radiofonica che gli spetterebbe. Gli artisti sottovalutati non sono una specie rara nel nostro Paese dove, spesso, logiche di mercato spingono a dar maggiore spazio a diversi cantanti usa e getta di dubbio valore a discapito di gente che ha già dimostrato la propria valenza artistica. Ovviamente è anche compito dell'artista non fermarsi ai ricordi di un passato glorioso ma di continuare a produrre nuovi dischi restando a passo coi tempi. Questo Vallesi l'ha fatto o, per meglio dire, cerca di farlo avendo da diversi anni in cantire un disco pronto per essere inciso ma mai pubblicato al punto di apparire un vero e proprio mistero. Tutto iniziò con il singolo "La fionda" lanciato nel 2006 che doveva anticipare un nuovo disco rimandato all'infinito. Poi nel 2008 viene rilanciato il nuovo progetto che avrebbe dovuto palesarsi nella pubblicazione del disco "Si o no" ma ancora oggi non si hanno notizie certe dell'uscita. Non risultano chiare le motivazioni che hanno portato a posticipare più volte la pubblicazione di questo album che, nel 2008, fu anche promozionato da un singolo dal titolo "E' bastato un momento" presentato in anteprima sul sito ufficiale del cantautore toscano, oltre a "Questo io farei", brano scritto durante la partecipazione al reality "La talpa". Le canzoni facevano pensare ad un ottimo lavoro discografico che doveva essere composto da due cd dove il primo conteneva 12 inediti ed il secondo una rivisitazione live dei suoi più grandi successi registrati durante il tour "Si o no" proprio del 2008. Non è facile trovare un colpevole di questa mancata pubblicazione anche perchè lo stesso Vallesi ha prodotto nel 2009 il primo album della Nazionale Cantanti. Probabilmente le cause stanno nella incerta possibilità di pubblicizzare adeguatamente il prodotto non avendo la visibilità di un tempo nè, tantomeno, ingenti cifre economiche da destinare ad una propaganda capillare. Ad ogni modo si spera che quanto prima l'album venga pubblicato o, almeno, che sia fatta luce sulle motivazioni che hanno caratterizzato il tortuoso cammino di questo progetto fantasma. Tornando alla carriera passata, Vallesi, fu scoperto da un collaboratore di Bigazzi ovvero Dado Parisini al Festival di Castrocaro nel 1989. Questo incontro gli permetterà di partecipare a "Un disco per l'estate" e nel 1991 arriva il primo successo: vince la categoria giovani del Festival di Sanremo con "Le persone inutili" e con il primo album "Paolo Vallesi" ottiene il disco d'oro e il premio come "Rivelazione dell'anno" a "Vota la voce". Il 1992 è l'anno della consacrazione che avviene ancora una volta a Sanremo dove presenta il brano che gli cambierà la vita diventando senza dubbio la sua canzone più rappresentativa e cioè "La forza della vita" scritta con la collaborazione di un altro fiorentino doc, ovvero, il paroliere Giuseppe Dati che aveva partecipato anche alla composizione di "Le persone inutili". Il brano si classifica terzo al Festival ma farà conquistare a Vallesi il disco di platino con oltre 500.000 copie vendute e darà la possibilità all'artista di essere conosciuto anche all'estero grazie alla pubblicazione in diversi Paesi europei oltre alla versione in spagnolo della stessa canzone dal titolo "La fuerza de la vida" incisa per il mercato spagnolo e dell'America latina. Nello stesso album che porta il titolo del celebre singolo è presente la canzone "Sempre" che vince il premio assegnato dalle radio al Festivalbar. Nel 1994 per il suo terzo album "Non mi tradire" collabora con Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti ed Irene Grandi riscuotendo ancora una volta un grande successo. Nel 1996 si ripresenta a Sanremo con "Non andare via" ma non ottiene i risultati sperati e con l'album che seguirà "Non essere mai grande" collabora con l'artista spagnolo Alejandro Sanz nella canzone "Grande" per la versione spagnola del disco. Dopo una pausa dovuta alla nascita del figlio Francesco, pubblica nel 1999 l'album "Sabato 17:45" e nel 2002 la sua prima raccolta ufficiale "Felici di essere" con tre inediti. Questa raccolta viene riproposta un anno dopo col titolo "Best of Paolo Vallesi" e presenta, oltre ad alcune variazioni di tracce, anche "Disegno libero" e "C'è" in duetto con la cantante spagnola Mara. Nel 2005 partecipa al reality "La Talpa" e poi arriva il momento del suddetto progetto fantasma. In questi anni Vallesi ha continuato a tenere concerti per il suo pubblico, a partecipare alle iniziative della Nazionale Cantanti ed è apparso raramente in tv e, quasi esclusivamente, grazie all'amico toscano Carlo Conti. Sta lavorando, inoltre, per la colonna sonora di un film che dovrebbe uscire nel 2012. Aspettando, quindi, che arrivi finalmente il fatidico giorno della pubblicazione dell'attesissimo nuovo album si spera che, quantomeno, sia dato a Vallesi, lo spazio che merita dai media. Un artista che ha dato tanto alla nostra musica non può e non deve essere lasciato nel dimenticatoio, ma per il bene del nostro patrimonio artistico, è augurabile che sia recuperato al più presto affinchè possa ancora esprimere la sua arte e deliziarci con nuove canzoni.  

 

 

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Published by Marco Liberti - in Musica Italiana
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commenti

DENIM 12/05/2011 05:03

Tra i più grandi in assoluto,è un orrore che sia stato messo in disparte,soprattutto se andiamo a vedere che razza di artisti hanno visibilità oggi.

Marco Liberti 12/05/2011 17:53



Concordo. Un cantautore come Paolo merita più visibilità e ci può stare benissimo nel panorama non ricchissimo degli autori attuali. Anche per questo ho voluto scrivere di lui. Speriamo che
presto pubblichi qualcosa di nuovo e che i media ne diano il giusto risalto. Ciao...



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