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13 giugno 2017 2 13 /06 /giugno /2017 23:01

"L'era del cinghiale bianco" è un brano di Franco Battiato del 1979 e contenuto nell'omonimo album. Nonostante questo disco non sia tra i più venduti della discografia del cantautore siciliano, il suddetto brano, è diventato negli anni uno dei cavalli di battiaglia di Battiato che l'ha poi riproposto in diverse raccolte oltre ad eseguirlo in ogni suo concerto. Per questo testo Battiato prende spunto dal saggio: "Simboli della scienza sacra" del 1962 di René Guénon dove, il cinghiale, viene analizzato come elemento della mitologia dei Celti, per la quale era un animale sacro e simbolo dell'autorità spirituale contrapposta all'orso che rappresenta l'emblema del potere temporale, e come figura della tradizione Indù dove oltre a rappresentare il terzo dei dieci avatar di Vishnu, identifica la nostra stessa era e quindi, l'era del cinghiale bianco. Questa era, per gli Indù, rappresenta una fase mitologica e magica per l'uomo nella quale si raggiunge la conoscenza assoluta in senso spirituale. Battiato, dal canto suo, ha utilizzato questo legame per esprimere che con una minima presa di coscienza atta a ridimensionare tutti i piccoli insignifanti problemi quotidiani è possibile elevarsi ad uno stato di conoscenza interiore completa. Al brano collabora anche Giusto Pio a cui è affidato il violino presente nel tappeto musicale e che va ad accompagnare l'altro strumento predominante della canzone, ovvero la chitarra elettrica. L'aspirazione al raggiungimento di una dimensione spirituale è un messaggio che Battiato fa passare anche attraverso il minimo utilizzo delle parole. Il brano, infatti, presenta solo due brevi strofe oltre al ritornello lasciando campo libero alla musica ed al pensiero. La canzone, tra le altre cose, è stata tradotta anche per il mercato spagnolo per la raccolta "Nomadas" del 1987 con il titolo "La era del jabalì blanco". Un brano particolare, quindi, che ben identifica la personalità e l'unicità artistica di Franco Battiato, un cantautore di grande qualità e ben lontano dalla banalità di una certa musica di massa.

 

 

 


 

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Franco Battiato

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Published by Marco Liberti - in Musica Italiana
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