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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"Se ci ritroveremo tutti in fondo al lungo viaggio,

avremo indietro l'anima, l'amore ed il coraggio.

Felice è lo stupore dopo il suono dei rintocchi,

perché so che l'infinito avrà i tuoi occhi..."

 

Enrico Ruggeri - L'infinito avrà i tuoi occhi

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24 aprile 2015 5 24 /04 /aprile /2015 23:01

Infatti, la canzone "L'arcobaleno" scritta da Giulio Rapetti, in arte Mogol, su musica di Gianni Bella e cantata da Adriano Celentano che l'ha pubblicata nell'album "Io non so parlar d'amore" del 1999, ha un origine avvolta nel mistero. Sarebbe stato, infatti, lo spirito di Lucio Battisti ad un anno dalla sua scomparsa ad indicare, attraverso una medium, al celebre compagno di lavoro l'idea ed alcuni parti del testo, oltre al titolo stesso della canzone. Tutto iniziò con un sogno particolamente nitido fatto da Mogol durante una notte in cui Battisti indicò l'arcobaleno come ponte tra noi e l'aldilà. In seguito a questo sogno una medium che spesso ha collaborato con le forze dell'ordine, il cui nome non è mai stato rivelato, chiamò la segretaria di Mogol dicendo di aver avuto contatti da parte di Battisti ma Mogol non diede peso a quelle parole dicendo di voler proprio sentire queste storie e solo dopo un episodio inspiegabile e paranormale accadutogli decise di approfondire la questione. La medium, italiana d'origine ma residente in Spagna, gli spiegò che l'anima del cantautore milanese gli aveva indicato di entrare in una libreria e di acquistare un libro posto in una specifica posizione descritta dallo stesso Battisti e che la medium non doveva leggerlo prima di un determinato lasso di tempo. Poche ore dopo, però, la medium avvertì una seconda visione dove questa entità gli disse di leggere un preciso capitolo e di comunicare a Mogol alcuni frasi che sarebbero servite per scrivere una canzone che avrebbe dovuto chiamarsi "L'arcobaleno", appunto. Mogol, quindi, si convise dell'accaduto e dopo essersi procurato il materiale suggerito da Battisti si recò a casa di Adriano Celentano dove, insieme a Gianni Bella che curò la parte musicale, diedero vita alla stesura del brano che affascinò subito gli autori e venne inserito nell'album "Io non so parlar d'amore" del 1999 dello stesso Celentano. Dopo l'incisione della canzone, Mogol avvertì un altro segnale da parte di Battisti legato a questo brano, ma lo stesso autore non ha mai rivelato dettagli in merito. Negli anni successivi anche i media si sono occupati di questa storia riuscendo ad intervistare i protagonisti tra cui la medium che apparve però col viso coperto e voce camuffata. In questa occasione la sensitiva dichiarò che tutta la vicenda rappresentando l'iniziale freddezza di Mogol nel credere alle sue parole fino al ritrovamento della poesia sull'arcobaleno nel libro indicato da quella entità dalle sembianze di Lucio Battisti. Secondo la medium, Battisti avrebbe avuto dall'aldilà il desidero di dedicare una canzone, l'arcobaleno, appunto al suo fraterno amico Mogol. Nella realtà, però, la canzone è stata dedicata proprio a Battisti dai suoi amici Mogol e Celentano e, anche se non confermato dal paroliere milanese, nel testo è chiaro il riferimento ad un amico scomparso prematuramente. "Io son partito poi così d'improvviso che non ho avuto il tempo di salutare..." e "Mi manchi tanto amico caro davvero..." sono solo due dei diversi tratti del brano che fanno pensare alla morte di un amico e conoscendo i retroscena legati alla sua composizione si capisce che non può non essere così. D'altronde quella tra Battisti e Mogol è stata molto di più di una semplice amicizia al punto che, anche dopo la morte del cantante avvenuta nel 1998 e nonostante il rapporto burrascoso avuto neli ultimi anni di vita che li portò anche alla separazione artistica, quel sentimento si dimostra ancora così forte da abbattare perfino le barriere del creato. In ogni caso, che sia stata frutto della fantasia dell'autore o che sia, realmente, dovuta ad un indicazione celeste, la canzone rimane un pezzo struggente e sublime della nostra storia musicale.

 

 

 

 

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commenti

P
Io credo fermamente che il testo e il titolo della canzone siano un evento trascendentale <br /> Sono credente e informatissima sui progressi che la scienza attribuisce al significato di coscienza attrverso gli studi e le esperuenze unane relative all'esistenza dell'anima <br /> Un infinità di nomi argomenti articoki libri che dimostrano e spiegano oktre la vita.....ma non basta un messaggio <br /> ☺
Rispondi
M
Probabilmente non basta un messaggio ms grazie comunque Patrizia del tuo contributo. A presto!
M
Vorrei fare notare che in questo articolo sono presenti diverse inesattezze. Parlare di Battisti come "cantautore milanese" ne denota la scarsa conoscenza.
Rispondi
P
Prego
M
Ciao Matt, probabile che ci siano inesattezze e qualche refuso ma è mia intenzione, con questi articoli, far conoscere e diffondere aspetti, tra i più disparati, della musica italiana per innescare dibattito, curiosità, confronto, proprio come in questo caso. Cosa trovi inesatto? In quanto al "cantautore milanese" è un lapsus poiché è vero che Battisti è laziale di origini ma ha vissuto e divenuto cantautore in quel di Milano dove ha vissuto per gran parte della sua vita, infanzia a parte. Grazie comunque della visita e aspetto di sapere la tua opinione in merito.
B
A Spoleto, durante una recente intervista pubblica, Mogol ha confermato che questa bellissima canzone è stata scritta per Battisti
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L
Questi messaggi riempiono il cuore. ....ho perso da poco a soli 53 anni un uomo bravissimo esageratamente bravo e generoso non ha voluto disturbare. .... io spero che quando sarà giunto il momento lo posso incontrare per l'infinito stare insieme a lui. ...laura portaluri
Rispondi
L
Questi messaggi riempiono il cuore. ....ho perso da poco a soli 53 anni un uomo bravissimo esageratamente bravo e generoso non ha voluto disturbare. .... io spero che quando sarà giunto il momento lo posso incontrare per l'infinito stare insieme a lui. ...laura portaluri
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L
Questi messaggi riempiono il cuore. ....ho perso da poco a soli 53 anni un uomo bravissimo esageratamente bravo e generoso non ha voluto disturbare. .... io spero che quando sarà giunto il momento lo posso incontrare per l'infinito stare insieme a lui. ...laura portaluri
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L
Questi messaggi riempiono il cuore. ....ho perso da poco a soli 53 anni un uomo bravissimo esageratamente bravo e generoso non ha voluto disturbare. .... io spero che quando sarà giunto il momento lo posso incontrare per l'infinito stare insieme a lui. ...laura portaluri
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C
Secondo me..... sarebbe meglio andarci a fondo. La musica è stata ideata da altri.
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E
E' un messaggio stupendo del grande Lucio, non solo per il suo caro amico mogol, ma anche per gli scettici che ogni giorno andrebbero stimolati da esperienze simili. Grazie Lucio e arrivederci presto
Rispondi
M
Infatti, grazie per il contributo Emilio e torna a trovarmi...;)
P
Inece di copiare ricercate il vero
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M
L'ho fatto Paola, ho anche intervistato Gianni Bella sull'argomento. Per questi articoli faccio ricerche e mi informo poi è ovvio che, parlando di una questione nota e famosa, troverai articoli simili in giro che trattano la stessa cosa. Sai qualcosa in merito per approfondire la cosa?Sarebbe utile ed interessante. Grazie
G
Meraviglioso brano, e ti dirò che io a quella storia ci credo, ciao buona giornata
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M
<br /> <br /> Anch'io credo che qualcosa di vero ci sia poichè non vedo il motivo per il quale artisti di quel calibro si sarebbero dovuti inventare una storia simile per lo più sfruttando il nome di un amico<br /> morto. Non credo l'abbiano fatto per ottenere visibilità e pubblicità perchè uno come Celentano fa sempre notizia e non serve altro per avere visibilità e poi il brano è così bello che si<br /> pubblicizza da solo.Ciao....<br /> <br /> <br /> <br />

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