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ci vorrebbe il sale per guarire le ferite,

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21 aprile 2015 2 21 /04 /aprile /2015 23:01

"Cosa avevi in mente" è il singolo che ha anticipato l'uscita dell'ultimo album di Antonello Venditti ,"Tortuga", pubblicato ieri 21 aprile. Il brano rispolvera un po' le tematiche che hanno fatto la storia del cantautore durante tutta la carriera e, soprattutto, negli anni d'oro del suo percorso. La protagonista, come spesso accade nei brani dell'artista romano, è una donna ma questa volta non si parla di una partner ma di un'amica che vive un momento difficile della sua vita. Compare, quindi, un altro aspetto che Venditti aveva trattato in diverse occasioni e cioè il suicidio o il tentativo dello stesso. La donna, infatti, in un momento di smarrimento dove non accetta la propria vita tenta il suicidio e lo si deduce dai versi: "...una rosa sul polso..." e "...quando hai scritto in grande non aiutatemi...". L'autore, quindi, chiede alla donna "Cosa avevi in mente" immaginando che forse la donna si aspettava tutt'altro dalla propria vita, "...una foto diversa da questa...". Lo stato instabile della donna si riversa poi sulla madre costretta a subire inerme inguste accuse ed isulti frutto solo di una confusione mentale in cui si trova la donna. Probabilmente, all'origine dello smarrimento c'è un amore finito o un'avventura occasionale che ha portato ad una inaspettata gravidanza e da qui nascono le incompresioni con i genitori, i dubbi sulla propria vita e le incertezze sull'amore che l'autore prova a descrivere con il verso: "L'amore è un rito pagano per raccontare domani a tua figlia chi eri...". Un testo forte, quindi, in linea con il grande passato del cantautore romano e che comprende un po' quegli argomenti che hanno segnato la sua storia e quella del grande cantautorato italiano degli anni '70 di cui Venditti era uno dei maggiori esponenti. Un nuovo singolo ed un album, dunque, che ci ripropongono un Venditti in grande forma in un periodo storico dove sono sempre meno i cantautori pensanti che hanno ancora qualcosa da dire e che hanno la forza e la capacità di trattare tematiche difficili allontanandosi dalla banalità di una musica commericale che ha il solo pregio di essere facilmente vendibile e diffusa da i maggiori media italiani. Artisti come Venditti, però, non hanno bisogno di vendere o di ottenere pubblicità: il suo marchio di qualità si vende da solo e basta annunciare il suo ritorno per ottenere subito un riscontro da parte di chi ancora riesce ad apprezzare la vera musica italiana di qualità.  

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Published by Marco Liberti - in Musica Italiana
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