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1 aprile 2015 3 01 /04 /aprile /2015 23:01

"Angelo" è uno dei brani più noti e rappresentativi del percorso artistico di Francesco Renga da solita. Dopo, infatti, gli anni '90 passati con la band dei Timoria, Renga intraprende nel 2000 il suo cammino da solista e subito ottiene degli ottimi riscontri con diversi brani fino ad arrivare alla trionfante partecipazione a Sanremo 2005 con la suddetta canzone dedicata alla figlia Jolanda nata da circa due mesi dal rapporto con l'attrice Ambra Angiolini a cui, invece, viene dedicato l'album "Camere con vista". Il disco fu pubblicato nel 2004 per poi essere rieditato dopo Sanremo nel 2005 con l'aggiunta di "Angelo". Il brano permette a Renga di confermare i primi successi da solista e di affermarsi definitivamente tra i big della musica italiana. Trovata, quindi, la serenità sentimentale, la ricchezza del primo figlio e la stabilità artistica Renga avvia una nuova fase della sua carriera che lo porterà a consolidarsi anno dopo anno anche oltre i confini italiani. La sua grande tecnica vocale risulta uno dei suoi punti di forza anche se, talvolta, l'eccessiva dimostrazione scolastica di tali capacità lo porta ad acrobazie vocali che possono risultare penalizzanti per l'interpretazione e per la comunicabilità del testo. In "Angelo" Renga, autore del brano insieme a Maurizio Zappatini, prega una figura celeste che assista la sua bambina e si prenda cura di lei ancora ingenua nei suoi incosapevoli comportamenti ed incolpevole dei mali del mondo in cui si è trovata a farne parte. Il tempo passa, preda degli eventi e dell'età, in un silenzio che consuma soprattutto la notte quando questi pensieri assalgono il protagonista portandolo alla preghiera verso questo angelo affinchè protegga sempre quella creatura che è parte di lui. Infatti, Renga, ha avuto l'illuminazione per scrivere questo brano di notte mentre guardava alla tv il disastro dello tsunami in Thailandia del 2004 e si pensa, tra l'altro, che l'angelo chiamato in causa possa essere l'anima della madre di Renga, scomparsa prematuramente. La paura, quindi, che anche sua figlia come successo a lui, possa perdere le sue guide sulla terra, intese come i genitori, gli offre lo spunto profondo di chiedere una mano dal cielo qualora lui fosse impossibilitato a proteggere ed aiutare la propria figlia. Un bellissimo testom quindi, espresso con tonalità che esaltano le capacità di Renga portandolo a vincere meritatamente il Festival con oltre la metà dei voti totali ed a conquistare pienamente il pubblico italiano.    

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Published by Marco Liberti - in Musica Italiana
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