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"...La noia è come il blues: ti fa pensare a dio,

 leggera come un gas che penetra il tuo io;

 La noia è nostalgia di un posto che non c'è,

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29 luglio 2020 3 29 /07 /luglio /2020 23:01

"Terra mia" è il primo album che Pino Daniele realizza dopo essersi formato come musicista nella band "Napoli Centrale" di James Senese. Con questo disco, pubblicato nel 1977, Daniele mette in pratica il suo sogno artistico ovvero quello di coniugare la cultura napoletana ed il blues, sua grande passione. Ovviamente la cosa riesce in pieno e Pino Daniele diventa un simbolo per Napoli negli anni che vedono anche la scalata al successo di un altro grande artista napoletano qual'è Massimo Troisi. I due diventano amici e collaborano in diversi progetti sia cinematografici, attraverso le colonne sonore realizzate da Daniele nei film di Troisi, e sia attraverso dei brani che lo stesso Troisi ha scritto, e talvolta cantanto, insieme a Pino come, ad esempio, la bellissima "'O ssaje comme fa 'o core". Un connubbio che dà l'idea del florido parterre di artisti che Napoli poteva offrire in quegli anni. Tornando a "Terra mia", Daniele, volle sottolineare l'appartenenza al proprio territorio sia con il brano che dà il titolo all'album che, ovviamente, con la celebre "Napule è", anch'essa presente in questo disco. Inoltre, non va dimenticato, che pur essendo un lavoro prodotto a livello nazionale prevedeva tutti brani in dialetto napoletano. "Terra mia", in particolare, è un brano viscerale che rende l'idea del trasporto e della passione con la quale Pino vede e illustra la sua Terra senza voler nascondere le sue verità più crude e primitive. Nel brano, inoltre, viene sottolineata anche l'amarezza di chi guarda affascinato questi luoghi senza poter far niente per un loro sviluppo. Nella canzone, però, viene espressa anche la volontà di non perdere mai la speranza in un cambiamento perchè le cose variano giorno per giorno ed anche Napoli, quindi, è in continua evoluzione. Tutto l'album e questo brano in particolare regala delle atmosfere uniche grazie alla voce inconfondibile di Pino ed alla sua vena autoriale che, nei primi album della storia musicale, viene espressa nella maniere migliore forse perchè ancora fresca e priva di qualsivoglia contaminazione commerciale. Inoltre, per questo lavoro discografico, non va assolutamente dimenticato l'apporto dei grandissimi musicisti che accompagnavano Daniele i quegli anni come, ad esempio, Enzo Avitabile, Rino Zurzolo e Rosario Jermano. Un album, quindi, che lancerà sul mercato una grande voce ed una nuova grande espressione della cultura napoletana.

 

 

Altro su:

Enzo Avitabile

James Senese

Massimo Troisi

Pino Daniele

Rino Zurzolo  

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