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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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31 agosto 2014 7 31 /08 /agosto /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Cristiano De André
La più bella di... Cristiano De André
 
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30 agosto 2014 6 30 /08 /agosto /2014 23:01

Ecco tutti i risultati dei sondaggi con scandenza Agosto 2014 con le relative percentuali di voto:

La più bella di...

X Antonello Venditti: "Alta marea" 38%

X Carmen Consoli: "In bianco e nero" 60%

X Edoardo Bennato: "L'isola che non c'è" 43%

X Federico Salvatore: "Se io fossi San Gennaro" 83%

X Gianna Nannini: "Sei nell'anima" 50%

X Max Pezzali: "Gli anni" 50%

X Peppino Di Capri: "Il sognatore" 75%

X Ron: "Vorrei incontrarti fra cent'anni" 50%

X Samuele Bersani: "Il pescatore di asterischi" 32%

X Toto Cutugno: "L'italiano" 75% 

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26 agosto 2014 2 26 /08 /agosto /2014 23:01
Intervista con... Eugenio Finardi

1.Eugenio, lei è un cantautore ed interprete raffinato ma nella sua carriera ha mostrato di avere un bagaglio artistico completo. Lei è passato con successo dalla musica per bambini al rock, dal cantautorato intimista al blues fino al reggae, al jazz, al folk, alla musica classica e persino al fado portoghese. In quale veste si sente più a suo agio?Come si definirebbe artisticamente?

Io mi definirei un musicista, un cantante eclettico. Ho avuto la fortuna di avere una madre cantante lirica e praticamente ho passato i miei primi nove mesi di esistenza all'interno di uno strumento musicale che non ha mai smesso di suonare, mia madre cantava sempre, anzi raccontava di avermi partorito non con un urlo ma con un acuto, per la precisione la nosta alta della regina della notte da "Il flauto magico" di Mozart! Conoscendola tendo a crederci. La preparazione vocale che mia madre mi ha passato, quasi per osmosi, mi è stata poi molto utile nell'affrontare le varie sfide musicali che la vita mi ha proposto. In particolare mi è stata molto utile quando ho dovuto affrontare la partitura di Filippo Del Corno per il progetto "Il cantante al microfono", l'omaggio a Vladimir Visotsky con "Sentieri selvaggi" diretti da Carlo Boccadoro. In realtà però questo comporta anche dei limiti: io per esempio non riesco a cantare musica che non sia nella scala temperata occidentale, ho i tasti bianchi e i tasti neri ma mi mancano i quarti di tono. Se dovessi proprio scegliere credo che la musica nella quale mi trovo più a mio agio sia il blues, genere di cui mi sono innamorato da giovanissimo, a 13 anni, e che non ho mai più abbandonato. Il blues è sempre stata la mia musica segreta, la mia musica dell'anima, il canto delle mie emozioni più private.

2.Il grande successo arriva per lei nel 1976 con l'album "Sugo" in cui troviamo, ad esempio, brani fondamentali per il suo percorso come "La radio" e "Musica ribelle". Che ricordi ha di quell'anno?Cosa ha significato per lei questo disco?Come sono nati questi grandi brani?

In effetti "Sugo" è stato l'album che mi ha cambiato la vita. Le canzoni sono nate in maniera molto semplice. A quell'età, avevo solo 24 anni, le canzoni fluiscono quasi spontaneamente, senza sforzo, ispirate da ciò che si vede intorno e dalle emozioni che ti attraversono il cuore. Era un momento splendido nella mia vita: avevo pubblicato un disco, convivevo per la prima volta con una ragazza, Milano era una città piena di stimoli, eccitante, c'era un grande fermento culturale e sociale, soprattutto nel mondo giovanile. Il 1976 fu l'anno del Parco Lambro e della nascita delle prime radio libere, un movimento storico irripetibile, in cui, per la prima volta, alle elezioni si arrivò quasi al sorpasso del partito comunista italiano sulla democrazia cristiana. Forse l'anno più eccitante di quel decennio fondamentale. Oggi c'è la tendenza a dipingerli solo come anni di piombo ma in realtà gli anni di piombo arrivarono dopo. I primi anni '70, fino appunto al 1976, furono un periodo di straordinaria crescita e creatività.  

3.Tra tutti i suoi brani. Qual è quello che ama di più?Quale quello, invece, che crede andrebbe rivalutato?Quale quello, infine, di un suo collega che le sarebbe piaciuto scrivere?

In realtà è molto difficile scegliere una canzone da preferire a tutte le altre, diciamo che ce n'è una manciata che ha per me un particolare significato: "Amore diverso", per esempio, è una canzone a cui sono molto legato perché è nata nella culla della mia primogenita Elettra, per stimolarla ad alzare il capino quando aveva poche settimane. Sono molto legato anche a canzoni come "Voglio", "Extraterrestre", ma anche a canzoni poco conosciute come "14 gocce di Valium", o a canzoni come "I fiori di maggio" o "Come in uno specchio". Se dovessi scegliere una canzone di un collega che mi piacerebbe avere scritto io, citerei, "Una notte in Italia" di Ivano Fossati o "Dolcenera" di Fabrizio De André. Ma se dovessi includere anche quelle in lingua inglese la scelta sarebbe quasi infinita...Basti pensare al repertorio di Peter Gabriel o di James Taylor.

4.Nella sua carriera ha collaborato e duettato con diversi grandi artisti tra cui Fossati, Vecchioni, Venditti, Concato, Ruggeri, Negrini, Alice e tanti altri. A quale esperienza è più legato?C'è qualcuno con cui sogna di collaborare o duettare in futuro?

Il grande sogno sarebbe quello di cantare e suonare insieme a qualche grande Bluesman storico come B.B. King. Un altro sogno è quello di cantare in armonia con una voce femminile. Paola Turci, Alice, Antonella Ruggiero. Prima o poi ci riuscirò.

5.Ci racconta un aneddoto particolare vissuto con un altro protagonista della nostra musica?

Mi ricordo con un sorriso la notte in cui ho registrato "Una notte in Italia" insieme ad Ivano Fossati. All'alba ci siamo trovati nel giardino dello studio a parlare di rose, di innesti e talee. Adesso che ci penso la stessa cosa accadde qualche tempo dopo con Fabrizio De André nella sua tenuta in Sardegna. Chissà come mai i fiori accomunano i musicisti?

6.Chi sono i suoi miti musicali?Cosa ascolta oggi?Come valuta l'attuale situazione del cantautorato italiano?C'è qualcuno che indicherebbe come suo erede?

I miei miti musicali sono tantissimi, e anche molto diversi tra loro: passo dai ZZ Top a Domenico Scarlatti, da Amalia Rodrigues a Muddy Waters, Luciano Berio e Jimi Hendrix. Il panorama cantautorale italiano contemporaneo lo conosco poco, anche perché mi sembra piuttosto derivativo, quasi tutto già scritto e già detto. Apprezzo la, per così dire, generazione di mezzo come Samuele Bersani, Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Max Gazzé e Daniele Silvestri. Però quando mi chiedono chi sia oggi a fare "Musica ribelle" la mia risposta è che la fanno i rapper. Nell'Hip Hop italiano cìè quella rabbia, quella denuncia, quella voglia di rivoluzione e di radicale cambiamento che mi sembra si sia afflosciata nei versi dei nuovi cantautori.

7.Lei ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo. Che ricordi ha di quelle esperienze?Cosa pensa del Festival?Conta di tornarci?

Di Sanremo non ho un grande ricordo. Anzi, credo che per uno come me, che è tendenzialmente un outsider, sia un'esperienza da evitare: non sono un personaggio nazional-popolare e quando partecipo a manifestazioni come Sanremo rischio di perdere la credibilità che ho acquisito con il mio pubblico. Le pressioni per andarci sono però tante per cui non posso dire con certezza che non vi parteciperò più.

8.Nel 2008 è stato anche protagonista a teatro con uno spettacolo che raccontava un po' la storia della sua carriera tra monologhi e, ovviamente, musica. Come è nata questa idea?Come giudica questa avventura?

L'idea mi è venuta dopo aver cantato il progetto su Vladimir Visotsky, che oltre ad essere un grandissimo cantautore era anche un poeta e un famoso attore, storiche sono rimaste le sue interpretazioni dell'Amleto di Shakespeare al teatro Taganka di Mosca. Per esprimere appieno i contenuti delle sue canzoni non bastava cantare bisognava anche usare la fisicità, la recitazione, tutto il proprio corpo. Questo mi fece venire il desiderio di fare la stessa cosa con i miei brani. Così nacque il progetto "Suono", che prosegue tutt'oggi con la versione teatrale dei miei concerti chiamata "Parole e Musica". Mi sono reso conto che il mio pubblico desidera approfondire i temi toccati dalla musica e dai testi e perciò ho sviluppato un monologo più colloquiale che permette di stabilire un rapporto più intimo con gli spettatori, perfetto per una dimensione teatrale.  

9.Pochi mesi fa, dopo l'alluvione in Sardegna, lei si è fatto promotore del progetto benefico "Arcu 'e chelu" chiamando tanti amici colleghi a contribuire. Cosa ha significato per lei questo progetto?Che legame ha con la terra ed il popolo sardo?C'è qualche artista che, in questa occasione, l'ha delusa rifiutando la collaborazione?

L'idea di "Arcu 'E Chelu" è venuta d'impulso, di getto, vedendo le immagini impressionanti il giorno dopo la tragedia di Olbia. Mi ha dato molta gioia e soddisfazione essere riuscito a realizzare questo progetto in un solo mese, e mi rende felice pensare che in questi giorni gli alunni della scuola più colpita dall'alluvione torneranno in cinque aule completamente ricostruite grazie a questo progetto interamente gestito da musicisti, senza intermediari o filtri. Ovviamente alcuni artisti non hanno partecipato, ma di questo preferisco non parlare, sono cose che succedono quando si agisce con il calcolo invece che con il cuore... 

10.A gennaio 2014, invece, ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico "Fibrillante". Che ci dice di questo progetto?Qual è la sua genesi?Che messaggio intende far passare?

"Fibrillante" è stato un momento molto importante per me perché segna il mio ritorno a "fare Finardi" dopo ben 16 anni di silenzio cantautorale. E' un album che mi ha dato grandi soddisfazioni e posso dire che valeva la pena aspettare così a lungo. Mi sembra di aver ritrovato l'energia, la determinazione, l'indignazione dei miei primi album per la Cramps. Il merito va anche a Max Casacci e a Giovanni Maggiore che lo hanno ispirato e prodotto. Sono stati loro a stimolarmi e a spingermi a scrivere ciò che pensavo dell'orrendo periodo storico che stiamo attraversando: un Nuovo Medioevo in cui pochi Principi possiedono tutta la ricchezza mondiale e possono, con il click del mouse, spostare il lavoro da un paese all'altro, addirittura da un continente all'altro, togliendo dignità, futuro e speranza a migliaia di uomini, rovinando famiglie in nome di un idolo nefasto: il Profitto, il Denaro. E' un album perfettamente riuscito, nella scrittura e nella realizzazione, completamente autoprodotto e curato con amore fin nei minimi dettagli da un collettivo di musicisti, tecnici e addetti ai lavori che hanno dato il massimo per ottenere il miglior risultato possibile. E' stato forse il disco più bello da fare in tutta la mia carriera! 

11.Sta lavorando già ad altro?Quali saranno i prossimi progetti che la vedranno protagonista?

Ci sono varie cose che bollono in pentola ma è ancora presto per parlarne...Per adesso sto ancora svezzando "Fibrillante"!

12.Maestro, la ringrazio infinitamente per la disponibilità e augurandole sempre buona musica le chiedo, in conclusione un saluto per tutti i lettori di "La musica che gira intorno...". Grazie

Un grande abbraccio a tutti coloro che ci leggono e arrivederci a presto in concerto, è il momento più bello, quando si può guardarsi negli occhi e condividere quel piccolo miracolo che è la Musica!

Eugenio Finardi

 

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25 agosto 2014 1 25 /08 /agosto /2014 23:01

Qui vediamo il presunto plagio tra "Quasi amore" pubblicata da Eros Ramazzotti nell'album "Dove c'è musica" del 1996 e scritta con Adelio Cogliati e la celebre "Mi ritorni in mente" incisa da Lucio Battisti nell'album "Lucio Battisti vol.2" del 1970 e scritta con Giulio Rapetti, in arte Mogol.

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24 agosto 2014 7 24 /08 /agosto /2014 23:01
Intervista con... Andrea Amati

1.Andrea lei è uno dei figli della grande tradizione autoriale della musica italiana. Con la sua penna è, riuscito, negli ultimi quindici anni, a collezionare diversi successi scrivendo brani anche per diversi "Big" della nostra musica oltre che per alcuni tra i giovani più promettenti. A chi si ispira dal punto di vista autoriale?Chi sono i suoi miti in tal senso?

Ho sempre ascoltato (e tuttora ascolto) tantissima musica italiana ed internazionale, dal pop al rock fino al soul e jazz ma se proprio dovessi citare un artista su tutti direi Lucio Battisti: ho divorato tutti i suoi dischi e all'interno della sua produzione, sempre validissima (a parte un paio di episodi) nonché sempre alla ricerca di mondi nuovi, c'è davvero tanto da ascoltare ed imparare.

2.Fra le tante collaborazioni, lei ha avuto l'onore di scrivere anche per Franco Califano. Che ricordo ha di questo grande artista?

E' davvero un onore e un vanto per me poter dire di aver scritto una canzone per il "califfo" nel suo (purtroppo) ultimo disco. Lo apprezzo da sempre e adoro soprattutto alcuni suoi dischi degli anni '70 in cui c'erano canzoni stupende e monologhi meravigliosi: spero davvero che la sua musica venga riscoperta e rivalutata a discapito del personaggio televisivo. Detto questo ho scritto "Una donna" (questo il titolo del brano) con Andrea Cardillo ed "il maestro" ha apportato alcune modifiche al testo e mi ha chiamato per confrontarsi su alcuni passaggi; successivamente ho avuto l'opportunità di conoscerlo dopo un concerto a Verona: era senz'altro una persona vera e sincera, che non recitava quando appariva pubblicamente come in molti purtroppo possono pensare.

3.Oltre Califano, lei ha scritto per Masini, Renga, Nek e tanti altri. Quale collaborazione le ha dato maggiori soddisfazioni?Per quale artista sogna di scrivere in futuro?

Beh, forse l'emozione più grande è stato il primo "piazzaggio" per Francesco Renga: la canzone di chiamava "L'ultima poesia" e la prima volta che l'ho sentita su cd mi son venuti i brividi. La gratificazione professionale più grande, però, l'ho avuta con "Contromano" per Nek: quello è stato il mio primo singolo importante da autore e sentire una mia canzone ovunque in radio e televisione è stata una bellissima emozione e soddisfazione. In particolare ricordo con piacere il concerto di Nek in un Forum di Assago stracolmo di gente nel 2005 (appena dopo aver vinto il Festivalbar e proprio nel periodo di "Contromano" come singolo) e vedere migliaia di persone intorno a me che sapevano la mia canzone è stato meraviglioso. Successivamente ho provato altre volte quella sensazione (per esempio Emma all'Arena di Verona con la mia "Protagonista") ed è sempre magico.

4.Ci racconta un aneddoto particolare vissuto con uno di questi protagonisti della nostra musica?

Più che un aneddoto, ricordo con grande piacere una giornata passata a casa del grande Dodi Battaglia: mi aveva cerato, tramite Massimo Varini (allora chitarrista di Nek), per scrivere canzoni per il disco del figlio Daniele. Dodi è un musicista raffinato e validissimo ma soprattutto una persona squisita: ricordo che mentre ascoltavamo alcuni miei provini nel suo studio mi guardai intorno e rimasi esterrefatto per la quantità di dischi d'oro appesi al muro...poi mi mostrò le sue chitarre signature (cioè create apposta per lui da grande marchi quali Fender e Maton) e sentirlo suonare fu davvero emozionante. 

5.Cosa pensa della situaziona attuale del nostro cantautorato?Cosa ascolta oggi?

Purtroppo o per fortuna oggi l'unico canale per i giovani artisti è quello dei talent shoe televisivi ma, aldilà del mio pensiero a riguardo, una cosa è inconfutabile: in questi contesti vengono valorizzati più che altro gli interpreti/le voci/i personaggi a discapito dei cantautori e questo è davvero un peccato e credo sia importante che nell'immediato futuro si riesca a trovare un canale per tornare a valorizzarli. Di conseguenza rimango legato ad artisti leggermente più "anziani" come Niccolò Fabi, Samuele Bersani, Raf, Afterhours, anche se delle nuove leve trovo molto interessante lo stile di Andrea Nardinocchi, che ho avuto anche la fortuna di conoscere. Parlando di artisti nuovi internazionali che apprezzo, invece, i primi che mi vengono in mente sono i Bastille/Lorde/Imagine dragons/Florence & the machine/Lana del Rey/Coldplay/Paolo Nutini/Young the giant...

6.Come detto lei ha scritto per molti giovani promesse italiane. Ci fa un nome che crede farà strada?

Questa è una domanda davvero difficile perché oggi arrivare è davvero difficile ma lo è ancora di più durare nel tempo quindi la mia personale opinione su un artista emergente potrebbe benissimo essere in disaccordo con il riscontro del pubblico. Ad ogni modo dell'ultima generazione di artisti credo che, per una serie di motivi, dureranno Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Marco Mengoni.

7.Qual è il suo sistema di scrittura?Come nascono le sue canzoni?

Le mie canzoni nascono sempre prima dalla musica e poi vengono completate dal testo. Negli ultimi anni però ho ridotto drasticamente la scrittura "in solitaria" e mi sono concentrato soprattutto sulle collaborazioni con altri autori: credo che "contaminarsi" sia la cosa più bella perché solo così possono nascere cose sempre diverse e nuove, oltre ad avere un confronto ed un riscontro immediato. 

8.Nel 2012 lei ha esordito come cantautore pubblicando "Cambio prospettiva". Come nasce questo progetto?Come si vede in questa veste?Intende continuare la sua carriera anche da interprete dei suoi brani o è da considerarsi come una parentesi della sua storia artistica?

Preciso subito che non sono il classico autore frustrato che vorrebbe essere sul palco al posto degli artisti che interpretano le mie canzoni: al contrario, sto benissimo in questa veste e continuerò a scrivere per gli altri finché la cosa avrà un senso artistico ed economico. Detto questo, a 35 anni ho voluto togliermi lo sfizio di realizzare un disco tutto mio di canzoni che avevo nel cassetto e che mi rappresentavano di più rispetto ad altre: è stata una bellissima parentesi che anche senza grosse velleità/investimenti mi ha permesso di potermi togliere qualche piccola soddisfazione. 

9.A cosa sta lavorando ora?Ha brani pronti nel cassetto?Quali saranno i prossimi progetti che la vedranno protagonista?

Chi come me fa l'autore di professione scrive/viaggia/incontra persone in un flusso continuo di lavoro; in quest'ottica è sempre difficile dire cosa possa succedere nell'immediato futuro, seminando quotidianamente, ma com'è normale che sia ho già alcune conferme di brani inseriti in dischi di artisti importanti. Per scaramanzia e soprattutto per correttezza preferisco non fare nomi. 

10.Andrea la ringrazio per la disponibilità, le auguro sempre buona musica e le chiedo, in conclusione, un saluto per tutti i lettori di "La musica che gira intorno...". Grazie.

Grazie per aver pensato a me per un'intervista, tra tanti operatori della musica italiana! Un saluto a tutti i lettori di "La musica che gira intorno...", che tra l'altro è una canzone di Fossati che adoro!

Andrea Amati

 

 

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23 agosto 2014 6 23 /08 /agosto /2014 23:01
Sanremo 2015: Amoroso in pole, Albano esclude Romina

Continuano le voci sul possibile cast artistico che salirà sul palco dell'Ariston al prossimo Festival di Sanremo targato Conti. Dopo i nomi citati nel precedente articolo legati alle passate esperienze televisive del conduttore toscano e quelli inerenti a stretti rapporti d'amicizia iniziano anche a circolare altri nomi. Tenendo conto delle dichiarazioni dello stesso Conti sull'apertura verso i ragazzi dei talent appare insistente il nome dei Dear Jack, provenienti dalla scuola di "Amici" come anche quello di Alessandra Amoroso, nata sempre nello stesso ambito anche se ormai da diversi anni brilla di luce propria. Per garantire una regolarità della gara offredno quindi una garanzia in tal senso verso i grandi nomi della musica italiana, però, i giovani Dear Jack, praticamente neonati del mondo discografico, andrebbero inseriti tra le nuove proposte mentre la Amoroso ha già tutte le carte in regola per essere tra i Big. Si spera che Conti seguirà questa strada per non ripetere gli errori degli scorsi anni dove il televoto ha concesso vittorie "televisive" che hanno penalizzato lo spttacolo e lo spessore della manifestazione portando i grandi nomi ad allontanarsi dall'Ariston quasi definitivamente. Un altro nome circolato è quello di Albano Carrisi che, come si sempre, si candida alla partecipazione visto il suo legame sentimentale con quel palco ma, nonostante la ritrovata intesa artistica con la sua ex compagna Romina Power, l'artista, ha precisato che oggi lui vive una carriera da solista e se sarà a Sanremo sarà da solo smorzando la suggestione di un loro ritorno insieme sul palco dell'Ariston come sponsorizzato dall'ondata mediatica sull'argomento. Albano ha dichiarato di rispettare questa manifestazione e di non avere nessuna intenzione di usare Sanremo per fare gossip e sfruttare la situazioni per finalità personali. Certo per molti italiani non più giovanissimi potrebbe rappresentare una bella botta nostalgica e sicuramenti i media troverebbero il modo di sfruttare al meglio questa situazione che è poi proprio quello che, almeno secondo le dischiarazioni, Albano vuole evitare. Chissà che Conti non riesca a convincerlo per portare un po' l'atmosfera de "I Migliori Anni" anche a Sanremo. Tra l'altro, in una delle sue prime interviste da conduttore del Festival, Conti, ha ammesso di sognare Mina ed è, quindi, chiaro che cerchi un colpo in tal senso. Probabilmente convincere Mina sarà impresa impossibile ma, non è detto che non ci riesca con Albano e Romina. Non resta, quindi, che aspettare per saperne di più.    

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22 agosto 2014 5 22 /08 /agosto /2014 23:01

Qui vediamo il caso tra "Ti sposerò perché" pubblicata da Eros Ramazzotti nell'Ep "Musica è" del 1988 e scritta con Adelio Cogliati e Piero Cassano e "Say you, say me" incisa da Lionel Richie nell'album "Dancing on the Ceiling" del 1986.

 

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21 agosto 2014 4 21 /08 /agosto /2014 23:01
Intervista con... Noemi

1.Veronica Scopelliti, in arte Noemi, cantautrice, interprete grintosa e graffiante, musicista, regista. Prima ancora di raggiungere la grande notorietà grazie ad "X Factor" nel 2009, seppur giovanissima, hai collezionato diverse esperienze: comparsa da bambina in uno spot televisivo, chitarrista per un gruppo a Castrocaro, cortometraggi scritti e realizzati, inviata per la tv universitaria oltre, ovviamente ai primi passi nella musica con incisioni di cover, attività da corista, finalista a SanremoLab e i primi concerti. Una gavetta importante che ti ha dato le armi giuste per affrontare il "dopo-talent" con personalità e talento a differenza di tante altre belle promesse presto dimenticate senza il supporto mediatico dello show televisivo. Quanto credi sia valso questo tuo personale bagaglio di vita sia nell'affrontare "X Factor" che dopo?Quando hai capito di essere diventata Noemi?Come nasce il tuo nome d'arte?E il tuo amore per la musica?

Credo che sia importante la gavetta, non ci si può buttare nell'oceano senza saper nuotare, questo è il senso di tutte queste esperienze che mi hanno aiutato ad affrontare al meglio tutto ciò che mi è successo. Sto ancora cercando di capire che è Noemi. Il mio nome d'arte è quello che mi voleva dare mia mamma, niente di più. Nella mia famiglia la musica c'è sempre stata, mio papà e la mia mamma hanno sempre sentito un sacco di generi diversi, in più mio papà suona la chitarra ed ha partecipato a Castrocaro.

2.Cosa ha rappresentato, per te, "X Factor"?Qual è il tuo pensiero sui talent show ora che sei al tuo secondo anno nella squadra di "The Voice"?

"X Factor" è stato un grande trampolino di lancio. Credo che i talent, sempre che si abbia un progetto vero da presentare, possano essere un grande veicolo promozionale. 

3.Dopo "X Factor" hai fatto un percorso formidabile collezionando successi di pubblico e critica come pochi, tra gli artisti della nuova generazione, sono riusciti a fare. Ciò è frutto meritato del tuo innato talento, di una capacità interpretativa e comunicativa che permettono paragoni stilistici, non blasfemi, con i più grandi nomi del panorama femminile della nostra musica come Mia Martini e Fiorella Mannoia. Come hai vissuto questo impatto devastante?Te l'aspettavi?Che effetto ti fanno questi paragoni?

Non mi aspettavo così tanti consensi e soprattutto di essere accostata a delle donne così importanti. Io cerco di reggere il confronto anche se, devo ammettere, è davvero dura!!

4.Tra i successi, ovviamente, ci sono le tre partecipazioni al Festival di Sanremo. Aldilà delle classifiche che ti hanno dato comunque un terzo, un quarto ed un quinto posto, hai sempre portato ottimi prodotti e ottenuto larghi consensi sotto tutti i punti di vista. Qual è il tuo pensiero sul Festival?Conti di tornarci?Trovi giusto che, un ragazzo appena uscito da un talent, venga ammesso tra i big su di un palco così duro o credi sia più corretto, anche per rispetto a chi ha una lunga esperienza, che gli stessi siano inseriti fra le nuove proposte?Non credi che sia quella categoria il giusto trampolino di lancio e che, invece, essere tra i big resti, come un tempo, un punto di arrivo per un artista?

Credo che il palco del Festival sia veramente importante e non vada mai snaturato e soprattutto non vada mai privato della sua natura nazional popolare, che ne è la forza. I big credo siano scelti proprio in base a questa caratteristica. Se un cantante ha venduto e ha avuto un grande successo perché non dovrebbe essere ammesso in questa categoria?? Ne va anche del ricambio generazionale che è fisiologico.

5.Nel tuo percorso già molto ricco hai realizzato duetti e collaborazioni importanti con nomi come Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Gaetano Curreri, Claudio Baglioni, Antonello Venditti e tanti altri. Quale di queste ti ha dato maggiori soddisfazioni?

Sicuramente cantare un pezzo scritto da Gaetano e Vasco era il mio sogno. "Vuoto a perdere" è una di quelle canzoni che vado ad ascoltare spesso ed io non è che mi ascolti con piacere, sono molto critica con me stessa.

6.Ci racconti un aneddoto particolare vissuto con un altro protagonista della nostra musica?

Quando ho inciso "Vuoto a perdere" mi faceva strano avere nelle cuffie la voce di Vasco che mi parlava... Veramente assurdo!!

7.Tra tutti i tuoi brani qual è quello che ami di più?Quale quello, invece, che credi meritasse più fortuna?

"Briciole" e "Vuoto a perdere" sono le mie preferita!! Penso che "Poi inventi il modo", canzone che Federico Zampaglione ha scritto per me meritasse di più. 

8.Chi sono i tuoi miti musicali?Chi ritieni la più grande voce femminile della storia della musica italiana?Cosa ascolti oggi?Cosa pensi della situazione attuale della nostra musica?

Io sono una grande fan di Carole King, Vasco, De Gregori, Battisti, Erikah Baud e tanti altri. Per me Mia Martini è la più grande per anima, voce e sensibilità. Oggi ascolto molto i dischi elettronici duri da Skrillex a Sven Vath. La musica italiana oggi è in uno stato di paura di sbagliare assoluta, spero che ne usciremo.

9.A febbraio 2014, durante l'ultimo Festival, hai pubblicato il tuo terzo album di inediti "Made in London". Cosa rappresenta questo progetto?Pensi ad una graduale svolta internazionale per la tua musica visto che hai scelto Londra anche per viverci?Pensi di abbandonare, in futuro, definitivamente la musica italiana?Quali saranno i prossimi impegni che ti vedranno protagonista?

Questo disco l'ho scritto per me, per quello che vorrei diventare ed essere. Non credo molto nelle svolte internazionali soprattutto per noi italiani, ragioniamo troppo in piccolo e siamo abituati a pensare i progetti solo per l'Italia. Spero di poter lavorare all'estero come autrice, in Inghilterra ho ricevuto molti complimenti per aver scritto pezzi come "Acciaio" e "Don't get me wrong" che sicuramente sono più affini alla cultura inglese che alla nostra.

10.Veronica, ti ringrazio per la tua disponibilità e augurandoti il meglio per il tuo futuro ti chiedo, in conclusione, un saluto per tutti i lettori di "La musica che gira intorno...". Grazie

Un grande saluto a tutti i lettori de "La musica che gira intorno...", spero vi allieterò anche con la mia!!

Noemi

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20 agosto 2014 3 20 /08 /agosto /2014 23:01

Qui vediamo la somiglianza tra "L'aurora" pubblicata da Eros Ramazzotti nell'album "Dove c'è musica" del 1996 e scritta con Adelio Cogliati e "Notte prima degli esami" incisa da Antonello Venditti nell'album "Cuore" del 1984.

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19 agosto 2014 2 19 /08 /agosto /2014 23:01
Quiz: Ricomponi l'artista 3

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