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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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17 ottobre 2014 5 17 /10 /ottobre /2014 23:01
Sanremo 2015: Big in gara, ecco i papabili

Continuano incessanti le indiscrezioni sul cast canoro del prossimo Festival di Sanremo. Sebbene manchi ancora tanto alla definizione della lista ufficiale dei 16 Big in gara vi sono diversi nomi che, ad oggi, pare abbiano buone possibilità di essere tra i prescelti. Tra i nomi più caldi ci sono sicuramente quelli di Marco Masini, Alessandra Amoroso, Anna Tatangelo, Irene Grandi e Francesco "Kekko" Silvestre dei Modà anche se non è ancora chiaro se come autore (vedi Tatangelo) o anche come interprete. A questi vanno aggiunti Annalisa Scarrone, Marco Carta, Antonella Lo Coco, Dear Jack e Valerio Scanu, anche per la sintonia con Conti ed i buoni risultati durante l'edizione attuale di "Tale e quale show". Proprio da questa trasmissione, però, potrebbe arrivare qualche altro nome anche di artisti che vi hanno preso parte nelle prime due edizioni tra cui Luisa Corna, Attilio Fontana o Mietta. Inoltre non tramonta l'ipotesi Albano Carrisi anche se, è escluso l'accompagnamento di Romina Power, almeno per la gara. Tra gli altri artisti che potrebbero avere accesso alla competizione c'è anche Zibba, dopo l'ottima performance tra i giovani dell'anno scorso, Giuseppe Povia, che vorrebbe riportare all'Ariston il suo graffio autoriale o artisti in cerca di un rilancio come Aleandro Baldi e Paolo Vallesi. In cerca di nuove emozioni, dopo problemi di salute superati, vi è anche Michele Zarrillo e lo stesso discorso potrebbe contare per Omar Pedrini e per Enrico Ruggeri, da poco usciti in piena salute da una sala operatoria. Da tenere sotto controllo, poi, c'è anche Nino D'Angelo, veterano del Festival e assente da diverse edizioni: se ci sarà spazio per il dialetto è probabile una sua candidatura insieme a quella di Clementino che appare il favorito per rappresentare il rap italiano. Ma i tempi, come detto, sono ancora lunghi, di nomi ne gireranno ancora tanti e, come sempre, non mancheranno sorprese e si spera solo siano positive dopo gli ultimi cast non pienamente convincenti.   

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16 ottobre 2014 4 16 /10 /ottobre /2014 23:01
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14 ottobre 2014 2 14 /10 /ottobre /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Pooh
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13 ottobre 2014 1 13 /10 /ottobre /2014 23:01

I VEMM, Very Excited Mad Musicians ovvero Pazzi Musicisti Molto Esaltati, prendono forma nel 2013 grazie alla volontà di Emanuele Luigi Andolfi, chitarrista ed autore del gruppo che, affiancato dal bassista Lorenzo Beverati e dal cantante Valerio Garavaglia, inizia questa avventura con la voglia di unire competenza e bravura strumentale, con ascendenza prevalentemente rock, ad una ironica goliardia nella stesura dei testi che, però, non esclude la possibilità di trattare problematiche reali e di offrire al pubblico spunti di riflessione. Con le dovute proporzioni, il loro linguaggio ed il loro modo di vedere e di vivere la musica ricorda un po' la più celebre band Elio e le Storie Tese ed è stata, molto probabilmente, una delle fonti di ispirazioni più forti per la loro formazione. L'originalità, infatti, come per gli "Elii" è un tassello centrale del loro progetto oltre ad essere un qualcosa di fondamentale per chiunque oggi voglia emergere dalle infinite proposte che girano in rete. La chiave ironica favorisce l'identificazione ma rimane comunque una scelta molto coraggiosa per imporsi ad alti livelli. Non a caso, a livello nazionale, sono davvero in pochi gli artisti che hanno ottenuto la giusta considerazione proponendo questo tipo di musica. Come detto, però, i VEMM, non offrono semplice musica demenziale ma, proprio come gli "Elii", hanno grande padronanza degli strumenti attraversano generi diversi come il rock, il jazz, il funky fino all'heavy metal e, soprattutto, una attenzione particolare ai testi che, seppur proposti con ironia non si fermano alla semplice e pure goliardia ma affondano, talvolta in maniera decisa, nei problemi della nostra società attraverso lucide e graffianti testimonianze dei nostri giorni. Nel loro primo album, che porta il nome della band, il dito, ad esempio, è puntato sulle difficoltà dell'industria discografica e sui falsi miti creati ad arte dai media. Proprio la difficoltà di emergere ed il mondo della gavetta tra i più disparati locali italiani dove già farsi pagare diventa un'impresa è il tema di uno dei loro brani più popolari in rete intitolato "Il cachet". Durante la composizione di questo disco, quindi, si sono aggiunti alla band Simone Allori (tastierista), Davide Savarese (batterista) e Luca Marzano (componenti elettronici) per comporre la formazione definitiva del gruppo. Inoltre, per la registrazione del concept album, i VEMM, si sono avvalsi della collaborazione del batterista Alessandro Milone, dei cantanti Giuseppe Di Bianca, Ruben Coco e Ilenia Bianchi e del sassofonista Edoardo Capparucci. Non resta, quindi, che tenere d'occhio questi ragazzi capaci ed intelligenti e sperare che venga concessa loro la giusta opportunità per emergere.

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12 ottobre 2014 7 12 /10 /ottobre /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Nomadi
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11 ottobre 2014 6 11 /10 /ottobre /2014 23:01

A sette anni dal suo ultimo lavoro discografico, esce il 14 ottobre, il nuovo album di Amedeo Minghi intitolato "Suoni tra ieri e domani" e lanciato dall'affascinante singolo "Io non ti lascerò mai". Il suddetto brano che, già da fine settembre, ha fatto da apripista a questo nuovo lavoro del cantautore romano è anche l'unico inedito presente nell'album che vede, invece, la rielaborazione di dieci brani scritti da Minghi nell'arco della sua carriera e destinati ad altri artisti. L'artista, quindi, reinterpreta a suo modo canzoni sue ma conosciute, fino ad ora, con altre voci. Ad accompagnare Minghi in questa avventura, anche vocalmente, c'è la pianista Cinzia Gangarella mentre il video di "Io non ti lascerò mai" è stato girato da Michele Vitiello, uno studente dell'Università "La Sapienza" di Roma, che ha ricreato una ambientazione dai sapori della mitologia classica rappresentando Minghi nella figura di Orfeo. Tali ambientazioni sono state ritrovate, quindi, nella Tomba di Minosse, nel castello di Gresti e tra i crateri silvestri in Sicilia. La canzone romantica e dai toni a tratti epici, si adatta particolarmente al contesto paesaggistico ed emozionale ricreato per l'occasione consegnando all'utente finale un lavoro artistico completo in tutti suoi aspetti e senzazioni audio-visive intense e avvolgenti. Il disco, inoltre, è affiancato da una raccolta di 64 pagine a colori che ripercorrono, attraverso interpreti, musicisti, produttori ed etichette discografiche, la storia della musica italiana aggiugendo, tra l'altro, prima di ogni traccia, riflessioni ed aneddoti sulla sua strada in musica. Molto più di un disco, quindi, ma un vero e proprio elogio alla musica italiana ed un regalo per tutti gli appassionati del genere. Un ritorno in grande stile, dunque, per uno dei grandi professionisti della nostra musica.        

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10 ottobre 2014 5 10 /10 /ottobre /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Nek
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9 ottobre 2014 4 09 /10 /ottobre /2014 23:01

Siberia è una giovane band italiana che nasce nel 2010 nel territorio livornese e si consolida con la formazione attuale dopo circa un anno. Il nome del gruppo nasce dal romanzo "Educazione Siberiana" di Nicolai Lilin, testo particolarmente apprezzato da tutti i componenti della band. A formare la squadra vincente sono Eugenio Sournia (voce e chitarra), Piero Laganà (basso), Luca Pascual Mele (batteria) e Matteo D'Angelo (chitarra). Eugenio e Piero, inoltre, sono tra i fondatori della band insieme all'ex batterista della stessa Federico Meini, mentre Luca e Matteo sono stati aggiunti pochi mesi dopo, proprio quando è stato ufficialmente scelto il nome Siberia. Loro offrono sonorità che vanno dal post-punk al rock e sono sempre alla ricerca di nuovi sentieri musicali al fine di modernizzare, a loro modo, la tipica canzone italiana. In questi pochi anni di attività farciti di tanta gavetta, il gruppo, è riuscito già ad ottenere una visibilità ed un consenso ragguardevole. Questo è dovuto principalmente al loro indiscutibile talento e alla voglia di sperimentare nuove strade nella musica italiana avendo come base la storica tradizione cantautorale italiana e la determinata volontà di emergere attraverso la qualità. Sebbene, infatti, oggi la diffusione musicale sia in qualche modo più facile grazie ad internet è anche vero che la concorrenza è enorme e, tra dilettanti allo sbaraglio e prodotti di qualità, c'è davvero un mare infinito di strade che il web consente di attraversare. Riuscire, quindi, ad emergere da questo oceano di sonorità non è facile ed è praticamente impossibile se non si carpisce la curiosità dell'ascoltatore al primo ascolto e ciò può avvenire solo offrendo qualità e novità. Arrivare ai grandi media e nella musica che conta sarà il passo successivo da compiere per questa band ma già si può ben capire che quel momento arriverà presto anche se, tra strane logiche di mercato ed interessi privati vari, sono in molti i giovani che hanno vero talento ad essere trascurati a favore dei soliti noti e di chi ha, fortuna loro, influenti "santi in paradiso". D'altro canto, sono questi i motivi principali che hanno portato in uno stato di crisi l'industria musicale italiana e ciò non è plausibile considerando la materia prima di assoluta qualità che ogni giorno fiorisce nel nostro paese. Playlist forzate, affari personali, disonestà e incompetenza hanno portato sull'orlo del fallimento uno dei fiori all'occhiello del nostro Paese come la musica italiana, ancora oggi, nonostante tutto, amata e apprezzata in tutto il mondo. Sperando che presto si cambi rotta, auguro ai Siberia e a tutti i giovani di vero talento di riuscire ad ottenere al più presto quelle possibilità che hanno già dimostrato di meritare ampiamente.     

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8 ottobre 2014 3 08 /10 /ottobre /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Loredana Bertè
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6 ottobre 2014 1 06 /10 /ottobre /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Irene Grandi
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