Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog

Presentazione

  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
  • Contatti

Profilo

  • Marco Liberti
  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.

Cerca

Citazione del mese

"Se ci ritroveremo tutti in fondo al lungo viaggio,

avremo indietro l'anima, l'amore ed il coraggio.

Felice è lo stupore dopo il suono dei rintocchi,

perché so che l'infinito avrà i tuoi occhi..."

 

Enrico Ruggeri - L'infinito avrà i tuoi occhi

Sondaggi

6 aprile 2015 1 06 /04 /aprile /2015 23:01
Sondaggi: La più bella di... Francesco Renga
La più bella di... Francesco Renga
 
pollcode.com free polls
Condividi post
Repost0
5 aprile 2015 7 05 /04 /aprile /2015 23:01

"Cuore matto" è sicuramente il brano più rappresentativo e più noto di Little Tony. Antonio Ciacci, questo il vero nome dell'artista, infatti, presenta questo brano scritto da Armando Ambrosino e Totò Savio al Festival di Sanremo del 1967 in coppia con Mario Zelinotti dove si piazzerà solo decimo. La classifica sanremese, però, non preoccupa l'artista perchè solo l'anno prima al Cantagiro, con il suo primo grande successo "Riderà" non vinse, ma le vendite gli diedero comunque ragione con oltre il milione di copie. Stessa sorte toccherà a "Cuore matto" che rimase, attraverso il singolo che contiene anche il brano "Gente che mi parla di te", tra i primi posti delle vendite per nove settimane oltre ad aprire all'artista le porte del mercato estero. La canzone, inoltre, venne realizzata anche in spagnolo dal gruppo Los Catinos. Sempre nel '67, la canzone, viene incisa su di un singolo insieme a "Lungo la mia strada" dall'altro interprete sanremese del brano e cioè Mario Zelinotti ma non avrà la stessa fortuna. Ancora nel 1967, poi, per cavalcare l'onda del successo di Little Tony, viene realizzato anche un film basato sulla canzone, i cosidetti musicarelli, dal titolo "Cuore matto... matto da legare" diretto da Mario Amendola e con lo stesso Little Tony affiancato, tra gli altri, da Ferruccio Amendola tra gli interpreti. La canzone parla di un uomo innamorato ed abbandonato che non riesce a far capire al proprio cuore che quella donna tanto desiderata ama un'altra persona e non ha intezione di ritornare da lui. L'artista, quindi, mette avanti il cuore capace ancora di perdonare e ostinato ad inseguire ancora quell'amore anche perchè, la donna, non è mai stata in fondo tanto chiara sulle sue decisioni sentimentali. L'uomo, quindi, spinge la donna a dire la verità una volta per tutte e, forse, solo allora il suo cuore capirà e troverà la pace. Un testo originale che trova la sua miglior collocazione nello stile canoro ed interpretativo di Little Tony. Un rock popolare che strizza l'occhio all'America ed alle sue tendenze giovanili che stanno, in quegli anni, arrivando in Europa. "Riderà" e "Cuore matto" sono figlie proprio di quel movimento e Little Tony è sicuramente uno dei maggiori esponenti di quel nuovo modo di fare e di offrire la musica in Italia. Vestiti sgargianti, sorriso stampato e l'immancabile ciuffo alla Elvis saranno i suoi marchi di fabbrica per tutta la sua carriera e questi primi successi saranno i suoi cavalli di battaglia per tutta la vita. Antonio si spegnerà poi nel 2013 a causa di un tumore ai polmoni ma nei mesi della degenza non si è mai voluto mostrare pubblicamente in disordine affinchè venisse ricordato sempre al top così come ha fatto anche nella sua ultima esibizione due mesi prima del decesso nella trasmissione "I migliori anni" di Carlo Conti dove, tra l'altro, sempre in perfetta forma aveva cantato proprio "Riderà" e "Cuore matto" rivelando che, al momento dell'incisione di quest'ultima, era poco convinto del suo valore e la considerava una "canzoncina". Quella canzoncina ha fatto la sua storia e quella della musica italiana e le sue note saranno per sempre legate al nome di Little Tony.   

Condividi post
Repost0
4 aprile 2015 6 04 /04 /aprile /2015 23:01
Sondaggi: La più bella di... Fabrizio Moro
La più bella di... Fabrizio Moro
 
pollcode.com free polls
Condividi post
Repost0
3 aprile 2015 5 03 /04 /aprile /2015 23:01

"Il mutevole abitante del mio solito involucro" rappresente il brano e l'album della maturità di Silvia Salemi. L'artista, infatti, dopo il boom ottenuto negli anni '90 aveva avuto una pausa artistica dovuta anche ad aspetti privati fra cui la maternità per poi tornare con questo album nel 2007 con una età diversa ed una consapevolezza maggiore nelle proprie capacità. Commercialmente, Silvia, con questo album non ripeterà i numeri dei suoi primi anni di carriera ma rappresenterà comunque un ritorno professionale importante dopo una lunga assenza dalle scene. Ad accompagnare la Salemi nella composizione dei brani c'è sempre il fidato Giampiero Artegiani ed i risultati si vedono. Diversi sono i brani notevoli e soprattutto il suddetto che dà il titolo all'album è forse quello che meglio sintetizza la crescita di un'artista che comunque, anche in giovane età, si era sempre mostrata molto attenta a tematiche importanti ed a testi ben curati. Un'artista mai banale che, con questo brano, decide di osare ancor di più toccando una questione complicata e non molto commerciale come la battaglia interiore che ogni essere umano combatte ogni giorno con il proprio io. Silvia si destreggia, quindi, tra l'essere e l'apparire, tra ciò che si sente dentro e ciò che, invece, viene messo in mostro. Si parla, quindi, in qualche modo di quelle maschere che ognuno di noi è costretto ad indossare per recitare un ruolo in una società che non ammette debolezze e che spesso ci allontana dal proprio instinto e del proprio libero pensiero. Ed è proprio in quel momento, infatti, che nasce la sfida, la battaglia, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Un discorso non facile da affrontare ma espresso in maniera efficace dalla Salemi e da Artegiani con questo pezzo che entra di diritto tra le più belle performance della talentuosa e spesso dimenticata interprete sicilana. La Salemi, infatti, rientra tra quelle poche voci femminile capaci di trasmettere ciò che canta facendo passare il messaggio con estrema facilità e con grande trasporto. Questo dono appartiene a poche donne della musica italiana ed è questo che fa di una cantante un'artista. Mia Martini, Fiorella Mannoia, Andrea Mirò, Mariella Nava e poche altre hanno questo dono e trascurarlo è un qualcosa di dannoso per il bene della nostra musica. Da diversi anni, infatti, Silvia era completamente sparita dai maggiori media nazionali e solo grazie all'interessamento di Carlo Conti che l'ha voluta a "Tale e quale show" ha acquisito una nuova visibilità permettendola di farla conoscere anche alle nuove generazioni. Si spera che ciò possa essere positivo per il prossimo album, a cui Silvia sta lavorando scrivendo i brani di propria mano, affinchè non cadi subito nel dimenticatoio come successo per il suddetto album. Dal 2007, infatti, non ci sono state nuove pubblicazioni e ciò è dovuto anche l'impossibilità, vista l'assenza dei media, di una adeguata promozione. Oggi che ciò che potrebbe avvenire si spera che Silvia colga a volo questa occasione con un lavoro che la consacri definitivamente. Per la cronaca, infine, per il videoclip de "Il mutevole abitante del mio solito involucro" c'è stato il debutto alla regia di Beppe Fiorello premiato, inoltre, con il "Venice Music Award" del 2007 per il miglior esordio. Una vittoria tutta sicula che si spera possa avere il giusto e meritato seguito affinchè non venga compromessa per sempre una carriera di una vera artista a favore dei soliti noti.

Condividi post
Repost0
2 aprile 2015 4 02 /04 /aprile /2015 23:01
Sondaggi: La più bella di... Don Backy
La più bella di... Don Backy
 
pollcode.com free polls
Condividi post
Repost0
1 aprile 2015 3 01 /04 /aprile /2015 23:01

"Angelo" è uno dei brani più noti e rappresentativi del percorso artistico di Francesco Renga da solita. Dopo, infatti, gli anni '90 passati con la band dei Timoria, Renga intraprende nel 2000 il suo cammino da solista e subito ottiene degli ottimi riscontri con diversi brani fino ad arrivare alla trionfante partecipazione a Sanremo 2005 con la suddetta canzone dedicata alla figlia Jolanda nata da circa due mesi dal rapporto con l'attrice Ambra Angiolini a cui, invece, viene dedicato l'album "Camere con vista". Il disco fu pubblicato nel 2004 per poi essere rieditato dopo Sanremo nel 2005 con l'aggiunta di "Angelo". Il brano permette a Renga di confermare i primi successi da solista e di affermarsi definitivamente tra i big della musica italiana. Trovata, quindi, la serenità sentimentale, la ricchezza del primo figlio e la stabilità artistica Renga avvia una nuova fase della sua carriera che lo porterà a consolidarsi anno dopo anno anche oltre i confini italiani. La sua grande tecnica vocale risulta uno dei suoi punti di forza anche se, talvolta, l'eccessiva dimostrazione scolastica di tali capacità lo porta ad acrobazie vocali che possono risultare penalizzanti per l'interpretazione e per la comunicabilità del testo. In "Angelo" Renga, autore del brano insieme a Maurizio Zappatini, prega una figura celeste che assista la sua bambina e si prenda cura di lei ancora ingenua nei suoi incosapevoli comportamenti ed incolpevole dei mali del mondo in cui si è trovata a farne parte. Il tempo passa, preda degli eventi e dell'età, in un silenzio che consuma soprattutto la notte quando questi pensieri assalgono il protagonista portandolo alla preghiera verso questo angelo affinchè protegga sempre quella creatura che è parte di lui. Infatti, Renga, ha avuto l'illuminazione per scrivere questo brano di notte mentre guardava alla tv il disastro dello tsunami in Thailandia del 2004 e si pensa, tra l'altro, che l'angelo chiamato in causa possa essere l'anima della madre di Renga, scomparsa prematuramente. La paura, quindi, che anche sua figlia come successo a lui, possa perdere le sue guide sulla terra, intese come i genitori, gli offre lo spunto profondo di chiedere una mano dal cielo qualora lui fosse impossibilitato a proteggere ed aiutare la propria figlia. Un bellissimo testom quindi, espresso con tonalità che esaltano le capacità di Renga portandolo a vincere meritatamente il Festival con oltre la metà dei voti totali ed a conquistare pienamente il pubblico italiano.    

Condividi post
Repost0
31 marzo 2015 2 31 /03 /marzo /2015 23:01
Sondaggi: La più bella di... 883
La più bella di... 883
 
pollcode.com free polls
Condividi post
Repost0
30 marzo 2015 1 30 /03 /marzo /2015 23:01

Ecco tutti i risultati dei sondaggi con scadenza Marzo 2015 con le relative percentuali di voto.

La più bella di...

X Andrea Mirò: "Nessuno tocchi Caino" 71%

X Angelo Branduardi: "Alla fiera dell'est" 58%

X Bruno Lauzi: "Almeno tu nell'universo" 57%

X Danilo Amerio: "Bisogno d'amore" 79%

X Elio e le storie tese: "Born to be Abramo" 39%

X Piero Pelù: "El diablo" 56%

X Riccardo Fogli: "Storie di tutti i giorni" 50%

X Ricchi e Poveri: "Che sarà" 47%

X Sergio Endrigo: "Lontano dagli occhi" 44%

X Umberto Bindi: "Letti" 53%

 

Condividi post
Repost0
29 marzo 2015 7 29 /03 /marzo /2015 23:01

"Centri commerciali" è il nuovo singolo di Enrico Ruggeri che anticipa il nuovo lavoro discografico "Pezzi di vita" che vedrà la luce il prossimo 14 aprile. Un doppio album formato da dieci inediti e quattordici vecchi successi dell'artista. Come sempre, il cantautore, offre nei brani inediti uno sguardo attento della realtà e delle problematiche della società attuale. Se il primo singolo, presentato fuori gara a Sanremo, "Tre signori" era un omaggio a tre artisti molto vicini a lui sia geograficamente che umanamente e professionalmente come Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Giorgio Faletti, il secondo singolo è "Centri commerciali": una disamina cruda e schietta sull'immobilismo dei giovani e dei loro giorni sprecati senza ambizioni individuali ma seguendo una massa che li porta ad una uniforme apatia di cui è una fredda ma incisiva metafora il centro commerciale. Una vita, quindi, fatta di automatitismi spinta dal conformismo e priva di ogni forma di pensiero e di scelta personale. Ruggeri, quindi, indica per questi giovani la strada del viaggio, della scoperta, della sperimentazione ed icita i ragazzi a seguire quell'istinto il più presto possibile. Arriverà un domani dove bisognerà pensarci e l'autore spinge affinchè quel domani non li colga impreparati bensì che mettano i moto i propri sogni per provare, quantomeno, a impiegare questo tempo in modo costruttivo e secondo il proprio pensiero. Un Ruggeri, quindi, che si conferma un artista mai banale e sempre in linea con i tempi. Lui certo non perde tempo e coglie questo trentunesimo disco come l'ennesima sfida della sua vita non perdendo mai la voglia di indicare una strada per un futuro migliore. Con le sue sonorità pop-punk-rock, la timbrica inconfondibile, la magica cifra interpretative ed una penna sempre acuta Ruggeri si conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, un patrimonio della nostra musica da amare, proteggere e divulgare sempre di più alle nuove generazioni essendo rimasto tra i pochi superstiti del grande cantautorato italiano di qualità in un mare di banalità e di canzonette a tempo determinato. 

Condividi post
Repost0
19 marzo 2015 4 19 /03 /marzo /2015 00:01
Sondaggi: La più bella di... Umberto Bindi
La più bella di... Umberto Bindi
 
pollcode.com free polls
Condividi post
Repost0

Scarica l'App 3.0

                                                                           8047838430_df19fcb94f.jpg

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lingua, Pagina Facebook e Donazioni

Chat

Flag Counter

Flag Counter