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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"Se ci ritroveremo tutti in fondo al lungo viaggio,

avremo indietro l'anima, l'amore ed il coraggio.

Felice è lo stupore dopo il suono dei rintocchi,

perché so che l'infinito avrà i tuoi occhi..."

 

Enrico Ruggeri - L'infinito avrà i tuoi occhi

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11 febbraio 2017 6 11 /02 /febbraio /2017 00:01

E' un'immensa Mia Martini, Domenica Bertè all'anagrafe, quella che nel 1992 si presenta al 42° Festival di Sanremo con un brano che resterà negli annali della musica italiana e cioè "Gli uomini non cambiano". Il brano, scritto da Giancarlo Bigazzi, Giuseppe Dati e Marco Falagiani, ottiene da subito l'apprezzamento di pubblico e critica restando in cima alle preferenze come possibile vincitrice del Festival per tutta la settimana della manifestazione canora. Malgrado il grande successo, Mimì, si classificherà seconda dietro a Luca Barbarossa che vince con "Portami a ballare", anch'essa meravigliosa canzone. La medaglia d'argento ottenuta al Festival, però, non condizionerà la vita di un brano che, pubblicato poi nell'album "Lacrime", resterà sempre attuale e molto amato dagli appassionati della Martini e non. D'altrocanto il successo di questa canzone sembrava inevitabile visto il connubbio nato tra un'interprete eccezionale come Mimì e un gruppo autoriale di altissima qualità che, capitanato dal compianto Bigazzi, hanno cotribuito in maniera decisiva a rendere immortale la musica italiana nel mondo. In particolare questo brano esprime tutta le delusioni raccolte nelle sue esperienze di vita da una donna nei rapporti con le figure maschili incontrate a partire dal padre che, nonostante gli sforzi, non è mai riuscita a conquistarlo fino ai falsi e presunti amori. Storie nate dalla sola illusoria voglia di scappare da una famiglia divenuta ostile che servono soltanto a provare l'ingenuità di una ragazzina presa in giro e abbandonata dal playboy di turno. Il sogno di un amore svanito più volte nelle infinite lacrime versate per i sensi colpa dovuti all'aver stupidamente abboccato alle bugie di chi si diceva innamorato per poi andare a ridere di lei con gli amici del bar. Sconfitta da queste delusioni, la protagonista, non riesce più a dare fiducia algi uomini indurendo il proprio carattere e i propri sentimenti risultando fredda e diffidente in ogni nuovo rapporto. Il finale della canzone, però, chiarisce che l'amore vero può esistere e solo in quel caso un uomo può davvero cambiare e differenziarsi dal prototipo descritto nel testo o, almeno, è ciò che la protagonista si augura rivolgendosi al suo attuale compagno. Un capolavoro, quindi, che ci regala una struggente ed emozionante interpretazione della Martini da inserire nel cofanetto d'oro della nostra storia musicale.  

 

 

 


 
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10 febbraio 2017 5 10 /02 /febbraio /2017 19:38
Plagi: Sanremo 2017, Fiorella Mannoia vs Aleandro Baldi

Ispirazione, casualità, giro armonico in fondo comune ma è giusto segnalare una somiglianza tra gli inizi di "Che sia benedetta" proposta da Fiorella Mannoia al Festival e scritta da Amara, ovvero Erika Mineo, e Salvatore Mineo e di "Passerà", brano vincitore del Festival di Sanremo del 1994 eseguito da Aleandro Baldi, Civai all'anagrafe, e scritto con Giancarlo Bigazzi e Marco Falangiani. La curiosità e che la stessa grande coppia di autori che ha collaborato alla stesura di "Passerà" e anche artefice del brano "Accidenti a te" cantato da Fiordaliso, sempre a Sanremo, nel 2002 ed anch'esso ed in maniera anche più marcata, è stato affiancato al brano presentato dalla Mannoia come già esposto su questo blog in un precedente articolo. A voi le conclusioni:   

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10 febbraio 2017 5 10 /02 /febbraio /2017 17:05
Sanremo 2017: Previsioni vincitori

Ecco le previsioni per questo Festival 2017 divise con le MIE PREFERENZE e da COME CREDO ANDRA':

ELIMINATI:

1. ALESSIO BERNABEI 

2. BIANCA ATZEI

3. GIUSY FERRERI

4. LODOVICA COMELLO / CLEMENTINO

VINCITORI:

1. FIORELLA MANNOIA

2. MICHELE ZARRILLO / FABRIZIO MORO

3. MARCO MASINI / SERGIO SYLESTRE

PREMIO DELLA CRITICA: PAOLA TURCI / ERMAL META

GIOVANI:

1. MALDESTRO / LELE

PREMIO DELLA CRITICA: MALDESTRO

 

Previsioni scritte il 10/02/2017 ore 17:15

 

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9 febbraio 2017 4 09 /02 /febbraio /2017 16:00
Plagi: Sanremo 2017, Sergio Sylvestre vs Alberto Fortis

Titolo identico e accordi simili tra "Con te" presentata da Sergio Sylestre al Festival e scritta con Giorgia Todrani e Stefano Maiuolo e "Con te" pubblicata e scritta da Alberto Fortis nel 2016 per l'omonimo album e prodotta ed arrangiata da Roberto Baldi e Zenima. Tra l'altro, Fortis, aveva presentato il brano per il Festival dello scorso anno. Solo coincidenze? 

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9 febbraio 2017 4 09 /02 /febbraio /2017 15:35
Plagi: Sanremo 2017, Clementino vs Laura Pausini

Somiglianza o ispirazione tra l'inizio del brano "Ragazzi fuori" proposta da Clementino al Festival e scritta con Fabio Bartolo Rizzo, Pablo Miguel Lombroni Capalbo e Stefano Tognini e quello di "Un'emergenza d'amore" incisa da Laura Pausini per l'album "La mia risposta" del 1998 e scritta da Eric Buffat per la musica e Cheope, Massimo Pacciani e la stessa Pausini per il testo. A voi il giudizio:

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9 febbraio 2017 4 09 /02 /febbraio /2017 15:22
Plagi: Sanremo 2017, Gigi D'Alessio vs Renato Zero

Rieccoci a parlare di plagi e di Gigi D'Alessio, un binomio inossidabile. "La prima stella" scritta e interpretata da Gigi in questo Festival presenta una melodia, soprattutto in alcuni tratti, molto vicina a quella di "Figaro" di Renato Zero e scritta con Stefano Senesi nel 1998 per l'album "Amore dopo amore". Che ne dite?

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9 febbraio 2017 4 09 /02 /febbraio /2017 00:04
Sanremo 2017: Impressioni al primo ascolto - 2a parte

BIANCA ATZEI: 4 - La firma di Kekko Silvestre si sente e non è un bene. La solita melodia in pieno stile Modà che ben si sposa ad una interprete ancora in cerca di una identità. NON PERVENUTA.

MARCO MASINI: 7 - Esperimento elettro pop rischioso. Ha bisogno di un nuovo ascolto vista la tecnica rapida dell'esecuzione. Nonostante tutto Marco ha qualità da vendere e fa sempre la sua figura anche rinunciando al suo solito e garantito marchio melodico. VETERANO.

NESLI & PABA: 5 - Classico duetto sanremese, delicato, smielato e un po' retrò che non convince. PICCIONCINI.

SERGIO SYLVESTRE: 5, 5 - Le doti canore sono chiare e il pezzo le esalta restando, però, un ottimo esercizio stilistico e poco altro. LE FAREMO SAPERE!

GIGI D'ALESSIO: 5, 5 - Si affida alla classica melodia sanremese che strizza l'occhio alla platea e che ricorda note già note per un professionista del copia e incolla. DOVE L'HO GIÀ SENTITA?

MICHELE BRAVI: 6 - Proposta interessante, testo semplice a tratti adolescenziale ma l'età è quella che è ma mostra comunque sicurezza,  freddezza e capacità. I testi migliori arriveranno con la maturità. PROSPETTICO.

PAOLA TURCI: 6, 5 - Un bel ritorno, atteso da tempo e ottenuto con un pezzo non eccelso ma dal messaggio importante. In lizza per la critica. BENTORNATA!

FRANCESCO GABBANI: 7 - Originale e coinvolgente, bissa il successo di "Amen" dello scorso anno con le stesse armi. Un semi-esordiente che già mostra un suo marchio riconoscibile non è cosa da poco. Il linguaggio ricercato e i balletti strambi evidenziano un omaggio o una vocazione artistica verso il primo Battiato ed anche questo è sicuramente un punto a favore. ESTRANEO ALLA MASSA.

MICHELE ZARRILLO: 8 - L'amore cantanto da un professionista del romanticismo in musica. Elegante, raffinato, melodico, stilisticamente impeccabile. Zarrillo fa Zarrillo e lo fa come nei suoi migliori giorni. Da podio. EVERGREEN.

CHIARA GALIAZZO: 6, 5 - Un buon testo da un senso a capacità vocali altre volte disperse in banalità prive di identità. UPGRADE.

RAIGE & LUZI: 4, 5 - Testo coraggioso per l'Ariston e fin troppo diretto ed è forse proprio questo il problema. Sanremo è Sanremo: rimane una cattedrale ed esige una certa forma. Sia chiaro, ogni argomento si può ed è stato affrontato su quel palco ma con un tatto che forse è mancato per la sfrontatezza figlia della loro giovane età e di una generazione sempre meno avvezza a questi valori. AUDACI.

GIOVANI: Buon livello generale per i primi 4 in gara ed in particolare per Lamacchia che è parso il migliore ed è giustamente in finale con Guasti.

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8 febbraio 2017 3 08 /02 /febbraio /2017 16:29
Plagi: Sanremo 2017, Ron vs Lorenzo Jovanotti

Anche in questo caso non si parla di vero e proprio plagio: le canzoni sono differenti ma il senso del ritornello può far pensare ad una similitudine molto marcata. Stiamo parlando del brano "L'ottava meraviglia" cantata e scritta da Ron insieme a Mattia Del Forno, Francesco Caprara ed Emiliano Mangia e "Il più grande spettacolo dopo il Big Bang" incisa da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, e scritta con Saturnino Celani nel 2011 per l'album "Ora". Che ne dite?

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8 febbraio 2017 3 08 /02 /febbraio /2017 16:20
Plagi: Sanremo 2017, Fabrizio Moro vs Franco Battiato

Più che un plagio, in questo caso, si parla di una ispirazione, una sorta di nuova veste di un grande classico. Le canzoni a confronto sono "Portami via" portata al Festival da Fabrizio Moro e scritta dallo stesso artista insieme a Roberto Cardelli e "La cura" capolavoro di Franco Battiato e Manlio Sgalambro del 1996. A voi il giudizio:

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8 febbraio 2017 3 08 /02 /febbraio /2017 16:15
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