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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"Se ci ritroveremo tutti in fondo al lungo viaggio,

avremo indietro l'anima, l'amore ed il coraggio.

Felice è lo stupore dopo il suono dei rintocchi,

perché so che l'infinito avrà i tuoi occhi..."

 

Enrico Ruggeri - L'infinito avrà i tuoi occhi

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16 maggio 2017 2 16 /05 /maggio /2017 13:27

"Spostato di un secondo", l'ultimo album di Marco Masini appare evidentemente come un album di transizione di un professionista della nostra musica in cerca di nuovi percorsi musicali per il suo futuro artistico. Nell'album risulta nuovo agli storici fan dell'artista la veste elettro-pop di alcune canzoni accompagnate da uno stile canoro parlato che, sebbene in altri contesti sonori, era già comparso nella storia musicale del cantautore fiorentino. A queste poi si aggiungono brani più melodici e più vicini al passato dell'artista anche se, a dimostrazione del fatto che sia un album di passaggio, Masini si è accompagnato nella realizzazioni dei brani a diversi autori al fine, probabilmente, di capire quale di queste collaborazioni possa avere un futuro nella carriera dell'artista. Infatti, in tutto il percorso masiniano fin dagli anni '90, non vi era mai stato un così variegato numero di coautori in un solo album. Terminata l'era Bigazzi-Dati che ha firmato con Masini quasi la totalità degli anni d'oro dell'artista con rarissime eccezioni c'è stato un periodo di stallo che è coincisa una fase di confusione artistica e i dubbi del cantautore di continuare il suo percorso accompagnato dal solo Beppe Dati dopo il distacco da Bigazzi poi, tra l'altro, deceduto. A Dati, quindi, Masini inizia a provare nuovi autori e, tra questi, dà fiducia ad Antonio Iammarino che sembra ben collimare la sua qualità con quella di Masini sfornando dei buoni pezzi anche se inevitabilmente di uno stile diverso rispetto al passato. Masini, quindi, sceglie questa nuova strada con la volontà di rinnovare il suo repertorio terminando il rapporto professionale con Dati. Probabilmente, però, in Marco vi sono ancora dubbi o almeno c'è ancora voglia di sperimentare poiché, nonostante Iammarino continui ad avere uno spazio importante negli ultimi album, si sono iniziati ad affacciare nuovi autori nella squadra dell'artista. Soprattutto in "Spostato di un secondo" questa "indecisione" è chiara dove tra Zibba, la coppia Camba-Coro, Calvetti ed altri, non vi è un vero ed unico filo conduttore. Anche la volontà di presentarsi a Sanremo, nelle ultime due occasioni, con brani di autori diversi da Iammarino e cioè prima con "Che giorno è" scritta con la coppia Camba-Coro e poi con "Spostato di un secondo" scritta con Zibba e Calvetti, è una chiara volontà dell'artista di mostrarsi al grande pubblico in vesti diversi pur, come detto, riservando sempre la maggior parte dei pezzi nell'album alla penna di Iammarino sicuramente più vicino al suo storico stile. Non è un caso, infatti, che tra i nuovi pezzi più amati soprattutto dalla vecchia guardia del popolo masiniano siano proprio i brani firmati Masini-Iammarino come, ad esempio, nell'album in questione canzoni come "All'altro capo di un filo""La vita comincia". Che sia una sua scelta o una sperimentazione progettata e concordata con la Sony non è dato sapere ma è evidente che una risposta la si avrà solo con il prossimo album del cantautore. Solo allora scopriremo se alcuni di questi esperimenti avranno un seguito nel futuro dell'artista o saranno stati solo meteore di passaggio, se Iammarino continuerà ad avere spazio o si accentuerà il distacco come già successo lentamente con Dati, se vi saranno nuove sperimentazioni o ci sarà un ritorno al passato. Personalmente, nonostante alcune buone cose, trovo questo album confuso proprio per questi contrasti di generi e di poca linearità. Ciò denota anche poca convinzione dell'artista verso i propri collaboratori o una fin troppa generosa apertura verso il nuovo che un artista del genere può comunque permettersi per divertirsi e sperimentare ma ciò non può che portare confusione anche negli utenti producendo un riscontro non del tutto positivo sul mercato. Lo zoccolo duro dei fan, auspicando un ritorno di Dati, continua a trovare una sorta di continuità in Iammarino, apprezza in parte le sperimentazioni ma non vede giusto violare una identità artistica che ha fatto epoca distaccandosi troppo dalle origini e da uno stile che ha caratterizzato la storia musicale dell'artista. Chi lo segue da sempre capisce le problematiche dell'industria, del mercato, le necessità dell'artista di sperimentare nuove traiettorie, di trattare nuove tematiche, di provare nuove sonorità e nuove collaborazioni ma non vuole perdere del tutto quella voce, quegli acuti, quelle storie, quelle parole, quelle poesie che hanno rappresentato l'infanzia, l'adolescenza, la crescita, gli amori e le problematiche della vita di ogni singolo ascoltatore che si è legato a quello artista per quei determinati valori, quelle precise sensazioni, quelle uniche emozioni e ciò un'artista, seppur cresciuto, maturato, cambiato, deve tenere conto per rispetto di chi l'ha sostenuto, amato e difeso e per rispetto di sé e del proprio passato artistico e personale. Nonostante i tempi di quel profeta in jeans appaiono un ricordo lontano chi ne ha preso il meglio continuerà a seguirlo perché, anche se in modalità differenti, nei suoi lavori vi si trovano, cercando bene, ancora angoli di rara bellezza oltre ad una qualità sopra la media in tutti gli aspetti del suo lavoro rispetto a ciò che viene prodotto nell'attuale panorama italiano. Qualità e professionalità non vanno mai messe in dubbio se si parla di Masini pur se rimane forte il rammarico se si confronta con un passato, in fondo, non troppo lontano.          

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15 maggio 2017 1 15 /05 /maggio /2017 14:03

E' disponibile da pochi giorni il nuovo lavoro discografico di Paolo Gianolio dal titolo "Euritmia". Già collaboratore di Mina, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Fiorella Mannoia e tanti altri, lo storico musicista del panorama artistico italiano, lega il suo nome soprattutto a Claudio Baglioni col quale conta una collaborazione trentennale in qualità di chitarrista, produttore e arrangiatore che l'ha visto protagonista di tanti successi della nostra storia musicale. Egregio polistrumentista, Gianolo, ha deciso in questa occasione di pubblicare un album tutto suo dopo lo strumentale "Tribù di note" del 2012. Oggi, tra brani strumentali ed altri completi di testo, Paolo ci fa scoprire tutto il suo universo musicale fatto di mille affascinati sfaccettature e di sonorità che hanno caratterizzato una lunga vita in musica colma di successi e soddisfazioni. La LC Comunicazione, in collaborazione con Videoradio Edizioni Musicali, quindi ci presentano questo album dove l'artista si è lasciato ispirare dalla natura aggiungendo alla sua professionalità due nuovi strumenti che mai avevano fatto parte del suo bagaglio musicale ovvero la voce e le parole. Tra strumenti classici e nuove sonorità elettroniche, Gianolio, ha tentato con ottimi risultati di unire l'essenza musicale di diverse etnie rispettandone però le unicità ed i valori che esse rappresentano per le loro culture. Un viaggio in musica sulle ali della natura in cui Paolo Gianolio ci accompagna con la sua maestria attraverso quelle note che hanno saputo valorizzare tanti grandi artisti italiani e che oggi finalmente lo affiancano al cento del palcoscenico.  

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15 maggio 2017 1 15 /05 /maggio /2017 13:17

E' uscito in questi giorni il nuovo singolo del cantautore SALVOEMME, nome d'arte di Salvatore Messina, dal titolo "Hey! Per caso hai visto lei?". Cresciuto artisticamente al C.E.T. di Mogol, Salvatore, ha iniziato il suo percorso alla fine degli anni '90 collezionando esibizioni live in tutta Italia e partecipando a diverse competizioni canore in ambito nazionale fino ad arrivare alla vetrina del web che gli ha permesso di accedere in maniera più rapida e diretta ad un pubblico più vasto e dove la qualità delle sue produzioni continua ad ottenere sempre più consensi. Quest'ultimo singolo arriva dopo altri quattro inediti, sempre lanciati in rete, che andranno a completare il nuovo album dell'artista in uscita entro il 2017. Questo lavoro che si appresta ad essere pubblicato sarà il terzo dopo l'ep "Relativo B-sogno" e lp "Ieri". Tornando al singolo in uscita, SALVOEMME, ha confermato la sua collaborazione con "La Forge - Creative Chambers" di Roberto La Fauci per ciò che riguarda l'arrangiamento e la produzione mentre il videoclip è stato realizzato e prodotto dallo stesso artista siciliano. Per ciò che riguarda il tema ed il testo del brano, l'artista, ha voluto rappresentare l'amore senza troppe forzature, anzi, nonostante sia un tema ricorrente nella musica italiana e non, Salvatore, ha preferito essere semplice e diretto nella sua espressione senza dover cercare a tutti i costi una originalità ed una ricercatezza che spesso non collima con la semplicità e la chiarezza di un sentimento accessibile a tutti come l'amore. In questo senso, pur mettendo la sua impronta, SALVOEMME, ha realizzato un brano in cui ognuno può immedesimarsi e lasciarsi trasportare come succede per tanti classici che hanno per tema l'amore. Il sound e lo stile dell'artista risulta comunque ben deliniato in un pop dal retrogusto vintage che riuscirà ad affascinare anche i palati più fini. Lo studio, la gavetta e le attuali esperienze hanno già forgiato un'artista destinato ad una strada ricca di soddisfazioni professionali e personali. In bocca al lupo! 

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14 maggio 2017 7 14 /05 /maggio /2017 23:01
Citazioni: Michele Zarrillo 1

"È la notte dei pensieri e degli amori,

 

questa notte io ti prendo come fossi un fiore,

 

è la mano nella mano che conosco,

 

per la vita e per amore io ti prendo adesso..."

 

 

(La notte dei pensieri - 1987)

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9 maggio 2017 2 09 /05 /maggio /2017 23:01
Citazioni: Luca Carboni 1

"...E chissà se è solo un gioco,

 

se le stelle c'hanno i fili,

 

se qualcuno sa già tutto,

 

di questi bimbi nei cortili..."

 

 

(La nostra storia - 2001)

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1 maggio 2017 1 01 /05 /maggio /2017 23:01
Citazioni: Enrico Ruggeri 1

"Se ci ritroveremo tutti in fondo al lungo viaggio,

 

avremo indietro l'anima, l'amore ed il coraggio.

 

Felice è lo stupore dopo il suono dei rintocchi,

 

perché so che l'infinito avrà i tuoi occhi..."

 

 

(L'infinito avrà i tuoi occhi - 2013)

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30 aprile 2017 7 30 /04 /aprile /2017 23:01
Sondaggi: Altri, Come ami ascoltare musica
Come ami ascoltare musica
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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29 aprile 2017 6 29 /04 /aprile /2017 23:01
Sondaggi: Risultati Aprile 2017

 

Il problema della musica italiana: Talent 60%

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7 aprile 2017 5 07 /04 /aprile /2017 23:01

"Un'estate italiana" è un brano registrato da  Edoardo Bennato e Gianna Nannini in occasione del campionato mondiale di calcio svoltosi in Italia nel 1990. Il brano, composto da Giorgio Moroder, era in lingue inglese e portava il titolo "To be number one" nella versione orginale con testo scritto da Tom Whitlock e venne inciso dall'entourage dell'autore con la denominazione "Giorgio Moroder Project". Tale verisone venne utilizzata anche dalla Rai come sigla d'apertura di tutte le trasmissioni televisive dedicate all'evento. Per l'edizone italiana, Moroder, scelse appunto la coppia inedita formata dal cantautore partenopeo Bennato e la rocker senese Nannini, i quali ne riscrissero il testo facendone un successo straordianrio. Infatti, "Un'estate italiana" meglio nota come "Notti magiche" , fu il singolo più venduto in Italia di quell'anno oltre a rappresentare l'ultimo 45 giri di successo prima della definitiva scomparsa dal mercato discografico di tale supporto. La canzone venne presentata in occasione dei sorteggi dei gironi della fase finale svoltosi al "PalaEur" di Roma nel dicembre del 1989 per poi essere eseguita in playback durante la cerimonia inaugurale avvenuta l'8 giugno 1990 a Milano con la partita Argentina - Camerun vinta dagli africani per uno a zero. Il disco fu registrato tra Hollywood e Milano rispettivamente negli studi "Oasis" ed "Excalibur" e mixato nel "Baby Studios" di Milano da Massimo Noè, Pino Santapaga, Luciano Ninzatti e Marco Colombo. "Un'estate italiana", inoltre, fu tra i primi singoli in italia a contenere anche una versione strumentale dello stesso brano sul lato b ed indicata come versione karaoke. Tra le altre curiosità legate a questa canzone c'è da dire che, oltre ad essere diffusa dagli altoparlanti e cantata dai supporter italiani durante la premiazione del vittorioso mondiale per gli azzurri del 2006 in Germania, il successo italiano venne intonato anche dai tifosi tedeschi in occasione della vittoria della loro squadra nella finale per il terzo posto vinta contro il Portogallo per tre ad uno nella stessa edizione del 2006. Un successo incredibile, quindi, che arricchisce di una ulteriore chicca le già straordianarie carriere dei due artisti italiani che da tanti anni riescono sempre ad essere tra i più apprezzati del nostro panorama musicale e ciò è la logica conseguenza per chi offre da sempre qualità, talento ed innovazione.

 

 

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5 aprile 2017 3 05 /04 /aprile /2017 23:01
Citazioni: Marco Masini 3

"...La noia è come il blues: ti fa pensare a dio,

 
leggera come un gas che penetra il tuo io;

 
La noia è nostalgia di un posto che non c'è,

 
è voglia di andar via da tutti e anche da te...
"

 

(Malinconoia - 1991)

 

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