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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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La Sfida dei 100, 8°Fase-Sfida Finale
 
 
 
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31 maggio 2018 4 31 /05 /maggio /2018 23:01
Sondaggi: La sfida dei 100, 1° Fase-1° Sfida
La sfida dei 100 - 1°Fase-1°Sfida
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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31 maggio 2018 4 31 /05 /maggio /2018 23:01
Sondaggi: La sfida dei 100

Da una lista di 100 artisti, tra i più significativi della storia della musica italiana, lanceremo, tramite sondaggi mensili, delle sfide, per decretare l'artista italiano più influente della nostra musica. Ovviamente, il tutto, va preso per quello che è: un gioco. Non è sempre possibile, infatti, comparare artisti di grande valore che per diversi aspetti: genere, epoca, stile, caratteristiche, linguaggio e via discorrendo. Inoltre, sicuramente, fra i tanti nomi mancherà qualcuno vista la vasta schiera di artisti che negli anni si sono distinti nel panorama nazionale ma con questa selezione sono rappresentate un po' tutte le categorie. Con questo giochino, quindi, cerchiamo di capire per grandi linee chi, per gli utenti di questo blog, ha avuto un ruolo fondamentale nella nostra storia musicale. La sfida di dividerà in 8 fasi e gli sfidanti passeranno da 100 a 50, poi a 30, poi a 20, a 10, a 6, a 4 e infine a 2 prima di decretare il vincitore. Di seguito troverete regolamento completo, la lista dei 100 e, di volta in volta, le varie sfide: quelle attive indicate dal segno O e quelle chiuse dal segno X. Buon divertimento!

REGOLAMENTO:

FASE 1: 100 nomi divisi in 10 sfide da 10 concorrenti in cui passeranno i 5 più votati. CONCLUSA

FASE 2: 50 nomi divisi in 10 sfide da 5 concorrenti in cui passeranno i 3 più votati. CONCLUSA

FASE 3: 30 nomi divisi in 10 sfide da 3 concorrenti in cui passeranno i 2 più votati. CONCLUSA

FASE 4: 20 nomi divisi in 5 sfide da 4 concorrenti in cui passeranno i 2 più votati. CONCLUSA

FASE 5: 10 nomi divisi in 2 sfide da 5 concorrenti in cui passeranno i 3 più votati. CONCLUSA

FASE 6: 6 nomi divisi in 2 sfide da 3 concorrenti in cui passeranno i 2 più votati. CONCLUSA

FASE 7: 4 nomi divisi in 2 sfide da 2 concorrenti in cui passerà il più votato. CONCLUSA

FASE 8: 2 nomi per la sfida finale che decreterà il vincitore.

I 100:

1. Adriano Celentano 5°FASE

2. Albano Carrisi 1°FASE

3. Aleandro Baldi 3°FASE

4. Alex Britti 1°FASE

5. Amedeo Minghi 2°FASE

6. Andrea Bocelli 2°FASE

7. Angelo Branduardi 1°FASE

8. Anna Oxa 1°FASE

9. Antonello Venditti 4°FASE

10. Biagio Antonacci 1°FASE

11. Bobby Solo 1°FASE

12. Bruno Lauzi 1°FASE

13. Carmen Consoli 2°FASE

14. Claudio Baglioni 3°FASE

15. Claudio Villa 1°FASE

16. Cristiano De André 1°FASE

17. Domenico Modugno 5°FASE

18. Don Backy 2°FASE

19. Edoardo Bennato 4°FASE

20. Elio e le Storie Tese 1°FASE

21. Enrico Ruggeri 3°FASE

22. Enzo Jannacci 1°FASE

23. Eros Ramazzotti 1°FASE

24. Eugenio Finardi 1°FASE

25. Fabio Concato 2° FASE

26. Fabrizio De André

27. Fausto Leali 1°FASE

28. Federico Salvatore 1°FASE

29. Fiorella Mannoia 2°FASE

30. Francesco De Gregori 4°FASE

31. Francesco Guccini 3°FASE

32. Francesco Renga 1°FASE

33. Franco Battiato 7°FASE

34. Franco Califano 4°FASE

35. Gaetano Curreri 1°FASE

36. Gerardina Trovato 1°FASE

37. Gianluca Grignani 1°FASE

38. Gianna Nannini 1°FASE

39. Gianni Bella 2°FASE

40. Gino Paoli 2°FASE

41. Giorgia 1° FASE

42. Giorgio Gaber 4°FASE

43. Giuseppe Povia 3°FASE

44. Irene Grandi 1° FASE

45. Iva Zanicchi 1°FASE

46. Ivana Spagna 1°FASE

47. Ivano Fossati 6°FASE

48. Jimmy Fontana 2°FASE

49. Johnny Dorelli 2°FASE

50. Laura Pausini 1°FASE

51. Loredana Bertè 2°FASE

52. Lorenzo Jovanotti 2°FASE

53. Luca Barbarossa 1°FASE

54. Luca Carboni 3°FASE

55. Luciano Ligabue 1°FASE

56. Luciano Pavarotti 1°FASE

57. Lucio Battisti 1°FASE

58. Lucio Dalla

59. Luigi Tenco 4°FASE

60. Mango 1°FASE

61. Marcella Bella 1°FASE

62. Marco Masini 5°FASE

63. Massimo Ranieri 3°FASE

64. Matia Bazar 1°FASE

65. Max Gazzè 2°FASE

66. Max Pezzali 1°FASE

67. Mia Martini 5°FASE

68. Michele Zarrillo 2°FASE

69. Milva 1°FASE

70. Mina 1°FASE

71. Mino Reitano 1°FASE

72. Nek 1°FASE

73. Niccolò Fabi 1°FASE

74. Nicola Di Bari 2°FASE

75. Nilla Pizzi 1°FASE

76. Nino D'Angelo 4°FASE

77. Nomadi 2°FASE

78. Ornella Vanoni 1°FASE

79. Paolo Conte 4°FASE

80. Paolo Vallesi 3°FASE

81. Patty Pravo 1°FASE

82. Peppino Di Capri 1°FASE

83. Pierangelo Bertoli 2°FASE

84. Piero Pelù 1°FASE

85. Pino Daniele 4°FASE

86. Pooh 3°FASE

87. Pupo 1°FASE

88. Raf 1°FASE

89. Renato Zero 7°FASE

90. Riccardo Cocciante 2°FASE

91. Rino Gaetano 2°FASE

92. Roberto Vecchioni 6°FASE

93. Ron 3°FASE

94. Samuele Bersani 1°FASE

95. Sergio Endrigo 1°FASE

96. Tiziano Ferro 1°FASE

97. Toto Cutugno 1°FASE

98. Umberto Bindi 2°FASE

99. Umberto Tozzi 1°FASE

100. Vasco Rossi 4°FASE

 

FASE 1:

X 1° SFIDA: Adriano Celentano 25% Aleandro Baldi 25% Andrea Bocelli 25% Antonello Venditti 17% Amedeo Minghi 8%

X 2° SFIDA: Domenico Modugno 25% Carmen Consoli, Claudio Baglioni, Don Backy e Edoardo Bennato 15%

X 3° SFIDA: Fabrizio De André 50% Enrico Ruggeri e Francesco De Gregori 18% Fiorella Mannoia 11% Fabio Concato 4%

X 4° SFIDA: Francesco Guccini e Franco Battiato 24%, Franco Califano e Gino Paoli 18% Gianni Bella 12%

X 5° SFIDA: Ivano Fossati 35%, Giorgio Gaber 25%, Giuseppe Povia 15%, Jimmi Fontana e Johnny Dorelli 10%

X 6° SFIDA: Lucio Dalla e Luigi Tenco 25%, Loredana Bertè, Lorenzo Jovanotti e Luca Carboni 15%

X 7° SFIDA: Mia Martini 36%, Marco Masini 27%, Massimo Ranieri 18%, Max Gazzè e Michele Zarrillo 9%

X 8° SFIDA: Nino D'Angelo 33%, Paolo Conte 25%, Nicola Di Bari e Nomadi 17%, Paolo Vallesi 8%

X 9° SFIDA: Pino Daniele e Renato Zero 18%, Pierangelo Bertoli, Pooh, Riccardo Cocciante 15%

X 10° SFIDA: Roberto Vecchioni 27%, Rino Gaetano e Vasco Rossi 18%, Ron 14%, Umberto Bindi 9%

FASE 2:

X 1°SFIDA: Adriano Celentano e Antonello Venditti 40%, Aleandro Baldi 20%

X 2°SFIDA: Domenico Modugno 50%, Edoardo Bennato 33%, Claudio Baglioni 17%

X 3°SFIDA: Fabrizio De André 47%, Enrico Ruggeri e Francesco De Gregori 21%

X 4°SFIDA: Franco Battiato e Franco Califano 33%, Francesco Guccini 25% 

X 5°SFIDA: Ivano Fossati 57, Giorgio Gaber 29, Giuseppe Povia 14%

X 6°SFIDA: Lucio Dalla 58%, Luigi Tenco 32%, Luca Carboni 11%

X 7°SFIDA: Mia Martini 46%, Marco Masini 38%, Massimo Ranieri 15%

X 8°SFIDA: Nino D'Angelo e Paolo Conte 45%, Paolo Vallesi 9%

X 9°SFIDA: Pino Daniele e Renato Zero 43%, Pooh 14%

X 10°SFIDA: Roberto Vecchioni 40%, Ron e Vasco Rossi 20%

FASE 3:

X 1°SFIDA: Adriano Celentano 50% e Antonello Venditti 38%

X 2°SFIDA: Domenico Modugno 55% e Edoardo Bennato 27%

X 3°SFIDA: Fabrizio De André 77% e Francesco De Gregori 15%

X 4°SFIDA: Franco Battiato 50% e Franco Califano 33%

X 5°SFIDA: Ivano Fossati 75% e Giorgio Gaber 17%

X 6°SFIDA: Lucio Dalla 75% e Luigi Tenco 25%

X 7°SFIDA: Marco Masini 67% e Mia Martini 22%

X 8°SFIDA: Nino D'Angelo 58% e Paolo Conte 33%

X 9°SFIDA: Renato Zero 64% e Pino Daniele 27%

X 10°SFIDA: Roberto Vecchioni 67% e Vasco Rossi 27%

FASE 4:

X 1°SFIDA: Domenico Modugno 55% e Adriano Celentano 27%

X 2°SFIDA: Fabrizio De André 67% e Franco Battiato 20%

X 3°SFIDA: Lucio Dalla 54% e Ivano Fossati 38%

X 4°SFIDA: Marco Masini 45% e Mia Martini 36%

X 5°SFIDA: Roberto Vecchioni 42% e Renato Zero 33%

FASE 5:

X 1°SFIDA: Fabrizio De André 58%, Franco Battiato 21% e Ivano Fossati 16%

X 2°SFIDA: Lucio Dalla 38%, Renato Zero e Roberto Vecchioni 25%

FASE 6:

X 1°SFIDA: Fabrizio De André 57% e Franco Battiato 29%

2°SFIDA: Lucio Dalla 50% e Renato Zero 33%

FASE 7:

X 1°SFIDA: Fabrizio De André 75%

X 2°SFIDA: Lucio Dalla 60%

FASE 8:

O SFIDA FINALE: ?

 

 

 

    

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29 maggio 2018 2 29 /05 /maggio /2018 23:01

E' il 1988 quando  Massimo Ranieri, Giovanni Calone all'anagrafe, dopo circa dieci anni dedicati prevalentemente al teatro, decide di rimettersi in pista come cantante. Si presenta al 38° Festival di Sanremo con "Perdere l'amore" un brano scritto da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani e il successo fu clamoroso. Il brano ottenne un plebiscito dalle votazioni allora legate al concorso Totip e rimase per ben 5 settimane in vetta alle classifiche italiane. Una curiosità legata a questo capolavoro è che solo un anno primo, presentata da Gianni Nazzaro, la canzone venne scartata dalla commissione del Festival. Dopo il successo di Ranieri non furono poche, infatti, le polemiche scatenate dallo stesso Nazzaro che definì imparziale e contraddittoria la scelta della giuria di Sanremo. Sta di fatto, però, che nonostante l'assoluta qualità del brano anche l'interpretazione sia canora che attoriale apportata da Ranieri è risultata fondamentale per l'esito positivo della performance che ha portato questa canzone tra le perle assolute della nella storia della musica italiana. Nel vinile che portava lo stesso nome del suddetto brano era presente anche "Dove sta il poeta" firmata dagli stessi autori. Tornando a "Perdere l'amore", il testo parla della difficoltà di uomo maturo nel rassegnarsi alla fine di un amore importante: un destino inatteso che il protagonista non riesce proprio ad accettare. Un'altra chicca legata al celebre brano è la partecipazione di Rocco Tanica, Sergio Conforti all'anagrafe, tastierista degli  "Elio e le storie tese" che ha oltre a curare l'arrangiamento ha composto e suonato la celebre l'introduzione del brano al pianoforte. Negli anni la canzone è diventata il cavallo di battaglia di Ranieri ed ha permesso allo stesso artista napoletano di riconquistare quel giusto posto di rilievo tra i grandi artisti del nostro spettacolo. Infatti Ranieri non è un asso solo della musica ma anche della televisione e del teatro come sta dimostrando ancora in questi giorni portando in tv il grande teatro di Eduardo De Filippo e riscuotendo grandi successi. Negli anni, "Perdere l'amore", è stata cantata dai più grandi artisti della musica internazionale e, in particolare, è stata oggetto di due cover realizzate da Lara Fabian e Di Quinto Rocco.

 

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27 maggio 2018 7 27 /05 /maggio /2018 23:01

"Lontano dai tuoi angeli" è un brano di Marco Masini del 2009 ed inserito nell'album "L'Italia... e altre storie". Il brano, scritto insieme ad uno dei suoi fedelissimi parolieri come Giuseppe Dati, rappresenta il pensiero di un figlio che ha perso la figura della madre e ripercorre i giorni felici trascorsi insieme e gli insegnamenti che ha ricevuto da lei. Pur cosciente della sua morte, il protagonista, cerca ancora quel sostegno e quella protezione materna che ormai non può avere più e ,sentendo forte la mancanza di questa figura nella sua vita, cerca invano di ritrovarla in ogni donna che incontra nel suo cammino. Il brano è marcatamente autobiogafico poichè Marco ha perso sua madre, Anna Maria, a causa di un tumore quando lui aveva appena vent'anni e, tra l'altro, nel giorno successivo al suo ritorno dal servizio militare. Il trauma, quindi, è aggravato dal rimorso di non essere potuto starle vicino nell'ultimo anno della sua vita quando, la donna, era in lotta con la malattia. Questo dolore si avverte forte dalla intensa interpretazione che Marco riesce a dare eseguendo questo pezzo che può essere considerato sicuramente un capolavoro in linea con gli album degli anni '90 pur arrivando in una fase della carriera, quella recente, dove appare lontano o, quanto meno, diverso, da quei livelli altissimi di inizio carriera. Appare difficile essere smentiti se si dice che "Lontano dai tuoi angeli" è il miglior pezzo di Masini degli ultimi dieci anni della sua storia musicale. Un testo bellissimo accompagnato da un esecuzione magistrale degna del miglior Masini. Il disco contenente questo brano ha venduto circa 25 mila copie e fu presentato a Sanremo con il brano di denuncia sociale "L'Italia". Complice di questo successo è Giuseppe Dati, storico autore, insieme al compianto Giancarlo Bigazzi, di Marco Masini. Dati, infatti, ha collaborato in tutti i brani di questo disco tranne che per "Gli anni che non hai" che porta la firma di Giorgio Faletti al fianco di quella dello stesso cantautore fiorentino. Tra gli insegnamenti avuti dalla madre Marco ricorda nel testo: "...e le parole che mi hai detto prima, prima che ti addormentassi, ormai le critiche non mi feriscono, ma devo a te questa fortuna, a te che abiti la luna...". Un capolavoro, quindi, da ascoltare e riascoltare per apprezzare ogni attimo ed ogni emozione che questo testo, e la voce di Marco, riesce a trasmettere nel profondo dell'anima.

 

 

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26 maggio 2018 6 26 /05 /maggio /2018 23:01

"Ti regalerò una rosa" è un brano scritto e cantato da Simone Cristicchi nel 2007 ed inserito nell'album "Dall'altra parte del cancello". L'album è accompagnato da un documentario realizzato in diversi istituti di igiene mentale d'Italia che Cristicchi ha girato per dar vita a questo progetto atto a sensibilizzare la collettività sulla dura realtà dei centri psichiatrici. Il brano che vinse il 57° Festival di Sanremo, oltre ad ottenere il premio della critica e quello della sala stampa radio-tv, ebbe fin da subito una risposta positiva del pubblico che venne confermata anche dalle vendite. Il testo racconta di una lettera d'amore scritta da un ospite del manicomio e diretta ad una donna anch'essa ospite dello stesso centro per qualche tempo. Le difficoltà mentali oltre a quelle relative alla vivibilità ed alla scarsa pulizia di quel posto non precludono la nascita di un amore che Antonio, così si chiama il protagonista, non riesce a dimenticare poichè in quegli istanti passati con Margherita si sentiva davvero un uomo vivo e capace di amare. La lettera si conclude con la triste ricerca di una nuova libertà mediante il suicidio, unico rimedio trovato per mettere fine al suo dolore. Il toccante epilogo del brano venne anche simulato da Cristicchi durante le sue esibizioni a Sanremo mediante l'uso di una sediolina dalla quale si gettava imitando l'ultimo volo di Antonio. Questo tocco di creatività diede, quindi, un'ulteriore sostegno ad una interpretazione già di per se intensa e commovente. L'ispirazione per questo brano sarebbe giunta a Cristicchi durante una visita al manicomio di Girifalco in Calabria. Di questo struggente ed intenso testo ne è stato fatto anche un video diretto da Alberto Puliafito che è stato riconosciuto come miglior videoclip italiano nella sezione artisti maschili. Nell'ambito del progetto "Dall'altra parte del cancello" Cristicchi ha dedicato anche un brano, "Nostra signora dei Navigli", ad una vittima eccellente dei manicomi italiani come la poetessa Alda Merini, scomparsa nel 2009 e più volte ospite di ospedali psichiatrici. Nell'album, però, troviamo anche "Legato a te" che ha come tema l'eutanasia ed è dedicato alla triste storia di Piergiorgio Welby. Un lavoro importante, quindi, che ha espresso tutte le potenzialità autoriali ed artistiche di uno dei giovani più promettenti ed originali del panorama musicale italiano.

 

 

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23 maggio 2018 3 23 /05 /maggio /2018 23:01

"Perchè lo fai" è un brano con il quale  Marco Masini si presenta al Festival di Sanremo del 1991 tra i "Campioni" dopo aver vinto l'anno precedente tra le "Nuove Proposte" con "Disperato". Sull'onda di quel successo Masini bissa piazzandosi al terzo posto dietro solo a due mostri sacri della musica italiana quali Renato Zero con "Spalle al muro" scritta da Mariella Nava e Riccardo Cocciante che vince con  "Se stiamo insieme" scritta in collaborazione con Giulio Rapetti, in arte Mogol. "Perchè lo fai", invece, è scritta dallo stesso Masini in collaborazione con  Giancarlo Bigazzi e Mario Manzani modificando un progetto nato dalla collaborazione tra Bigazzi e Umberto Tozzi con il titolo "Adagio per un addio" che doveva essere presentata nello stesso Festival dall'artista torinese e che, dopo la cessione del brano a Masini per decisione di Bigazzi, ripiegò su "Gli altri siamo noi" arrivata poi quarta. Questo episodio, inoltre, causò il traumatico divorzio artistico tra Tozzi e Bigazzi. Tornando a "Perchè lo fai", il brano, uscito come singolo insieme a "Il giorno dei perdenti" verrà inserito nello storico album "Malinconoia", vero pezzo di storia della discografia dell'artista toscano. Il singolo rimarrà per ben sei settimane al secondo posto delle classifiche mentre l'album sarà uno dei più venduti dell'anno. Il testo del brano rappresenta l'accorato appello di un ragazzo innamorato verso la sua fidanzata affinchè smetta di fare uso di droghe. La tematica affrontata da Masini, sempre attento ai disagi giovanili, sensibilizza l'opinione pubblica e, lo stesso cantautore fiorentino, riceverà tantissime lettere di ragazzi vittime della droga che dichiaravano la loro intenzione di reagire positivamente e di voler superare quella condizione. La tossicodipendenza non è un argomento facile da usare ma Masini lo fa con il linguaggio giusto che gli permette di arrivare ai giovani in modo diretto e senza alcun tipo di barriera linguistica nè comportamentale. Senza false ipocrisie nè finti moralismi Masini diventa simbolo di una generazione che lo innalza al ruolo di poeta dei giovani, profeta degli anni '90 e maestro di vita. Masini, dal canto suo, eviterà questi titoli e con grande umiltà si dichiarerà uno di loro, un cantautore che urla il bisogno d'amore che c'è in quegli anni difficili in cui divampano i problemi esistenziali dei giovani che sfociano nell'uso sempre più frequente di droghe. In quegli anni, inoltre, si accendono i riflettori sulla "nuova malattia" legata ai rapporti sessuali non protetti e cioè l'AIDS che mieterà tante vittime. Tra le tante problematiche che affligono quel periodo storico c'è anche la guerra in Vietman che Masini cita anche nel suddetto brano creando un certo scalpore e polemiche da parte di una determianta cerchia di critici sempre particolarmente avversa all'artista toscano. Nonostante tutto il brano compie il suo compito e cioè quello di far riflettere sulla cosa e ciò che più gratifica Masini è il fatto che il messaggio lanciato sia arrivato a chi era diretto e cioè i giovani che inizieranno a seguirlo in massa dopo averlo già apprezzato in occasione del suo esordio discografico avvenuto l'anno precedente. Come ogni grande brano, anche "Perchè lo fai" è stato oggetto di diverse cover, già commericializzata dallo stesso Masini nei mercati di spagnoli, tedeschi e francesi anche altri artisti hanno proposto delle altre versioni in altre lingue come quella di Dee Dee Bridgewater in inglese col titolo "Just tell me why" del 1991, quella di Marco Borsato sia in italiano che in olandese con il titolo "Verleden Tijd" del 1992, quella di Eve Angeli in italiano del 2001 e quella dei Buio Pesto in dialetto genovese col titolo "Perchè ti o fae" del 2004. Un grande brano, quindi, che conferma e lancia definitivamente nel mondo della musica italiana di qualità un artista che si è sempre contraddistinto per le sue capacità autoriali oltre che per le sue doti canore e, soprattutto, morali.

 

 

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21 maggio 2018 1 21 /05 /maggio /2018 23:01

"Tutto il resto è noia" è sicuramente la canzone più nota e marchio di fabbrica di  Franco Califano che con questi versi spiega il suo modo di vedere i rapporti d'amore e, in generale, la propria filosofia di vita. Scritta dallo stesso cantautore nato a Tripoli e composta su musica di Frank Del Giudice, il brano, è stato pubblicato nell'omonimo album del 1976. Nel testo, Califano, esprime ciò che avviene nella cosuetudine degli approcci sentimentali e quindi dall'emozione e l'adrenalina che sale nei preparativi del primo appuntamento o l'ingenuità e l'illusione al primo bacio per poi perdersi tutto nella solita monotona routine, la noia appunto. Stessa situazione che si ripete anche in occasione della prima notte d'amore con quell'ansia e con quella voglia di dimostrare di essere il migliore o ancora per ciò che riguarda il primo anno di convivenza in cui è l'entusiasmo a farla da padrone fino a che non arrivi incombente la noia che non lascia scampo e ti riporta ad una dimensione di normalità dove passione e tremori sono solo ricordi del passato. Una teoria, quella spiegata dal Califfo, che esprime in toto il suo modo di vivere le relazioni sentimentali evitando ogni tipo di legame stabile che possa compromettere l'emozione di una nuova avventura. Nella sua interpretazione è palese che Califano creda davvero a questa teoria che, in effetti, può essere condivisibile sotto alcuni punti di vista e, l'artista, ne è talmente convinto al punto di varsi tatuare la celebre frase sull'avambraccio destro. Inoltre, in una intervista rilasciata al giornalista Rai Vincenzo Mollica, Califano, ha dichiarato: "Ho battuto Ungaretti in quanto il titolo della mia canzone, a differenza dei suoi versi, è entrato nella memoria collettiva.". D'altronde, Califano, è noto per la sua originalità sia come artista che come uomo: la sua vita, infatti, è stata ricca di avvenimenti e di certo mai afflitta dalla noia. A partire dalla nascita, avvenuta in aereo su cielo libico, alle origini salernitane ma travisato a Roma dove è cresciuto ed ha ottenuto il suo primo nomignolo che era il Prévert di Trastevere fino ai grandi successi personali e quelli come autore di altri grandi interpreti come Mia Martini, Ornella Vanoni, Peppino Di Capri e tanti altri. Poi ancora le disavventure con la droga e con la galera fino alle imitazioni di Fiorello. Il tutto sempre accostato alla sua passione per le donne che gli è valso il titolo di Califfo. Una vita esagerata, quindi, che ha seguito la sua intenzione di tener ben lontana la tanto disprezzata noia.

 

 

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18 maggio 2018 5 18 /05 /maggio /2018 23:01

"Le persone inutili" è il brano che ha lanciato  Paolo Vallesi nella discografia italiana. Pubblicato nell'album d'esordio "Paolo Vallesi" il brano viene presentato nel 1991 al 41° Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte dove vince e si impone come nuovo esponente della musica italiana di qualità. Come tutte le canzoni dell'album anche "Le persone inutili" vede la collaborazione di una grande penna della nostra musica, il paroliere Giuseppe Dati, che collaborerà con Paolo in gran parte della sua discografia. Con questo brano, Vallesi, intende dar luce alla gente comune, a quelle persone che non si notano tra la folla e che sono destinate ad illudersi soltanto senza mai realizzare sogni imprtanti ma comunque vivendo con umiltà i loro giorni e capaci di dare amore sincero a chi gli sta vicino. Persone con l'anima presa a botte da una realtà che cerca miti e dalla quale ormai nemmeno si difendono più aspettando di cadere con le loro fragilità e non pretendendo mai nè medaglie nè trofei. A tutte queste persone Vallesi canta: "vinceranno prima o poi, ma non lo sapranno mai...e nel loro paradiso non ci andremo mai.". Un testo intenso che è valsa la vittoria meritata e l'exploit di un giovane di belle speranze capace di emozionare con i suoi testi e la sua profonda interpretazione figlia di una voce penetrante e coinvolgente. Il successo per Vallesi è durato qualche anno ed è stato ravvivato da tanti altri successi per poi cadere un po nel dimenticatoio anche per colpa dell'assenza dei media che permettono, spesso con troppa facilità, l'oscuramento di personaggi talentuosi come Vallesi che sarebbero sempre benvisti in un panorama abbastanza povero dal punto di vista autoriale. Ultimamente, però, qualcosa pare muoversi e a breve dovrebbe essere pronti i nuovi progetti discografici di Paolo Vallesi che intanto continua a far concerti e ad essere sempre presente nelle lotte solidali portate avanti dalla  Nazionale Cantanti di cui ne è uno dei componenti storici. Con la speranza di ascoltare presto nuovi brani di Paolo è consigliabile non dimenticare il suo passato e di andare, quando si può, a riascoltare e riapprezzare i suoi vecchi album.

 

 

 


 

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Paolo Vallesi

Sanremo Story

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16 maggio 2018 3 16 /05 /maggio /2018 17:35

"Quando qualcuno se ne va, resta l'amore intorno, i baci non hanno più, quel sapore eterno": inizia così, come una sorta di testamento, "Resta quel che resta", l'inedito postumo di Pino Daniele lanciato il 14 maggio, in contemporanea, da diverse radio nazionali. A circa tre anni e mezzo dalla morte, questo brano mai inciso, è stato tirato fuori, in forma di bozza, da Ferdinando Salzano, manager e amico storico di Pino, che lo conservava, insieme ad altri provini, dal 2009 quando, il suddetto brano, doveva far parte dell'album "Acoustic jam" poi mai pubblicato. Salzano, quindi, decide di affidare questa opera incompiuta a Corrado Rustici, musicista e cantautore che aveva in programma di fare un qualcosa con Pino senza, però, averne il tempo vista la prematura scomparsa dell'artista. Il lavoro ultimato e lanciato per precedere l'evento commemorativo "Pino è", che si terrà il 7 giugno allo stadio San Paolo di Napoli con la presenza di numerosi artisti ed amici di Daniele, assume l'aspetto di un qualcosa di magico, un messaggio che sembra provenire dall'aldilà. Il brano, però, non è un canto malinconico bensì un messaggio di serenità che rispecchia a pieno il carattere e il modo di affrontare la vita di Pino, soprattutto negli ultimi anni. La tempistica, però, con cui è stato lanciato il brano da allo stesso, tutto un altro sapore e non può che provocare brividi e grande rammarico per un addio arrivato troppo presto. In attesa della grande notte del San Paolo, e del musical "Musicanti" composto con le musiche del cantautore napoletano e che da dicembre inizierà a girare i teatri italiani, non resta che goderci questo ennesima carezza di un'artista che ha fatto epoca e che rimarrà per sempre un punto saldo della musica e della cultura napoletana e non. "Quando qualcuno se ne va, resta l'amore intorno"... infatti, Pino, intorno a te, al tuo nome, alla tua persona, alla tua arte, l'amore non avrà mai fine.  

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15 maggio 2018 2 15 /05 /maggio /2018 23:01

"Non amarmi" è un brano eseguito al Festival di Sanremo del 1992 da  Aleandro Baldi, Civai all'anagrafe, e  Francesca Alotta. Scritta dallo stesso cantautore toscano con la collaborazione di  Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani, la canzone, presenta tratti marcatamente autobiografici. Si parla, infatti, di un amore difficile in cui uno dei protagonisti soffre di un grave handicap, la cecità ed ha paura di essere amato solo per compassione e per pietà chiedendo alla ragazza di lasciare perdere questa storia convinto della difficoltà di questo cammino: "Non amarmi ti farò soffrire negli inverni che ci sono a volte nel mio cuore...". Il cieco teme anche che l'amore sia frutto di un diversivo, magari, nato con l'intenzione di provare una esperienza insolita e non, quindi, basato su di un reale sentimento: "Non amarmi per il gusto di qualcosa di diverso..." oppure "Non amarmi per cambiare il mondo, tanto il mondo non si cambia...". Il protagonista pur comprendendo l'amore sincero della ragazza, dunque, teme anche per il suo futuro e per gli ostacoli in cui può incorrere in una vita insieme ad un non vedente. Conosce bene il suo essere ed i momenti di forte depressione che talvolta lo travolgono e non desidera che a subirne le pene sia anche la sua compagna. Proprio il forte amore lo spinge a tenerla lontana ma la ragazza non ha paura e non vede ostacoli che non siano superabili con le ali dell'amore. Un brano straordinario che al suo debutto vince la categoria Giovani del Festival di Sanremo e subito diventa un pezzo di storia della musica pop italiana. "Non amarmi", inserita nell'album "Il sole", resta in classifica per diversi mesi occupando la prima posizione per ben 12 settimane. Nel 1999, la canzone, viene ripresa da  Jennifer Lopez per il suo disco di debutto "On the 6". La sua versione, in lingua spagnola, si intitola "No me ames" e la canta in duetto con il suo futuro marito Marc Anthony. Il testo di questa cover è opera di Ignacio Ballesteros che decide di non stravolgere il brano bensì di rimanere molto fedele all'originale. Il brano ottiene grande successo anche in spagnolo ed entra in diverse classifiche dell'America Latina ricevendo anche una nomination per i "Latin Grammy Award". Nel 2002, inoltre, Baldi nel suo "The Best of" ne ha proposto una nuova versione acustica. Una grande canzone, quindi, scritta da un autore spesso snobbato dai media che, però, non ha mai smesso di incidere nuovi album di alta qualità seppur ignorato da radio e televisioni. Dimenticarsi di un autore di tale spessore è davvero un peccato e si spera che quanto prima gli sia concessa la visibilità che merita per dargli la posssibilità di diffondere in maniera capillare la sua nuova musica oltra ai diversi successi che sono già entrati nella storia della nostra musica.

 

 

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