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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

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Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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6 dicembre 2018 4 06 /12 /dicembre /2018 18:56
Talenti Emergenti: SALVOEMME lancia "L'ordine delle cose"

Da pochi giorni è disponibile su tutti i digital stores e piattaforme streaming "L'ordine delle cose" il primo album in studio realizzato dal cantautore Salvoemme, nome d'arte di Salvatore Messina. Il prodotto discografico composto da nove tracce tra cui due inediti ("Dieci anni in un giorno" e "L'armadio") rappresenta un po' il passaggio dalla gavetta e dai precedenti lavori strutturalmente più amatoriali al mondo della musica da major, non avendo, tra l'altro, e forse ancora per poco una major alle spalle. Intendiamoci, musicalmente parlando, anche nei lavori "fatti in casa", l'artista lasciava intravedere un talento fuori dal comune che aveva bisogno solo di tempo e della esperienza necessaria per esprimersi al meglio e rappresentare, da tutti i punti di vista, la sue capacità al pubblico nella maniera più consona. Certo la crescita non è finita: questa deve solo essere la prima tappa di nuovo percorso che Salvatore potrà affrontare con le armi adeguate. Con accanto la fedele collaborazione di "La Forge - Creative Chambers" di Roberto La Fauci, il giovane cantautore, ha riproposto in questo album - che da gennaio 2019 sarà disponibile anche in vinile grazie ad una campagna di crowdfunding -  sette brani già lanciati periodicamente in rete più due nuove canzoni. Tutti i brani sono stati composti da Messina sia per ciò che riguarda le musiche che per i testi eccetto uno degli inediti, "L'armadio", scritto a quattro mani con Roberto La Fauci. Come detto, quindi, ci troviamo difronte ad un prodotto professionale e curato nei minimi dettagli che fanno da cornice ad un pop autentico, originale, riflessivo, maturo pur arrivando da un ragazzo indipendente ancora in cerca del grande pubblico. Trovare il proprio spazio nella grande musica è sempre stato difficile ed oggi, con l'oceano delle rete, in cui ci si improvvisa artisti da un giorno all'altro con i mille artifici digitali, chi ha la stoffa deve lottare non poco e cercare di non demordere mai per ottenere la giusta attenzione che magari, altri, con meno sforzi e più santi in paradiso, senza né arte e né parte, ottengono non avendo meriti specifici. Questo ragazzo, come ce ne saranno altri ancora insabbiati, invece, merita la sua possibilità e difficilmente, chi avrà il coraggio di puntare su di lui, ne resterà deluso. Promuovere chi ha ancora qualcosa da dire, chi riesce ancora a scrivere canzoni, chi può definirsi prima autore che cantante è l'unica strada che ha la musica italiana per non far dimenticare la nostra grande cultura cantautoriale e tramandarla alle nuove generazioni affinché nascano i nuovi De André, Tenco, Guccini, Vecchioni e via dicendo. Tra rap e trap si sta perdendo il valore della scrittura, del pensiero, della poesia, della buona musica. Di belle voci ce ne sono tante ma lasciamole sotto le docce se poi non hanno niente da dire, da trasmettere, da stuzzicare l'intelletto e la riflessione. Va preferita di gran lunga una voce sporca, rude ed anche leggermente stonata ( senza uso di auto-tune e simili) purché dietro quel timbro ci sia un cuore ed un cervello. Nella musica di oggi, probabilmente, gente come Franco CalifanoFranco Battiato, ad esempio, non avrebbero trovato spazio ed avremmo perso, senza saperlo, alcune delle pagine più belle della nostra storia musicale. Non è il caso di Salvo, che come autore, naturalmente ancora non arriva a questi livelli, ma ha una voce pulita ed intonata così da soddisfare anche i media. Diamogli il tempo e la possibilità di coltivare la propria penna che già da oggi è molto più educata di quella di tanti pseudo artisti che riempono gli attuali palinsesti radiofonici e televisivi. Major, abbiate coraggio, aprite le porte ai nuovi cantautori prima che sia troppo tardi.         

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1 dicembre 2018 6 01 /12 /dicembre /2018 00:01
Sondaggi: Note d'oro 2018, Miglior Canzone
Note d'oro 2018, Miglior Canzone
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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1 dicembre 2018 6 01 /12 /dicembre /2018 00:01
Sondaggi: Note d'oro 2018, Miglior Album
Note d'oro 2018, Miglior Album
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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1 dicembre 2018 6 01 /12 /dicembre /2018 00:01
Sondaggi: Note d'oro 2018, Miglior Artista
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1 dicembre 2018 6 01 /12 /dicembre /2018 00:01
Sondaggi: La sfida dei 100, 1°Fase-7°Sfida
La sfida dei 100 - 1°Fase-7°Sfida
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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30 novembre 2018 5 30 /11 /novembre /2018 00:01
Sondaggi: Risultati Novembre 2018

 

X La sfida dei 100, 1°Fase-6°Sfida: Lucio Dalla e Luigi Tenco 25%, Loredana Bertè. Lorenzo Jovanotti e Luca Carboni 15%

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9 novembre 2018 5 09 /11 /novembre /2018 17:34

"Je suis" è il singolo che ha lanciato l'album "Credo", il primo pubblicato da Vincenzo Incenzo, già noto a chi mastica musica italiana come grande autore che, da oltre trent'anni, ha fatto la fortuna di diversi artisti. Scrittore, pittore, autore teatrale e, come detto, raffinato cantautore che dopo aver iniziato la sua storia aprendo i concerti di gente come De Gregori e Guccini negli anni '70, ha preferito defilarsi dalla ribalta personale continuando a scrivere poesie in musica per tanti artisti contribuendo alle loro straordinarie carriere. Parliamo di Lucio Dalla, Michele Zarrillo, PFM, Patty Pravo, Ornella Vanoni solo per citarne alcuni fino all'ultimo ormai ventennale sodalizio con Renato Zero che gli ha regalato questa grande soddisfazione producendo il suddetto primo album da cantautore. Stavolta, infatti, Incenzo ci mette faccia e voce oltre la penna e ciò che ne viene fuori è un risultato eccezionale che ci fa dubitare sulla bontà della sua scelta di donare ad altri le sue creature. Renato Zero, per l'occasione, ci mette anche la voce offrendo all'amico collaboratore una sua personalissima versione di "Cinque giorni", grande brano di Incenzo portato al successo da Michele Zarrillo. Tornando al singolo "Je suis", l'autore, fotografa al meglio i giorni che viviamo, la realtà di questi anni sempre più povera di contenuti e ricchi di ipocrisia. Il riferimento alla vita da social network è palese come è chiaro che reale e virtuale ormai si confondono sempre di più in un mondo dove "il legame lascia il passo in nome della connessione". E' proprio così e non è facile distinguere il falso dal vero in una gabbia di leoni da tastiera che ormai hanno invaso le nostra piazze. Tra ipocrisia dilagante, indignazioni facili, ricerche di consensi, stupido campanilismo, fake news, etichette varie, si sta perdendo il senso della ragione, la voglia di dialogo, il confronto umano, i valori ed anche le debolezze tipiche del genere umano. In questa realtà virtuale non è concesso il dubbio, avanza la certezza, quantomai falsa e meschina, fatta di prepotenza, di violenza verbale, di totale assenza di etica e di morale. Ecco, forse, perché proprio in questo delicato frangente della nostra evoluzione, o meglio involuzione, uno come Incenzo ha sentito il dovere di scendere in campo in prima persona. Rivoluzioni culturali possono ripartire solo da autori così, dalla spiccata sensibilità e dalla penna acuta in grado di mettere nero su bianco ciò che tutti abbiamo sotto gli occhi ma che non riusciremo mai a descriverlo in modo così chiaro, tra l'altro in musica e parole. Sicuramente una canzone può essere un modo per far arrivare il messaggio più facilmente ad un pubblico vasto se, però, ed è qui la nota dolente, i media svolgessero il loro ruolo in maniera corretta senza lasciarsi ingannare anche loro da questa realtà e dai suoi falsi e vuoti miti.    

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9 novembre 2018 5 09 /11 /novembre /2018 00:01

"Prima dammi un bacio" è una delle tante perle che Lucio Dalla ha seminato lungo la sua straordianaria carriera. Questa canzone arriva nell'ultima fase della sua storia ovvero nel 2003 con l'album "Lucio". In effetti, la canzone, nasce come colonna sonora dell'omonimo film diretto da Ambrogio Lo Giudice ed interpretato da Luca Zingaretti e Stefania Rocca che parla di due giovani nati nello stesso giorno che vivono in simbiosi, legati da un anello di gomma, gli anni tragici della seconda guerra mondiale. Grazie a Lucio Dalla, il film, vinse il Nastro d'Argento per la miglior canzone originale e non poteva essere altrimenti. La linea malinconica del film viene perfettamente ripresa dalle sonorità scelte da Lucio in questo brano affascinante e profondo che viene completato da un testo sofferto ed appassionato. La musica spande una magia nell'aria che completa il film e che vive anche di luce propria. Infatti, la canzone farà una propria strada anche separata dalla pellicola cinematografica anche grazie alle interpretazioni della stessa realizzate da Andrea Bocelli in giro per il mondo. Il brano ben presto diventerà un classico della musica italiana e del repertorio di Dalla in particolare. Un grande successo, quindi, che accompaegnerà Dalla per circa 9 anni prima della prematura ed improvvisa scomparsa avvenuta nel 2012 a causa di un infarto che lo ha strappato alla vita a 68 anni ed ha privato il mondo di un grande artista.

 

 
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8 novembre 2018 4 08 /11 /novembre /2018 18:44
Sanremo 2019: I papabili 24 Big in gara

Sebbene manca ancora un po' di tempo all'annuncio ufficiale dei Big in gara al prossimo Festival di Sanremo, in base ad indiscrezioni, rumors e sensazioni personali, proviamo a stilare la lista dei papabili 24 artisti prescelti. 

 

1. Loredana Bertè: Dopo tante promesse mancate stavolta, pare, sia la volta buona con un brano di Curreri. 99%

2. Giusy Ferreri: Il successo mediatico da "Amore e capoeira" potrebbe riportarla all'Ariston. 90%

3. Gigi D'Alessio & Nino D'Angelo: Gigi appare certo tra i Big e la collaborazione tra i due è sicura. Non è detto, però, che sia per Sanremo. 75%

4. Baby K: Stavolta potrebbe essere lei a rappresentare il rap all'Ariston. 70% 

5. Arisa: Manca da troppo a Sanremo ed essendo una affezionata ci proverà di certo. 70%

6. Riki: Il suo nome si fa da diversi anni e quest'anno potrebbe essere quello buono. 65%

7. Ultimo: Anche il suo nome circola con insistenza e se sarà supportato da un buon brano ci sarà. 65%

8. Modà: Cercano il rilancio e Sanremo può rappresentare l'unica loro occasione. 60% 

9. Paola Turci: E' tornata con grande forza ritrovando a Sanremo la sua dimensione, ci riproverà. 60%

10. Irene Grandi: Ci proverà di sicuro. La differenza la farà in brano. 55%

11. Ivana Spagna: Proverà il ritorno dopo il cambio discografico. Ci riuscirà? 50%

12. Marco Masini: Qui la scelta è sua: nel 2020 saranno trent'anni di attività e sicuramente ha in serbo qualcosa di grosso. Aspetterà il prossimo Festival o anticiperà i festeggiamenti? 50%

13. Marcella Bella: Ci prova da anni, sarà la volta buona? 50%

14. Simone Cristicchi: Manca da un po' e l'Ariston gli fa bene. Ci proverà? 50%

15. Dolcenera: Anche lei è una che a Sanremo ci tiene, avrà il brano giusto? 50%

16. Michele Bravi & Elodie: Dopo la fortunata esperienza potrebbero riprovarci, insieme o singolarmente. 50%

17. Lisa: Dopo l'exploit di "Ora o mai più" potrebbe provare il rilancio, magari in coppia col coach Masini. 40%

18. Raf & Umberto Tozzi: Il ritorno di fiamma fra i due potrebbe riservare una sorpresa. 30% 

19. Massimo Ranieri: Si parla anche di un suo ritorno a Sanremo. Non sarebbe male. 30%

20. Malika Ayane: Lei ha smentito ma Sanremo è casa sua, mai dire mai. 25%  

21. Emma Marrone: Si vocifera una presenza con un brano firmato Vasco-Curreri, sarà vero o sarà per un'altra interprete (Alessandra Amoroso, Noemi...)? 25%

22. Se Baglioni non cede ad una proposta Trap potrebbe spuntarla Il Volo, in cerca del brano giusto, o uno tra Francesco Renga, Daniele Silvestri o Anna Tatangelo che potrebbe anche far coppia con D'Alessio 25%

23. Vincitore Sanremo Giovani 1 100%

24. Vincitore Sanremo Giovani 2 100%

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8 novembre 2018 4 08 /11 /novembre /2018 17:56

"Ti insegnerò a volare (Alex)" è un brano di Roberto Vecchioni che anticipa l'album "L'infinito" in pubblicazione il 9 novembre. La canzone, che mette in musica i versi del poeta greco Costantinos Kavafis, è dedicata all'ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi, rimasto privo di gambe in seguito ad un tragico incidente di gara nel 2001. Da allora, il campione, è diventato un esempio per tutti per la sua forza d'animo e per la capacità di non sentirsi mai penalizzato dalle sue condizioni. L'handicap ha preso pian piano la forma di un valore aggiunto per continuare ad amare la vita e per raggiungere obiettivi di vita e sportivi impensabili anche per i normodotati. Per l'occasione, Vecchioni, ha voluto condividere questa emozione con un suo grande amico e collega e cioè Francesco Guccini convincendolo a tornare a cantare dopo ben sette anni di inattività. Guccini, in una povertà di valori artistici e di media lontani anni luce dalla ricerca e dalla promozione di musica di qualità ha, da sette anni appunto, deciso di smettere come, tra l'altro, un altro grande cantautore come Ivano Fossati, ma all'invito del professore, che invece è ancora convinto che la musica d'autore può e deve avere un suo spazio, non ha potuto dire di no e bene ha fatto, poiché, di questi tempi, anche un piccolo spiraglio d'arte nella nostra musica può essere importante. Tra rap, trap e simili ormai si è perso il senso della bellezza e della poesia. Tutto viene fatto in virtù di click, like, visualizzazioni e più è trash il prodotto più moltiplica questi fattori che possono portare anche dei guadagni ed una notorietà ma non porteranno mai a restare nel tempo. Carriere e storie come quelle di Vecchioni, Guccini, Fossati, Dalla, Battiato o De André resteranno per sempre scolpite nella nostra cultura e le loro opere faranno sempre parte del nostro patrimonio artistico mentre, di ciò che gira nelle radio oggi, presto non ne avremo più memoria, fortunatamente. Tornando al brano, lo si può definire un affresco poetico sulla forza di volontà, sulla possibilità di essere più forte anche di un destino beffardo. Finché c'è vita e si crede nelle proprie risorse c'è sempre il modo di non darla vinta alla resa: "E se non potrai correre e nemmeno camminare, ti insegnerò a volare...".      

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