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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

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Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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La Sfida dei 100, 8°Fase-Sfida Finale
 
 
 
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3 marzo 2019 7 03 /03 /marzo /2019 11:43

Ci è voluto il successo di "Ora o mai più" per far capire all'industria discografica italiana di essersi perso per strada un grande artista. Paolo Vallesi, cantautore fiorentino, dopo il grande exploit degli anni '90 ha dovuto fare i conti con le difficoltà di un mondo in cui se non segui certi parametri e non fai parte di determinati giri non hai la possibilità di lavorare. Radio, tv, giornali e media in generale seguono le direttive di major sempre più in cerca di fenomeni usa e getta tralasciando la qualità ed il successo a lungo termine. Investimenti minimi e guadagni immediati: poco conta se poi gli "artisti" lanciati durano il tempo di un'estate. L'industria, questi fenomeni, se li crea utilizzando i talent e li pompa attraverso media compiacenti, ne traggono il risultato spolpandoli e ne buttano via la carcassa mentre già sta nascendo una nuova "stella". Una sorta di allevamento di polli, di galline dalla singola uova d'oro che rende tutto omologato e che non porterà mai alla nascita ed alla giusta notorietà nuovi veri artisti. In questo atroce meccanismo privo di alcuna forma di meritocrazia vi sono anche tante vittime: quelle che non abbiamo mai conosciuto perché nati in questo contesto e quelli che non hanno riuscito, per questioni di tempo ed anche per qualche naturale errore personale, a crearsi quella solidità artistica in grado di proteggerli dalla bufera degli anni 2000. Uno di questi è sicuramente Vallesi, i quali successi dei primi anni non sono bastati a garantirgli un futuro nei giri che contano eppure il talento era evidente. Come detto, nell'industria musicale di oggi il talento conta poco ed un bravo autore ed ottimo interprete come Paolo ha rincorso per anni, nell'anonimato delle piccole produzioni, il suo adeguato posto. Ripescato oggi in un format che prevede la presenza di meteore, cosa che Paolo non è così come la stessa Silvia Salemi, ha chiarito a tutti con la sua arte e di essere nel posto sbagliato vincendo a mani basse. Questo successo farà cambiare le cose? Sarà difficile ma, almeno è un primo passo. Vi saranno sicuramente utenti delle nuove generazioni che andranno ad interessarsi al suo passato e magari avrà la possibilità di riconquistare almeno in parte quello che gli è stato ingiustamente tolto ma se i media e gli addetti ai lavori non torneranno a premiare e diffondere il talento questa sarà stata una ulteriore, o forse l'ultima, occasione persa per ridare dignità alla nostra storia autoriale musicale e per garantirgli un futuro. Il rilancio, Vallesi, l'ha promosso con il brano giusto: "Ritrovarsi ancora" sembra arrivare direttamente dagli anni '90, da dove il filo si era spezzato, rimettendosi al fianco di un autore simbolo di quegli anni come Beppe Dati e facendo così un nodo solido con il suo passato da cui ripartire e noi non possiamo che augurargli un nuovo cammino di meritate soddisfazioni e di successi. 

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1 marzo 2019 5 01 /03 /marzo /2019 00:01
Sondaggi: La sfida dei 100, 1°Fase-10°Sfida:
La sfida dei 100 - 1°Fase-10°Sfida
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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28 febbraio 2019 4 28 /02 /febbraio /2019 00:01
Sondaggi: Risultati Febbraio 2019

X La sfida dei 100, 1°Fase-9°Sfida: Pino Daniele e Renato Zero 18%, Pierangelo Bertoli, Pooh e Riccardo Cocciante 15%

 

X Speciale Sanremo 2019:

Il Migliore: Loredana Bertè 33%

Il Peggiore: Motta 32%

Miglior testo: Simone Cristicchi 67%

Miglior interpretazione: Loredana Bertè 45% 

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10 febbraio 2019 7 10 /02 /febbraio /2019 13:51
Sanremo 2019: Battute finali

La vittoria di Mahmood e l'intero podio sono solo la conferma di una edizione del Festival catastrofica. È mancato poco che il pubblico, indignato e preso in giro dalla classifica, abbandonasse in massa il teatro. Un gesto così plateale sarebbe stato forse l'unico modo per capire ad autori e dirigenti rai che in quel teatro Baglioni non ci deve mettere più piede. Le poche canzoni di qualità escluse dal podio ed altre comunque accettabili relegate in posizioni umilianti rispetto alla pochezza di altre proposte di ragazzi sconosciuti e senza alcun diritto di essere in questa competizione. Brani che vincono premio della critica, miglior testo o miglior arrangiamento (Cristicchi, Nigiotti, Silvesti) e poi non arrivano al podio è una totale incongruenza. È come dire che nei primi posti ci sono canzoni che non hanno né il miglior testo né il miglior arrangiamento e che non hanno nemmeno un particolare valore artistico o sociale. Allora ci si chiede forse saranno stati i migliori ad interpretarle? Nemmeno, perché la migliore interpretazione è andata a Cristicchi giunto quinto. Quindi di che parliamo? Sarà stato il televoto truccato?Nemmeno, perché i dati dicono altro (tra i tre finalisti avrebbe vinto Ultimo). I magheggi, dunque, arrivano dall'interno, dalle stesse persone che hanno allestito e portato avanti, autolodandosi, forse il peggior Festival della storia recente. Parlare, quindi, di qualità delle canzoni, della bravura degli interpreti, della valenza dei testi, di primo e ultimo posto, diventa una pratica superflua e fuori luogo. Inoltre, a parte la vittoria di Mahmood che nemmeno lui avrebbe predetto, il podio lo avevo pronosticato in pieno e pubblicato sabato mattina essendo, in pratica, quello ipotizzato ancor prima di aver ascoltato le canzoni e questo la dice lungo sul peso specifico delle stesse. Qui l'unica cosa che resta da fare è dimenticare (con queste canzoni non sarà difficile) e guardare avanti sperando in un inevitabile cambio al vertice per il prossimo anno. Se poi,  Baglioni e company, dovessero malauguratamente restare al timone anche nel 2020 consiglieri a chi di dovere di spiegare bene al prescelto prossimo vincitore che la dritta "per vincere ci vogliono soldi" non deve essere presa alla lettera e resa pubblica al punto di intitolarci la canzone!!!

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9 febbraio 2019 6 09 /02 /febbraio /2019 08:21
Sanremo 2019: Pronostici

Ecco i pronostici per il Festival di Sanremo 2019:

Come sarà:

1.Ultimo
2.Il Volo
3.Irama

Premio della critica: Simone Cristicchi


Come dovrebbe essere:

1.Simone Cristicchi
2.Loredana Bertè
3.Enrico Nigiotti

Premio della critica: Daniele Silvestri



Previsioni pubblicate il 9 febbraio 2019 alle ore 8:00

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9 febbraio 2019 6 09 /02 /febbraio /2019 08:17
Sanremo 2019: I 10 punti per scongiurare il Baglioni tris

1.Super ospiti: In una competizione di musica italiana, quantomeno per rispetto verso chi è im gara ed ha il coraggio di mettersi in gioco, gli ospiti musicali dovrebbero essere solo stanieri se proprio ci devono essere. Il super ospite italiano può essere a limite una eccezione riservata solo ai grandissimi nomi che non rispondo certo ai nomi dei vari Mengoni, Amoroso e Rovazzi ad esempio. Tra l'altro, molti di questi nomi, accettano Sanremo solo per cachet e pubblicità rifiutando a priori di proporsi in gara. Prendano esempio da Vecchioni o Mannoia che sono stati tra i pochi grandi ad accettare la gara negli ultimi anni.

2.Baglioni and friends: Troppo Baglioni che con il ruolo che ricopre dovrebbe fare un passo indietro rispetto al proprio tornaconto. In due edizioni ha quasi cantato l'intera discgrafia personale.Tra l'altro è onnipresente anche nei brani proposti dagli ospiti. Ci mancava solo che fosse stato lui a cantare tutte e 24 le canzoni in gara.

3.Amici degli amici: La vicenda Salzano e company è ormai cosa nota e i risultati qualitativi sono stati nefasti. Scegliere il meglio tra i candidati e senza inviti anche aldilà dei propri interessi e delle propie amicizie avrebbe garantito sicuramente una qualità differente.

4.Conduzione: Chi?Quando?Dove? Lo scorso anno la Hunziker riuscì da grande professionista a mantenere la baracca ma questa edizione non ha nessun elemento professionale di spessore per un contesto del genere e si sente. La presenza di un vero conduttore è fondamentale per guidare anche i meno esperti. Conti, Bonolis o una new entry come Gerry Scotti potrebbero rappresentare i nomi adatti da cui ripartire.

5.Comici: La Raffaele ha le qualità, tutti attendevano le sue imitazioni sperando in qualche novità ma finora non ha mai giocato i suoi assi risultando incastrata in gag sterili e monotone realizzate con Claudio Bisio vera delusione, tra l'altro prevedibile, di questo festival. L'attore è un'ottima spalla ma se si fianco non vi è un vero comico risulta solo imbarazzante. Dice tutto che le poche risate in questo Festival ce le hanno strappate Pio e Amedeo.

6.Big sconosciuti: Una buona parte dei Big scelti non hanno proprio il diritto di essere considerati tali. Alcuni nemmeno si conoscono eppure sono messi alla pari di gente come Patty Pravo, Loredana Bertè o Nino D'Angelo per citare qualcuno. Ogni anno i big quando venivano chiamati sul palco erano accompagnati da un jingle che ricordava qualche loro vecchio successo, quest'anno ciò non si è potuto fare perché molti di questi Big un successo non ce l'hanno mai avuto. Come si può pretendere di riportare i grandi nomi in gara a Sanremo se lo trasformiamo in un concorso di voci nuove?

7.Troppi partecipanti: Preferire la qualità alla quantità appare necessario per favorire anche la presentazione delle canzoni in gara in orari decenti e con un pubblico ancora attento. 24 cantanti, tra l'altro giustamente intervallati tra ospiti e momenti di spettacolo oltre alla inevitabile pubblicità, sono davvero troppo. Inoltre, se le scelte musicali sono quelle di quest'anno, diventa facile escluderne qualcuna. 16,18 o 20 al massimo in caso di veri capolavori difficili da scartare aiuterebbero sicuramente la perfetta riuscita dello show.

8.Eliminazioni: La gara è phatos, adrenalina, competizione: se c'è chi vince ci deve essere anche chi perde. Chi si mette in gioco deve accettare anche l'eventuale sconfitta. Togliere le eliminazioni significa togliere mordente alla gara e ne risente anche lo show televisivo.

9.Nuove Proposte: Fare una gara a sé in altre date sta anche bene ma bisogna eleggere in quella occasione il vincitore o a limite svolgere la finale tra i due migliori durante il Festival. Integrare, invece, degli sconosciuti ai big senza nemmeno sapere che brano proporranno perché al Festival si richiede giustamente un inedito diverso da ciò con cui hanno ottenuto la vittoria nelle selezioni precedenti è sbagliato e irrispettoso verso i veri big. Quest'anno la cosa è passata sotto silenzio perché anche tra i cosiddetti big vi erano diversi nomi che potevano e dovevano essere classificati come nuove proposte.

10.Dignità: Questo punto raccoglie tutti i precedenti. Sommando tutti questi errori si rischia di togliere dignità e credibilità ad una manifestazione storica e di grande spessore culturale, sociale e allo stesso popolare del nostro paese. A Sanremo ci si deve avvicinare con rispetto e attenzione, mettere da parte gli interessi personali e prestare la propria opera al servizio di una istituzione che va avanti, tra alti e bassi, da 69 anni. Continuando così si rischia seriamente di ridimensionare il tutto ad una banale trasmissione televisiva e di perdere del tutto le sue caratteristiche di evento nazionale. Fare un Baglioni tris, con le stesse modalità, metterebbe in serio pericolo la sopravvivenza del Festival così come siamo abituati a pensarlo da generazioni. Chi ha qualche anno in più e ha vissuto il vero Festival è in dovere di intervenire prima che sia troppo tardi e prima che i giovani metabolizzano che Sanremo sia questo. Se non lo si fa si sarà persa una nuova occasione per salvaguardare la nostra storia e la nostra cultura musicale.

 

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8 febbraio 2019 5 08 /02 /febbraio /2019 18:21
Plagi: Speciale Sanremo 2019

I casi di somiglianze non mancano nemmeno in questo 69°Festival. Vediamo quali sono le situazioni più dubbiose:


ACHILLE LAURO vs THE SMASHING PUMPKINS:
Il primo caso riguarda "Rolls Royce" proposta da Achille Lauro e scritta da L.De Marinis, D.Petrella, D.Dezi, D.Mungai e Boss Doms avrebbe qualcosa in comune musicalmente con il brano "1979" degli Smashing Pumpkins contenuto nell'album "Mellon Collie and the infinite sadness" del 1995 e scritto dal leader del gruppo Billy Corgan.


ULTIMO vs MARCO MASINI:
Un'altra somiglianza in alcuni tratti, poi, la troviamo tra i brani "I tuoi particolari" cantata e scritta da Ultimo e "Che giorno è" proposta da Marco Masini a Sanremo 2015, inclusa nella raccolta "Cronologia" e scritta dallo stesso cantautore fiorentino con Federica Cambra e Daniele Coro.


ARISA vs FRANCESCO GUCCINI:
Il terzo caso vede avvicinarsi i ritornelli di "Mi sento bene" cantata da Arisa e scritta dall'artista con M.Buzzanca, L.Vizzini e A.Flora e quello di "Dio è morto" storico brano scritto da Francesco Guccini nel 1965 e pubblicato dai Nomadi in "Per quando noi non ci saremo" e da Caterina Caselli nell'album "Diamoci del tu" entrambi del 1967 ed in seguito anche dallo stesso autore in diversi live.


BOOMDABASH vs LUIS FONSI:
Assonanze musicali poi sono state riscontrate anche tra il brano "Per un milione" presentato dai Boomdabash e scritta dalla stessa band in collaborazione con Federica Abbate, Rocco Hunt, Alfredo Rapetti e Alessandro Merli e il brano "Despacito" del 2017 di Luis Fonsi e scritto a quattro mani con Erika Ender.


Veri plagi o semplici somiglianze?A voi il giudizio.




 

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6 febbraio 2019 3 06 /02 /febbraio /2019 10:58
Sanremo 2019: Impressioni al primo ascolto

Giudicare una canzone al primo ascolto, tra l'altro un live all'Ariston, non è mai facile ma ci proviamo tenendo conto che, in alcuni casi, il parere potrebbe in parte cambiare con i successivi ascolti.

 

1.ACHILLE LAURO: 4.5 Una vita spericolata 2.0 non è il massimo per chi arriva da esordiente a Sanremo per proporre il proprio originale marchio che di nuovo non ha proprio nulla. FAKE

2.ANNA TATANGELO: 5 Molto classica e poco originale. Un pop già sentito che stanca dal primo ascolto. SUPERATA

3.ARISA: 5.5 Meglio in altre occasioni. Serve forse un secondo ascolto ma non sembra la sua migliore canzone. Rimane a metà tra l'Arisa leggera degli esordi e quella più matura delle ultime apparizioni. INDECISA

4.BOOMDABASH: 5 Nulla di più di un prodotto radiofonico e ammalia media. Troppo poco per Sanremo. PARA...I

5.DANIELE SILVESTRI: 7.5 Non è un capolavoro ma è il primo ad aver colto lo spirito e il senso di cosa deve essere il Festival: una vetrina unica per presentare qualcosa di diverso, di forte, di originale, di unico rispetto al solito e Daniele lo ha fatto rispettando l'importanza dell'appuntamento tra l'altro con una tematica tosta. CORAGGIOSO

6.EINAR: 5 Poca cosa. Del resto non è colpa di questi giovani se sono stati messi nel posto sbagliato. CHI?

7.ENRICO NIGIOTTI: 7 Tra le più originali ed anche se il testo poteva essere sviluppato meglio lascia comunque qualcosa rispetto al piattume della maggior parte delle proposte. CI SIAMO QUASI!

8.EX-OTAGO: 5.5 Tra gli esordienti forse sono quelli meno peggio. Nulla di più di una melodia radiofonica con testo abbastanza banale ma almeno si lasciano ascoltare. LO STATO SOCIALE 2.O

9.FRANCESCO RENGA: 5.5 Meno "renga" del solito per buona parte del brano ma poi non resiste ai suoi soliti inutili esercizi vocali. IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

10.FEDERICA CARTA & SHADE: 3 Rispecchiano a pieno il degrado e la mediocrità dell'attuale musica italiana spinta dai media. ANCHE NO!

11.GHEMON: 5 Niente di che. Il nuovo che avanza non convince. CI HAI PROVATO, TORNA DA LUPIN!

12.IL VOLO: 5 Dal Volo non si può aspettare qualcosa di diverso ma la "musica vera" di certo non è questa. GIÙ DAL PIEDISTALLO!

13.IRAMA: 5.5 Bene le strofe meno il ritornello. Si cade nel più melenso modo di rappresentare l'amore quando si poteva trovare qualche soluzione sicuramente più originale per completare il pezzo. SI PUÒ DARE DI PIÙ!

14.LOREDANA BERTÈ:6.5 Da una penna come Curreri ci si aspettava sicuramente di più. Lei riesce come può a valorizzare un pezzo apparso, almeno al primo ascolto, meno forte del previsto ma cmunque di buona fattura. OK!

15.MAHMOOD: 4 Francamente non se ne sentiva la necessità di un altro pezzo inutile che non porta a niente. Poesia zero, applicazione al testo assente, voce quasi fastidiosa. PERCHÉ?

16.MOTTA: 4 Se questo, per qualcuno, è il meglio del nuovo cantautorato italiano stiamo messi male. MEGLIO I PANETTONI!

17.NEGRITA: 6.5 Offrono al meglio il loro stile in un buon brano che però non eccede. PROFESSIONISTI

18.NEK: 5.5 Non sorprende nemmeno stavolta presentando ciò che ci si aspetta da Nek. REPLAY

19.NINO D'ANGELO & LIVIO CORI: 6 Trasportato evidentemente in un progetto non suo D'Angelo fa il possibile per salvare il salvabile ma ci riesce solo in parte anche per problemi tecnici. Un peccato per chi conosce il repertorio cantautorale di D'Angelo. OCCASIONE SPRECATA

20.PAOLA TURCI: 7.5 Brano completo in tutti gli aspetti. Non eccelle nell'originalità del testo ma Paola lo serve come meglio non si potrebbe. CERTEZZA

21.PATTY PRAVO & BRIGA: 7 Non male. Patty offre sempre grande classe e anche in questo inedito duetto regala un valore aggiunto ad un buon brano riuscendo ad integrarsi con il ragazzotto che l'accompagna. PENSAVO PEGGIO!

22.SIMONE CRISTICCHI: 8 Grande lavoro autoriale per un artista che difficilmente delude. Mai banale sia nelle situazioni più ironiche che in quelle più profonde come questo nuovo pezzo. DA PREMIO TENCO

23.ULTIMO: 6 Buon inizio per testo e interpretazione poi il brano diventa ripetitivo e perde la sua atmosfera tra le urla inutili ed esagerate del cantante. DIRITTO AL PODIO, OLTRE I MERITI

24.ZEN CIRCUS: 5 Fuori luogo. Qualcosa di buono c'è tra testo, presenza scenica e carisma ma Sanremo è un altra cosa. FUORI!
 

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5 febbraio 2019 2 05 /02 /febbraio /2019 00:02
Sondaggi: Speciale Sanremo 2019

X Il migliore: Loredana Bertè 33%

X Il peggiore: Motta 32%

X Miglior testo: Simone Cristicchi 67%

X Miglior interpretazione: Loredana Bertè 45%

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5 febbraio 2019 2 05 /02 /febbraio /2019 00:01
Sondaggi: Speciale Sanremo 2019, Miglior testo
Sanremo 2019, Miglior testo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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