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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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Citazione del mese

"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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La Sfida dei 100, 8°Fase-Sfida Finale
 
 
 
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30 agosto 2019 5 30 /08 /agosto /2019 23:01
Sondaggi: Risultati Agosto 2019

 

X La sfida dei 100 - 2°Fase-5°Sfida: Ivano Fossati 57%, Giorgio Gaber 29% e Giuseppe Povia 14%

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31 luglio 2019 3 31 /07 /luglio /2019 23:01
Sondaggi: La sfida dei 100, 2°Fase-5°Sfida
La sfida dei 100 - 2°Fase-5°Sfida
 
 
 
 
 
 
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30 luglio 2019 2 30 /07 /luglio /2019 23:01
Sondaggi: Risultati Luglio 2019

 

La sfida dei 100, 2°Fase-4°Sfida: Franco Battiato e Franco Califano 33%, Francesco Guccini 25%

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28 luglio 2019 7 28 /07 /luglio /2019 23:01

E' il 1988 quando Francesco Nuti, attore e regista di successo, decide di presentarsi al 38° Festival di Sanremo in veste di iterprete. Non era la prima volta che Nuti cantava e non era nemmeno la prima volta che un personaggio dello spettacolo non propriamente cantante si presentava in gara a Sanremo ma spesso ciò prevedeva performance ironiche e superficiali. Nuti, invece, si presenta con un brano profondo ed intimista scritto dal cugino, architetto di professione, Riccardo Mariotto e dedicato ad un ipotetico figlio/a avuta, nella realtà, solo nel 1999. La canzone, intitolata "Sarà per te", e la tenera e sentita interpretazione realizzata dall'attore sorprendono critica e pubblico creando una situazione di incertezza che non favorirà il brano nella competizione, dove si classificò solo dodicesima, ma che consegnerà la performance alla storia dello spettacolo italiano come una vera chicca cult di qeul periodo. A valorizzare ancor di più il brano, poi, ci penserà anche Mina che lo inciderà nel 1989 nel suo album "Uialalla" con il quale riuscirà a portare il brano nei primi posti delle classifiche di vendite, ciò che invece non era riuscita a Nuti. In quegli anni siamo nel momento più roseo della carriera di Nuti che si era fatto conoscere come attore nel gruppo dei "Giancattivi" e già aveva realizzato diversi film di successo che lo avevano consacrato tra i migliori registi della nuova commedia italiana. Dopo l'esperienza sanremese, a cui seguirono anche altre produzioni discografiche, Nuti diresse altri di film che non ottennero, però, gli stessi risultati dei precedenti e che iniziarono a portare Nuti verso una della fasi più delicate della sua vita, ovvero, la depressione. L'attore cade nell'alcolismo e tenta addirittura di togliersi la vita fino all'incidente domestico che nel 2006, alla vigilia delle riprese del nuovo film "Olga e i fratellastri Billi", lo fa entrare in coma per un ematoma cranico. Nuti viene operato d'urgenza ed ancora oggi è in fase riabilitativa che pian piano lo sta portando a recuperare parte delle proprie capacità motorie. L'attore, comunque, oggi pur esprimendosi a fatica, ha ripreso, per quanto possibile, le sue attività pubblicando un cd nel 2010 intitolato "Le note di Cecco" e lavorando a nuovi progetti cinematografici. La sua ultima apparizione televisiva, nel 2011, ha creato molte polemiche che hanno portato alla chiusura della trasmissione condotta da Barbara D'Urso "Stasera che sera!" di Canale5 vista la palese sofferenza dimostrata in video dall'artista e strumentalizzata a favore dell'audience. Nel 2013, inoltre, Francesco Nuti aveva preparato il suo ritorno a Sanremo in qualità di autore avendo scritto, insieme al fratello Giovanni, un brano dal titolo "Olga tu mi fai morir" cantato da Niki La Rosa ma, la candidatura, è stata scartata da Fabio Fazio senza particolari spiegazioni. Accettare questa proposta, a parte il valore del brano, sarebbe stato un grande gesto di umanità verso un uomo che cerca di riprendersi quella vita che gli è stata scippata da un destino beffardo ed, invece, forse per non rischiare eventuali polemiche, la proposta è stata declinata senza nemmeno una motivazione ufficiali. Inoltre, anche se fuoir gara, sarebbe stato bello da parte di Fazio e company far eseguire lo stesso il brano sul palco dell'Ariston concedendo a Nuti questa piccola ma in realtà grandissima soddisfazione per un uomo che ha perso in attimo quasi dieci anni di vita ed ancora oggi lotta per restituire alla stessa una forma di dignità.

 

   
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16 luglio 2019 2 16 /07 /luglio /2019 23:01

"La stagione dell'amore" è una canzone di  Franco Battiato del 1983 e pubblicata nell'album "Orizzonti perduti". Il disco, tra i più venduti dell'anno, vede un grosso utilizzo dell'elettronica e del computer per la riproduzione dei suoni con la totale eliminazione degli strumenti acustici. Un'album, quindi, sperimentale dal punto di vista delle sonorità che avrà un ottimo riscontro sul mercato e segnerà una nuova era per la discografia del cantautore siciliano. Tra i brani più di noti di quell'album c'è sicuramente "La stagione dell'amore" scritta dallo stesso Battiato. Il testo rappresenta un invito a non rimpiangere mai le storie d'amore passate e le occasioni perse poichè, evidetemente, non torneranno più ed anche perchè si presenteranno sempre, nel corso della vita, nuove possibilità per conoscere altre persone ed iniziare una nuova stagione dell'amore che, come detto nel testo, viene e va. Altro concetto importante espresso nel testo è: "...i desideri non invecchiano quasi mai con l'età..." e, quindi, che il cuore sarà pronto a pulsare ed a sorprendeti ancora per un nuovo amore anche quando, forse, non lo si aspetta più. Un messaggio chiaro, quello lanciato da Battiato, che ben rappresenta la forza di quel sentimento chiamato amore che è capace di cambiare la vita delle persone e di far girare il mondo. Inoltre, la canzone, vuole essere anche un messaggio di speranza per chi non crede più alla possibilità di incontrare l'amore ma ancora rimpiange il tempo andato e le occasioni sprecate. Nel 2008, il brano, è stato anche oggetto di una cover da parte di Giuseppe Mango che la lanciò come singolo per l'album "Acchiappanuvole" duettando con lo stesso Battiato. Un grande successo, quindi, che conferma la grandezza di uno dei più grandi autori italiani dei nostri tempi.

 

 

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30 giugno 2019 7 30 /06 /giugno /2019 23:01
Sondaggi: La Sfida dei 100, 2°Fase-4°Sfida
La sfida dei 100 - 2°Fase-4°Sfida
 
 
 
 
 
 
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29 giugno 2019 6 29 /06 /giugno /2019 23:01
Sondaggi: Risultati Giugno 2019

 

X La Sfida dei 100 - 2°Fase-3°Sfida: Fabrizio De André 47%, Enrico Ruggeri e Francesco De Gregori 21%

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21 giugno 2019 5 21 /06 /giugno /2019 23:01

"Cenerentola innamorata" è un grande brano proposto da  Marco Masini nel 1991 ed inciso nell'album "Malinconoia". Scritta dallo stesso Masini in collaborazione con gli autori di sempre Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati, il brano, riscuote un enorme successo come tutto l'album che ottiene il disco di diamante vendendo oltre 1.200.000 copie ed essendo stato lanciato anche sui maggiori mercati europei. Il disco, il secondo dell'artista fiorentino, è un vero e proprio spaccato della società e, soprattutto, del mondo giovanile e del suo disagio di quegli anni. Masini rappresentava la voce di quella generazione riuscendo, attraverso la musica, ad esprimere al meglio le sensazioni e le paure dei ragazzi cantando la realtà di quei giorni ed il successo ottenuto ne è la prova. In "Cenerentola innamorata", Masini, tratta un tema molto difficile e raramente affrontato nella discografia italiana e cioè quello dell'aborto. Il brano parla di una ragazza che scopre di essere incinta e che, per tale motivo, viene abbandonata dal suo ragazzo. La giovane ha paura di confidare l'accaduto ai genitori e, quindi, si rivolge ad un amico a cui cerca consiglio sui dubbi che l'assalgono sul portare avanti la gravidanza. L'uomo le sta vicino e la invita a riflettere sulla propria volontà di avere o no un figlio. Ovviamente la decisione spetta solo a lei e proprio quando è diretta all'ospedale per abortire ci ripensa e torna indietro anche perchè l'affetto e la vicinanza dimostratogli da quell'amico l'ha fatta innamorare scogliendo così ogni dubbio sul suo futuro e su quello del nascituro. La canzone si conclude con la felicità e la spensieratezza di quella ragazza che ora sa cosa fare e cioè tenere il bimbo e iniziare una nuova vita con questo nuovo amore. Un grande brano che esprime tutta la grande attenzione alle problematiche dei giovani e rende l'idea della grande capacità autoriale di un gruppo di geni che rispondono ai nomi di Bigazzi, Dati e, naturalmente, Masini. Un trio che ha segnato un epoca, musicalmente parlando, della nostra storia e che ha scritto pagine significative della musica italiana. Dopo il lungo sodalizio Bigazzi-Masini, terminato ancor prima della morte del grande paroliere e produttore toscano, Masini ha continuato la collaborazione con Dati che dura ancora oggi e continua ad offrire produzioni di grande qualità. Nell'ultimo lavoro  "Niente d'importante", però, Masini ha limitato a due soli brani la collaborazione con Dati dando fiducia ad Antonio Iammarino che pure ha dimostrato di essere un'ottima penna. Per il futuro non è dato sapere con chi Masini deciderà di continuare il suo cammino discografico ma sicuramente, dato gli illustri maestri, saprà scegliere per il meglio senza dimenticare il suo personale apporto che ha sempre offerto qualità e profondità sia in fase di scrittura che in quella interpretativa. 

 

 

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3 giugno 2019 1 03 /06 /giugno /2019 23:01

"Mille giorni di te e di me" è uno dei brani più noti di Claudio Baglioni e pubblicato in un album svolta del cantautore romano intitolato "Oltre" del 1990. Con questo disco, Baglioni, conclude la prima fase della carriera ed abbandona il suo stile iniziale fatto di testi tendenzialmente semplici e di melodie comuni. Infatti, suscitando un certo scalpore ed iniziale diffidenza sia nel pubblico che nella critica, Baglioni adotta in questo disco testi piuttosto criptici e metriche che risultano meno dirette rispette a quelle utilizzate in precedenza. Anche "Mille giorni di te e di me" non sfugge a questo cambiamento e sarà forse il brano con il Baglioni ha davvero realizzato di aver fatto una scelta giusta. Infatti, il brano come tutto il disco, superata la fase di diffidenza ottiene un clamoroso successo restando in classifica per oltre quaranta settimane e risultando molto apprezzato ancora oggi. Il cambio musicale dell'artista è dovuto, anche, all'incontro avuto con Peter Gabriel che gli trasmette la passione per la musica etnica che Baglioni utilizzerà parzialmente già da questo album. L'uscita del disco era prevista per l'anno precendente e doveva chiamarsi "Un mondo più uomo sotto un cielo mago" poi divenuto "Un mondo uomo sotto un cielo mago" e mantenuto come sottotitolo dell'album. "Mille giorni di te e di me", come detto, dimostra bene il cambiamento dello stile di Baglioni viste le metriche usate per le strofe e la musicalità lontana dalla classica melodia del tempo. Anche nel testo e nell'interpretazione, scompare quella etichetta di cantore dei buoni sentimenti per far spazio ad un più disincatato osservatore della vicenda di cui si narra e cioè della fine di una storia d'amore e di tutte le sue conseguenze interiori e materiali. Un brano e un album, quindi, che hanno segnato la storia artistica di Balgioni che continuerà su questa strada regalandoci ancora tantissime perle che impreziosicono le pagine più belle della nostra storia musicale. Prima del 1990, Baglioni, aveva comunque già portato alla luce tanti successi e si era già consolidato tra i grandi della musica italiana ma questa svolta ha proposto un Balgioni diverso che ha solo dato una nuova veste al suo grande ed indiscusso talento che continua ad esprimere ancora oggi proposte di qualità cercando sempre di rinnovarsi e di non fossilizzarsi mai sul proprio glorioso passato.

 

 

 


 

Altro su:

Claudio Baglioni

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31 maggio 2019 5 31 /05 /maggio /2019 23:01
Sondaggi: La Sfida dei 100, 2°Fase-3°Sfida
La sfida dei 100 - 2°Fase-3°Sfida
 
 
 
 
 
 
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