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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Marco Liberti
  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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Citazione del mese

"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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La Sfida dei 100, 8°Fase-Sfida Finale
 
 
 
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31 maggio 2020 7 31 /05 /maggio /2020 23:01
Sondaggi: La Sfida dei 100, 3°Fase-5°Sfida
La Sfida dei 100, 3°Fase-5°Sfida
 
 
 
 
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30 maggio 2020 6 30 /05 /maggio /2020 23:01
Sondaggi: Risultati Maggio 2020

 

X La Sfida dei 100, 3°Fase-4°Sfida: Franco Battiato 50% e Franco Califano 33%

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30 aprile 2020 4 30 /04 /aprile /2020 23:01
Sondaggi: La Sfida dei 100, 3°Fase-4°Sfida
La Sfida dei 100, 3°Fase-4°Sfida
 
 
 
 
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29 aprile 2020 3 29 /04 /aprile /2020 23:01
Sondaggi: Risultati Aprile 2020

 

X La Sfida dei 100, 3°Fase-3°Sfida: Fabrizio De André 77% e Francesco De Gregori 15%

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31 marzo 2020 2 31 /03 /marzo /2020 23:01
Sondaggi: La Sfida dei 100, 3°Fase-3°Sfida
La sfida dei 100 - 3°Fase-3°Sfida
 
 
 
 
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30 marzo 2020 1 30 /03 /marzo /2020 23:01
Sondaggi: Risultati Marzo 2020

 

X La Sfida dei 100, 3°Fase-2°Sfida: Domenico Modugno 55% e Edoardo Bennato 27%

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23 marzo 2020 1 23 /03 /marzo /2020 00:01

"Mai più da soli" è il singolo lanciato da Renato Zero che anticipa "Zero il folle", prossimo album dell'artista in pubblicazione ad ottobre. Registrato e prodotto a Londra, il disco, si avvale di una nuova collaborazione con Trevor Horn dopo quella del 2003 per l'album "Amo". Il brano apripista ci mostra un Renato in grande forma che ci esorta a concedersi al contatto, allo scambio fisico ed intellettuale senza aver paura del confronto rifugiandosi dietro ad uno schermo in cerca di facili ma false illusioni. I nostri tempi, l'avvento della tecnologia, dei social, degli smartphone e delle infinite applicazioni ci porta verso una vita virtuale e sempre più tendente alla solitudine effettiva. Non ci si fida più delle persone reali ma poi ci si concede senza remore ad un qualunque profilo fittizio confidando il nostro essere più profondo senza sapere veramente chi si nasconde dietro a quel nome e quella foto senza anima. Allo stesso modo, poi, ci si costruisce un proprio mondo ed un proprio personaggio "social" attraverso selfie ed eccessi sempre alla ricerca di nuovi follower che ci confermino di essere vivi, seguiti, visibili, che ci diano una forma di eternità e che ci salvino dall'anonimato e dall'indifferenza della rete. Zero, quindi, ci invita all'abbraccio, all'incontro, a scappare da una solitudine che ha cambiato pelle, una solitudine che si veste di "social" e ci scaraventa, piano piano, nel reale oblio. Un messaggio importante, dunque, che non deve demonizzare internet o i dispositivi che ci consentono questa estensione della vita reale ma deve sensibilizzare, soprattutto le nuove generazioni, all'uso corretto e misurato dei suddetti senza dimenticarsi che ai confini di un display c'è un mondo ed una umanità tutta da vivere, finché si è in tempo!    

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22 marzo 2020 7 22 /03 /marzo /2020 00:01

"Come lacrime nella pioggia" è uno dei brani, e primo singolo, dell'ultimo album di Enrico Ruggeri "Alma". Il testo parte da una citazione, il titolo, dal film "Balde Runner" di Ridley Scott per poi svilupparsi in un pop-rock avvolgente tipico dell'artista che accompagna un testo attento e di grande spessore. Il cantautore, tra i massimi esponenti della nostra musica, ci mette davanti ad una considerazione cruda e realistica sulla vita di ognuno di noi. La forza che ci spinge a vivere, costruire, nel caso di Ruggeri a scrivere ancora musica credendo in ciò che fa, è l'unica cosa che rimane di noi e che ci accompagnerà per sempre. Gli aspetti fisici, culturali, intellettuali che attraversano le varie fasi della vita sono destinati inevitabilmente a mutamenti atti all'età, all'esperienza, allo studio e, quindi, l'intero bagaglio che un uomo coltiva, arricchisce, snellisce, cambia di giorno in giorno risultando alla fine dei giorni evanescente. Tutto si cancella "Come frasi che hai scritto in spiaggia, come lacrime nella pioggia" appunto. Solo quella forza interiore, quello spirito identificabile con l'amore verso una persona, verso una professione, verso un arte non ci lascerà mai ed anche dopo di noi, se quello stesso sentimento è stato onorato al massimo, avrà prodotto qualcosa che andrà oltre la materia. Nel caso dell'artista, ad esempio, ci resteranno le sue opere che sono frutto dell'amore, della passione e, quindi, di quella forza insita nel suo animo che lo ha spinto verso l'immortalità. Anche noi comuni mortali, nel nostro piccolo, mettendo a frutto al meglio quella risorsa rimarremo, anche dopo la morte, sempre vivi nella memoria di chi ha ricevuto da noi quell'amore. Apparentemente, quindi, nulla resta di noi ma ci conviene amare e non sprecare la nostra forza per lasciare una traccia del nostro passaggio che nemmeno la pioggia potrà cancellare.      

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18 marzo 2020 3 18 /03 /marzo /2020 19:33
Intervista con... Marco Masini (II)

1. Marco sono 30! Complimenti per questo prestigioso traguardo che deve essere solo un nuovo inizio. Oggi che "...hai vinto tutto...", per la collettività, hai consolidato il tuo nome nell'olimpo dei grandi e tutti ora, talvolta in maniera falsa, ti inondano di messaggi di stima e di applausi. Non tantissimi anni fa, però, non era così; Calcavi palchetti di piccoli paesi accompagnato solo dai tuoi fedelissimi fans e vivevi una lotta interiore tra la voglia di smettere e la passione per la musica che ti spronava ad andare avanti. Per fortuna quest'ultima ha avuto la meglio alla faccia di elementi della discografia, dei media, dell'ambiente musicale che ieri ti ostacolavano e che ora, magari, ti strizzano l'occhio. Tu hai sempre trattato la vicenda da gran signore, non facendo nomi e quasi lasciando scorrere la cosa nel dimenticatoio ma, mi chiedevo, dopo tutto quello che ti hanno fatto vi è stato qualcuno che ha avuto il coraggio e la forza di scusarsi con sincerità? E c'è stato un complimento da qualcuno che proprio non ti aspettavi? Nel caso, è possibile svelare i nomi?

Credo che tutte le cose che ti succedono durante un percorso artistico ti aiutino a crescere, maturare ed evolverti. Credo quindi che nessuno si debba scusare con me perché è anche grazie a lui che ho capito i miei errori !! 

2. "Masini+1" è un vero gioiello. Belli duetti su grandi canzoni e inediti di qualità dove spicca la perla "Non è così" oltre a "Il confronto". In merito al disco, però, non si sarebbe potuto osare utilizzando i duetti su brani meno noti al grande pubblico al fine di dargli nuova luce? Lo dico perché sono tanti i capolavori nascosti nella tua discografia che non hanno avuto la giusta divulgazione mediatica e sarebbe stato bello offrire questa possibilità di riscoprirli alle nuove generazioni di utenti musicali. Tra l'altro, non potevo non notare l'assenza tra i duetti di alcuni amici colleghi che mi sarei aspettato come Enrico Ruggeri o Raf per citarne due. Vi è qualche ragione particolare? Inoltre come mai non hai pensato di inserire la strepitosa cover di "Vacanze romane" con Arisa? 

Le scelte fatte riguardanti i duetti e i pezzi inediti, le ho fatte insieme a Sony, seguendo anche le loro direttive tecniche e artistiche !!

3. In attesa della grande festa all'Arena di Verona di Settembre che chiuderà questo trentennale i tuoi fans già sono curiosi di come inizierà il 31° anno. Vi sarà un dvd del concerto? Hai già qualcosa di nuovo tra le mani? Cosa ti aspetti dal futuro?

In questo momento di piena emergenza sanitaria è difficile per tutti fare qualsiasi tipo di previsione !!

4. Ringraziandoti per la tua consueta disponibilità e rinnovandoti i più sinceri complimenti per la tua storia artistica ed umana ti invito a lasciare un saluto a tutti i lettori del blog. 

Un saluto a tutti i lettori di “La musica che gira intorno” augurandoci di poterci riabbracciare presto.
Marco Masini
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4 marzo 2020 3 04 /03 /marzo /2020 17:57

"Fammi sentire bella" è l'inedito di Mia Martini lanciato in questi giorni dalla Sugar Music di Caterina Caselli che ne aveva acquistato i diritti nel 2005 aspettando il momento giusto per renderlo pubblico. Questa occasione è arrivata con il docufilm trasmesso da Raitre dal titolo omonimo realizzato da Giorgio Verdelli. Scritto da Giancarlo Bigazzi e Angelo Valsiglio, il brano, doveva far parte dell'album "Lacrime" del 1992 per poi essere sostituito da "Gli uomini non cambiano" che Mimì presentò a Sanremo. La morte dell'artista nel 1995 non le diede più l'occasione di pubblicare il brano anche perché lo si voleva presentare al Festival. Fortunatamente il provino piano e voce fatto tra il 1991 e 1992 non andò perso ma fu custodito gelosamente da Gianna Bigazzi, moglie di Giancarlo, anch'esso prematuramente deceduto, che aveva con Mimì un rapporto speciale. Il brano parla di una donna che invita il proprio uomo a non trascurare la sua femminilità e a non dare per scontato e consumato il loro amore. Lo sprona, quindi, a farla sentire bella come agli albori della loro storia. La voce è quella roca, quella degli ultimi anni, quella che sprigiona rabbia, forza, grinta, passione, quella che non può non prendere l'anima, quella che non può non toccare le corde del cuore. Pensando poi che questo bellissimo brano arriva a venticinque anni dalla sua tragica scomparsa è inevitabile la commozione ed il rimpianto per ciò che poteva essere ancora oggi e che non è stato per la crudeltà di cui è stata fragile vittima. Avrebbe reagito alle difficoltà della sua storia con la stessa rabbia che esprimeva in musica forse oggi sarebbe ancora tra noi e questo pezzo sarebbe stato solo uno delle tante fantastiche interpretazioni da ascoltare aspettando il prossimo. Prossimo che, eccetto nuove sorprese dimenticate, non ci sarà rendendo questo raro nastro un cimelio di inestimabile valore che grazie alla Caselli e alla signora Bigazzi oggi è patrimonio di tutti. Ciò che attenua il dolore della sua mancanza è però l'amore che ancora oggi, dopo appunto un quarto di secolo dalla scomparsa, gli è riconosciuto dalla gente anche da chi, nel 1995, non era nemmeno nato. Una artista che ha fatto innamorare grandi autori ed interpreti che hanno voluto scrivere per lei o cantare insieme in prestigiosi contesti. Su tutti il legame di vita e professionale con Ivano Fossati, le collaborazioni con Roberto MuroloBruno LauziEnzo Gragnaniello, Franco Califano, Giancarlo Bigazzi o l'infatuazione artistica provocata al grande chansonnier francese Charles Aznavour che la volle al suo fianco in diversi concerti. Una carriera ricca e tormentata come tutta la sua breve esistenza che le ha dato però il tempo per farsi amare e per rendersi eterna grazie alla sua arte e al suo cuore che ritroviamo ogni qual volta quella voce, seppur registrata, torna a graffiarci l'anima.     

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