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  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"Ogni giorno racconto la favola mia,

la racconto ogni giorno, chiunque tu sia

e mi vesto di sogno per darti se vuoi,

l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi..."

 

Renato Zero- La favola mia

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11 ottobre 2011 2 11 /10 /ottobre /2011 14:00

Preannunciato dal primo singolo "Niente d'importante", l'omonimo album di Marco Masini rappresenta un'ulteriore evoluzione dell'artista toscano che riesce, anche cambiando in parte i collaboratori, a mantenere sempre alta l'asticella della qualità. I cambiamenti dal primo Masini sono evidenti e, probabimente, inevitabili vista l'età e l'esperienza acquisita in un cammino iniziato come manifesto di una generazione e proseguito con diffamazioni mediatiche e scomode, quanto ignobili, etichette da jettatore. Nel mezzo di questa carriera sono state tante le canzoni che hanno mantenuto un posto privilegiato nella storia della musica italiana rendendolo un cantatuore amato e mai abbandonato dal suo pubblico anche quando i media ostacolandone la promozione l'avevano costretto a smettere. In questo periodo buio Marco non ha abbandonato il suo popolo e ha continuato a cantare nelle piazze italiane pur non producendo nuovi lavori. Poi il ritorno, la vittoria a Sanremo, la causa contro la vecchia casa discografica e tanto altro fino ad arrivare a quest'ultimo disco. "Niente d'importante" è un disco dedicato prevalentemente all'amore trattato in tutte le sue facce e senza mai cadere nel banale. Quasi tutti i testi sono stati scritti in collaborazione con Antonio Iammarino, già musicista di Marco e vera novità di questo album ma non manca la penna di Beppe Dati presente in due canzoni. Proprio Dati firma la perla di questo album e cioè "Il buffone del momento"  una sorta di nostalgica evocazione di un amore mai finito a cui deve rinunciare per il suo ruolo da buffone/giullare alle dipendenze di un re che può essere identificato come la società, il pubblico o anche il suo stesso ego. Musica e testo si incontrano in un'atmosfera dolce e toccante come avviene anche in "Marco come me" dove l'uomo si separa dall'artista e racconta le difficoltà e le solitudini che si presentano aldilà del calore del palco e dalle luci dei riflettori che non toccano minimamente il cantante ma che restano inevitabilmente al Marco uomo. Tra le altre canzoni da segnalare c'è "Resta ad un passo" dove si parla di un rapporto tra un uomo maturo ed una diciottenne. La ragazzina vede in lui un eroe ma l'uomo, cosciente di ciò che potrebbe causare in futuro, anche se attratto dalla giovane donna gli chiede di "restare ad un passo" per non commettere qualcosa di cui un giorno se ne potrà pentire. Poi c'è "Fino all'ultimo minuto" che ha una ritmica quasi da sigla televisiva o da cartoon che comunque prende e rappresenta l'unicità di ogni cammino umano contraddistinto da scelte personali in cui il destino centra davvero poco. Il singolo invece che dà il nome all'album "Niente d'importante" racconta dei così detti "trombamici" e cioè quelle amicizie speciali in cui c'è anche del sesso ma senza alcun coinvolgimento fino a quando, come succede nella canzone, uno dei due s'innamora. "Angela e la felicità" racconta invece di una donna che ha sempre rincorso la felicità: l'ha sfiorata ma non l'ha mai avuta. Da giovane viveva di progetti e aspettava di essere saggia per non sbaglaire, arrivata la saggezza è rimasta vedova e i progetti sono svaniti insieme alla felicità che augura, invece, alla figlia in viaggio con gli stessi sogni suoi. Queste, a mio parere, sono quelle da evidenziare e pur non essendo ai livelli di un tempo, Masini, ha saputo confermare la differenza che esiste tra un artista ed un cantante. Magari chi non conosce il primo Masini può ascoltare questo album senza pregiudizi o aspettative e, probabilmente, apprezzerà ancor di più l'intera opera. 

 

 

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11 ottobre 2011 2 11 /10 /ottobre /2011 13:29
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10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 11:50

In questa sezione parliamo della storia del Festival della Canzone Italiana di Sanremo dal 1951 ad oggi.

 

 

71° Sanremo 2021: Ama bis in era Covid

70° Sanremo 2020: Debutta Amadeus

69° Sanremo 2019: Il flop del Baglioni bis

68° Sanremo 2018: La prima di Claudio Baglioni

67° Sanremo 2017: La debacle dei veterani

66° Sanremo 2016: Il trionfo degli Stadio

65° Sanremo 2015: Prima di Conti, vince Il Volo

64° Sanremo 2014: Voce ai cantautori, spicca De André

63° Sanremo 2013: Torna Fazio e vince Mengoni 

62° Sanremo 2012: C'è l'ultima apparizione di Dalla

61° Sanremo 2011: Conduce Morandi e trionfa Vecchioni

60° Sanremo 2010: Con la Clerici si ribella l'orchestra

59° Sanremo 2009: Con Bonolis inizia l'era dei Talent

58° Sanremo 2008: Pippo Baudo fa 13

57° Sanremo 2007: Torna Baudo e vince Cristicchi

56° Sanremo 2006: Con Panariello vince Povia

55° Sanremo 2005: La prima di Paolo Bonolis

54° Sanremo 2004: C'è la Ventura e trionfa Masini

53° Sanremo 2003: Vincono Alexia e Dolcenera

52° Sanremo 2002: Vincono i Matia Bazar e la Tatangelo

51° Sanremo 2001: La prima volta della Carrà

50° Sanremo 2000: Vincono gli Avion Travel

49° Sanremo 1999: Il debutto di Fazio alla conduzione

48° Sanremo 1998: Conduce Vianello e vince la Minetti

47° Sanremo 1997: La giuria di qualità premia i Jalisse

46° Sanremo 1996: Vince Ron ma è boom per gli "Elii"

45° Sanremo 1995: Baudo sventa un tentato suicidio

44° Sanremo 1994: Nasce la stella di Andrea Bocelli

43° Sanremo 1993: Vincono Ruggeri e la debuttante Pausini

42° Sanremo 1992: C'è l'irruzione di "Cavallo pazzo"

41° Sanremo 1991: Trionfano Cocciante e Vallesi

40° Sanremo 1990: Al Palafiori vincono i Pooh e Masini

39° Sanremo 1989: E' l'anno di Mimì e dei figli d'arte

38° Sanremo 1988: E' l'anno di "Perdere l'amore"

37° Sanremo 1987: Baudo annuncia la morte di Villa

36° Sanremo 1986: Prima conduzione al femminile

35° Sanremo 1985: Ci sono Fabrizio e Cristiano De André

34° Sanremo 1984: Nasce la stella di Ramazzotti

33° Sanremo 1983: "Vita spericolata" è penultima

32° Sanremo 1982: Esordio flop per Vasco e Zucchero

31° Sanremo 1981: Troisi rinuncia per la censura

30° Sanremo 1980: Senza orchestra e Benigni show

29° Sanremo 1979: In gara spunta Beruschi

28° Sanremo 1978: E' l'anno di Rino Gaetano

27° Sanremo 1977: La prima al Teatro Ariston

26° Sanremo 1976: L'ultimo al Casinò

25° Sanremo 1975: Le major disertano il Festival

24° Sanremo 1974: Nasce la categoria Giovani

23° Sanremo 1973: La prima edizione a colori

22° Sanremo 1972: Torna l'esecuzione singola

21° Sanremo 1971: E' l'anno di "4/3/1943" di Dalla

20° Sanremo 1970: Vince la coppia Celentano-Mori

19° Sanremo 1969: L'unica volta di Lucio Battisti

18° Sanremo 1968: La prima di Baudo

17° Sanremo 1967: E' l'anno del sucidio Tenco

16° Sanremo 1966: Vince Modugno ma è boom per la Caselli

15° Sanremo 1965: E' l'anno di "Io che non vivo (senza te)"

14° Sanremo 1964: Arrivano i cantanti stranieri

13° Sanremo 1963: L'esordio di Mike Bongiorno

12° Sanremo 1962: Vincono Modugno-Villa ma resta Renis

11° Sanremo 1961: C'è Celentano e il voto popolare

10° Sanremo 1960: Il debutto di Mina

9° Sanremo 1959: Modugno e Dorelli fanno il bis

8° Sanremo 1958: Il trionfo di Modugno in Eurovisione

7° Sanremo 1957: In gara tornano i big

6° Sanremo 1956: Gli esordienti sostituiscono i big

5° Sanremo 1955: Arrivano tv e playback

4° Sanremo 1954: Tra gli autori spunta Totò

3° Sanremo 1953: Arriva la doppia esecuzione

2° Sanremo 1952: Nilla Pizzi monopolizza il podio

1° Sanremo 1951: Nasce il Festival della Canzone Italiana

 

 

 

 

 

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9 ottobre 2011 7 09 /10 /ottobre /2011 17:49
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3 ottobre 2011 1 03 /10 /ottobre /2011 12:14
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2 ottobre 2011 7 02 /10 /ottobre /2011 09:21
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9 agosto 2011 2 09 /08 /agosto /2011 14:15

Ecco come fare per conoscere tutte le novità del panorama musicale

Quali siti web seguire per le news di musica

Per restare sempre aggiornato sulle novità musicali del momento e, quindi, sulle nuove uscite discografiche, sui concerti e sulle manifestazioni musicali è possibile seguire alcuni tra i tantissimi siti che si occupano di quest'arte. Una strada percorribile è quella delle radio più importanti che hanno siti web sempre molti aggiornati sulle hit e sulle news riguardanti gli artisti. Radio come RDS, Radio Deejay, Radio 101, Subasio, Radio 105, Radio Montecarlo, Lattemiele, Radio Puntozero, RTL, Kiss Kiss, e così via.

Altra strada è quella dei canali televisivi tematici che dispongono anch'essi di portali molto interessanti dotati di classifiche aggiornate e di notizie su appuntamenti e attività varie come MTV, All Music, Deejay TV, ecc.

Tutto ciò per quanto riguarda l'intero panorama musicale internazionale. Se, invece, il vostro interesse principale è rivolto alla musica italiana potete seguire i siti di Radio Italia, Musicaitaliana, Italianissima.

La home page di questi siti vi porterà facilmente a raggiungere tutte le informazioni che desiderate sulle new hit, i CD top del momento, e le news sui nuovi CD in uscita. C'è la possibilità di seguire tali canali anche attraverso i social network come Facebook e Twitter in modo ricevere le novità direttamente nelle propria bacheca virtuale. In seguito potete trovare alcuni consigli per ricercare le news inerenti solamente ai vostri artisti preferiti.

Come ricercare le news sui vostri idoli

Per conoscere tutte le novità sui vostri artisti preferiti e, cioè, nuovi lavori discografici, apparizioni televisive o radiofoniche, interviste, appuntamenti, manifestazioni, concerti o quant'altro potete andare a ricercare direttamente i siti ufficiali dei vostri idoli. Oggi gran parte dei cantanti, infatti, ha un sito personale spesso gestito in prima persona dall'artista.

Questi portali permettono di unire ancor di più i fans con il loro idolo e di creare delle amicizie tra i sostenitori grazie a una comunicazione diretta tramite i forum che danno la possibilità di commentare e di dire la propria su ogni aspetto o dettaglio del cammino musicale e, talvolta, privato, dell'artista. Se il vostro artista preferito non si è ancora attrezzato con un sito personale ufficiale è possibile visionare i portali delle loro case discografiche che mostreranno comunque ogni dettaglio sulle novità del loro mercato. Altra possibilità è quella di seguire l'artista attraverso i social network come Facebook e Twitter in modo da creare un contatto diretto ed essere sempre aggiornato sulle novità discografiche. Seguendo questi utili consigli conoscerete in anticipo e senza problemi tutte le novità del mondo musicale.

music abstractcd1 deejay radio | Source lyon | Author deejay radio | Date 02 Janvier 2

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22 luglio 2011 5 22 /07 /luglio /2011 21:07

Valutazione dettagliata su un album importante nel cammino artistico di Ligabue.

Cenni storici

L'album, pubblicato nel 2002, rappresenta per il cantautore emiliano un vero simbolo del suo modo di fare musica. Fuori come va? infatti, ricalca, fedelmente le melodie e i toni che troviamo negli album di maggior successo del Liga durante tutta la sua storia precedente. Dal punto di vista del pubblico, questo disco riscuote un consenso importante sia per quel che concerne le vendite (500.000) che di presenze ai concerti. Ottiene anche un apprezzamento positivo dalla critica e dagli addetti ai lavori. Dimostrazioni evidenti dei risultati eccezionali di questo disco sono la vittoria al Festivalbar 2002 e i diversi riconoscimenti ottenuti agli Italian Music Award dove ottiene premi come miglior artista maschile, miglior album e miglior tour.

Le canzoni

Il disco, che dura 52 minuti ed è prodotto oltre che dallo stesso Ligabue da Fabrizio Barbacci, è pubblicato dall'etichetta Wea. Le canzoni simbolo dell'album sono quattro: Tutti vogliono viaggiare in prima, che tratta il pensiero egoistico dei giorni nostri dove, magari, un bicchiere diventa la soluzione a tutti i problemi del Mondo. Poi c'è Questa è la mia vita che, insieme a Libera Uscita, è nata come colonna sonora del film Da Zero a Dieci (diretto da Ligabue) e poi inserita nel disco. In seguito troviamo Eri bellissima, dove ricordando un amore adolescenziale rievoca la facilità di amplificare smisuratamente i sentimenti e gli apprezzamenti tipica di quella fase della vita. E, infine, parlando dei successi di questo disco, non si può dimenticare Ti sento, dove il Liga tratta l'amore a suo modo. Oltre ai singoli più importanti, nel disco possiamo ascoltare altri brani interessanti come Nato per me, che ricalca il tema dell'egoismo umano; Tu che conosci il cielo, un dialogo tra il cantante e un amico immaginario che conosce personalmente Dio; Il campo delle lucciole, dove l'artista si affida alla sua memoria e alla sua terra ricordando un campo di vigne che, nelle sere estive, si popolava di lucciole diventando uno spettacolo mozzafiato; Voglio Volere, dove il cantautore libera il suo lato più ironico parlando della realizzazione di un Mondo "comico" fatto di sogni; Tutte le strade portano a te, che tratta l'amore ed è anche la canzone del disco preferita dall'autore; In pieno rock'n'roll, che presenta nell'intro un omaggio agli Who e dove il Liga dice che "ognuno, a suo modo, è tossico" parlando della sua dipendenza dalla musica e, infine, Chissà se in cielo passano gli Who, in cui Ligabue tratta il tema religioso chiedendosi cosa possa esserci dopo la morte dando la buonanotte a chi la sa godere.

 

 

 

 

Articoli correlati:

LigaJovaPelù: "Il mio nome è mai più"

 

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18 luglio 2011 1 18 /07 /luglio /2011 14:09

Un consiglio musicale per un artista che si è saputo reinventare e ha messo in luce tutto il suo talento restando al di fuori dei salotti che contano. Quella di Federico Salvatore è una storia musicale fuori dal comune: finquando proponeva musica da cabaret le tv e i potenti del settore lo rincorrevano; quando, invece, ha iniziato a far sul serio lo hanno prima censurato e poi, eccetto rari casi, dimenticato. Tutto iniziò nel 2001 con il brano autoprodotto "Se io fossi San Gennaro" ballata in stile De Andrè che nasce però da una ispirazione ricevuta ascoltando "Io se fossi Dio" di Giorgio Gaber e che racconta la realtà di Napoli in tutte le sue facce più nascoste dall'opinione pubblica. Questa canzone fu cantata, a sorpesa, in prima serata in una seguitissima edizione del Festival di Napoli trasmessa delle reti mediaset avendo come risultato una standing ovation del pubblico e un "mi dissocio" dalla conduttrice che, dopo aver repentinamente lanciato la pubblicità, lo eliminò dal programma, nel quale era co-conduttore, e dalla tv che conta. Da allora Federico ha continuato in questo senso con due album "Dov'è l'individuo" e "Fare il napoletano stanca" e un dvd "Se io fossi San Gennaro" ma non avendo affatto pubblicità. Questo non lo ha tenuto lontano dal suo pubblico e, in sordina, è riuscito a mantenere la sua natura ottenedo risultati prestigiosi e l'approvazione della città di Napoli. Solo nel 2007, un grande uomo quale era Gianfranco Funari, lo volle ospitare nella sua ultima trasmissione in Rai raccontando ad un pubblico per lo più ignaro la suddetta storia e facendo eseguire il brano citato che culminò ancora con la standing ovation del pubblico. Federico, quindi, ha provato sulla propria pelle cosa significa cantare la verità e, da allora, non ha più smesso regalando perle di rara bellezza pur non avendo, per diversi anni, un adeguata visibilità che ultimamente dopo tanti sforzi sta riconquistando pur restando lontano da quei media nazionali che hanno provato, senza fortuna, a chiudergli la bocca. Chi non lo conosce o ricorda solo la prima parte della sua carriera non può capire cosa si stia perdendo ed è consigliabile correre ai ripari utilizzando inizialmente i canali web per rendersi conto e, in seguito, comprare cd e dvd nei migliori negozi di musica o attraverso i web store. Federico riesce a toccare le corde emotive di chi lo ascolta con naturalezza e trattando i temi più svariati nelle maniere più estrose e, allo stesso tempo, semplici che un abile cantautore può fare senza cadere mai nel banale. Chi ama la musica cantautoriale non può non provare questo sano esempio di musica italiana visto il panorama attuale che non soddisfa pienamente i palati più fini. E' vero: De Andrè e Gaber non ci sono più, ma il cantautorato non è finito con loro almeno finquando si sponorizzerà la musica di un certo livello ed artisti come Federico Salvatore non finiranno nel dimenticatoio. Evitiamo che artisti così debbano cambiare la propria natura e , per farsi notare, si debbano limitare al sole, cuore, amore.

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