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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"È la notte dei pensieri e degli amori,

questa notte io ti prendo come fossi un fiore,

è la mano nella mano che conosco,

per la vita e per amore io ti prendo adesso..."

 

Michele Zarrillo - La notte dei pensieri

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11 dicembre 2011 7 11 /12 /dicembre /2011 00:01

 

 

 

Marco Masini - "Lontano dai tuoi angeli" - (G.Dati - M.Masini) - "L'Italia... e altre storie" 2009

 

 

Nino D'Angelo - "'Na mamma" - (G.D'Angelo) - "Gioia nova" 2007

 

 

Luca Barbarossa - "Portami a ballare" - (L.Barbarossa) - "Cuore d'acciaio" 1992

 

 

Luca Carboni - "Madre" - (L.Carboni) - "Senza titolo" 2011

 

 

Edoardo Bennato - "Viva la mamma" - (E.Bennato) - "Abbi dubbi" 1989

 

 

Roberto Vecchioni - "Vorrei essere tua madre" - (R.Vecchioni) - "Sogna ragazzo sogna" 1999

 

 

Beniamino Gigli - "Mamma" - (C.A.Bixio - B.Cherubini) - "Mamma" 1940

 

 

Franco Battiato - "E ti vengo a cercare" - (F.Battiato) - "Fisiognomica" 1988

 

 

Biagio Antonacci - "Le cose che hai amato di più" - (B.Antonacci) - "Tra le mie canzoni" 2000

 

 

Alex Britti - "Mamma & papà" - (A.Britti) - "La vasca" 2000

 

 

Eros Ramazzotti - "Mamarà" - (A.Cogliati - C.Guidetti - E.Ramazzotti) - "9" 2003

 

 

Francesco Renga - "Tracce di te" - (F.Renga) - "Tracce" 2002

 

 

Carmen Consoli - "In bianco e nero" - (C.Consoli) - "Stato di necessità" 2000

 

 

Nino D'Angelo - "Piccola mamma" - (G.D'Angelo - C.Tortora) - "Il cammino dell'amore" 1988

 

 

Toto Cutugno - "Le mamme" - (S.Cutugno) - "Le mamme/Strana gelosia" 1989

 

 

Laura Pausini - "Uguale a lei" - (C.Aznavourian  - H.Kretzmer "She" 1974) - "She - Uguale a lei" 2006

 

 

Nino D'Angelo - "Dedicata a mammà" - (G.D'Angelo - A.Visco) - "Core 'e papà" 1982

 

 

Paolo Meneguzzi - "Lei è" - (P.Meneguzzo) - "Lei è" 2003

 

 

Nino D'Angelo - "Pronto mamma" - (G.D'Angelo - A.Esposito) - "Nino D'Angelo Vol.2" 1977

 

 

Renato Zero - "No! Mamma, no! - (R.Fiacchini - A.Filistrucchi) - "No! Mamma, no!" 1973

 

 

Mario Merola - "Zappatore" - (L.Bovio - F.Albano) - "Zappatore" 1980

 

 

Iva Zanicchi_Il piccolo coro dell'Antonionano - "Mamma tutto" - (A.Testa - J.Broussolle - J.Kluger) - "Mamma tutto/Dormi, amore dormi" 1976

 

 

Fabrizio De Andrè - "Tre madri" - (F.De Andrè) - "La buona novella" 1970

 

 

 

 

 

 

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8 dicembre 2011 4 08 /12 /dicembre /2011 00:44

 

Marco Masini - "Malinconoia" - (G.Bigazzi - M.Masini) - "Malinconoia" 1991

 

 

Nino D'Angelo - "Dint'a 'sta malincunia" - (G.D'Angelo) - "A nu passo d''a città" 1997

 

 

Luca Carboni - "Malinconia" - (L.Carboni) - "...le band si sciolgono" 2006

 

 

Caparezza_Tony Hadley - "Goodbye malinconia" - (M.Salvemini) - "Il sogno eretico" 2011

 

 

Riccardo Fogli - "Malinconia" - (M.Fabrizio - R.Fogli - G.Morra) - "Collezione" 1982

 

 

Lucio Dalla - "Malinconia d'ottobre" - (L.Dalla) - "Il contrario di me" 2007

 


 

Pino Daniele - "Appocundria" - (G.Daniele) - "Nero a metà" 1980

 

 

 

 

 

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5 dicembre 2011 1 05 /12 /dicembre /2011 00:03

Paolo Vallesi, cantautore della scuola fiorentina che comprende tra gli altri Marco Masini, Aleandro Baldi ed Irene Grandi, esplosa agli inizi degli anni '90 sotto la guida dell'autore, produttore e talent scout Giancarlo Bigazzi, è uno di quegli artisti che pur avendo talento e qualità non gode, dopo anni di meritato successo, di quella visibilità mediatica e radiofonica che gli spetterebbe. Gli artisti sottovalutati non sono una specie rara nel nostro Paese dove, spesso, logiche di mercato spingono a dar maggiore spazio a diversi cantanti usa e getta di dubbio valore a discapito di gente che ha già dimostrato la propria valenza artistica. Ovviamente è anche compito dell'artista non fermarsi ai ricordi di un passato glorioso ma di continuare a produrre nuovi dischi restando a passo coi tempi. Questo Vallesi l'ha fatto o, per meglio dire, cerca di farlo avendo da diversi anni in cantire un disco pronto per essere inciso ma mai pubblicato al punto di apparire un vero e proprio mistero. Tutto iniziò con il singolo "La fionda" lanciato nel 2006 che doveva anticipare un nuovo disco rimandato all'infinito. Poi nel 2008 viene rilanciato il nuovo progetto che avrebbe dovuto palesarsi nella pubblicazione del disco "Si o no" ma ancora oggi non si hanno notizie certe dell'uscita. Non risultano chiare le motivazioni che hanno portato a posticipare più volte la pubblicazione di questo album che, nel 2008, fu anche promozionato da un singolo dal titolo "E' bastato un momento" presentato in anteprima sul sito ufficiale del cantautore toscano, oltre a "Questo io farei", brano scritto durante la partecipazione al reality "La talpa". Le canzoni facevano pensare ad un ottimo lavoro discografico che doveva essere composto da due cd dove il primo conteneva 12 inediti ed il secondo una rivisitazione live dei suoi più grandi successi registrati durante il tour "Si o no" proprio del 2008. Non è facile trovare un colpevole di questa mancata pubblicazione anche perchè lo stesso Vallesi ha prodotto nel 2009 il primo album della Nazionale Cantanti. Probabilmente le cause stanno nella incerta possibilità di pubblicizzare adeguatamente il prodotto non avendo la visibilità di un tempo nè, tantomeno, ingenti cifre economiche da destinare ad una propaganda capillare. Ad ogni modo si spera che quanto prima l'album venga pubblicato o, almeno, che sia fatta luce sulle motivazioni che hanno caratterizzato il tortuoso cammino di questo progetto fantasma. Tornando alla carriera passata, Vallesi, fu scoperto da un collaboratore di Bigazzi ovvero Dado Parisini al Festival di Castrocaro nel 1989. Questo incontro gli permetterà di partecipare a "Un disco per l'estate" e nel 1991 arriva il primo successo: vince la categoria giovani del Festival di Sanremo con "Le persone inutili" e con il primo album "Paolo Vallesi" ottiene il disco d'oro e il premio come "Rivelazione dell'anno" a "Vota la voce". Il 1992 è l'anno della consacrazione che avviene ancora una volta a Sanremo dove presenta il brano che gli cambierà la vita diventando senza dubbio la sua canzone più rappresentativa e cioè "La forza della vita" scritta con la collaborazione di un altro fiorentino doc, ovvero, il paroliere Giuseppe Dati che aveva partecipato anche alla composizione di "Le persone inutili". Il brano si classifica terzo al Festival ma farà conquistare a Vallesi il disco di platino con oltre 500.000 copie vendute e darà la possibilità all'artista di essere conosciuto anche all'estero grazie alla pubblicazione in diversi Paesi europei oltre alla versione in spagnolo della stessa canzone dal titolo "La fuerza de la vida" incisa per il mercato spagnolo e dell'America latina. Nello stesso album che porta il titolo del celebre singolo è presente la canzone "Sempre" che vince il premio assegnato dalle radio al Festivalbar. Nel 1994 per il suo terzo album "Non mi tradire" collabora con Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti ed Irene Grandi riscuotendo ancora una volta un grande successo. Nel 1996 si ripresenta a Sanremo con "Non andare via" ma non ottiene i risultati sperati e con l'album che seguirà "Non essere mai grande" collabora con l'artista spagnolo Alejandro Sanz nella canzone "Grande" per la versione spagnola del disco. Dopo una pausa dovuta alla nascita del figlio Francesco, pubblica nel 1999 l'album "Sabato 17:45" e nel 2002 la sua prima raccolta ufficiale "Felici di essere" con tre inediti. Questa raccolta viene riproposta un anno dopo col titolo "Best of Paolo Vallesi" e presenta, oltre ad alcune variazioni di tracce, anche "Disegno libero" e "C'è" in duetto con la cantante spagnola Mara. Nel 2005 partecipa al reality "La Talpa" e poi arriva il momento del suddetto progetto fantasma. In questi anni Vallesi ha continuato a tenere concerti per il suo pubblico, a partecipare alle iniziative della Nazionale Cantanti ed è apparso raramente in tv e, quasi esclusivamente, grazie all'amico toscano Carlo Conti. Sta lavorando, inoltre, per la colonna sonora di un film che dovrebbe uscire nel 2012. Aspettando, quindi, che arrivi finalmente il fatidico giorno della pubblicazione dell'attesissimo nuovo album si spera che, quantomeno, sia dato a Vallesi, lo spazio che merita dai media. Un artista che ha dato tanto alla nostra musica non può e non deve essere lasciato nel dimenticatoio, ma per il bene del nostro patrimonio artistico, è augurabile che sia recuperato al più presto affinchè possa ancora esprimere la sua arte e deliziarci con nuove canzoni.  

 

 

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4 dicembre 2011 7 04 /12 /dicembre /2011 00:05
  

Roberto Vecchioni - "Samarcanda" - (R.Vecchioni) - "Samarcanda" 1977

 

 

Adriano Celentano - "L'arcobaleno" - (G.Rapetti - G.Bella) - "Io non so parlar d'amore" 1999

 

 

Francesco Guccini - "Canzone per un'amica" (ex "In morte di F.S.") - (F.Guccini) - "Folk beat n.1" 1967

 

 

Nek - "Fianco a fianco" - (A.De Sanctis - F.Neviani) - "Lei, gli amici e tutto il resto" 1997

 

 

Luciano Ligabue - "Lettera a G." - (L.Ligabue - M.Previte) - "Nome e cognome" 2005

 

 

883 - "Se tornerai" - (M.Pezzali - M.Repetto) - "La dura legge del gol!" 1997

 

 

Vasco Rossi - "Gli angeli" - (V.Rossi - T.Ferro) - "Nessun pericolo... per te" 1996

 

 

Fabrizio De Andrè - "La morte" - (F.De Andrè) - "Volume 1" 1967

 


Paolo Vallesi - "Piramidi di luna" - (P.Vallesi - G.Dati) - "Paolo Vallesi" 1991 

 
 

Niccolò Fabi - "Rosso" - (N.Fabi - R.Sinigaglia) - "Il giardiniere" 1997

 

 

Federico Salvatore - "Funeral tango" - (F.Salvatore) - "L'osceno del villaggio" 2002

 


 

Giuseppe Povia - "Maledetto sabato" - (G.Povia) - "La storia continua...la tavola rotonda" 2007

 

 

Franco Battiato - "Testamento" - (F.Battiato - M.Sgalambro) - "Apriti sesamo" 2012

 

 

Simone Cristicchi - "La prima volta (che sono morto)" - (S.Cristicchi) - "Album di famiglia" 2013                

 

 

 

 

 

 

 

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2 dicembre 2011 5 02 /12 /dicembre /2011 01:48

Fine d'anno colmo di novità per gli amanti della musica di Nino D'Angelo, dopo l'annuncio del musical "C'era una volta...un jeans e una maglietta" che partirà il 25 dicembre al teatro Bellini di Napoli fino al 15 gennaio per poi girare nelle principali città italiane ecco il nuovo singolo "Italia bella" che lancia l'album "Tra Terra e stelle" che sarà pubblicato a gennaio e distribuito dalla Edel. La scelta del singolo, per ora, è stata indirizzata al solo circuito radiofonico regionale campano mentre per la promozione nazionale l'artista ha lasciato libera scelta alle emittenti sul singolo da proporre nelle proprie trasmissioni mostrando, in piena umiltà, la massima disponibilità a chi intende passare la musica di un'artista spesso ingiustamente messo da parte dalle radio che si nascondono dietro alla "comoda" scusa dell'uso del dialetto. "Italia bella", concessa in anteprima a "Radio Marte" che l'ha lanciata nella giornata di ieri, tratta un tema molto attuale legato al potere ed ai suoi abusi-soprusi verso il popolo. L'aggettivo "bella" riferito al nostro Paese non esprime solo il senso stretto della parola legato all'estetico e alla ricchezza artistica dell'Italia ma, in questo caso, l'autore intende sottolineare la semplicità con la quale il potere può compiere qualunque magagna e prendere in giro la cittadinanza senza mai pagare il conto nè con la giustizia nè, tantomeno con la propria dignità etica e morale. In un Paese dove tutto è concesso è facile per chi ha il coltello dalla parte del manico condurre un popolo tra bugie e false promesse di giungere ad una "bella" vita che in realtà faranno solo loro. Nino, come sempre, da voce a chi voce non ha e, quindi, al popolo, alla gente comune che subisce in silenzio e con dolore il declinio di una nazione in cui il "bella" assume anche un valore consolatorio verso un Paese colpito da questa sventura. Nella canzone, inoltre, Nino sottolinea i temi della corruzione, dell'evasione fiscale, dell'egoismo dei potenti a dispetto della comunità, della lotta continua tra "furbi" e "fessi". D'Angelo espone quindi il suo disprezzo verso i disonesti che non ascoltano le verità del popolo che spesso si adegua e si rassegna ad un destino che non possono cambiare arrivando ad inneggiare chi, con la forza delle parole, riesce a far sembrare oro quello che in realtà è solo un diritto che ci spetta: "E' turnat' 'o Padrone...è tunat' 'o Padron...nun ce fà pagà l'acqua...comm'è bell' 'o Padrone". Il disco, che conterrà 11 inediti, vedrà anche la presenza di una cover di una canzone incisa dallo stesso Nino nel 1993 nell'album "Tiempo" dal titolo "Uocchie 'e mare". Oltre i temi sociali, D'Angelo anche nel nuovo lavoro tratterà l'amore a modo suo. Aspettando, quindi, di ascoltare per intero "Tra Terra e stelle" e di assistere allo spettacolo "C'era una volta...un jeans e una maglietta" godiamoci questa ennesima chicca della più autentica espressione della cultura napoletana dei giorni nostri che è Nino D'Angelo.

 

 

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1 dicembre 2011 4 01 /12 /dicembre /2011 00:40

Dopo 18 anni di militanza come voce dei Nomadi, Danilo Sacco, ha deciso di lasciare lo storico gruppo e lo ha fatto mediante una lunga lettera rivolta ai fan della band e, soprattutto ai compagni di questo viaggio. "Non potrei darvi più nulla se io stesso sono vuoto. - scrive Sacco - La musica non è la vita ma uno degli aspetti della vita. Oltre gli studi di registrazione, c'è un mondo immenso che vorrei esplorare per la prima volta... Per quasi vent'anni - continua il cantante - ho cercato di dare il massimo ed ora il serbatoio della mia anima è esaurito. Devo ricaricarmi. Sarei un ipocrita a dire che va tutto bene e vi mancherei di rispetto se lo facessi. Comincia una nuova vita. Una nuova avventura. Devo riflettere molto. Passerà un po' di tempo prima che ci rivedremo ma - conclude l'artista - il ricordo che avrò di tutti Voi mi accompagnerà per sempre. Questa è una promessa". Così, quindi, Danilo Sacco si congeda dal gruppo che gli ha portato successo e popolarità dichiarando, inoltre: "Voglio stare vicino a mio Padre, al monastero, a mia Madre ed ai miei Maestri". Un duro colpo per i Nomadi che avevano accolto Sacco un anno dopo la scomparsa dell'indimenticabile leader del gruppo Augusto Daolio avvenuta nel 1992. Non è dato sapere se i Nomadi cercheranno un nuovo cantante poichè nel frattempo hanno deciso di confermare tutti concerti che avevano in programma ed hanno accettato le dimissioni di Sacco rilasciando un comunicato pubblico per riferire dell'abbandono e della loro volontà di continuare: "Beppe Carletti, Daniele Campani, Cico Falzone, Massimo Vecchi, Sergio Reggioli, prendono atto della decisione di Danilo di lasciare il gruppo. Le motivazioni di questa scelta sono solo dentro di lui. Gli auguriamo buona fortuna. Siamo tutti insieme a dirvi che la storia dei Nomadi continua, forte più che mai". D'altro canto i Nomadi sono nati nel 1963 e della formazione iniziale è rimasto il solo Beppe Carletti che è l'anima e la storia del gruppo stesso. I cambiamenti sono stati tanti dovuti a cause naturali o a scelte personali e professionali ma la sostanza e la forza della band non è mai venuta meno e si è sempre saputa rigenerare. L'addio di Sacco, però, ha turbato non poco i fans del gruppo poichè arriva a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione del primo album da solista di Beppe Carletti dal titolo "L'altra metà dell'anima" che è composto da tredici brani inediti prettamente strumentali. Il tastierista fondatore dei Nomadi ha deciso di staccarsi momentaneamente dal gruppo per ricaricarsi e tornare nel gruppo con una nuova linfa. Ma, sebbene Carletti ha specificato che questa è solo una parentesi, la realizzazione di un sogno che inseguiva da sempre per mostrare la sua personalità, e che non abbandonerà i Nomadi qualcuno aveva ipotizzitato lo scoglimento definitivo dello storico sodalizio artistico e la notizia di Sacco non ha fatto altro che fomentare queste voci e spaventare oltremodo gli affezzionati del gruppo. A fare chiarezza, però, è stato il comunicato diramato dallo stesso gruppo che ha tolto ogni possibile dubbio sul futuro della band facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti i fans dei Nomadi e della buona musica italiana in generale.

 

 

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29 novembre 2011 2 29 /11 /novembre /2011 00:48

Roberto Vecchioni pubblica oggi una nuova raccolta di successi dal titolo "I colori del buio" impreziosita da due inediti. Il primo singolo di lancio che porta lo stesso titolo dell'album e quindi "I colori del buio" è, secondo il cantautore: "Un miscuglio di andate e ritorni nel tempo fra dolori e gioie che sono "i colori" per cui vale, eccome se vale, la pena di vivere". Questa ballata, scritta a quattro mani con il fedele Claudio Guidetti è quindi un inno alla vita raccontata attraverso le emozioni ed i sentimenti che la stessa ci comporta quotidianamente. La seconda canzone inedita è "Un lungo addio" che vede per la prima volta la partecipazione nella composizione del testo della moglie di Vecchioni Daria Colombo. Il lavoro nel suo complesso ripercorre, attraverso un doppio cd, quarant'anni di gloriosa carriera del "Professore" con successi che hanno fatto la storia della nostra musica come "Samarcanda", "Sogna ragazzo sogna", "Le rose blu", "Figlia" e, naturalmente, "Luci a San Siro" che, per l'occasione, vede la partecipazione di un interprete d'eccezzione che risponde al nome di Anna Mazzini, in arte Mina. Non manca in questa sorta di "best of" "Chiamami ancora amore" la canzone con la quale lo scorso febbraio ha stravinto il Festival di Sanremo diventando simbolo di una attesa rivincita della musica cantautorale di qualità a dispetto della povertà autoriale e musicale che negli ultimi anni stava attraversando la stessa manifestazione canora per logiche di mercato e caratteristiche prettamente televisive delle votazioni. Con l'andazzo preso si prospettava la fine del Festival e della canzone italiana ma grazie a Morandi che ha insistito per portarlo in gara, Vecchioni, sostenuto da un Paese intero, ha ristabilito le giuste distanze tra la musica d'autore e canzoni usa e getta. Il segnale lanciato dall'artista brianzolo, però, non deve cadere nel vuoto ma deve servire da monito a tutti quei grandi autori che da anni rifiutano di salire sul palco dell'Ariston non percependo l'importanza che la musica può avere nello sviluppo culturale del Paese. Gli "Amici di Maria", i ragazzi di "X Factor" o di altri talent show televisivi possono essere, talvolta, anche una risorsa ma vanno usati con moderazione e nella maniera giusta, anche per la loro stessa crescita e cioè, nel caso si presentassero con un brano valido, sarebbe giusto e naturale vederli gareggiare tra le nuove proposte poichè per il mondo della musica non sono altro che questo. Diventa irriguardoso e, forse, causa di defezioni eccellenti che un artista con venti o trent'anni di carriera alle spalle deve confrontarsi con ragazzini supportati dal mercato mediatico e, quindi, con molte possibilità di prevalere già prima dell'esibizione. Inoltre, ammetterli subito nei big, è anche un gesto offensivo per i tanti grandi della nostra musica che per la categoria giovani ci sono umilmente passati come Laura Pausini, Andrea Bocelli, Marco Masini, Aleandro Baldi, Paolo Vallesi, Eros Ramazzotti e tanti altri. Tornando a Vecchioni, in questa sua prima antologia ufficiale, propone, fra i ben 33 brani che compongono l'album, anche un tributo a Rino Gaetano reinterpretando una sua canzone dal titolo "Io scriverò...". Un appuntamento, quindi, da non mancare per chi ama la musica del "Professore" e, soprattutto, per chi non lo conosce abbastanza affinchè possa finalmente aprire gli occhi e rendersi conto di cos'è un cantautore.

 

 

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27 novembre 2011 7 27 /11 /novembre /2011 12:04

E' uscito in questi giorni il libro verità del rocker di Zocca Vasco Rossi. Con "La versione di Vasco", infatti, l'artista racconta la propria natura come forse non è mai stata mai descritta: aneddoti, pensieri e riflessioni sulla sua vita, le sue canzoni e la sua storia artistica. Una biografia schietta scritta per fare chiarezza su tanti aspetti della sua lunga carriera. "Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, - dice Rossi - ognuno un po' se la racconta. Le biografie sono tutte false. Io - ammette l'autore - sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirà di più la mia versione. La Versione di Vasco". Tanti sono i liberi pensieri espressi e lanciati in questo volume fra cui "Tutto sommato sono la dimostrazione vivente che si può vivere anche senza fare troppi compromessi...con se stessi..." oppure "La realtà, a vederla bene, è dura, non sempre giusta ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa fischio" o, ancora, "Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c'è più bisogno di uno Stato che ti detti le regole." Ecco questi sono alcuni stralci del libro del cantautore romagnolo che non si risparmia nemmeno nei confronti del mondo della critica musicale e della discografia spiegando come alcune sue canzoni sono state male interpretate e non capite dai critici come "Vita spericolata" che non voleva essere, come descritto dai media all'epoca, un inno alla vita sbandata, all'autodistruzione, all'uso di stupefacenti ma solo un invito a vivere la vita in libertà, senza dagli schemi o costrizioni di alcun tipo. Ancora la droga è al centro di un altra canzone travisata dalla stampa e cioè "Bollicine" dove Vasco si riferisce alla Coca Cola e viene accusato di fare chiare allusioni. L'autore, tra l'altro si chiede, come mai lui è stato accusato di aver indotto molti ragazzi alla droga e la bibita in questione da cent'anni. Conferma, inoltre, che è proprio uno di quegli artisti che non ha mai trattato il tema della droga in nessun testo. Nella biografia sono descritti anche i primi concerti e il debutto assoluto in un concerto organizzato dal suo storico collaboratore Bibi Ballandi in Piazza Maggiore a Bologna. In quell'occasione si compose una band al volo per accompagnare Vasco che avrebbe dovuto esibirsi durante un concerto di Lucio Dalla. Era il 1979 e con un evento a sorpresa, fatto quasi per scherzo, iniziò una brillante carriera sempre in crescendo. Vasco parla anche del suo ultimo periodo e dei problemi di salute che l'hanno coinvolto dichiarando di avere sempre avuto qualche problema di esaurimento nervoso e di essere una persona soggetta alla depressione. Non manca, ovviamente, l'ultima passione di Vasco e cioè internet e i social network dove i suoi post sono ormai un cult poichè riesce, in piena libertà, ad avere un sicero filo diretto con il suo pubblico e la cosa lo diverte parecchio. Un viaggio completo, quindi, nel Vasco-pensiero che rende palese la sua natura: "Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.".  

 

 

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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 00:39

 

Marco Masini - "Marco come me" - (M.Masini - A.Iammarino) - "Niente d'importante" 2011

 

 

Enrico Ruggeri - "L'attore" - (E.Ruggeri - L.Schiavone) - "La ruota" 2010

 

 

Francesco De Gregori - "La valigia dell'attore" - (F.De Gregori) - "La valigia dell'attore" 1997

 

 

Charles Aznavour - "L'istrione" - (S.Aznavourian - G.Calabrese - G.Garvarentz) - "L'istrione" 1970

 

 

Marco Masini - "Anna viviamo" - (M.Masini - G.Bigazzi - G.Dati) - "T'innamorerai" 1993

 

 

Ron - "Una città per cantare" - (L.Dalla - D.O'Keefe) - "Una città per cantare" 1980

 

 

Marco Masini - "10 anni" - (M.Masini - G.Dati - G.Ammavuta) - "Raccontami di te" 2000

 

 

Edoardo Bennato - "Cantautore" - (E.Bennato) - "La torre di Babele" 1976

 

 

Nino D'Angelo - "Cantautore" - (G.D'Angelo) - "Cantautore" 1986

 

 

Marco Masini - "Piccolo Chopin" - (M.Masini - G.Bigazzi - G.Dati) - "T'innamorerai" 1993

 

 

Francesco De Gregori - "Mimì sarà" - (F.De Gregori) - "Terra di nessuno" 1987

 

 

Nino D'Angelo_Brunella Selo - "Senza giacca e cravatta" - (G.D'Angelo - C.Tortora) - "Stella 'e matina" 1999

 

 

Roberto Vecchioni - "Luci a San Siro" - (R.Vecchioni - A.Lo Vecchio - G.Antola) - "Parabola" 1971

 

 

Nino D'Angelo - "Celebrità" - (G.D'Angelo - A.Visco) - "Celebrità" 1980

 

 

Gigi Proietti_Peppino Di Capri_Stefano Palatresi (Trio Melody) - "Ma che ne sai (...se non hai fatto il piano-bar) - (C.Mattone) - "Ma che ne sai (...se non hai fatto il piano-bar) 1995 

 

 

Federico Salvatore - "Gli Squallor" - (F.Salvatore) - "L'azz 'e bastone" 2000

 

 

Nino D'Angelo - "N'artista" - (G.D'Angelo - A.Visco) - "'Nu jeans e 'na maglietta" 1982

 

 

Edoardo Bennato - "Sono solo canzonette" - (E.Bennato) - "Sono solo canzonette" 1980

 

 

Marco Masini - "Vaffanculo" - (G.Bigazzi - G.Dati - M.Masini) - "T'innamorerai" 1993

 

 

Nino D'Angelo - "Mio caro pubblico" - (G.D'Angelo - F.Chiaravalle) - "Nino D'Angelo" 1984

 

 

O.R.O. - "Vivo per lei" - (M.Manzani - M.Mengali - V.Zelli) - "Vivo per..." 1995

 

 

Federico Salvatore - "Uè Totò" - (F.Salvatore) - "Coiote interrotto" 1997

 


Andrea Bocelli_Giorgia - "Vivo per lei" - (L.Panceri - C.Valli) - "Bocelli" 1995 

 

 

Eros Ramazzotti - "Musica è" - (E.Ramazzotti) - "Musica è" 1988

 

 

Renato Zero - "Giù le mani dalla musica" - (R.Fiacchini - D.Madonia) - "Presente" 2009

 

 

Pooh - "Chi fermerà la musica" - (C.Facchinetti - V.Negrini) - "Buona fortuna" 1981

 

 

Gianni Morandi - "Innamorato" - (A.Cogliati - E.Ramazzotti - C.Guidotti) - "Come fa bene l'amore" 2000

 

 

Luciano Ligabue - "Tra palco e realtà" - (L.Ligabue) - "Su e già dal palco" 1997

 

 

Nino D'Angelo - "L'ammiratrice" - (G.D'Angelo - A.Visco) - "Storia" 1982

 

 

Marco Masini - "Il morbo di Beautiful" - (G.Bigazzi - G.Dati - M.Masini) - "Il cielo della vergine" 1995

 

 

Pierangelo Bertoli - "A muso duro" - (P.Bertoli) - "A muso duro" 1979

 

 

Federico Salvatore - "Musica leggera" - (F.Salvatore) - "Dov'è l'individuo?" 2004

 

 

Riccardo Cocciante - "Io canto" - (R.Cocciante - M.Luberti) - "...E io canto" 1979

 

 

Tony Tammaro - "Il tricheco" - (V.Sarnelli) - "Il tricheco" 2005

 

 

Renato Zero - "La favola mia" - (F.Evangelisti - R.Fiacchini - P.Pintucci) - "Zerolandia" 1978

 

 

Federico Salvatore - "Homo sapiens" - (F.Salvatore) - "L'osceno del villaggio" 2002

 

 

 

 

 

 

 

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25 novembre 2011 5 25 /11 /novembre /2011 00:49

Renato Zero ritorna nei negozi di musica con un nuovo progetto dal titolo "Puro Spirito". La raccolta riassume la carriera dell'artista romano dal punto di vista ironico. L'aspetto dissacrante e, talvolta, trasgressivo che è sempre stato presente nel percorso musicale di Zero assume, in questo disco, il ruolo di filo conduttore. Questo lavoro, quindi, permette a Renato Zero di raccontarsi attraverso quella leggerezza che ha accompagnato, negli anni, una carriera fatta di brani intensi e capolavori di pura poesia. Anche usando l'ironia, il cantautore, non disdegna comunque di lanciare messaggi riuscendo anche ad assumere una certa profondità in taluni testi. D'altronde Zero è Zero ed in qualunque chiave lo si legge è inevitabile non accorgersi che si è a cospetto di un mostro di bravura: un istrione che con gli anni e l'esperienza diventa sempre più acuto un po' come il buon vino. C'è da dire, però, che Renato Zero ha mostrato le sue capacità fin dagli esordi ed ha mantenuto sempre altissimo il livello delle sue produzioni inciampando in rarissime e, naturali, occasioni. Momenti bui nell'arco di una storia così lunga ci possono essere anche se di Renato non si ricordano particolari periodi di difficoltà e questo è dovuto anche al particolarissimo rapporto che l'artista ha istaurato con il suo pubblico più affezionato. I così detti "sorcini" che crescono numericamente anno dopo anno hanno avuto sempre un legame fortissimo con il proprio idolo al punto di non avere, in Italia e forse nel mondo, un paragone attendibile per quanto riguarda il rapporto artista-fans. Tornando al progetto discografico che uscirà il 29 novembre, Renato propone 18 tracce fra cui quattro live e due inediti. I live registrati durante diversi concerti sono delle canzoni "Madame", "Mi vendo", "Baratto" e "Triangolo" mentre le due nuove composizioni portano i titoli di "Sorridere, sempre!" e "Testimone" che sono, in pratica, due inni alla vita dove, nel primo caso, l'artista invita chi ascolta ad accogliere sempre col sorriso gli avvenimenti della vita e di non abbattersi mai davanti alle difficoltà. Nel secondo inedito, Zero, si erge appunto a "Testimone" attento e compagno di ventura nel viaggio della vita. Nel disco troviamo poi altri 12 brani appartenenti al suo repertorio e registrati in studio come "Viva la Rai", "Soldi", "Erotica apparenza" e "La Zeronave". Inoltre, sempre in questo mese, sono stati pubblicati altri due vecchi album di Renato Zero che si insericono nel progetto dell'artista di rimasterizzare tutto il suo repertorio. Dopo "Tregua", "Artide Antartide", "Via Tagliamento 1965-1970" e "Promoteo", Renato ha rieditato "Zero" del 1987 che comprende collaborazioni con diversi musicisti e "Voyeur" 1989 che secondo l'artista "E' un album moderno e assai distante dalle altre mie produzioni, sia per la scrittura dei brani che per la vocalità più asciutta ed incisiva". In attesa, quindi, di questo nuovo particolare "best of" auguriamo al re dei sorcini di trovare sempre nuove ispirazioni affinchè possa ancora incantarci con la sua poesia.

 

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