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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

vedere il cammino, diverso del mondo,

la guerra e la gente, che cambia il suo cuore,

la verità che muore..."

Amedeo Minghi - Un uomo venuto da lontano

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7 marzo 2013 4 07 /03 /marzo /2013 00:01

Qui vediamo le similitudini tra la bellissima  "Gli uomini non cambiano" incisa da Mia Martini nel 1992 per l'album "Lacrime" e scritta da Giancarlo Bigazzi, Giuseppe Dati e Marco Falangiani e "Il mio amico" brano scritto da Gigi D'Alessio per la compagna Anna Tatangelo che lo presentò al Festival di Sanremo del 2008 e lo pubblicò nella riedizione dell'album "Mai dire mai".

 

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6 marzo 2013 3 06 /03 /marzo /2013 00:01

A quattro anni dall'ultimo disco di inediti, "Presente", Renato Zero torna a proporre un nuovo lavoro dal titolo "Amo - Capitolo I". Il sottotitolo dell'album lascia intendere chiaramente che questo progetto, composto da 14 brani inediti, avrà un seguito. A lanciare questo disco è il singolo "Chiedi di me" che è in rotazione radiofonica dal primo marzo mentre l'album verrà pubblicato il 12 dello stesso mese. Il brano che anticipa questo disco è una sorta di ritorno al passato per Zero per ciò che concerne le sonorità più vicine alla musica proposta dall'artista negli anni '70 che a quella realizzata negli ultimi anni. "Chiedi di me", infatti, ricorda il Renato più movimentato e vivace di "Mi vendo", "Il triangolo", "Madame" più che quello più intimista che abbiamo potuto apprezzare negli anni della maturità. Ciò non significa che la scelta di Renato sia un errore anche perchè non è ancora dato sapere se l'intero album seguirà questa linea o se sarà un percorso che esprime la nuova musica di Renato attraverso tutte le sue mille sfaccettature artistiche. In fondo, Renato, ha sempre sorpeso il proprio pubblico innovando il suo modo di fare e di proporre la sua arte e non fossilizzandosi mai sul proprio passato. Dal punto di vista del testo, Renato, non perde occasione nemmeno in questo singolo di rimarcare l'importanza di una propria identità senza lasciarsi condizionare nel proprio cammino in nome di una individualità che va sempre più perdendosi in una società ove tutti sono spinti a seguire i medesimi modelli. Zero, quindi, si offre volontario come rigeneratore di una fantasia agli sgoccioli che fa posto, nel quotidiano, alla noia e all'odio. L'artista chiede, dunque, a chi ascolta di fidarsi e di condividere il proprio dolore e le proprie difficoltà affinchè si possano abbattare quelle barriere fatte di pregiudizi e di falsi moralismi atte a reprimere fantasia, curiosità ed amore libero. Il solito grande Renato, quindi, che sviluppa in un nuovo testo un concetto che lo ha reso paladino di una libertà di pensiero e di espressione fin dagli anni del suo esordio. In attesa, dunque, di scoprire gli altri brani di questo disco tra cui un inedito di Giancarlo Bigazzi ed un brano dedicato a Lucio Dalla, è consigliabile riascoltare più volte questo brano per non perdere la forza di credere nel proprio essere e di lottare per le proprie idee.

 

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5 marzo 2013 2 05 /03 /marzo /2013 00:01

Qui vediamo l'incredibile somiglianza tra "E il mattino" pubblicata da Vasco Rossi nell'album "Canzoni per me" del 1998 e "Buongiorno" incisa un anno dopo, nel 1999, da Gigi D'Alessio per l'album "Portami con te".

 

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3 marzo 2013 7 03 /03 /marzo /2013 00:01

Qui vediamo la somiglianza tra la celebre "Erba di casa mia" portata al successo da Massimo Ranieri nel 1972 con l'omonimo 33 giri e scritta da Giancarlo Bigazzi, Enrico Polito e Gaetano Savio e "Ragazza di periferia" scritta da Gigi D'Alessio per la compagna Anna Tatangelo che la presentò al Festival di Sanremo e la incise nell'omonimo album del 2005.

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2 marzo 2013 6 02 /03 /marzo /2013 00:01

Fondata nel 1997, la band degli Amari, deve i propri natali a Davide Piva e Dario Moroldo, meglio conosciuti come Pasta e Dariella. I due provano a sperimentare una propria produzione mischiando diversi generi musicali e passando, senza problemi, dall'hip hop all'indie-rock e dalla musica elettronica ad un cantautorato più pop talvolta anche intimista. In tanti anni di gavetta, i due, hanno collaborato con diversi musicisti legandosi con loro sia per brevi periodi o singole produzioni, come successo con Enrico Berto, Enri Colibrio, Marcopiano, Carletto Barackus, o i 21 di Giuann Shadai sia per collaborazioni più durature che fanno del bassisita Cero, del batterista Simo e del dj H.C. Rebel tre componenti importanti della formazione. Il primo grande successo della band friulana è stata la vittoria nel luglio del 2001 dell'Arezzo Wave a cui è seguito il vero primo album "Corporali". Nel 2003, con l'uscita di "Gamera", gli Amari unirno un poì tutte le esperienze musicali collezionate nei primi anni di carriera esponendo tutta la vasta gamma delle loro proposte. Nello stesso anno, partecipano in Olanda, all'Eurosonic Festival di Groningen. Arrivano, poi, altri tre album che portano il gruppo a diventare un simbolo della musica indipendente di qualità soprattutto con il riuscitissimo "Scimmie d'amore" del 2007 in cui esplode anche la loro bravura nel marketing: le t-shirt con pettorali da gorilla è rimasto ancora oggi un loro marchio importante. Senza troppa pubblicità ed attraverso tantissimi concerti in giro per i locali della penisola italica e non, gli Amari, ottengono quella notorietà nel giro degli addetti ai lavori e degli appassionati che li porterà all'atteso salto mediatico che potrebbe giungere finalmente con il lavoro in uscita nel 2013 "Kilometri", il cui primo singolo "Il tempo più importante" è stato lanciato sulla loro pagina YouTube nell'ottobre 2012 tramite il bel videoclip diretto da Uolli ed ha riscosso un grandissimo numero di visualizzazioni e di apprezzamenti come anche altri brani inediti del disco già postati in rete. Anche nel lancio di questo nuovo disco, inoltre, gli Amari non hanno dimenticato un'importante mossa di marketing: hanno, infatti, lanciato contestualmente al loro disco un inedito shot leggermente alcolico da servire ai loro concerti chiamato proprio "Kilometro" e composto da Amaro del Capo e succo d'arancia. Tenendo conto, quindi, del successo ottenuto con i precedenti lavori e del nome che ormai gli Amari hanno saputo valorizzare in internet e dal vivo tramite i concerti, si può dire che si è giunti al momento della verità e come recita il titolo del loro singolo de "Il tempo più importante" per la loro definitiva e meritata consacrazione nel mondo della musica che conta. Durante questo intenso e variegato percorso musicale, però, i due fondatori non hanno perso occasione di dedicarsi anche ad altri progetti come quello che vede impegnato Pasta con i "Fare soldi" o quello che vede, Dariella, in veste di autore per diversi brani di Syria. Inoltre, gli Amari, lo scorso anno sono stati tra i protagonisti dell'album celebrativo dei vent'anni degli 883 "Con due deca" nel quale sono state realizzate delle cover di alcune canzoni dello storico gruppo fondato da Max Pezzali da diversi giovani artisti e, agli Amari, è toccato il brano "Non ci spezziamo". Ed è proprio a Pezzali, che in talune ultime produzioni, gli Amari sembrano avvicinarsi mentre in altre rivedono a modo loro lo stile del nuovo cantautorato italiano prodotto dai vari Gazzè, Fabi, Bersani e così via. Partendo da queste input, però, i ragazzi di Udine, non mancano di personalizzazioni e di originalità offrendo una produzione ricca ed innovativa che merita una vetrina importante nel nuovo panorama musicale italiano.  

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1 marzo 2013 5 01 /03 /marzo /2013 00:01

In questo caso notiamo la somiglianza sonora tra "Ferma il tempo" di Jeremy Alessio Pierro del 2005 e "Vivere senza di te" di Gigi D'Alessio per l'ep "6 come sei" del 2009.

 

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27 febbraio 2013 3 27 /02 /febbraio /2013 00:01

In questo caso vediamo una similitudine da spavento. Nel senso che, se confermato, questo presunto plagio sarebbe il top per Gigi D'Alessio. Infatti, a quanto pare, Gigi è arrivato a scopiazzare anche tra i più sconosciuti neomelodici di nuova generazione. E' il caso di un certo Vincenzo Junior, Calise all'anagrafe, che si è visto copiare la sua "'O posto de bugie" incisa nell'album "Lascia che sia" del 2010 da Gigi D'Alessio che l'avrebbe utilizzata per scrivere "Cronaca d'amore" scritta con il fidato Vincenzo D'Agostino e pubblicata nell'album "Chiaro" del 2012. Provate ad ascoltare...

 

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25 febbraio 2013 1 25 /02 /febbraio /2013 00:01

In questo caso vediamo le similitudini tra i brani "Nun ce fa sentere" di Gigi D'Alessio dell'album "Scivolando verso l'alto" del 1993 e "Fantasia" inciso da Nino D'Angelo nel disco "Il cammino dell'amore" del 1988.

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23 febbraio 2013 6 23 /02 /febbraio /2013 00:01

Qui vediamo il caso di un ritorno di fiamma di Gigi D'Alessio ovvero, una nuova ispirazione su di un brano già "ricilato" qualche anno prima. Il brano in questione è "Il mondo che vorrei" di Laura Pausini scritto dalla stessa artista con musica di Eric Buffat e Gianni Salvatori. La canzone venne pubblicata nell'album "Le cose che vivi" del 1996 ed era già stato vittima di Gigi nel 2001 per il brano "Tu che ne sai" prima di essere ripassato per la canzone "Il mio amico" scritto da D'Alessio per la compagna Anna Tatangelo e presentata al Festival di Sanremo del 2008.

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22 febbraio 2013 5 22 /02 /febbraio /2013 00:01

A pochi giorni dalle elezioni Adriano Celentano fa sentire la sua voce tramite un brano inedito postato sul suo blog ufficiale ilmondodiadriano.it. "Ti fai del male" è una esortazione a non rinunciare alla possibilità di provare a cambiare il destino del nostro Paese tramite l'arma del voto. "...Se non voti ti fai del male..." recita il verso centrale del brano che inizia parlando di femminicidio e di ambiente, riferendosi alle tante installazioni eoliche che stanno distruggendo il paesaggio molisano, e continua dando alcuni espliciti consigli su chi scegliere alle prossime elezioni. Il molleggiato dice di "...stracciare il brutto dell'Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni..." riferendosi chiaramente a Berlusconi ed al famoso contratto con gli italiani redatto in diretta a "Porta a porta" qualche tempo fa. Se Celentano chiarisce da chi star lontano, però, non evita neanche di sottolineare quale, secondo lui, sarebbe la linea da preferire. Con questo verso, infatti: "...Però si dice in giro che tra i partiti, c'è un'onda nuova che è partita dal niente e come una valanga sta avanzando come un ciclone per abbattare il marcio della Nazione..." Celentano si riferisce, molto presumibilmente, al Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Il brano, quindi, si chiude riconfermando l'importanza dell'ambiente, del territorio e della sua bellezza ricordando anche la pericolosa quanto inutile pratica ammessa dal Comune di Venezia nel far transitare, per il cosiddetto inchino, le navi da crociera tra gli stretti canali della laguna. Celentano, infine, ricorda ai politici che "...quando la bellezza morirà, loro saranno i primi a sprofondare...". Un voto, quindi, importante ove non poteva mancare il parere di uno come Celentano che, non avendo trasmissioni in onda o dischi in promozione, ha deciso di far sentire la sua presenza tramite questo inedito brano relizzato ad hoc per le elezioni e pubblicato sul suo blog personale. A parte il personale consiglio su chi votare, tra l'altro condivisibile, il messaggio lanciato dall'artista milanese è sicuramente importante in un momento in cui molti italiani hanno, anche giustamente, perso fiducia nella politica. Il non votare, però, significa non offrire al Paese la possibilità di un cambiamento bensì di dare continuità , con gli stessi uomini di sempre, all'attuale stato di confusione e di crisi. Votare, invece, significa dare un peso quell'unica arma che i cittadini hanno per difendersi dai giochi di potere decidendo, in piena autonomia, a chi concedere la propria preferenza. E', quindi, giusto seguire il messaggio di Celentano e non rinunciare alla possibilità di far sentire la propria voce.

 

 

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Adriano Celentano

 

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