Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog

Presentazione

  • : La musica che gira intorno...
  • : Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana
  • Contatti

Profilo

  • Marco Liberti
  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.

Cerca

Citazione del mese

"...E chissà se è solo un gioco,

se le stelle c'hanno i fili,

se qualcuno sa già tutto,

di questi bimbi nei cortili..."

 

 

Luca Carboni - La nostra storia

Sondaggi

La Sfida dei 100, 4°Fase-5°Sfida
 
 
 
 
 
pollcode.com free polls
6 settembre 2013 5 06 /09 /settembre /2013 23:01

Luciano Ligabue ha presentato il primo singolo del suo nuovo lavoro discografico che vedrà la luce il prossimo 26 novembre. Il titolo di questo brano è "Il sale della Terra" è parla della crisi del mondo vista non solo attraverso l'aspetto economico ma soprattutto sociale e comportamentale. Ligabue si è detto particolarmente colpito dalla situazione sociale globale degli ultimi anni e non ha potuto che dare spazio alla sua creatività per esprimere secondo le proprie capacità autoriali e secondo il proprio pensiero ciò che questa crisi gli ha suggerito. Il cantautore ha trovato inevitabile fare una canzone su di un discorso tanto importante quanto drammatico in un mondo dove potere e corruzione stanno portando alla deriva una umanità sempre più mortificata da certi atteggiamenti. Superbia, denaro, potere fino a se stesso, sono solo alcune tra le più pesanti cause di questa situazione mondiale in cui a pagare è sempre il popolo e la natura. In questo modo Ligabue ha, quindi, voluto sottolineare questi aspetti e dire la propria su questo catastrofico momento storico che non sembra avere fine. Insieme al singolo, inoltre, è stato lanciato anche un libro "La vita non è in rima (per quello che ne so)" scritto sempre dall'artista emiliano in cui vi sono tutti i testi del nuovo album ed un'intervista realizzata da Giuseppe Antonelli. Il videoclip del nuovo singolo è stato girato a Manhattan ed è stato realizzato utilizzando lo stile dei canali tematici giornalistici. Una sorta di edizione straordianria, quindi, che accompagna musica e parole di questa nuova canzone del rocker di Correggio. In attesa, quindi, del nuovo album non resta che ascoltare questo brano per non abbassare gli occhi su ciò che accade intorno a noi e per continuare a riflettere su queste problematiche che appartengono ad ognuno di noi affinchè si possa trovare il modo, anche nel nostro piccolo, di pensare ad un futuro diverso.

 

Altro su:

Luciano Ligabue

      
Condividi post
Repost0
5 settembre 2013 4 05 /09 /settembre /2013 23:01

La trentesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 7 al 9 febbraio 1980 dal Teatro Ariston di Sanremo. Per la prima volta non vi è l'orchestra ma i cantanti eseguono i loro brani su basi musicali preregistrate tranne in alcuni casi dove sono gli stessi artisti a suonare con i loro strumenti. La direzione artistica è affidata ancora a Gianni Naso e l'organizzazione della manifestazione è curata ancora dalla Publispei di Gianni Ravera. A condurre vi sono Claudio Cecchetto, Roberto Benigni e Olimpia Carlisi oltre a Daniele Piombi in collegamento dal Casinò. Begnini, come suo solito, segnerà in maniera indelebile questa edizione sia per il bacio televisivo più lungo della storia con la Carlisi per ben 45 secondi e sia per l'espressione "Wojtilaccio" con il quale apostrofò scherzosamente Papa Giovanni Paolo II. A vincere sarà Toto Cutugno con la sua "Solo noi"  che parla di un uomo che non si rassegna alla fine di un grande amore mentre sugli altri gradini del podio, svelati solo il giorno seguente da "Sorrisi e Canzoni TV" poichè in questa edizione veniva proclamato soltanto il primo calssificato, si piazzano Enzo Malepasso al secondo posto con "Ti voglio bene" scritta con Depsa ovvero Salvatore De Pasquale ed un giovanissimo Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, al terzo con la celebre "Su di noi" scritta con Paolo Barabani e Donatella Milani. Tra i debuttanti vi sono i Decibel che sono capeggiati da un ossigenato Enrico Ruggeri che fa il suo esordio sul palco dell'Ariston con "Contessa" scritta dallo stesso cantautore milanese insieme a Fulvio Muzio. Gli altri artisti in gara erano: Aldo Donati, Paolo Riviera, Bobby Solo, Orlando Johnson, Sally Oldfield, Stefano Rosso, Giorgio Zito e i Diesel, Bruno D'Andrea, Gianni Morandi, Leano Morelli, Alberto Cheli, La Bottega dell'Arte, Peppino Di Capri, Leroy Gomez, Linda Lee, Francesco Magni, Omelet, Rimmel, Henry Freis, Mela Lo Cicero, Gianfranco De Angelis, Alberto Beltrami, Latte e Miele, Cosacarella e Polimeno, Armonium e Luca Cola. C'erano, poi, anche ospiti musicali tra cui Dionne Warwick, Suzi Quatro, Billy Preston & Syreeta e Pippo Franco

 

Condividi post
Repost0
3 settembre 2013 2 03 /09 /settembre /2013 23:01

La ventinovesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dall'11 al 13 gennaio 1979 presso il Teatro Ariston di Sanremo. A condurre c'è Mike Bongiorno con Anna Maria Rizzoli mentre al direzione artistica è di Gianni Naso in una edizione organizzata dalla Publispei di Gianni Ravera. La sigla è cantata dagli Schola Cantorum e si intitola "La felicità". I cantanti in gara sono 22 ed i direttori d'orchestra che si alternano sono 9 tra cui Gianni Mazza e Pinuccio Pirazzoli. Vi sono, poi, ospiti come Iva Zanicchi, Gigi Proietti, Riccardo Cocciante, Pippo Franco e Tina Turner. A vincere è Mino Vergnaghi, che non fece poi molta strada, con il brano "Amare" di Piero Finà e Sergio Ortone che parla della monotonia del matrimonio e di uno stanco quotidiano che non rispecchia il significato della parola amare. Al secondo posto vi è Enzo Carella con "Barbara" scritta con Pasquale Panella ed al terzo si piazzano i Camaleonti con "Quell'attimo in più" di Mario Lavezzi, Oscar Avogrado e Daniele Pace. Tra i cantanti in gara, inoltre, spunta quello dell'attore Enrico Beruschi che ottiene un buon riscontro e si piazza quinto con "Sarà un fiore" di Daniele Pace, Corrado Conti e Mario Panzeri. Gli altri artisti erano: Collage, Franco Fanigliulo, Lorella Pescerelli, Kim & The Cadillacs, Umberto Napolitano, Pandemonium, Antoine, Grimm, Marinella, Ayx, Ciro Sebastianelli, Nicoletta Bauce, Gli Opera, Il Etait une Fois, Michele Vicino, Roberta, Massimo Abbate, Gianni Mocchetti.   

Condividi post
Repost0
1 settembre 2013 7 01 /09 /settembre /2013 23:01

La ventottesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse al Teatro Ariston di Sanremo dal 26 al 28 gennaio 1978. Sotto la direzione artistica di Vittorio Salvetti conducono Stefania Casini con la partecipazione di Beppe Grillo, Maria Giovanna Elmi e dello stesso Salvetti mentre la regia televisiva fu affidata ad Antonio Moretti. A completare la squadra di conduttori doveva esserci anche Mike Bongiorno a cui sarebbe toccato di presentare gli ospiti internazionali ma, causa maltempo, non riuscì a raggiungere Sanremo in tempo. I cantati in gara sono 14 divisi in tre categorie: Cantautori, Complessi ed Interpreti mentre l'orchestra è diretta dal maestro El Pasador, nome d'arte di Paolo Zavallone che cura anche la sigla insieme a Jeans Flower. Nella prima serata, Grace Jones, registrò un mini concerto mandato in onda qualche mese dopo mentre la seconda serata fu dedicata al Galà delle Nazioni e venne trasmesso quasi un anno dopo. Tra gli ospiti vi sono, tra gli altri, Julio Iglesias, Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Loredana Bertè e Fred Bongusto. La gara è vinta dai Matia Bazar con "...E dirsi ciao" di Giancarlo Golzi, Aldo Stellita, Piero Cassano, Carlo Marrale ed Antonella Ruggiero che parla del separarsi e del ritrovarsi attraverso il normale ciclo degli elementi della natura tra la notte e il giorno; Saranno, invece, gli altri due gradini del podio a riservare i maggiori successi dell'anno: Anna Oxa che suscita polemiche con la sua tenuta punk e si piazza seconda con "Un'emozione da poco" di Ivano Fossati e Guido Guglielminetti e, soprattutto, Rino Gaetano con la sua "Gianna" che si piazza terzo. A completare il cast canoro vi sono: Ciro Sebastianelli, Anselmo Genovese, Santino Rocchetti, Schola Cantorum, Laura Luca, Daniel Sentacruz Ensamle, Donato Ciletti, Roberto Carrino, Dora Moroni, Beans ed un esordiente Marco Ferradini con "Quando Teresa verrà" scritta con Simon Luca.

 

 

 

 

Condividi post
Repost0
31 agosto 2013 6 31 /08 /agosto /2013 23:01

Lanciato il nuovo singolo di Samuele Bersani dal titolo "En e Xanax" che anticipa l'uscita del prossimo lavoro di inediti del cantautore romagnolo intitolato "Nuvola Numero Nove" che vedrà la luce il prossimo 10 settembre. Il singolo che appare ermetico dal titolo si rivela, invece, una dolce storia d'amore tra due giovani dei giorni nostri. La canzone è stata definita dallo stesso Bersani una "Anna e Marco" moderna ed, in effetti, il paragone tra il suo brano ed il capolavoro di Lucio Dalla ci sta tutto anche perchè il fato ha voluto che l'incontro decisivo che ha ispirato Bersani per questo brano sia avvenuto proprio sotto l'abitazione del maestro dalla quale, dopo la sua morte, vengono trasmesse in filodiffusione le sue canzoni. In quel momento passava il brano "Cara" e mentre la canzone recitava: "...e con questo sentimento ti volti e guardi la mia spalla..." Bersani incrociò lo sguardo di una ragazza ed avvertì una particolare scintilla. Il giorno seguente, l'artista, fu contattato da questa misteriosa ragazza attraverso Facebook e così iniziò una assidua corrispendenza. I due si incontrarono, poi, di persona ed in quella occasione lei confessò che aveva vissuto un periodo difficile in cui assumeva l'En, ansiolitico, per riuscire a dormire e, Bersani, rispose che anche lui aveva passato un momento così ma che, a differenza sua, assumeva lo Xanax, altro diffuso ansiolitico. A queste parole lei ribattè con la frase: "Allora io e te siamo En e Xanax" accendendo l'ispirazione dell'artista che, tornato a casa, compose il brano in una notte. Una storia molto particolare e già molto cara a Bersani che, vuoi per l'incontro con questa ragazza, vuoi per la collaborazione celeste di Lucio Dalla ha deciso già di tatuarsi sul braccio il titolo del brano. Da questa particolre storia, quindi, Bersani ha scritto un brano e poi di getto tutto un album che apre un nuovo scenario nella vita artistica e forse privata dell'artista che abbandona i frequenti riferimenti adolescenziali per raccontare un presente sereno che è descritto anche dal titolo dell'album che non è alto che la traduzione letterale dall'americano "cloud nine" che sta per "settimo cielo" ovvero lo stato in cui oggi si sente il cantautore. Aspettando di ascoltare l'intero disco, dunque, si può già godere di questa delicata e dolce favola d'amore in cui Bersani conferma sempre il suo stile unico e la sua originalità che lo hanno portato, con merito, ad essere uno dei cantautori moderni più apprezzati del panorama musicale italiano.

 
Condividi post
Repost0
30 agosto 2013 5 30 /08 /agosto /2013 23:01

La ventisettesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 3 al 5 marzo 1977 presso il Teatro Ariston di Sanremo che fu scelto come sede della manifestazione a causa di lavori di restauro al Salone delle Feste del Casinò Municipale che fin dalla prima edizone aveva ospitato il Festival. Da quell'anno poi, vista la maggiore capienza, l'Artiston rimarrà la sede storica della kermesse fino ai giorni nostri ad eccezione del 1990 quando, sempre per lavori, il Festival fu spostato al "Palafiori" di Valle Armea, sede destinata al mercato dei fiori. Inoltre, quella del 1977, fu anche la prima edizione a colori per il pubblico italiano visto che nel  1973, quando già la Rai trasmetteva a colori i televisori in grado di ricevere il segnale a colori non era ancora disponibile in Italia ma era un servizio di cui potevano godere solo all'estero grazie alla trasmissione in Eurovisione. L'edizione è condotta da Mike Bongiorno ma nella sola serata finale poichè le prime due serate vengono trasmesse solo radiofonicamente con la cronaca affidata all'annunciatrice tv Maria Giovanna Elmi. In questa edizione i cantanti in gara sono ridotti a 12 ma ognuno di loro esegue sul palco un vero e proprio mini spettacolo. I direttori d'orchestra che si alternano sono sei tra cui Riccardo Vantellini che cura anche la sigla della trasmissione. Vi sono, inoltre, diversi ospiti canori come Domenico Modugno, Marcella Bella, Iva Zanicchi o Barry White che il giorno dopo la conclusione del Festival registrerà un mini show di circa un'ora che la Rai trasmetterà a settembre. Subito dopo la manifestazione, tra l'altro, venne realizato un galà per festeggiare i 100 anni del disco con tanti artisti sanremesi condotto da Alberto Lupo e trasmesso dalla Rai solo alcuni mesi dopo la fine del Festival. A vincere sono gli Homo Sapiens con "Bella da morire" di Renato Pareti ed Alberto Salerno che parla di una storia finita dopo una fugace notte d'amore tra due adolescenti; al secondo posto arrivano i Collage con "Tu mi rubi l'anima" di Gabriella Padovan ed Antonello De Sanctis; in terza posizione, invece, si piazzano i Santo California con "Monica" di Paolo Pinna, Giacomo Simonelli ed Elio Palumbo. Oltre al podio all'insegna dei gruppi, in gara, vi erano anche: Umberto Napolitano, Santino Rocchetti, Daniela Davoli, Albatros, Leano Morelli, i Matia Bazar che fanno il loro esordio sanremese con "Ma perchè" di Carlo Marrale, Piero Cassano ed Aldo Stellita; Il Giardino Dei Semplici che debuttano con la celebre "Miele" di Giancarlo Bigazzi e Totò Savio; Donatella Rettore e La Strana Società.

 

 

Condividi post
Repost0
28 agosto 2013 3 28 /08 /agosto /2013 23:01

La ventiseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 19 al 21 febbraio 1976 e fu l'ultima realizzata presso il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo prima di trasferirsi al celebre Teatro Ariston. Dopo la deludente edizone del  1975 dovuta all'abbandono delle major, fu richiamato Vittorio Salvetti come direttore artistico mentre alla conduzione è scelto proprio da Salvetti Domenico Modugno che, però, rinuncerà all'incarico tre giorni prima del Festival partecipandovi solo come ospite. Alla guida del Festival, quindi, viene chiamato il conduttore radiofonico Giancarlo Guardabassi che non salirà mai sul palco ma condurrà la manifestazione seduto in una postazione ai piedi dello stesso in stile americano. Ad affiancarlo vi sono ogni sera due differenti figure femminili che erano Serena Albano, Maddalena Galliani, Stella Luna, Lorena Rosetta Nardulli, Tiziana Pini e Karla Strano Pavese. L'orchestra è diretta dal maestro Riccardo Vantellini, anche compositore della sigla, mentre i motivi sono ripetuti Henghel Gualdi, Bruno Martino, Glauco Masetti ed Ely Neri. Vi sono, inoltre, anche diversi ospiti importanti oltre Modugno come Julio Iglesias, Suzi Quatro, Ester Philips, Adamo, Mario Del Monaco o la debuttante Romina Power che venne poi inserita in gara. Per la prima volta, poi, i 30 artisti in gara sono accompagnati anche da una base musicale oltre che dalla canonica orchestra. A vincere è Peppino Di Capri con "Non lo faccio più" di Depsa, ovvero Salvatore De Pasquale, Sergio Iodice e Fabrizio Berlincioni che parla di un primo spogliarello che una ragazza concede al suo uomo; al secondo posto arrivano Wess e Dori Ghezzi con "Come stai, con chi sei" di Cristiano Minellono, Felice Piccarreda e Umberto Balsamo; al terzo posto, invece, si piazzano in exequo Sandro Giacobbe con "Gli occhi di tua madre" scritta con Daniele Pace e Oscar Avogrado e gli Albatros con "Volo az 504" di Vito Pallavicini e Toto Cutugno. Gli altri artisti in gara erano: Paolo Frescura, Drupi, Carlo Gigli, Daniel Sentacruz Ensemble, Gli Opera, Camaleonti, La Strana Società, Ricchi e Poveri, Patrizio Sandrelli, Sergio Endrigo, Miko, Profeti, La Nuova Gente, Santino Rocchetti, Rosanna Fratello, Gloriana, Antonio Buonomo, Leano Morelli, Maggie Mae, Armonium, Vanna Leali, Umberto Lupi, Enzo Maria Picciotta e Silvano Vittorio.

 

 

Condividi post
Repost0
26 agosto 2013 1 26 /08 /agosto /2013 23:01

La venticinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana che si svolse dal 27 febbraio al 1° marzo del 1975 presso il Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo è ricordata come una delle peggiori edizioni della manifestazione per l'abbandono delle più importanti case discografiche e, quindi, un cast artistico privo dei grandi nomi dell'epoca. L'organizzazione del Comune di Sanremo dovette, quindi, mettere su uno spettacolo con interpreti poco noti ed i riscontri negativi sul mercato discografico furono inevitabili. Furono venduti circa 100 mila dischi: un vero flop per quei tempi. Inoltre, le prime due serate furono trasmesse solo dalla Radio e nella serata finale, la diretta televisiva, venne interrotta ancor prima della proclamazione dei vincitori che vennero resi noti solo durante il Tg della notte. A condurre questa sfortunata edizione vi era Mike Bongiorno con Sabina Ciuffini mentre la direzione artistica fu affidata a Bruno Pallesi. L'orchestra era diretta dal maestro Enrico Simonetti mentre Johnny Sax, nome d'arte di Gianni Bedori, e Piergiorgio Farina riassumevano i motivi. Le canzoni in gara erano 30 e gli interpreti erano: Gilda, Rosangela Scalabrino all'anagrafe, che vinse con la sua "Ragazza del sud" che parla della purezza genuina di una giovane ragazza di campagna; Angela Luce, alias Savino, che si piazzò seconda con quella che fu la canzone di maggior successo di quell'edizione e cioè "Ipocrisia" di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri; Rosanna Fratello che arrivò terza con "Va speranza va" di Giuliano Taddei e Franco Graniero; Valentina Greco, Laura, Franco e Le Piccole Donne, Le Nuove Erbe, Nico dei Gabbiani, Eugenio Alberti, Gianni Migliardi, Piero Cotto, Stefania, Emy Cesaroni, Gabriella Sanna, Daniela, Eva 2000, Jean Francois Michael, Annagloria, Antonella Bellan, Lorenzo Pilat, G.Men, Kriss and Saratoga, La Quinta Faccia, Paola Folzini, Goffredo Canarini, Paola Musiani, Le Volpi Blu, Leila Selli, Nannarella ed Ely Neri e la sua Orchestra. Per questa edizione venne, inoltre, creata una sigla di testa intitolata "Sanremo" ed eseguita da Alberto Feri e i Musicals

Condividi post
Repost0
24 agosto 2013 6 24 /08 /agosto /2013 23:01

La ventiquattresima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 7 al 9 marzo 1974 al Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. Per la prima volta vi è una distinzione tra gli artisti in gara ovvero vi sono 14 Big, ammessi di diritto alla serata finale e 14 Giovani, di cui solo i quattro più votati arriveranno in finale. Questa edizione è condotta da Corrado Mantoni con il supporto di Gabriella Farinon e vede una direzione artistica di tre elementi e cioè Vittorio Salvetti, Elio Gigante e Gianni Ravera che torna dopo alcuni anni di assenza. 14 sono anche i direttori d'orchestra, tra cui Gianni Mazza, che si alternano a guidare i musicisti. I big in gara erano: Rosanna Fratello, Gilda Giuliani, Nicola Di Bari, Gianni Nazzaro con "A modo mio" scritta da un giovane Claudio Baglioni con Antonio Coggio;Duo Mouth & MacNeil, Albano Carrisi, Little Tony, Orietta Berti che si classificherà terza con "Occhi rossi" di Daniele Pace, Corrado Conti, Lorenzo Pilat e Mario Panzeri; Les Charlots, Domenico Modugno che arriverà secondo con "Questa è la mia vita" scritta con Luciano Beretta ed Elide Suligoj; Mino Reitano, Middle Of The Road, Milva ed Iva Zanicchi che vinse il Festival con "Ciao cara, come stai?" scritta da Cristiano Malgioglio, Claudio Daiano, Italo Janne e Dinaro, nome d'arte di Antonio Ansoldi, che parlava di una donna che, dopo tanti errori, non ha più fiducia nel suo uomo e si appresta, senza rancori, a mettere la parola fine a quel rapporto. I quattro Giovani che giunsero alla finale furono: Anna Melato, Emanuela Cortesi, Domodossola e Valentina Greco mentre gli esclusi furono: Kambiz, una esordiente Donatella Rettore, Franco Simone che otterrà un buon successo con la sua "Fiume grande" soprattutto dopo la pubblicazione della stessa in spagnolo con il titolo "Rio grande"; un giovane Riccardo Fogli, l'Orchestra Spettacolo Casadei guidata da Raoul Casadei, Paola Musiani, Antonella Bottazzi, Rossella, Sonia Gigliola Conti e Piero Focaccia.

   
Condividi post
Repost0
22 agosto 2013 4 22 /08 /agosto /2013 23:01

La ventitreesima edizone del Festival della Canzone Italiana si svolse dall'8 al 10 marzo 1973 presso il Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. Sempre sotto la direzione artistica di Vittorio Salvetti, questa edizione viene ricordata come la prima ad essere trasmessa attraverso telecamere a colori per consentire ai paesi stranieri collegati con l'Eurovisione di vedere le immagini a colori dato che in Italia non vi erano ancora in commercio televisioni a colori. In Italia, infatti, furono messe in vendita solo nel 1976 e fu nel 1977, quindi, la prima edizone del Festival a colori per il nostro Paese. La Rai, però, non è chiaro per quali motivi, non trasmise le prime due serate della kermesse condotta ancora da Mike Bongiorno con l'accompagnamento di Gabriella Farinon. La gara, che prevedeva 32 canzoni, fu ridotta a 30 dopo il ritiro, ancor prima della manifestazione, del brano "L'unica chance" di Adriano Celentano e l'eliminazione per brano non inedito di "Terra che non senti" di Rosa Balistreri. La rinuncia di Celentano venne chiarita ufficialmente con una gastrite ma nel telegramma diretto agli organizzatori pare fosse riportato che tale stato di salute era da attribuire al modo in cui erano stati trattati alcuni cantanti popolari dell'epoca non ammessi alla manifestazione. Inoltre, Celentano, si sarebbe scusato se la sua assenza avrebbe dato vita ad edizione ancor più pallida del Festival. 14, invece, erano i maestri che si alternavano a dirigere l'orchestra mentre Raymond Lefevre si occupava di far ripetere i motivi. In gara vi erano: Peppino Di Capri, Giuseppe Faiella all'anagrafe, che vince con "Un grande amore e niente più", romantica dichiarazione d'amore, scritta insieme a Franco Califano e ad Ernest John Wright; Peppino Gagliardi che si piazza secondo con "Come un ragazzino" scritta con Gaetano Amendola; Milva, nome d'arte di Maria Ilva Biolcati, che arriva terza con "Da troppo tempo" scritta da Gene Colonnello e Luigi Albertelli; Roberto Vecchioni che debutta a Sanremo con la bellissima canzone dedicata al padre "L'uomo che si gioca la vita a dadi"; Ricchi e Poveri, Gilda Giuliani, Wess e Dori Ghezzi, Fausto Leali, Umberto Balsamo, Anna Identici, Camaleonti, Donatello, Memo Remigi, Alessandro, Lionello, Lara Saint Paul, Mocedades, Pop Tops, Jet, Bassano, Carmen Amato, Sergio Endrigo, Lolita, Gigliola Cinquetti, Alberto Feri, Junior Magli, Le Figlie del Vento, Toni Santagata, Drupi, ovvero Gianpiero Anelli, che debutta a Sanremo con "Vado via" di Enrico Riccardi e Luigi Albertelli che non arriva nemmeno in finale ma sarà uno dei brani rivelazione dell'anno anche in Francia e in Inghilterra e un giovanissimo Christian De Sica che si affaccia al mondo dello spettacolo in veste di cantate con "Mondo mio" scritta da Paolo Conte con il fratello Giorgio.

 

 

Condividi post
Repost0

Scarica l'App 3.0

                                                                           8047838430_df19fcb94f.jpg

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lingua, Pagina Facebook e Donazioni

English French German Spain Italian Dutch Russian Portuguese Japanese Korean Arabic Chinese Simplified
 


this widget by www.AllBlogTools.com

La musica che gira intorno

Promuovi anche tu la tua Pagina

Chat

Flag Counter

Flag Counter