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"...ma dentro i suoi occhi, un dolore profondo:

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30 agosto 2013 5 30 /08 /agosto /2013 23:01

La ventisettesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 3 al 5 marzo 1977 presso il Teatro Ariston di Sanremo che fu scelto come sede della manifestazione a causa di lavori di restauro al Salone delle Feste del Casinò Municipale che fin dalla prima edizone aveva ospitato il Festival. Da quell'anno poi, vista la maggiore capienza, l'Artiston rimarrà la sede storica della kermesse fino ai giorni nostri ad eccezione del 1990 quando, sempre per lavori, il Festival fu spostato al "Palafiori" di Valle Armea, sede destinata al mercato dei fiori. Inoltre, quella del 1977, fu anche la prima edizione a colori per il pubblico italiano visto che nel  1973, quando già la Rai trasmetteva a colori i televisori in grado di ricevere il segnale a colori non era ancora disponibile in Italia ma era un servizio di cui potevano godere solo all'estero grazie alla trasmissione in Eurovisione. L'edizione è condotta da Mike Bongiorno ma nella sola serata finale poichè le prime due serate vengono trasmesse solo radiofonicamente con la cronaca affidata all'annunciatrice tv Maria Giovanna Elmi. In questa edizione i cantanti in gara sono ridotti a 12 ma ognuno di loro esegue sul palco un vero e proprio mini spettacolo. I direttori d'orchestra che si alternano sono sei tra cui Riccardo Vantellini che cura anche la sigla della trasmissione. Vi sono, inoltre, diversi ospiti canori come Domenico Modugno, Marcella Bella, Iva Zanicchi o Barry White che il giorno dopo la conclusione del Festival registrerà un mini show di circa un'ora che la Rai trasmetterà a settembre. Subito dopo la manifestazione, tra l'altro, venne realizato un galà per festeggiare i 100 anni del disco con tanti artisti sanremesi condotto da Alberto Lupo e trasmesso dalla Rai solo alcuni mesi dopo la fine del Festival. A vincere sono gli Homo Sapiens con "Bella da morire" di Renato Pareti ed Alberto Salerno che parla di una storia finita dopo una fugace notte d'amore tra due adolescenti; al secondo posto arrivano i Collage con "Tu mi rubi l'anima" di Gabriella Padovan ed Antonello De Sanctis; in terza posizione, invece, si piazzano i Santo California con "Monica" di Paolo Pinna, Giacomo Simonelli ed Elio Palumbo. Oltre al podio all'insegna dei gruppi, in gara, vi erano anche: Umberto Napolitano, Santino Rocchetti, Daniela Davoli, Albatros, Leano Morelli, i Matia Bazar che fanno il loro esordio sanremese con "Ma perchè" di Carlo Marrale, Piero Cassano ed Aldo Stellita; Il Giardino Dei Semplici che debuttano con la celebre "Miele" di Giancarlo Bigazzi e Totò Savio; Donatella Rettore e La Strana Società.

 

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28 agosto 2013 3 28 /08 /agosto /2013 23:01

La ventiseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 19 al 21 febbraio 1976 e fu l'ultima realizzata presso il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo prima di trasferirsi al celebre Teatro Ariston. Dopo la deludente edizone del  1975 dovuta all'abbandono delle major, fu richiamato Vittorio Salvetti come direttore artistico mentre alla conduzione è scelto proprio da Salvetti Domenico Modugno che, però, rinuncerà all'incarico tre giorni prima del Festival partecipandovi solo come ospite. Alla guida del Festival, quindi, viene chiamato il conduttore radiofonico Giancarlo Guardabassi che non salirà mai sul palco ma condurrà la manifestazione seduto in una postazione ai piedi dello stesso in stile americano. Ad affiancarlo vi sono ogni sera due differenti figure femminili che erano Serena Albano, Maddalena Galliani, Stella Luna, Lorena Rosetta Nardulli, Tiziana Pini e Karla Strano Pavese. L'orchestra è diretta dal maestro Riccardo Vantellini, anche compositore della sigla, mentre i motivi sono ripetuti Henghel Gualdi, Bruno Martino, Glauco Masetti ed Ely Neri. Vi sono, inoltre, anche diversi ospiti importanti oltre Modugno come Julio Iglesias, Suzi Quatro, Ester Philips, Adamo, Mario Del Monaco o la debuttante Romina Power che venne poi inserita in gara. Per la prima volta, poi, i 30 artisti in gara sono accompagnati anche da una base musicale oltre che dalla canonica orchestra. A vincere è Peppino Di Capri con "Non lo faccio più" di Depsa, ovvero Salvatore De Pasquale, Sergio Iodice e Fabrizio Berlincioni che parla di un primo spogliarello che una ragazza concede al suo uomo; al secondo posto arrivano Wess e Dori Ghezzi con "Come stai, con chi sei" di Cristiano Minellono, Felice Piccarreda e Umberto Balsamo; al terzo posto, invece, si piazzano in exequo Sandro Giacobbe con "Gli occhi di tua madre" scritta con Daniele Pace e Oscar Avogrado e gli Albatros con "Volo az 504" di Vito Pallavicini e Toto Cutugno. Gli altri artisti in gara erano: Paolo Frescura, Drupi, Carlo Gigli, Daniel Sentacruz Ensemble, Gli Opera, Camaleonti, La Strana Società, Ricchi e Poveri, Patrizio Sandrelli, Sergio Endrigo, Miko, Profeti, La Nuova Gente, Santino Rocchetti, Rosanna Fratello, Gloriana, Antonio Buonomo, Leano Morelli, Maggie Mae, Armonium, Vanna Leali, Umberto Lupi, Enzo Maria Picciotta e Silvano Vittorio.

 

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26 agosto 2013 1 26 /08 /agosto /2013 23:01

La venticinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana che si svolse dal 27 febbraio al 1° marzo del 1975 presso il Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo è ricordata come una delle peggiori edizioni della manifestazione per l'abbandono delle più importanti case discografiche e, quindi, un cast artistico privo dei grandi nomi dell'epoca. L'organizzazione del Comune di Sanremo dovette, quindi, mettere su uno spettacolo con interpreti poco noti ed i riscontri negativi sul mercato discografico furono inevitabili. Furono venduti circa 100 mila dischi: un vero flop per quei tempi. Inoltre, le prime due serate furono trasmesse solo dalla Radio e nella serata finale, la diretta televisiva, venne interrotta ancor prima della proclamazione dei vincitori che vennero resi noti solo durante il Tg della notte. A condurre questa sfortunata edizione vi era Mike Bongiorno con Sabina Ciuffini mentre la direzione artistica fu affidata a Bruno Pallesi. L'orchestra era diretta dal maestro Enrico Simonetti mentre Johnny Sax, nome d'arte di Gianni Bedori, e Piergiorgio Farina riassumevano i motivi. Le canzoni in gara erano 30 e gli interpreti erano: Gilda, Rosangela Scalabrino all'anagrafe, che vinse con la sua "Ragazza del sud" che parla della purezza genuina di una giovane ragazza di campagna; Angela Luce, alias Savino, che si piazzò seconda con quella che fu la canzone di maggior successo di quell'edizione e cioè "Ipocrisia" di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri; Rosanna Fratello che arrivò terza con "Va speranza va" di Giuliano Taddei e Franco Graniero; Valentina Greco, Laura, Franco e Le Piccole Donne, Le Nuove Erbe, Nico dei Gabbiani, Eugenio Alberti, Gianni Migliardi, Piero Cotto, Stefania, Emy Cesaroni, Gabriella Sanna, Daniela, Eva 2000, Jean Francois Michael, Annagloria, Antonella Bellan, Lorenzo Pilat, G.Men, Kriss and Saratoga, La Quinta Faccia, Paola Folzini, Goffredo Canarini, Paola Musiani, Le Volpi Blu, Leila Selli, Nannarella ed Ely Neri e la sua Orchestra. Per questa edizione venne, inoltre, creata una sigla di testa intitolata "Sanremo" ed eseguita da Alberto Feri e i Musicals

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24 agosto 2013 6 24 /08 /agosto /2013 23:01

La ventiquattresima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 7 al 9 marzo 1974 al Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. Per la prima volta vi è una distinzione tra gli artisti in gara ovvero vi sono 14 Big, ammessi di diritto alla serata finale e 14 Giovani, di cui solo i quattro più votati arriveranno in finale. Questa edizione è condotta da Corrado Mantoni con il supporto di Gabriella Farinon e vede una direzione artistica di tre elementi e cioè Vittorio Salvetti, Elio Gigante e Gianni Ravera che torna dopo alcuni anni di assenza. 14 sono anche i direttori d'orchestra, tra cui Gianni Mazza, che si alternano a guidare i musicisti. I big in gara erano: Rosanna Fratello, Gilda Giuliani, Nicola Di Bari, Gianni Nazzaro con "A modo mio" scritta da un giovane Claudio Baglioni con Antonio Coggio;Duo Mouth & MacNeil, Albano Carrisi, Little Tony, Orietta Berti che si classificherà terza con "Occhi rossi" di Daniele Pace, Corrado Conti, Lorenzo Pilat e Mario Panzeri; Les Charlots, Domenico Modugno che arriverà secondo con "Questa è la mia vita" scritta con Luciano Beretta ed Elide Suligoj; Mino Reitano, Middle Of The Road, Milva ed Iva Zanicchi che vinse il Festival con "Ciao cara, come stai?" scritta da Cristiano Malgioglio, Claudio Daiano, Italo Janne e Dinaro, nome d'arte di Antonio Ansoldi, che parlava di una donna che, dopo tanti errori, non ha più fiducia nel suo uomo e si appresta, senza rancori, a mettere la parola fine a quel rapporto. I quattro Giovani che giunsero alla finale furono: Anna Melato, Emanuela Cortesi, Domodossola e Valentina Greco mentre gli esclusi furono: Kambiz, una esordiente Donatella Rettore, Franco Simone che otterrà un buon successo con la sua "Fiume grande" soprattutto dopo la pubblicazione della stessa in spagnolo con il titolo "Rio grande"; un giovane Riccardo Fogli, l'Orchestra Spettacolo Casadei guidata da Raoul Casadei, Paola Musiani, Antonella Bottazzi, Rossella, Sonia Gigliola Conti e Piero Focaccia.

 

   
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22 agosto 2013 4 22 /08 /agosto /2013 23:01

La ventitreesima edizone del Festival della Canzone Italiana si svolse dall'8 al 10 marzo 1973 presso il Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. Sempre sotto la direzione artistica di Vittorio Salvetti, questa edizione viene ricordata come la prima ad essere trasmessa attraverso telecamere a colori per consentire ai paesi stranieri collegati con l'Eurovisione di vedere le immagini a colori dato che in Italia non vi erano ancora in commercio televisioni a colori. In Italia, infatti, furono messe in vendita solo nel 1976 e fu nel 1977, quindi, la prima edizone del Festival a colori per il nostro Paese. La Rai, però, non è chiaro per quali motivi, non trasmise le prime due serate della kermesse condotta ancora da Mike Bongiorno con l'accompagnamento di Gabriella Farinon. La gara, che prevedeva 32 canzoni, fu ridotta a 30 dopo il ritiro, ancor prima della manifestazione, del brano "L'unica chance" di Adriano Celentano e l'eliminazione per brano non inedito di "Terra che non senti" di Rosa Balistreri. La rinuncia di Celentano venne chiarita ufficialmente con una gastrite ma nel telegramma diretto agli organizzatori pare fosse riportato che tale stato di salute era da attribuire al modo in cui erano stati trattati alcuni cantanti popolari dell'epoca non ammessi alla manifestazione. Inoltre, Celentano, si sarebbe scusato se la sua assenza avrebbe dato vita ad edizione ancor più pallida del Festival. 14, invece, erano i maestri che si alternavano a dirigere l'orchestra mentre Raymond Lefevre si occupava di far ripetere i motivi. In gara vi erano: Peppino Di Capri, Giuseppe Faiella all'anagrafe, che vince con "Un grande amore e niente più", romantica dichiarazione d'amore, scritta insieme a Franco Califano e ad Ernest John Wright; Peppino Gagliardi che si piazza secondo con "Come un ragazzino" scritta con Gaetano Amendola; Milva, nome d'arte di Maria Ilva Biolcati, che arriva terza con "Da troppo tempo" scritta da Gene Colonnello e Luigi Albertelli; Roberto Vecchioni che debutta a Sanremo con la bellissima canzone dedicata al padre "L'uomo che si gioca la vita a dadi"; Ricchi e Poveri, Gilda Giuliani, Wess e Dori Ghezzi, Fausto Leali, Umberto Balsamo, Anna Identici, Camaleonti, Donatello, Memo Remigi, Alessandro, Lionello, Lara Saint Paul, Mocedades, Pop Tops, Jet, Bassano, Carmen Amato, Sergio Endrigo, Lolita, Gigliola Cinquetti, Alberto Feri, Junior Magli, Le Figlie del Vento, Toni Santagata, Drupi, ovvero Gianpiero Anelli, che debutta a Sanremo con "Vado via" di Enrico Riccardi e Luigi Albertelli che non arriva nemmeno in finale ma sarà uno dei brani rivelazione dell'anno anche in Francia e in Inghilterra e un giovanissimo Christian De Sica che si affaccia al mondo dello spettacolo in veste di cantate con "Mondo mio" scritta da Paolo Conte con il fratello Giorgio.

 

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20 agosto 2013 2 20 /08 /agosto /2013 23:01

Il ventiduesimo Festival della Canzone Italiana che si svolse dal 24 al 26 febbraio 1972 dal Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo presentò diverse novità che iniziarono ad avvicinare la kermesse ai giorni nostri. Il cambiamento più evidente sta nell'eliminazione della doppia interpretazione e, quindi, nel numero di cantanti in gara ridotto a 28, ovvero il numero dei brani in concorso. La cosa destò molto polemiche soprattutto da parte delle case discografiche che prevedevano riscontri negativi sul mercato discografico. Per tale motivi venne addirittura richiesto uno sciopero e la sospensione del programma che, invece, si svolse regolarmente e fu anche una edizione particolarmente positiva dal punto di vista musicale. La manifestazione è organizzata dal Comune di Sanremo e la direzione artistica è a cura di Vittorio Salvetti, storico patron del Festivalbar, ed Elio Giganti mentre la conduzione è affidata a Mike Bongiorno con Sylva Koscina e Paolo Villaggio, nell'inedita veste, al Festival, di guastatore. Quindici, invece, sono i direttori d'orchestra che si alternano oltre all'orchestra di Franck Pourcel che riassume i motivi dei brani. Ben 102 furono, in quell'anno di cambiamenti, le richieste di partecipazione al Festival e diverse furono le bocciature della giuria che fecero scalpore come quelle di Claudio Villa, Tony Renis o Mia Martini. Mentre nel cast ufficiale compaiono: Nicola Di Bari che vince con "I giorni dell'arcobaleno" che parla di ragazza che diventa donna perdendo la sua verginità ed è scritta dallo stesso Di Bari, Michele Scommegna all'anagrafe, Dalmazio Masini e Piero Pintucci; Peppino Gagliardi che si piazza al secondo posto con "Come le viole" scritta dallo stesso interprete con Gaetano Amendola; Nada che, invece, arriva terza con "Re di denari" di Claudio Mattone e Franco Migliacci; Gianni Morandi che debutta al Festival con "Vado a lavorare" di Franco Migliacci, Mimma Gaspari in arte Petaluma, Marcello Marrocchi e Vittorio Tariciotti; i Delirium guidati dall'esordiente Ivano Fossati nella sua unica presenza sanremese con "Jesahel" dello stesso Fossati con Oscar Prudente; Marcella Bella con la storica "Montagne verdi" scritta insieme al fratello Gianni; Lucio Dalla che presenta la bellissima "Piazza Grande" composta insieme a Ron, Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti; Gianni Nazzaro, Gigliola Cinquetti, Donatello, Ricchi e Poveri, Milva, Lara Saint Paul, Domenico Modugno, Rita Pavone, Pino Donaggio, Aguaviva, Anna Identici, Michele, Carla Bissi che sarebbe diventata poi nota al pubblico come Alice, Fausto Leali, Marisa Sacchetto, Delia, Angelica, Tony Cucchiara, Bobby Solo, Roberto Carlos e i Nuovi Angeli.

 

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18 agosto 2013 7 18 /08 /agosto /2013 23:01

La ventunesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 25 al 27 febbraio 1971 dal Salone delle Feste del Casinò di Sanremo. A condurre vi è l'attore Carlo Giuffrè con Elsa Martinelli mentre la direzione artistica resta nella mani di Gianni Ravera ed Ezio Radaelli. I direttori d'orchestra sono 19 che accompagnano le esibizioni dei 48 artisti che propongono 24 canzoni. A vincere è la coppia formata da Nicola Di Bari e Nada con "Il cuore è uno zingaro" di Franco Migliacci e Claudio Mattone che parla della naturale propensione dell'uomo ad innamorarsi nonostante legami già esistenti ma ad avere ancora più successo negli anni a venire saranno la seconda e la terza canzone classificata ovvero "Che sarà" sempre di Migliacci con Carlo Pes e Jimmy Fontana cantata da José Feliciano e dai Ricchi e Poveri ed a cui è dedicato un apposito articolo e, soprattutto, "4/3/1943" o "4 marzo 1943" di Lucio Dalla e Paola Pallottino ed eseguita dallo stesso Dalla e dall' Equipe 84. Il capolavoro di Dalla, come descritto nell'articolo ad esso dedicato, è stata probabilmente la prima canzone presentata a Sanremo vittima della censura per il suo testo crudo e, talvolta, eccessivo per l'epoca. A parte questi tre grandi successi,però, questa edizione non riserva particolari chicche discografiche a parte la discutibile scelta di Adriano Celentano che, dopo la vittoria nell'anno precedente, si presenta accopagnato dal Coro Alpino Milanese per la sua "Sotto le lenzuola" scritta con i soliti Luciano Beretta e Miki Del Prete e classificatasi poi quinta. Gli altri interpreti in gara sono: Donatello, Marisa Sannia, Domenico Modugno, Carmen Villani, Don Backy, Gianni Nazzaro, Albano Carrisi, Aguaviva, Gigliola Cinquetti, Ray Conniff, Caterina Caselli, Dik Dik, Pino Donaggio, Peppino Di Capri, Little Tony, Formula 3, Sergio Endrigo, New Trolls, Sergio Menegale, Wallace Collection, Rosanna Fratello, Nino Ferrer, Maurizio & Fabrizio, Protagonisti, Paolo Mengoli, Mark e Martha, Antoine, Anna Identici, Giganti, Fabio Trioli, Jordan, Gens, Edda Ollari, Lorenza Visconti, Pio, Mau Cristiani, Piero Focaccia, Mungo Jerry, Mal e i Nomadi che fanno il loro debutto sanremese con "Non dimenticarti di me" di Mogol e Mario Lavezzi che non arriva nemmeno in finale. 

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16 agosto 2013 5 16 /08 /agosto /2013 23:01

La ventesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 26 al 28 febbraio 1970 dal Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. A condurre sono Enrico Maria Salerno, Ira Furstenberg e Nuccio Costa mentre l'organizzazione passa dall'ATA al Comune di Sanremo che affida la direzione artistica a Gianni Ravera ed Ezio Radaelli. Le canzoni in cara sono 26 per ben 52 interpreti che si esibiscono con l'appoggio dell'orchestra diretta da 29 diversi maestri. I cantanti in gara sono: Adriano Celentano e Claudia Mori che vincono con "Chi non lavora non fa l'amore" che affronta, in modo ironico, i disordini nel mondo del lavoro e gli scioperi particolamente in voga in quegli anni rivoluzionari che creano ripercussioni negative anche nella vita di coppia ed è scritta dallo stesso molleggiato insieme a Luciano Beretta e Miki Del Prete, Nicola Di Bari e i Ricchi e Poveri, dopo la rinuncia di Gianni Morandi, che si piazzano secondi con "La prima cosa bella" dello stesso Nicola Di Bari e Mogol, Sergio Endrigo ed Iva Zanicchi che arrivano terzi con la canzone scritta da Endrigo "L'arca di Noè", Ornella Vanoni, i Camaleonti, Patty Pravo che riceverà un premio speciale dai giornalisti per la sua interpretazione de "La spada nel cuore" presentata insieme a Little Tony e scritta da Carlo Donida e Mogol, Cigliola Cinquetti, Bobby Solo, Ron che fa il suo debutto appena sedicenne a Sanremo con il nome di battesimo Rosalino e che presenta insieme alla coetanea Nada "Pa' diglielo a ma'" di Franco Migliacci, Roberto Gigli, Jimmy Fontana, Mario Cantini e Lilli Greco, Antoine, Anna Identici, Luciano Tajoli, Mal, Orietta Berti e Mario Tessuto che presentano la fortunata "Tipitipitì" di Lorenzo Pilat, Mario Panzeri e Daniele Pace, Gianni Nazzaro, Marisa Sannia, Fausto Leali, Carmen Villani, Tony Renis, Sergio Leonardi, Nino Ferrer, Caterina Caselli, Rocky Roberts, il Supergruppo che conta elementi dei vari gruppi più in voga del tempo capitanati da Ricky Gianco, Rita Pavone, Valeria Mongardini, i Ragazzi della via Gluck, Paolo Mengoli, Pino Donaggio, Sandie Shaw, Rosanna Fratello, i Domodossola, i Dik Dik, Donatello, Michele, Lucia Rizzi, Emiliana, Gens, Renato Rascel, Pio, Rossano, Dori Ghezzi, Francesco Banti, Dino Drusiani, Claudio Villa e Tony Del Monaco. Oltre alle canzoni citate, ad aver un gran successo, è una vecchia canzone e cavallo di battaglia dell'attore Ettore Petrolini, scritta dallo stesso artista insieme a Natale Alberto Simeoni ed eseguita al Festival fuori gara da Nino Manfredi. Il brano in questione è "Tanto pe' cantà" che risultò, a sorpresa, il disco più venduto di quell'edizione del Festival.

 

 

 

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14 agosto 2013 3 14 /08 /agosto /2013 23:01

La diciannovesima edizione del Festival della Canzone Italiana tenutasi dal 30 gennaio al 1° febbraio 1969 dal Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo è caratterizzata dalla prima ed ultima presenza in questa manifestazione di Lucio Battisti in veste di interprete oltre che di co-autore. Infatti, Battisti, aveva collaborato con Mogol nella scrittura di due canzoni che avevano partecipato alle due edizioni precedenti ovvero "Non prego per me" nel 1967 e "La farfalla impazzita" del 1968 rispettivamente per Mino Reitano e The Hollies e per Johnny Dorelli e Paul Anka. Per la cronaca, nessuna delle due canzoni arrivò alla serata finale cosa che, invece, successe con la canzone presentata dallo stesso Battisti in questa edizone ovvero "Un'avventura" scritta sempre con Mogol e cantata anche da Wilson Pickett. Nonostante la canzone, come sappiamo, diventerà un classico della musica italiana, a Sanremo, si piazza solo nona mentre a vincere sono Iva Zanicchi e Bobby Solo con un'altra canzone che farà molta strada e cioè "Zingara" di Luigi Albertelli ed Enrico Riccardi. Al secondo posto, invece, in questa edizione condotta da Nuccio Costa e da Gabriella Farinon sotto la direzione artistica di Ezio Radaelli, si piazzano Sergio Endrigo e Mary Hopkin con "Lontano dagli occhi" dello stesso Endrigo e di Sergio Bardotti. A chiudere il podio vi sono Don Backy e Milva con "Un sorriso" di Aldo Caponi, vero nome di Don Backy, e Detto Mariano. Gli altri interpreti, che nel totale sono 48 per 24 canzoni, che si esibiscono con l'apporto dell'orchestra diretta da 22 diversi maestri sono: Fausto Leali, Tony Del Monaco, Nada, The Rokes, Gigliola Cinquetti, France Gall, Mal, The Showmen, Caterina Caselli, Johnny Dorelli, Orietta Berti, Massimo Ranieri, Carmen Villani, Alessandra Casaccia, Little Tony, Mario Zelinotti, Rita Pavone, Riccardo Del Turco, Antoine, Junior Magli, The Casuals, Wilma Goich, The Sweet Insirations, Checco, Elio Gandolfi, Rosanna Fratello, Brenton Wood, Leonardo, Robertino, Rocky Roberts, Mino Reitano, Claudio Villa, Armando Savini, Sonia, Memo Remigi, Isabella Iannetti e, inoltre è sottolineare, oltre la presenza di band che daranno una impronta importante alla musica di quegli anni come i Dik Dik e i New Trolls, anche la presenza del grande Stevie Wonder che con Gabriella Ferri interpreta "Se tu ragazzo mio" scritta dalla stessa della stessa Ferri insieme al padre Vittorio su musica di Piero Pintucci non arrivando, però, nemmeno alla serata finale. Tra le canzoni in gara, oltre a quelle già citate, ce n'è un'altra che rimarrà negli anni ovvero "Ma che freddo fa" di Franco Migliacci e Claudio Mattone ed interpretata da Nada, Nada Malanima il nome completo, e da The Rokes. Per la prima volta, inoltre, alla kermesse musicale venne abbinata una sigla che si intitolava "La canzone portafortuna" di Tony Renis e Lara Saint Paul.     

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12 agosto 2013 1 12 /08 /agosto /2013 23:01

La diciottesima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolse dal 1° al 3 febbraio 1968 al Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo. Alla conduzione fa il suo esordio a Sanremo Pippo Baudo, tutt'ora detentore del record in quanto a numero di edizioni presentate con ben 13. Ad accompagnare Baudo c'è Luisa Rivelli mentre la direzione artistica è ancora nelle mani di Gianni Ravera. Le canzoni in gara sono 24 per 48 interpreti che eseguono le loro performance con l'accompagnamento dell'orchestra diretta da 24 diversi maestri. Henghel Gualdi e la sua Jazz-Band, invece, accompagnano la star di questa edizione Louis Armstrong mentre Lionel Hampton ripete i motivi, sempre in chiave jazz, attraverso il vibrafono. Da segnalare, fra gli artisti, gli esordi di Albano Carrisi, Massimo Ranieri e Fausto Leali. Gli altri interpreti in gara sono: Sergio Endrigo e Roberto Carlos che vincono con "Canzone per te" scritta dallo stesso Endrigo con la partecipazione di Luis Bacalov e Sergio Bardotti che parla di uomo che non si rassegna alla fine di un grande amore, Ornella Vanoni e Marisa Sannia che arriavano al secondo posto con "Casa bianca" di Don Backy ed Eligio La Valle, Adriano Celentano e Milva che si piazzano terzi con "Canzone" scritta e rilanciata in seguito da Don Backy con l'apporto di Detto Mariano, Wilson Pickett, Antoine, Gianni Pettenati, Anna Identici, The Sandpipers, Giganti, Gigliola Cinquetti, Giuliana Valci, Bobbie Gentry, Little Tony, Mario Guarnera, Wilma Goich, Dino, Annarita Spinaci, Yoko Kishi, Lara Saint Paul, Tony Del Monaco, Dionne Warwick, Peppino Gagliardi, Eartha Kitt, Tony Renis, Domenico Modugno, Nino Ferrer, Pilade, Johnny Dorelli, Paul Anka, Elio Gandolfi, Shirley Bassey, The Rokes, The Cowsills, Pino Donaggio, Timi Yuro, Giusy Romeo, Sacha Distel, Iva Zanicchi, Udo Jurgens, Orietta Berti e Piergiorgio Farina. Tra i brani da ricordare, oltre a quelli vincenti, vi sono "La siepe" di Vito Pallavicini e Pino Massara cantata da Albano Carrisi e Bobbie Gentry, "Mi va di cantare" di Vincenzo Buonassisi, Giorgio Bertero, Mariano Marini e Aldo Valleroni proposta da Luois Armstrong e Lara Saint Paul, Silvana Savorelli all'anagrafe, e "La voce del silenzio" di Paolo Limiti e Mogol su musica di Elio Isola ed interpretata da Tony Del Monaco e Dionne Warwick prima di essere ripresa dai più grandi interpreti della musica italiana in diverse cover. La vittoria di Endrigo, alla sua terza partecipazione, non è immune da polemiche: vi è, infatti, chi pensa che sia stata premiata la canzone d'autore per una sorta di compensazione dopo quanto successo l'anno precedente con il suicidio di Luigi Tenco. L'aria di una vittoria pilotata la respira anche Adriano Celentano, arrivato poi terzo, che abbandona la sala al momento della proclamazione del vincitore. Come sempre, quindi, non c'è Sanremo senza polemiche ma, allo stesso tempo, non vi è Sanremo senza belle canzoni che entrano a far parte della memoria collettiva del Paese.

 

    
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