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  • : La musica che gira intorno...
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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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25 aprile 2014 5 25 /04 /aprile /2014 23:01

Qui vediamo il caso tra "Calore umano" pubblicata da Nek nell'omonimo disco del 1994 e scritta con Antonello De Sanctis, Giuseppe Isgrò e Dino Melotti e "Gli altri siamo noi" pubblicata da Umberto Tozzi nell'omonimo disco del 1991 e scritta con Giancarlo Bigazzi. Con questo brano, Tozzi, partecipò anche al  41° Festival di Sanremo piazzandosi quarto.

 

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24 aprile 2014 4 24 /04 /aprile /2014 23:01

Qui vediamo l'assonanza sonora tra "Lascia che io sia" incisa da Nek nell'album "Una parte di me" del 2005 e scritta con Antonello De Sanctis e Daniele Ronda e "Why?" pubblicata da Tracy Chapman nel suo album d'esordio del 1988 che porta lo stesso nome dell'artista statunitense.

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23 aprile 2014 3 23 /04 /aprile /2014 23:01
Intervista con... Eric Buffat

1.Maestro lei è un grande compositore, arrangiatore e musicista. Ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della nostra musica italiana come Marco Masini, Raf, Paolo Vallesi, Michele Zarrillo, Irene Grandi, Laura Pausini oltre che per artisti internazionali come Phil Collins o Nathan East. Ha curato i loro brani, ha scritto per loro e ha suonato in diversi fortunati tour. Come è iniziata la sua passione per la musica?E per il pianoforte?

La passione per la musica è nata grazie a mia madre, grande appassionata di jazz e di Elvis Presley. Lei mi ha trasmesso questa passione che poi è diventata il anche un lavoro. Per il piano forte, invece, grazie al mio grande Maestro Walter Savelli, mitico insegnante e pianista di Claudio Baglioni.

2.Chi sono i suoi miti musicali?Cosa ascolta oggi?

I miei miti sono quelli di sempre... Elton John, Stevie Wonder, Sting, Donald Fagen e tantissimi altri. Ora ascolto di tutto: dalla classica all'elettronica. Mi piace Rachmaninoff così come Madeon e Deadmau oltre a tanta musica italiana.

3.Fra tutti i brani sui quali ha lavorato qual è quello che ama di più?Quale, invece, quello di un suo collega che le sarebbe piaciuto comporre?

Sono molto legato a "Un'emergenza d'amore" di Laura Pausini ma sicuramente, una canzone che mi sarebbe piaciuto scrivere è "I migliori anni della nostra vita" di Renato Zero, composta da Maurizio Fabrizio e Guido Morra.

4.Lei ha lavorato anche nel cinema realizzando diverse colonne sonore. A quale di queste esperienze è più legato?Intende tornare a lavorare in questo settore?

Mi piacerebbe molto...spero che capiti presto una colonna sonora. C'è un progetto, per ora in stand by, e spero di realizzarlo presto. Io adoro la musica da film, lascia molto più spazio alla creatività e alla fantasia.

5.Nel 2004 lei ha seguito Marco Masini nel tour della rinascita dopo il provvisorio ritiro dovuto anche alle infamanti etichette da iettatore che circolavano nell'ambiente discografico che, tra l'altro, furono anche una concausa della morte di Mia Martini. Cosa pensa a riguardo?Cosa rappresentò per lei e per Marco quel tour dopo la sua vittoria a Sanremo?

Masini è sempre stato ingiustamente tacciato di cose che sono il contrario della sua natura. Chi lo conosce sa che è un uomo solare e simpatico, il tipico "fiorentinaccio" dalla battuta sempre pronta e un vero amico. La vittoria del 2004 fu per lui e per tutti noi una possibilità di scrollarsi di dosso le cattiverie della gente e un rilancio che lo porta ad essere sempre uno dei cantautori più apprezzati con un larghissimo seguito di persone che gli vogliono bene e lo seguono in giro per l'Italia e all'estero.

6.Nel 1994 ha partecipato anche a Sanremo come direttore d'orchestra per Michele Zarrillo che presentava il bellissimo brano "Cinque giorni". Che ricordo ha di quella esperienza?Che pensa del Festival?Conta di tornarci?

Andare a Sanremo a dirigere "Cinque giorni" di Zarrillo fu un'esperienza indimenticabile, meravigliosa, ringrazio di cuore tutti coloro che mi dettero l'occasione di poterlo fare: Zarrillo in prima persona e poi Colombini, il suo produttore, ed i proprietari dello studio Santanna di Modena, Gianni Salvadori e Danilo Bastoni. Ricordo ancora il nodo allo stomaco il primo giorno di prove per la tensione e, invece, la gioia di essere poi li sul palco la sera della prima e sentire che tutto funzionava a dovere. Si, spero di tornarci, anche se trovo che abbia perso un po' lo smalto dei bei tempi. Mi sembra che adesso le canzoni siano solo un pretesto per mettere su uno spettacolo televisivo...tutto questo, però, a scapito della musica.

7.Lei è stato anche un vocal coach sia per "Amici di Maria De Filippi" che per "Lasciami cantare" di Carlo Conti. Cosa ricorda di quelle avventure?Le sono piaciute?

Nelle trasmissioni a cui ho partecipato mi sono divertito molto. Ad "Amici" ho affiancato Rudy Zerbi col quale è stato non soltanto un rapporto di lavoro ma anche una vera amicizia e con lui, il lavoro, è sempre filato liscio.

8.Da due anni lei è selezionatore e presidente di giuria del contest "Meet me tonight". Qual è la missione di progetto?Che ci dice in merito?

"Meet me tonight è la notte dei ricercatori" è un'iniziativa promossa dalla commissione europea e ha l'obiettivo di diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto divertente e stimolante. E' fatto in collaborazione col Politecnico di Milano e la Bicocca. I ricercatori sono usciti dai laboratori e hano spiegato ad un pubblico di adulti e bambini come la ricerca non sia un qualcosa di astratto ma un lavoro affascinante ed utile. E' stato organizzato un festival musicale dedicato ai ricercatori e musicisti...dopo una selezione da tutta europa sono stati prescelti dieci gruppi che si sono esibiti alla fine della giornata su un palco allestito. Il presentatore è Francesco Facchinetti e tutta l'operazione è stata ideata ed organizzata da Lello Orso.

9.C'è qualche giovane artista su cui punterebbe per un grande futuro in musica?Con chi le piacerebbe collaborare in futuro?

Mi piacerebbe molto poter produrre a questo punto una giovane cantante straniera di madrelingua inglese...per poter fare un progetto a respiro internazionale.

10.Ci racconta un aneddoto vissuto legato ad un protagonista della nostra musica?

Mi spiace ma aneddoti riguardo agli artisti non me ne vengono di particolari.

11.Cosa ha in cantiere per il futuro?Quali saranno i suoi prossimi progetti? 

Per quanto mi riguarda sto continuando a scrivere sia canzoni che musica per il teatro.

12.Eric, la ringrazio della disponibilità e augurandole sempre buona musica le chiedo, in conclusione un saluto per tutti i lettori del blog "La musica che gira intorno...". Grazie

Mando un caro saluto a tutti i lettori del blog "La musica che gira intorno..." e auguro a tutti buona musica.

Eric Buffat

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22 aprile 2014 2 22 /04 /aprile /2014 23:01

Qui vediamo l'assonanza palese tra il ritornello di "Verrà il tempo" incisa da Nek l'album "Filippo Neviani" del 2013 e scritta con Marco Baroni e "De do do do, De da da da" pubblicata dal gruppo inglese The Police nell'album "Zenyatta Mondatta" del 1980. Il brano porta la firma di Sting, allora leader del gruppo.

 

 

 

 

 

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21 aprile 2014 1 21 /04 /aprile /2014 23:01

Si parla ancora di "Almeno stavolta" incisa da Nek come inedito per la raccolta "The best of Nek - L'anno zero" del 2003 e scritta da Antonello De Sanctis e Daniele Ronda. Qui il confronto è con "The kids aren't alright" pubblicata nell'album "Americana" del 1998 dal gruppo americano The Offsping.

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20 aprile 2014 7 20 /04 /aprile /2014 23:01

Parliamo ancora di "Almeno stavolta" incisa come inedito da Nek nella raccolta "The best of Nek - L'anno zero" del 2003 e scritta da Antonello De Sanctis e Daniele Ronda. In questo caso la confrontiamo con "The prince" incisa dal gruppo britannico dei Diamond Head nell'album "Lightning to the Nations" del 1980 e scritta da Sean Harris e Brian Tatler. Il brano inglese, inoltre, è stato ripreso anche dai Metallica nell'album di cover "Garage Inc." realizzato nel 1998.

 

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19 aprile 2014 6 19 /04 /aprile /2014 23:01

Qui possiamo notare una somiglianza tra il ritornello della canzone "Hey Dio" incisa da Nek nell'album "Filippo Neviani" del 2013 e scritta con Marco Baroni e quello della celebre "Wonderwall" pubblicata dagli Oasis nell'album "(What's the story) Morning glory?" del 1995

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18 aprile 2014 5 18 /04 /aprile /2014 23:01

Parliamo ancora di "Almeno stavolta" brano inciso da Nek come inedito nella raccolta "The best of Nek - L'anno zero" del 2003 e scritto da Antonello De Sanctis e Daniele Ronda. Qui lo confrontiamo con "Ghost of navigator" incisa dalla band britannica degli Iron Maiden nell'album "Brave new world" del 2000. Il brano inglese è stato scritto da Janick Gers, Bruce Dickinson e Steve Harris.

 

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17 aprile 2014 4 17 /04 /aprile /2014 23:01

Si parla ancora di "Almeno stavolta" pubblicata come inedito da Nek nella raccolta "The best of Nek - L'anno zero" del 2003 e scritta da Antonello De Sanctis e Daniele Ronda. Qui la mettiamo a confronto con "Big talk" incisa dal gruppo americano dei Warrant nel loro primo album del 1989 intitolato "Dirty rotten filthy stinking rich" e scritta da Jani Lane, voce della band.

 

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16 aprile 2014 3 16 /04 /aprile /2014 23:01
Intervista con... Fabrizio Berlincioni

1.Fabrizio, lei è uno dei grandi autori della musica italiana. Nella sua lunga carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti della nostra musica come Adriano Celentano, Mina, Massimo Ranieri, Peppino Di Capri, Fausto Leali, Anna Oxa, Franco Califano, Albano, Roberto Murolo, Toto Cutugno, Andrea Bocelli e tanti altri. Come nasce il suo amore per la musica? Quale di queste collaborazioni le ha dato maggiori soddisfazioni?

Nasce da ragazzino, quando, chitarra alla mano, scimmiottavo le canzoni di Claudio Baglioni che era il mio cantautore preferito. Da lì a comporne alcune il passo è stato breve. Ogni collaborazione ha il suo fascino e vive di proprie emozioni. Con alcuni artisti ho legato particolarmente, con altri un po' meno, ma tutti hanno avuto un senso importante nella mia carriera d'autore. Non c'è un artista che non mi abbia dato soddisfazioni. Peppino Di Capri mi ha regalato la prima vittoria a Sanremo, Leali e Oxa mi hanno consacrato come autore, Bocelli mi ha regalato notorietà nel mondo e Mina mi ha fatto entrare nel mito...!!

2.Lei è, tuttora, l'autore più giovane ad aver vinto il Festival di Sanremo. Lo ha fatto, infatti, a soli 19 anni nel 1976 con "Non lo faccio più" di Peppino Di Capri. E' anche il terzo autore più presente nella storia del Festival dopo Mogol e Franco Migliacci avendo partecipato alla manifestazione canora per ben 17 volte dal 1976 al 2011 ottenendo due vittorie. Cosa ricorda di queste esperienze?Cosa ha significato per lei il Festival e cosa rappresenta oggi?Conta di tornarci?

Sono esperienze che lasciano il segno: l'incredulità della prima vittoria, il trionfo della seconda volta e una serie di buoni piazzamenti che forse mi hanno dato più soddisfazioni della vittoria stessa. Basti pensare a "Mi manchi" e "Ti penso" che sono tra le canzoni più eseguite di quelle del mio repertorio d'autore. Oggi come oggi il festival ha perso gran parte del suo fascino in quanto ha perso credibilità nella scelta di cantanti e canzoni. Troppi favoritismi, troppa politica e troppa poca professionalità. Mi auguro di tornarci quando ci saranno le persone giuste che lo organizzeranno. Adesso sarebbe inutile.

3.Chi sono i suoi miti musicali?Cosa ascolta oggi?Cosa pensa della situazione attuale della musica italiana?C'è qualcuno con il quale le piacerebbe collaborare?

Oggi ascolto musica varia, avendo due figli giovani. Tra le cose che ascolto ce ne sono alcune valide e altre no, sempre in base a quello che è il mio gusto, ovviamente...!! Non ho dei veri e propri miti musicali. Di alcuni artisti amo la musica, di altri le parole, di altri ancora la voce. Diciamo: Vecchioni, Baglioni e Dalla per i testi, Cocciante e Cutugno per le musiche, Bocelli, Mina e Albano per la voce e Tiziano Ferro per tutto l'insieme. Lui è il numero uno, oggi come oggi.

4.Tra tutti i brani che ha scritto qual è quello che ama di più?Quale, invece, quello che crede andrebbe rivalutato?Quale, infine, quello di un suo collega le sarebbe piaciuto scrivere?

"Mi manchi", nelle versioni di Leali e di Bocelli. Andrebbe valutato e spinto di più "Amoreunicoamore" di Mina. Quello che vorrei aver scritto è "Un senso" di Vasco, un vero mix di semplice genialità.

5.Lei è anche un grande autore televisivo. Negli anni a collaborato a tantissime trasmissioni di successo. Da questo punto di vista cosa pensa dei talent show?Lei come vedrebbe al meglio la rappresentazione della musica in tv?Sta lavorando a qualche idea in tal senso?

I talent televisivi sono un ottimo mezzo per lanciare nuovi artisti e nuove canzoni. E' uno spazio indispensabile per conoscere nuovi talenti e creare spazi nuovi ad artisti nuovi. Sanremo resta comunque la migliore vetrina televisiva per farsi conoscere...ma purtroppo, come già dicevamo, a Sanremo arrivano artisti raccomandati che quasi nella totalità non valgono niente e sono lì solo perché spinti dalle etichette più importanti, a loro volta influenzate da raccomandazioni politiche. In questo periodo non sto lavorando su nessun progetto musicale-televisivo.

6.Inoltre lei è giornalista e scrittore. In quale veste si sente più a suo agio?Quale di queste avventure, oltre la musica, la appassionata di più?

Sicuramente lo scrivere è il lavoro che mi affascina di più. Scrivere è liberare sul foglio bianco le emozioni più importanti della propria anima. Che siano canzoni o libri è uguale, l'importante è raccontarsi.

7.Tra le sue collaborazioni, come detto, vi sono anche avventure professionali con Franco Califano e Roberto Murolo. Che ricordo ha di questi artisti?

Sono gli artisti con cui ho collaborato di meno e quasi non frequentato. Califano l'ho incontrato a casa sua solo una volta e lo stesso è successo con Murolo. Una sola canzone scritta a testa e nessun ricordo particolare.

8.Ci racconta un aneddoto particolare vissuto con un altro protagonista della nostra musica?

L'amicizia e l'affinità artistica che ho avuto con Franco Fasano. Non è un aneddoto ma è stato un periodo creativo che mi ha fatto vivere grandi emozioni e tantissime soddisfazioni. Di aneddoti spiccioli ce ne sarebbero tanti da raccontare ma sono Top Secret...!!

9.Ha brani nel cassetto?A cosa sta lavorando ora?Quali saranno i prossimi appuntamenti che la vedranno protagonista?

Ho tante canzoni bellissime che custodisco gelosamente nel cassetto e che aspettano la giusta occasione per venirne fuori. Le canzoni non invecchiano mai, quelle buone e classiche ovviamente. In questo momento stanno per uscire due lavori molto importanti che ho realizzato: il nuovo lavoro discografico di Nicola Di Bari, che ha ripreso ad incidere dopo quasi 30 anni. Esce in tutto il mondo il 22 aprile. L'altro progetto, anche lui in uscita tra qualche giorno, è il nuovo cd di Omar Codazzi, 300 serate all'anno nelle balere di tutta Italia e una delle voci più interessanti che abbia mai sentito nel corso della mia carriera artistica. Gli ho rivoluzionato il repertorio...!!! Un vero animale da palcoscenico che sono certo mi darà tante soddisfazioni. E per ultimo, forse, perché fino all'ultimo momento non si può sapere con certezza, una canzone molto bella nell'album di Mina in uscita a maggio. Speriamo bene...!!!

10.Fabrizio la ringrazio per la disponibilità ed augurandole sempre buona musica le chiedo, in conclusione, un saluto per tutti i lettori di "La musica che gira intorno...". Grazie. 

La musica gira intorno al mondo e alla vita di ognuno di noi...ma anche noi giriamo attorno alla musica e la facciamo nostra qunado, girandoci attorno, ci regala le note giuste per vivere e andare avanti...!!! Saluti a tutti i lettori e a tutti gli amanti delle belle canzoni...!!

Fabrizio Berlincioni

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