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  • Cronista per vari giornali locali e articolista on line da diversi anni in svariati argomenti.
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20 giugno 2014 5 20 /06 /giugno /2014 23:01

Qui vediamo la somiglianza tra "Sognami" di Biagio Antonacci incisa nell'album "Vicky Love" del 2007 e "Libertango" composizione del maestro argentino Astor Piazzolla del 1974.

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19 giugno 2014 4 19 /06 /giugno /2014 23:01
Sanremo 2015: Regolamento, ritorno al passato per Conti

In seguito ad un premio ricevuto a Montecitorio, Carlo Conti, ha rilasciato alcune dichiarazioni su ciò che sarà il prossimo Festival di Sanremo. Come prima cosa Conti ha chiarito che sarà anche direttore artistico della manifestazione oltre che conduttore della kermesse. Già da questo, inoltre, si inizia a vedere come Conti vuole ereditare quel ruolo che ha ricoperto per tanti anni Baudo alla Rai e a Sanremo. A conferma di ciò vi è un'altra dichiarazione del presentatore toscano in cui dice che sarà un ritorno ad un Festival nazionalpopolare e, quindi, più "family friendly" rispetto alle due edizioni targate Fazio. Da questo si ipotizza un minor utilizzo di un certo tipo di cantautori "impegnati" politicamente e socialmente a favore di artisti più popolari e tematiche più leggere. Vi saranno, quindi, con molta probabilità anche artisti classici del tipo, Albano Carrisi o Massimo Ranieri per intenderci, che negli ultimi anni erano stati esclusi dall'Ariston. Accanto ad un paio di classici, è ipotizzabile anche l'innesto di un paio di nuove leve provenienti dai talent vista l'apertura a questa categoria fatta da Conti che non preclude loro la partecipazione a priori. Bisogna, però, vedere, se quest'ultima dichiarazione sia solo di facciata, per evitare premature critiche, o se sia davvero la volontà di Conti ammettere qualche giovane artista dalla forte spinta mediatica tra i concorrenti. Il conduttore potrebbe, inoltre, ovviare alla polemica, inserendo questi artisti provenienti dai talet, tra le nuove proposte, come giusto che sia, senza così compromettere, con un televoto che non garantisce l'adeguata regolarità, la gara dei Big. Conti, infatti, si è detto impegnato sullo studio del regolamento e non ha fatto nomi sul cast artistico ma ha specificato, che ogni artista, come in passato, presenterà un solo brano a testa, bocciando giustamente la doppia esecuzione promossa da Fazio ed, aprendo, quindi, al possibile allargamento della rosa dei partecipanti. Dalle prime parole, quindi, vi è una chiara intenzione di ritornare all'epoca Baudo: il nazionalpopolare, un solo brano a testa, conduttore che prende anche il ruolo di direttore artistico, il possibile aumento dei cantanti in gara (Baudo ne portava spesso 20) fanno pensare proprio a quell'indirizzo per il Festival ed è sicuramente un buon inizio per una manifestazione che ha bisogno di ritrovare il suo peso e la sua sacralità. L'unica problematica da risolvere, a cui, però, Baudo non ha mai dovuto pensare , è quella dei talent che, ammessi nei big, potrebbero innescare, un nuovo abbandono dei grandi nomi alla gara. Non resta, quindi, che aspettare il regolamento completo per avere una prima idea su ciò che ci aspetterà al prossimo Festival.        

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18 giugno 2014 3 18 /06 /giugno /2014 23:01

Qui vediamo la somiglianza musicale tra "Vicky love" pubblicata nell'omonimo album di Biagio Antonacci del 2007 e "Kashmir" realizzata dai Led Zeppelin per l'album "Physical Graffiti" del 1975.

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17 giugno 2014 2 17 /06 /giugno /2014 23:01
Intervista con... L'Orso

1.Mattia Barro, Tommaso Spinelli, Giulio Scarano e Gaia D'Arrigo, in arte L'Orso. L'Orso è una band che nasce discograficamente nel 2011 da quattro ragazzi di diverse realtà italiane (Ivrea, Messina, Milano e Treviso) che si sono incrociati a Milano ed hanno iniziato la loro avventura in musica ottenendo fin da subito un grosso riscontro nella musica indipendente collezionando quattro EP prima del loro disco d'esordio "L'Orso". Come nasce quest'avventura?Ed il vostro nome d'arte?

Il nome d'arte semplicemente ci piaceva. Ci piaceva che fosse un singolare ad indicare pluralità e l'immagine che dava. L'avventura nasce da me, Mattia Barro, che avevo una voglia matta di far musica suonata. Da lì è arrivato Tommaso e altri ragazzi che ora non suonano più con noi. In un paio d'anni ci siamo assestati in questa formazione a quattro.

2.Voi offrite un cantuatorato molto particolare e del tutto originale. Nelle vostre canzoni vi sono spesso visioni nostalgiche di una generazione che è cresciuta con la musica e i miti degli anni '90. Infatti, se si vuole fare un parallelismo, il vostro modo di scrivere e fare musica si avvicina in molti aspetti a quello di Max Pezzali e, soprattutto, nell'epoca degli 883, marchio che fa sicuramente parte delle vostre ispirazioni. Qual è il vostro pensiero? Come definite la vostra cifra stilistica?Chi sono i vostri miti?

Sicuramente gli anni '90, gli anni in cui siamo cresciuti, ci hanno segnato. La pre-adolescenza tende a rimanere sempre sulla pelle, soprattutto nelle vite in provincia dove dura di più. Facciamo pop, anzi, musica leggera. Non ci piace avere paletti e lo abbiamo dimostrato facendo collaborazioni diverse come con Magellano o Mecna. Nel futuro punteremo sempre a seguire il suono che sentiamo dentro, arriverà sicuramente del rap, dell'elettronica, dell'elettricità. Da Brian Eno a Max Pezzali, c'è un infinito mare in cui nuotare ed è bello proprio perdersi.

3.Tra i brani più particolari che avete proposto c'è sicuramente "James Van Der Beek". Brano ironico ma allo stesso tempo nostalgico che ha come protagonista un simbolo per quella generazione di adolescenti degli anni '90 e cioè l'attore principale della serie "Dawson's Creek". Tra l'altro, l'attore, ha avuto modo di ascoltare il pezzo e vi ha contattato personalmente. Come nasce questo brano?Cosa rappresenta per voi questo testo e quell'epoca?Come l'ha presa James?Qual è stata la vostra reazione?

Il brano è volutamente ironico e nostalgico. Parla di un mito televisivo della nostra generazione che non aveva niente a che fare con la nostra generazione. La mia adolescenza asincrona è un passaggio della canzone ed evidenzia proprio questa discrepanza tra il modello televisivo e la realtà. Il parallelismo giocava sulla nostra generazione e la carriera di James Van Der Beek, che per uscire dal suo status di mito ha dovuto reiventarsi in modi geniali ("James Van Der Meme" e "Apartment 23"). Non sappiamo come sia giunto a conoscenza del brano (speriamo che abbia semplicemente cercato il suo nome su youtube), ma a noi ci ha fatto divertire molto. L'idea che un attore americano popolarissimo, quello della nostra infanzia per la precisione, ci avesse ascoltato, beh, è pazzesco. Lui dice che è la cosa più strana che abbia visto (riferendosi al video) nei suoi 22 anni di carriera. Per noi è la cosa più strana dei nostri 3 anni di carriera!

4.Tra i vostri brani quel è quello che vi rappresenta al meglio?Quale quello, invece, che racchiude una parte più nascosta del vostro essere?

Probabilmente il brano più rappresentativo di ciò che siamo stati è "Con i chilometri contro", c'è l'amore, il ritmo, le orchestrazioni con violini e fiati. Il post rock di "Di chi ti ricordi" che cita, nel testo e nel nome, un celebre brano della storia del rap italiano di fine millennio, nasconde due anime che meriteranno più spazio in futuro.

5.Qual è il vostro pensiero sui talent show?Sareste disponibili a parteciparvi o preferite continuare a fare live per i locali italiani?

Non c'è paragone tra il live e il talent. Nel live sei tu e il pubblico e il muro che devi abbattere è reale e puoi superarlo. Nel talent la barriera tra cantante e pubblico è abnorme. Se ne perde la realtà; sembra tutto un grande gioco e, per il compito televisivo per cui nasce, va benissimo. Per noi, che abbiamo altre idee di realizzazione musicale, ci basta guardarli ogni tanto. Non pensiamo facciano né male, né bene. I problemi della musica italiana arrivano molto prima del talent.

6.C'è qualche artista con il quale vi piacerebbe collaborare in futuro?

Tantissimi. Fritz Da Cat, Ghemon, di nuovo con Mecna, Perturbazione, Cremonini. Una delle cose più belle del far musica è poter proprio condividere la propria idea con altri musicisti.

7.Cosa pensate della situazione attuale del nostro cantautorato?E dell'industria discografica nazionale?Perché giovani capaci come voi fanno sempre così fatica ad emergere?Quanto è difficile rientrare nelle grazie dei media nazionali?

Negli ultimi anni c'è stata una grande crescita del pubblico indie. E per indie intendiamo semplicemente della musica indipendente in generale. In particolare, il nuovo cantautorato, termine che non amiamo, e a cui preferiamo l'etichetta pop, ha trovato terreno fertile e si è insinuato tra i giovani. Il pubblico aumenta, aumenta l'attenzione. Se continuassimo tutti a farlo per amore e con rispetto del pubblico e della musica, potremmo veramente fare un piccolo pezzo di storia della musica italiana. E' un bel movimento, bisognerebbe mantenere la calma, il garbo, la concentrazione.

8.Qual è la vostra idea sul Festival di Sanremo?Vi piacerebbe parteciparvi un giorno?C'avete mai provato negli ultimi anni?

Apprezziamo Sanremo. Lo guardiamo, lo seguiamo. Diciamo sempre che vorremo parteciparvi, ma in realtà poi non mandiamo mai nulla. Prima o poi lo faremo. Ci piacerebbe essere chiamati per merito, come i Perturbazione. L'idea di poter avere un'orchestra di quel livello, vale tutto il gioco di gossip che ci sarebbe.

9.Avete brani nel cassetto?Qual è il vostro metodo di composizione?A cosa state lavorando ora?Quali saranno i prossimi progetti che vi vedranno protagonisti?

Stiamo lavorando, proprio in questo periodo, al nostro secondo disco che dovrebbe veder la luce entro fine anno. Ci saranno dei grandi cambiamenti sonori, ho messo giù molta roba e ci stiamo iniziando a lavorare. Generalmente nelle composizione, io porto melodia, testo e struttura nei termini migliori possibili e insieme correggiamo, aggiungiamo, modifichiamo. Poi in studio, con Matteo Romagnoli che è il nostro produttore, concludiamo.

10.Ragazzi vi ringrazio della disponibilità e augurandovi sempre il meglio per il vostro futuro vi chiedo, in conclusione, un saluto per tutti i lettori di "La musica che gira intorno...". Grazie.

Ciao e grazie per l'intervista, un abbraccio a te e a chi la leggerà.

Mattia Barro - L'Orso

 

 

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16 giugno 2014 1 16 /06 /giugno /2014 23:01

Qui vediamo il presunto caso di plagio tra "Se fosse per sempre" incisa da Biagio Antonacci nell'album "Inaspettata" del 2010 e "Amici non ne ho" pubblicta da Loredana Bertè nel disco "Bertex - Ingresso libero" del 1994.Con questo brano la Bertè scritto insieme a Philippe Leon partecipò al Festival di Sanremo del 1994 arrivando tredicesima. 

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14 giugno 2014 6 14 /06 /giugno /2014 23:01

Qui vediamo il caso tra "Se tornerai" pubblicata da Biagio Antonacci nell'album "9 novembre 2001" del 2001 e "Dentro le scarpe" incisa dagli Stadio nell'album "La faccia delle donne" del 1984 e scritta da Gaetano Curreri e Luca Carboni.

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13 giugno 2014 5 13 /06 /giugno /2014 23:01

Come ogni quattro anni, quando arrivano i Mondiali di calcio, sono in tanti, tra gli artisti, a provare a lasciare un segno attraverso la musica legata a questo grande evento internazionale. All'estero come in Italia questa è una di quelle occasioni che possono portare ad una grande popolarità oltre ad essere ricordate per sempre in caso di vittoria della propria nazionale. In Italia ciò è stato importante per diversi artisti: dalla coppia Edoardo Bennato e Gianna Nannini per il mondiale italiano del 1990 con "Un'estate italiana" o come nel 2006 con la vittoria dell'Italia in Germania che ha portato non poca fortuna al comico Checco Zalone con la sua divertente "Una squadra fortissimi" ed anche "Cuore azzurro", inno ufficiale italiano, composto dai Pooh ha avuto il suo riscontro. Per l'avventura brasiliana, il cui inno ufficiale "We are one (Ole ola)" è stato realizzato da Jennifer Lopez con Pitbull e Claudia Leitte, in Italia diversi artisti hanno proposto dei loro omaggi per questa competizione. Ufficialmente la colonna sonora della spedizione italiana è la cover di "Un amore così grande" eseguita dai Negramaro ma vi sono anche i brani realizzati, rispettivamente per le trasmissioni Rai e quelle Mediaset dedicate ai Mondiali, da Mina con "La palla è rotonda" e Edoardo Bennato, che ci riprova dopo il boom del '90, con "Chi segna sogna". A questi poi si aggiungono Emis Killa con "Maracanà", per le trasmissioni SkySimona Molinari con Gilberto Gill in "Sampa Milano" e, non poteva mancare, ancora Checco Zalone con "Tapinho". Solo il tempo e, magari, una vittoria azzurra, ci dirà se e quale di queste canzoni si legherà in maniera indelebile al ricordo di questi Mondiali brasiliani. 

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12 giugno 2014 4 12 /06 /giugno /2014 23:01

Ora vediamo la somiglianza tra "Iris (tra le tue poesie)" incisa da Biagio Antonacci nell'album "Mi fai stare bene" del 1998 e "You're my heart, you're my soul" composta dal gruppo tedesco Modern Talking come primo singolo della loro discografia nel 1984 ed inserita l'anno successivo nel loro primo album "The 1st Album". Il brano è stato scritto da Dieter Bohlen con lo psedonimo di Steve Benson

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10 giugno 2014 2 10 /06 /giugno /2014 23:01
Sondaggi: La più bella di... Mia Martini
La più bella di... Mia Martini
  
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9 giugno 2014 1 09 /06 /giugno /2014 23:01

Qui vediamo il presunto caso di plagio, evidenziabile soprattutto nel coro, tra i brani "Ti penso raramente" incisa da Biagio Antonacci per l'album "L'amore comporta" del 2014 e "Chiedi chi erano i Beatles" incisa nell'omonio Ep dagli Stadio e scritta da Gaetano Curreri e Roberto Roversi.

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