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    <title><![CDATA[La musica che gira intorno...]]></title>
    <link>http://www.marcoliberti.it/</link>
    <description>Blog di Marco Liberti dedicato principalmente alla musica italiana</description>

        <language>it</language>
    
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        <title><![CDATA[La musica che gira intorno...]]></title>
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    <pubDate>Sun, 26 May 2013 00:09:02 +0200</pubDate>    <lastBuildDate>Sun, 26 May 2013 00:09:02 +0200</lastBuildDate>    <generator>It.over-blog.com RSS 2.0 Engine</generator>    <copyright>Copyright 2013 www.marcoliberti.it</copyright>            <category>Musica</category>    <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification/</docs>                        
      <item>
        <title><![CDATA["Gli anni": 883 cantano le prime nostalgie generazionali]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-gli-anni-883-cantano-le-prime-nostalgie-generazionali-117466438.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <strong>"Gli anni"</strong> è uno dei brani più belli degli <strong>883</strong>, band che ha fatto epoca negli anni '90 guidata da <a href="http://maxpezzali.it/"><strong>Max
    Pezzali</strong></a> e <strong>Mauro Repetto</strong>. Il brano inciso nel <strong>1995</strong> nell'album <strong>"La donna, il sogno &amp; il grande incubo"</strong> è stato interamente
    scritto da Pezzali e rappresenta il testo della maturazione di Max che inizia ad uscire un po' da quel contesto giovanile che aveva caratterizzato il suo percorso musicale ed inizia a vedere il
    mondo con gli occhi di uomo trasportando tale mutamento anche nella sua musica. Nel <strong>1998</strong> "Gli anni" sarà il titolo anche della prima raccolta degli 883 che racchiudeva i successi
    ottenuti fin dal <strong>1992</strong> e dove il suddetto brano verrà proposto in una nuova versione. Il testo del brano rappresenta una prima presa di coscenza sul passare del tempo e, quindi,
    sugli anni che passano portando via esperienze, sensazioni e momenti di vita vissuta che non torneranno più. Ragazzi maturi, quindi, che si affacciano nel mondo degli adulti e iniziano a provare
    le prime nostalgie degli anni dell'adolescenza. Considerato uno dei brani più belli della discografia della band, "Gli anni", iniza a rappresentare la fine di un'epoca che avrà ripercussioni
    anche sullo stesso gruppo musicale nato e cresciuto proprio sulle ali di quella generazione. Gli 883 dureranno ancora qualche anno e collezioneranno anche nuovi successi ma iniziano i primi
    abbandoni e si susseguono cambiamenti della formazione. Pezzali, rimasto ormai privo della band originaria decide di abbandonare definitivamente il marchio 883 agli inizi del
    <strong>2003</strong> continuando la sua strada da solita che lo vede tutt'ora protagonista della scena musicale italiana anche se con un seguito non paragonabile a quello degli anni magici degli
    883.&nbsp;
  </p>
  <div>
    <p style="text-align: center;">
      &nbsp;
    </p>
    <div style="text-align: center;">
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    </div>
    <p style="text-align: left;">
      <strong>Altro su:</strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">883</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Mauro Repetto</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Max Pezzali</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      &nbsp;
    </p>
  </div>]]></description>
        <pubDate>Sun, 26 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">428f70f8a711b35ba21939a163123109</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-gli-anni-883-cantano-le-prime-nostalgie-generazionali-117466438-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Plagi: Zucchero vs Skunk Anansie]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-skunk-anansie-117217233.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    Qui vediamo le similitudini sonore tra <strong>"Puro amore"</strong> incisa da <strong>Zucchero</strong> e scritta con le figlie <strong>Irene</strong> e <strong>Alice Fornaciari</strong> per
    l'album <strong>"Bluesugar"</strong> del <strong>1998</strong> e <strong>"Hedonism (just because you feel good)"</strong> pubblicata dagli <strong>Skunk Anansie</strong> nell'album
    <strong>"Stoosh"</strong> del <strong>1996</strong>.&nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <div>
    <p style="text-align: center;">
      &nbsp;
    </p>
    <div style="text-align: center;">
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      <p style="text-align: left;">
        <strong>Altro su:</strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-plagi-115505486.html">Plagi</a></strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Zucchero</a></strong>
      </p>
    </div>
  </div>]]></description>
        <pubDate>Sat, 25 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">83bd3ca4faff40cef549baecf658bbfe</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-skunk-anansie-117217233-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA["Sei volata via": Jovanotti la scrive per Ron]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-sei-volata-via-jovanotti-la-scrive-per-ron-117651280.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <strong>"Sei volata via"</strong> è un brano molto bello che <a href="http://www.ron.it/"><strong>Ron</strong></a>, <em>Rosalino Cellamare</em> all'anagrafe, incise nel <strong>2001</strong> per
    l'album <strong>"Cuori di vetro"</strong>. La canzone è stata scritta da <em>Lorenzo Cherubini</em>, in arte <strong>Jovanotti</strong> con la collaborazione di <strong>Rosalba Grillo</strong> e
    rientra in un album fortunato ove Ron decide di interpretare vari brani di altri celebri autori come Jovanotti ma anche come <strong>Francesco De Gregori</strong>, <strong>Renato Zero</strong>,
    <strong>Gianluca Grignani</strong> e <strong>Carmen Consoli</strong>. L'album arriva un anno dopo le celebrazioni dei trent'anni di carriera di Ron ed un anno prima dallo <em><strong><a href=
    "http://www.marcoliberti.it/article-daniele-de-gregori-mannoia-e-ron-un-tour-evento-96903977.html">storico tour</a></strong></em> realizzato in compagnia di De Gregori, <strong>Pino
    Daniele</strong> e <strong>Fiorella Mannoia</strong>. Un periodo d'oro, quindi, per Ron che viene impreziosito da questa perla scritta da Jovanotti ma fatta subito sua da Rosalino grazie alla sua
    abilità interpretativa e comunicativa. Il testo parla di maniera malinconica della scomparsa di una donna o, meglio, della donna della sua vita. La perdita improvvisa della compagna lascia il
    protagonista in uno stato confusionale dal quale non è facile uscirne quando, di punto in bianco, si perdono quelle certezze e quei punti di riferimento necessari in una esistenza. L'uomo allora
    prova a ripetere gesti o a ripercorrere strade che lo avevano visto felice in compagnia della sua metà e la cerca in ogni cosa o presenza che gli compare avanti. Ipotizza, ad esempio, lo spirito
    della compagnia in un gatto che gli attraversa la strada fino a rendersi conto della sua scomparsa. Una situazione triste che, però, viene raccontata con modi pacati e con grande sensibilità da
    parte degli autori che usano la poesia per trasmettere uno stato d'animo di un uomo che ha perso la sua guida e non si rassegna dinnanzi ad una realtà che non ammette illusioni. Un bellissimo
    testo per un argomento delicato quanto profondo che necessita della spiccata sensibilità sia degli autori che dell'interprete per essere divulgata nel migliore nei modi e farne un piccolo
    capolavoro. Non a caso, oggi, il brano rientra tra i cavalli di battaglia di Ron insieme ai suoi tanti successi collezionati in una lunga e ricca carriera discografica. Del brano ne è stata
    eseguita anche una versione in duetto da Ron e Jovanotti per l'album realizzato a scopo benefico <strong>"Ma quando dici amore"</strong> del <strong>2005</strong>.
  </p>
  <div>
    <p style="text-align: center;">
      &nbsp;
    </p>
    <div style="text-align: center;">
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    </div>
    <p style="text-align: left;">
      <strong>Altro su:</strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Artisti citati</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Lorenzo Jovanotti</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Ron</a></strong>
    </p>
  </div>
  <p>
    &nbsp;
  </p>]]></description>
        <pubDate>Fri, 24 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">b3e5f0021fd2135fab4f53901457297c</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-sei-volata-via-jovanotti-la-scrive-per-ron-117651280-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Plagi: Zucchero vs Ray Parker Jr.]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-ray-parker-jr-117216906.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    Qui vediamo una somiglianza molto curiosa tra <strong>"Vedo nero"</strong> incisa da <strong>Zucchero</strong> nell'album <strong>"Chocabeck"</strong> del <strong>2010</strong> e scritta con
    <strong>Mimmo Cavallo</strong> e la colonna sonora del film <strong>"Ghostbusters"</strong> realizzata da <strong>Ray Parker Jr.</strong> nel <strong>1984</strong>.
  </p>
  <div>
    <p style="text-align: center;">
      &nbsp;
    </p>
    <div style="text-align: center;">
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      </div>
    </div>
    <p style="text-align: left;">
      <strong>Altro su:</strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-plagi-115505486.html">Plagi</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Zucchero</a></strong>
    </p>
  </div>]]></description>
        <pubDate>Thu, 23 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">d706c3187cd8c1fa2009c987a49cc647</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-ray-parker-jr-117216906-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA["Napolitudine": La perla di Federico Salvatore per la sua città]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-napolitudine-la-perla-di-federico-salvatore-per-la-sua-citta-117629069.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <strong>"Napolitudine"</strong> è una stupenda canzone scritta e cantata da <a href="http://www.federicosalvatore.it/"><strong>Federico Salvatore</strong></a> per l'album <strong>"Il mago si
    Azz"</strong> del <strong>1996</strong>. Nel brano, l'autore, veste i panni di un <em>Pulcinella</em>, maschera simbolo di Napoli, che emigrato dal suo luogo di nascita, corre al capezzale della
    sua città per assisterla nel periodo forse più cupo della sua gloriosa storia. Parafrasando <strong>Eduardo De Filippo</strong>, Salvatore canta <em><strong>"...adda passà 'a
    nuttata..."</strong></em> riferendosi all'escalation di avvenimenti negativi che ha caratterizzato l'ultimo decennio di Napoli e del meridione italiano costingendo quasi la propria gente ad
    abbandonare quei luoghi amati per cercare fortuna altrove. Criminalità organizzata, disoccupazione, assenza dello Stato e dell'amministrazione locale sono alcune delle principali cause che hanno
    portato al declinio di una città che è sempre stato un vanto per la nazione e che, probabilmente, per lo stesso motivo è stata colpita dagli stessi "fratelli" italiani. Come sappiamo la storia si
    ripete e come successo con la farsa dell'unità di Italia ben descritta dallo stesso Salvatore ne <a href=
    "http://www.marcoliberti.it/article-federico-salvatore-il-monumento-alla-liberta-negata-al-sud-87268215.html"><em><strong>"Il monumento"</strong></em></a> o da <strong>Eddy Napoli</strong> ne
    <a href="http://www.marcoliberti.it/article-malaunita-eddy-napoli-canta-la-rabbia-del-sud-sulla-farsa-dell-unita-116179399.html"><em><strong>"Malaunità"</strong></em></a>, anche stavolta, a
    subire è il Sud. Ma tralasciando colpe che non è facile attribuire con precisione, Federico, vuole con questa canzone appellarsi dapprima ai napoletani chiedendo di stare vicini alla propria
    terra rispolverando quei valori e quei sentimenti che sono propri dei natii di questi luoghi e dando così modo alle bellezze uniche di Napoli di rifiorire a nuova vita. Da luogo ricco e fulcro
    del Regno delle Sue Sicilie, Napoli, ha attraversato momenti più o meno bui ma si è sempre rialzata grazie allo splendore dei propri luoghi ed alla tenacia del proprio popolo a cui Federico,
    schierandosi in prima fila a difesa della propria terra, chiede ancora uno sforzo. Da profondo conoscitore della storia di Napoli, Federico Salvatore, ha più volte espresso i musica i propri
    pensieri sulla città: dalla suddetta canzone, arrivata in anni in cui l'artista si dedicava per lo più ad una musica demenziale, passando per lo spartiacque della sua carriera <a href=
    "http://www.marcoliberti.it/article-federico-salvatore--andre-napoletano-85819686.html"><em><strong>"Se io fossi San Gennaro"</strong></em></a> fino al brano che anticipa il proissimo disco,
    tutto in dialetto napoletano, <em><strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-napocalisse-lancia-il-nuovo-lavoro-di-federico-salvatore-110668091.html">"Napocalisse"</a></strong></em>. I
    tutte queste canzoni e non solo, il cantautore, ha sempre difeso la sua città pur rimarcando in prima persona le cose che non vanno criticando anche con parole forti, ma non strumentalizzate come
    farebbe chi non ama questi luoghi, le problematiche che stanno affossando questa stupenda città ricca di storia e di bellezze naturali. Non critche, quindi, fine a se stesse o con il solo scopo
    di denigrare queste realtà bensì critiche costruttive ed appelli accorati e realmente sentiti da un vero napoletano che ama, come pochi, la sua città.&nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <div>
    <p style="text-align: center;">
      &nbsp;
    </p>
    <div style="text-align: center;">
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    </div>
    <p style="text-align: left;">
      <strong>Altro su:</strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Federico Salvatore</a></strong>
    </p>
  </div>]]></description>
        <pubDate>Wed, 22 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">814ec3df4a6903569bc249fe3b15bb85</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-napolitudine-la-perla-di-federico-salvatore-per-la-sua-citta-117629069-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Plagi: Zucchero vs Queen]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-queen-117216462.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    In questo caso vediamo una ispirazione di <strong>Zucchero</strong> legata ad uno storico gruppo della musica mondiale ovvero i <strong>Queen</strong>. La canzone in questione è <strong>"Porca
    l'oca"</strong> incisa da Sugar nel <strong>2001</strong> per l'album <strong>"Shake"</strong> che ha un qualcosa di simile alla celebre&nbsp;<strong>"We will rock you"</strong> pubblicata dalla
    band britannica nell'album <strong>"News of the world"</strong> del <strong>1977</strong> e scritta da <strong>Brian May</strong>.&nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <div>
    <p style="text-align: center;">
      &nbsp;
    </p>
    <div style="text-align: center;">
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        <strong>Altro su:</strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-plagi-115505486.html">Plagi</a></strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Zucchero</a></strong>
      </p>
    </div>
  </div>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>]]></description>
        <pubDate>Tue, 21 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">f86479994ea78f2ec6de65785c26da36</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-queen-117216462-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA["Io nun piango": Il capolavoro di Califano dedicato a Piero Ciampi]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-io-nun-piango-il-capolavoro-di-califano-dedicato-a-piero-ciampi-117627672.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <strong>"Io nun piango"</strong> è uno dei brani più belli ed intensi di <strong>Franco Califano</strong>, straordinario autore recentemente scomparso. Incisa nell'album
    <strong>"Tac...!"</strong> del <strong>1977</strong>, la canzone è dedicata all'amico poeta e cantautore <strong>Piero Ciampi</strong> che, tra l'altro, ha collaborato nella scrittura della parte
    musicale del brano insieme a <strong>Frank Del Giudice</strong>. Ciampi viveva un momento critico della sua carriera e fu, probabilmente, quella situazione tra declinio artistico, solitudine,
    abbandono e malattia ad ispirare Franco per questa struggente canzone. Piero Ciampi morì nel 1980 e, quindi, tre anni dopo la pubblicazione del brano. Il legame tra i due, però, è da trovare sia
    in alcuni vizi come l'alcolismo di cui Franco, però, non amando alcun tipo di dipendenza non ne è mai stato schiavo mentre Ciampi, a causa dell'alcool perse moglie, compagne e figli cosa
    successa, per diverse ragioni, anche a Califano sia per le difficoltà riscontrate in campo lavorativo. Due vite tormentata nel privato quanto nell'ambito professionale in cui, pur esprimendo
    talento puro, non hanno mai avuto vita facile. Tornando al brano, Califano, ha dichiarato sia di averlo dedicato all'amico Piero ma anche di averlo scritto pensando al padre
    <strong>Salvatore</strong>, componente dell'Esercito Italiano, morto prematuramente quando Franco era ancora un ragazzo. Ricordando queste persone, Califano, si rappresenta in modo apparentemente
    freddo verso la morte di una persona, sia essa per cause naturali o per suicidio, o verso lo scoppio di una guerra ma si mostra sensibile verso ciò che provoca tali situazioni ovvero la
    solitudine, l'abbandono, l'indifferenza del mondo e la cattiveria degli uomini. Rispetto a queste cose, Califano, riesce a versare lacrime vere cosa che, invece, evita di fare constatando la fine
    annunciata di destini già scritti. Un immenso Califano che piange sulle <em><strong>"...due vite violentate..."</strong></em> riferendosi alla sua e a quella di Ciampi non comprendendo come la
    cattiveria umana può arrivare ad annientare chi è più debole trovando campo fertile proprio nella loro spiccata sensibilità come nel caso dei due poeti Califano e Ciampi. Anche chi ha amato
    Franco, dopo la sua morte, ha probabilmente versato più lacrime per le ingustizie e la poca cosiderazione come grande artista avuta in vita che per la sua reale dipartita.
  </p>
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    </div>
    <p style="text-align: left;">
      <strong>Altro su:</strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Franco Califano</a></strong>
    </p>
  </div>&nbsp; &nbsp;]]></description>
        <pubDate>Mon, 20 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">4df71a3fca15733f8a14e2b537c2bbd5</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-io-nun-piango-il-capolavoro-di-califano-dedicato-a-piero-ciampi-117627672-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Plagi: Zucchero vs CCR]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-ccr-117190250.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    Qui vediamo un'altra somiglianza che ha per protagonista la canzone <strong>"Occhi"</strong> incisa da <strong>Zucchero</strong> nell'album <strong>"Fly"</strong> del <strong>2006</strong>. In
    questo caso la confrontiamo con <strong>"Hideaway (wish i could)"</strong> del gruppo statunitense dei <strong>Creedence Clearwater Revival</strong>. I CCR hanno inciso questo brano nel
    <strong>1970</strong> all'interno dell'album <strong>"Pendulum"</strong>.
  </p>
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      </div>
      <p style="text-align: left;">
        <strong>Altro su:</strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-plagi-115505486.html">Plagi</a></strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Zucchero</a></strong>
      </p>
    </div>
  </div>&nbsp;]]></description>
        <pubDate>Sun, 19 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">4ec292f4836f2d50e79cf759ea546097</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-ccr-117190250-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Max Pezzali: "L'universo tranne noi" anticipa "#Max20"]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-max-pezzali-l-universo-tranne-noi-anticipa-max-20-117806547.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    E' in rotazione radiofonica il nuovo singolo di <strong><a href="https://www.facebook.com/maxpezzaliofficial">Max Pezzali</a> "L'universo tranne noi"</strong> che anticipa la raccolta celebrativa
    per i vent'anni di attività dell'artista <strong>"#Max20"</strong>. Il singolo ripropone le classiche sonorità che hanno portato Max al successo oltre a quel linguaggio semplice e diretto che ne
    ha fatto un vero e proprio simbolo generazionale. Nell'album che uscirà il prossimo <strong>4 giugno</strong> si potranno riascoltare <strong>14 vecchi successi</strong> di Pezzali dai tempi
    degli <strong>883</strong> fino ad oggi rieditati e cantati in inediti duetti con diversi grandi artisti della scena musicale italiana oltre a <strong>5 inediti</strong> fra cui il suddetto
    singolo. Gli artisti chiamati a duettare con Max sono <strong>Fiorello</strong>, <strong>Elio</strong>, <strong>Jovanotti</strong>, <strong>Claudio Baglioni</strong>, <strong>Eros
    Ramazzotti</strong>, <strong>Antonello Venditti</strong>, <strong>Raf</strong>, <strong>Nek</strong>, <strong>Gianluca Grignani</strong>, <strong>Davide Van De Sfroos</strong>, <strong>Edoardo
    Bennato</strong>, <strong>Francesco Renga</strong>, <strong>Cesare Cremonini</strong> e <strong>Giuliano Sangiorgi</strong>. Tanti artisti che, quindi, hanno deciso di prendere parte a questo
    progetto per celebrare un amico e collega che ha saputo superare il cambio generazionale con la forza della sua musica. Non va dimenticato, però, il cuore della sua storia musicale è
    rappresentata sempre e comunque dagli indelebili anni degli 883 ed è per questo che la rievocazione del suo primo ventennio artistico sia ampiamente condito dai brani prodotti durante quel
    decisivo periodo del suo percorso. Tra i brani che verranno rieseguiti, infatti, possiamo trovare <a href=
    "http://www.marcoliberti.it/article-gli-anni-883-cantano-le-prime-nostalgie-generazionali-117466438.html"><em><strong>"Gli anni"</strong></em></a>, <strong>"Nord Sud Ovest Est"</strong>, <a href=
    "http://www.marcoliberti.it/article-come-mai-la-consacrazione-per-gli-883-112161106.html"><em><strong>"Come mai"</strong></em></a>, "<strong>Sei un mito"</strong>, <strong>"Tieni il
    tempo"</strong> e tante altre canzoni che sono state realizzate sotto il marchio degli 883. C'è da sottolineare, però, che a Max vanno tutti i meriti anche delle produzioni di quei tempi poichè
    nonostante c'erano all'epoca più elementi che componevano la band la mente e la penna da cui sono nate quelle canzoni e quel nuovo linguaggio musicale è, per gran parte, opera di Max Pezzali. Per
    tale motivo, dopo lo scoglimento degli 883, Max ha deciso di non cercare altri partner ma di iniziare un'avventura da solita per poter continuare a condividere un modo di far musica e di scrivere
    testi del tutto personale. "L'universo tranne noi" fa riassaporare non poco le atmosfere tipiche degli 883 grazie a quella nostalgica evocazione di un amore da film provata dal protagonista dopo
    aver incrociato lo sguardo con la sua vecchia fiamma che, magicamente, potrebbe tornare a far parte della sua vita ridando linfa ad un sentimento mai davvero spento. Un Pezzali che guarda al
    futuro, quindi, ripartendo però dal suo miglior passato con la fondata speranza di doppiare questo grande traguardo con lo stesso successo.
  </p>
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    <p style="text-align: left;">
      <strong>Altro su:</strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">883</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Artisti citati</a></strong>
    </p>
    <p style="text-align: left;">
      <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Max Pezzali</a></strong>
    </p>
  </div>&nbsp; &nbsp;&nbsp;]]></description>
        <pubDate>Sat, 18 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">cade1b24614b186d84c85bd416d1c1e0</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-max-pezzali-l-universo-tranne-noi-anticipa-max-20-117806547-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Plagi: Zucchero vs I Profeti]]></title>
        <link>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-i-profeti-117189786.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    Qui vediamo un altro caso di presunto plagio che vede protagonista <strong>Zucchero</strong>. La canzone in questione è <strong>"Ridammi il sole"</strong> dell'album <strong>"Miserere"</strong>
    del <strong>1992</strong> che si avvicina molto a <strong>"Gli occhi verdi dell'amore"</strong> incisa da <strong>I Profeti</strong> in un 45giri del <strong>1968</strong> insieme a <em>"L'amore
    ha il suo volto"</em>.
  </p>
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    </p>
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      <p style="text-align: left;">
        <strong>Altro su:</strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-plagi-115505486.html">Plagi</a></strong>
      </p>
      <p style="text-align: left;">
        <strong><a href="http://www.marcoliberti.it/article-indice-degli-artisti-86686708.html">Zucchero</a></strong>
      </p>
    </div>
  </div>]]></description>
        <pubDate>Fri, 17 May 2013 00:01:00 +0200</pubDate>        <guid isPermaLink="false">d01af539213faa8dffede0dc6071e932</guid>
                <category>Musica Italiana</category>        <comments>http://www.marcoliberti.it/article-plagi-zucchero-vs-i-profeti-117189786-comments.html#anchorComment</comments>                    </item>
  
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