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"...La noia è come il blues: ti fa pensare a dio,

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 La noia è nostalgia di un posto che non c'è,

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11 novembre 2013 1 11 /11 /novembre /2013 00:01

Nello Daniele è un cantautore napoletano che ha iniziato a pubblicare album dal 1998 dopo tanta gavetta fatta nei locali dell'area partenopea e non riscuotendo sempre ottimi consensi e conoscendo diverse volte la platea nazionale. Nonostante, però, quattro album di buona fattura e tante soddisfazioni raccolte dal vivo non è mai riuscito ad ottenere una piena consacrazione artistica a livello nazionale. Nello non si ferma e continua a pubblicare dischi, l'ultimo nel 2010 dal titolo "Uguali a ieri", a suonare dal vivo ed a collezionare celebri collaborazioni come quelle con artisti del calibro di Enzo Gragnaniello, James Senese, Francesco Baccini e Gianni Donzelli degli Audio 2. Quel muro invisibile con il quale lotta giorno dopo giorno ha, però, un nome ed un cognome ovvero Pino Daniele, fratello maggiore ed artista di caratura internazionale. Vi è da chiarire che tra i due non c'è astio nè gelosia anzi il celebre Pino ha sempre dato consigli a Nello e gli ha trasmesso la passione per questa arte non mettendo in nessun modo i bastoni tra le ruote al sogno del fratello minore di ripercorrere la sua stessa strada. Ma, si sa, il mondo dello spettacolo non è certo privo di malelingue e di meschinità e quel cognome ha rappresentato inevitabilmente una zavorra per la carriera del giovane artista. Inoltre, Nello, ha fatto di tutto per non ottenere privilegi dal prestigioso legame sanguigno anche se l'aspetto fisico ed il timbro vocale ricorda, per forza di cose, il personaggio del fratello. Come prima cosa, Nello, non ha cercato la sponsorizzazione del fratello ma è stato Fausto Leali, resosi conto del suo talento, ha produrre i suoi primi lavori dopo un incontro casuale avvenuto a Milano. Leali, tra l'altro prima di allora, non aveva mai prodotto alcun giovane artista e questo la dice lunga sulle capacità che ha potuto riscontrare in Nello. Oltre questo, per non essere etichettato come fratello di, Nello si propose nel mondo discografico con il nome di Nello D. sottolineando ancora una volta la volontà di non voler strumentalizzare il suo cognome. D'altro canto, Nello, più cha a pino si ispira nelle sue composizioni ad un altro grande cantautore italiano e cioè Francesco De Gregori. La sua carriera, quindi, inizia bene con brani come "Do del tuo anche a Dio" e "Il mare che sento" tratti dal suo primo album del 1998 "Si potrebbe amare" per poi provare nuove strade musicali che vanno dai ritmi giamaicani a sound latini che lo accostano, in taluni casi, alle sonorità del fratello. Tutto questo viene, però, naturale e non vi è una forzatura o una voglia di emulare la musica che ha reso grande Pino. E', invece, una questione di radici e di attaccamento ad una terra che Nello certifica anche con uno dei suoi brani più noti ovvero "Sogno americano" inciso sempre nel primo album "Si potrebbe amare" in cui Nello parla delle sue radici mediterranee e della sua volontà di trovare qui quel sogno che altri cercano altrove. Buoni, come detto, anche i successivi album del 2001 "Dimmi che è vero" e del 2006 "Aspettando 'o soul" fino all'ultimo lavoro "Uguali a ieri" del 2010. Ma, nonostante, una buona musica offerta da Nello ancora non svanisce quel peso con il quale, probabilmente, dovrà lottare sempre con le armi dell'arte affinchè possa emergere definitivamente con il suo nome senza essere sempre identificato come il fratello minore di Pino. Un destino, quello dei fratelli o dei figli d'arte, non facile da affrontare e che ha complicato, e continua a farlo, la carriera di diversi artisti che hanno avuto il privilegio o, sotto un altro punto di vista, la sfortuna di avere un egregio predecessore nelle propria casa. Basta citare, ad esempio, Cristiano De André, da sempre schiavo di quel cognome che è sinonimo della massima espressione del cantautorato italiano e che ha compromesso, inevitabilmente, la strada artistica di un ottimo cantautore e musicista che, nonostante il passare degli anni, è e sarà, per molti, sempre e solo il figlio dell'immenso Fabrizio De André.

 

 

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