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Thursday 7 june 2012 4 07 /06 /Giu /2012 00:01

"Lettera da lontano" è un brano scritto da Enzo Jannacci con la collaborazione sul piano musicale del figlio Paolo nel 2001. Il celebre cardiologo milanese, artista per diletto, inerisce questo pezzo nell'album "Come gli aeroplani" che dedica al padre. Come sempre acuto e intelligente, anche questa volta Jannacci non mette da parte la vena ironica anche se è molto più marcata, in questo caso, quella malinconica e drammatica che accompagna il libero pensiero dell'autore che vola su doversi aspetti in questa particolare missiva. La lettera, infatti, è un elenco, in pieno stile Jannacci, di riflessioni su possibili destinatari di varia natura e, soprattutto, su di alcuni aspetti del proprio personale come il rapporto con i figli o con la moglie. L'autore, però, non dimentica neanche l'aspetto sociale e politico: nel brano infatti, tra le altre cose, c'è anche un riferimento all'attivista italiana Silvia Baraldini, nella versione originale poi modificata con il nome della vittima del G8 di Genova del 2001 Carlo Giuliani successivamente. Il brano ottiene un grosso successo da parte della critica e nel 2002 vince anche il Premio Tenco, prestigiosa targa assegnata al brano d'autore più bello dell'anno. Jannacci vincerà questo premio anche nel 2003 con il brano "L'uomo a metà". "Lettera da lontano", inoltre, è stata reinterpretata anche da Francesco Baccini in coppia con Davide Van De Sfroos nel 2006 ed incisa all'interno dell'album "Fra..gi..le" del cantautore genovese. Anche questa versione viene molto apprezzata dal pubblico che concede nuova linfa al progetto originale. Di sicuro "Lettera da lontano" è tra i brani più belli di questo eclettico e particolarissimo artista che risponde al nome di Enzo Jannacci. L'originale ed ironico medico lombardo di "Vengo anch'io" e di "Quelli che...", ha sempre spiazzato il suo pubblico passando con disivolura da autore serio a cabarettista e viceversa accompagnandosi sempre con amici artisti molto particolari e diversi tra loro come Giorgio Gaber, Dario Fò o Cochi e Renato, ovvero, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto. Naturalmente, dal punto di vista musicale, Jannacci ha scritto canzoni per vari grandi artisti del panorama musicale italiano come Mina e Milva. Un artista completo, quindi, che a causa di qualche problemino di salute relativi alla schiena limita di molto le sue apparizioni dal vivo negli ultimi tempi come dichiarato dallo stesso figlio Paolo in una recente intervista. Proprio Paolo ha dedicato al padre un libro nel 2011 dal titolo "Aspettando al semaforo. L'unica biografia di Enzo Jannacci che racconti qualcosa di vero" mentre proprio in questi giorni lo stesso Enzo ha pubblicato "Enzo Jannacci. Vita di un saltimbanco". Pare, quindi, rivolto all'editoria più che alla musica il futuro prossimo di Jannacci ma si spera che, di tanto in tanto, trovi il tempo di scrivere nuove perle come "Lettera da lontano".

 

 

 


 

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Di Marco Liberti - Pubblicato in : Musica Italiana - Community : La musica che gira intorno
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