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1 ottobre 2014 3 01 /10 /ottobre /2014 23:01
Intervista con... Cesare Chiodo

1.Cesare lei è uno dei musicisti più importanti del panorama italiano oltre che arrangiatore, autore e produttore. In quale veste si sente più a suo agio?Come nasce la sua passione per la musica?E per il basso?

La passione per la musica credo sia nata insieme a me, già a 5 anni chiesi a mio padre di regalarmi una batteria, anche se poi capii che non era quello il mio strumento... passai al basso elettrico a 11 anni quando nella band che avevo mancava il bassista, ed io essendo il più piccolo del gruppo fui costretto a suonare quello strumento che all'epoca non sembrava essere così ambito... Mi sento a mio agio ogni volta che mi rendo conto di riuscire a fare qualcosa di buono, sia nelle vesti di autore, produttore o bassista, chiaro che tra tutte queste fare il bassista è la cosa che mi sembra più facile ma non per questo meno divertente... 

2.Lei ha lavorato con i più grandi nomi della discografia italiana. L'elenco sarebbe infinito ma basta citate Celentano, Venditti, Morandi, Masini, Tozzi, Zero, Pausini, Mannoia per capire di cosa stiamo parlando. Quale esperienza ritiene fondamentale per la sua carriera?A chi, fra questi artisti, si sente più legato?

Ogni esperienza ci regala e ci insegna qualcosa in più, indipendentemente dall'importanza dell'artista o dell'evento, chiaro che in alcuni casi la possibilità di confrontarsi a livello internazionale sia stata molto formativa, ma è anche vero che lo scambio che avviene tra il musicista e l'artista o il produttore è qualcosa di unico e non paragonabile... Credo di aver imparato molto ad ogni contesto e di aver scelto con cognizione di lavorare su quei progetti per me più interessanti e più veri.

3.Fra i tanti brani che ha composto, suonato o arrangiato qual è il suo preferito?Quale, invece, quello che crede andrebbe rivalutato?Quale, infine, quello di un suo collega che le sarebbe piaciuto comporre?

Il detto napoletano "ogni scarrafone è bello a mamma soja" è perfetto per questa domanda in quanto mi piacciono tutti ma spero che il brano più bello sia quello che ancora non ho scritto! Uno dei brani che di sicuro mi sarebbe piaciuto scrivere è di David Bowie, "Life on Mars", ma ce ne sarebbero molti altri... 

4.Tra le tante tournée alla quale ha preso parte qual è quella che le ha dato maggiori soddisfazioni?

Mi diverto sempre e mi sono divertito in ogni tour fatto, sicuramente tra i tour che mi hanno lasciato un ottimo ricordo c'è quello con Raf del disco "Collezione temporanea" e "La prova", quello di Monica Naranjo in Spagna nel 2000 e quello del 2005 della Pausini.

5.Ci racconta un aneddoto particolare vissuto con un protagonista della scena musicale?

Vi racconto un aneddoto che riguarda un personaggio mitico, a mio avviso inarrivabile sotto tutti gli aspetti, geniale, imprevedibile, ironico e chi più ne ha più ne metta... Si tratta del grande Lucio Dalla: dopo averlo conosciuto durante la lavorazione in studio per la produzione del disco "Persone silenziose" di Luca Carboni, lo incontro dopo qualche settimana durante una promozione televisiva dove io suonavo con Marco Masini, lui entra in camerino e quando io lo saluto lui si presenta come se non mi avesse mai conosciuto dicendo in modo formale: "piacere Lucio". Io rimango sorpreso ma anche divertito... dopo qualche settimana ci incontriamo ancora in un'altra situazione promozionale e succede la stessa identica cosa, e dopo pochi giorni il rituale si ripete ancora con la stessa modalità durante un'altra occasione promozionale. Passano alcune settimane e vengo inviato dalla BMG alla presentazione del nuovo disco di Lucio, "Cambio", (a mio avviso un disco di una bellezza disarmante), ma reduce dagli ultimi incontri con Lucio mi guardo bene dall'andare a salutarlo, mentre già un nugolo di persone e giornalisti lo avevano assediato appena arrivato. Quindi, seduto ad un tavolo con i miei amici me ne stavo tranquillo tranquillo, quando lui mi nota, sposta tutte le persone che lo circondavano, mi raggiunge e con grande calore sotto gli occhi increduli del pubblico mi dice: "Ciao Cesare, sono molto felice che tu sia venuto, non te ne andare che dopo ci facciamo due chiacchiere!". Per come la vedo io questa di chiama genialità.

6.Chi sono i suoi miti musicali?Chi ascolta oggi?Quale collega, tra i musicisti, stima particolarmente?Per quale artista le piacerebbe suonare in futuro?

I miei miti sono quelli della mia generazione, quindi Genesis, Pink Floyd, Deep Purple, Yes, etc; Oggi ascolto un po' tutte le novità anche per tenermi aggiornato, rimango sempre molto colpito dal mondo pop rock, quindi mi piacciono molto i Coldplay, Radiohead, U2, ma anche nuove formazioni come Imagine Dragons, One Republic, Bastille, o artisti come Adele, Lorde, Rhianna, Bruno Mars... poi una nota di merito va a Will.i.am in quanto tutto quello che tocca diventa oro! Tra i miei colleghi stimo molto Pino Palladino, Tony Levin, ma anche bassisti di band tipo Adam Clayton e Guy Berryman. Anche in Italia abbiamo grandi bassisti: Paolo Costa, Max Gazzè, Rigo Righetti, Gianni Maroccolo, Davide Romani, Luca Vicini (Subsonica), Morgan (Bluvertigo) e molti altri... in genere valuto i musicisti che mi piacciono non tanto per l'aspetto tecnico ma per la loro spiccata personalità e il loro gusto.

7.Come valuta la situazione attuale della musica italiana?E dell'industria musicale?

La musica non è in crisi, in quanto ogni giorno nascono nuove realtà valide e possiamo sempre trovare qualcosa di buono... invece la crisi esiste nella divulgazione della musica e quindi nell'aspetto commerciale: la rivoluzione di internet, dei formati compressi (mp3), dell'inadeguatezza e della scarsa attrattiva dei vecchi supporti (il cd ad esempio) insieme alla possibilità di fruibilità gratuita e poco controllata, stanno uccidendo il mercato. In tutta questa rivoluzione ad oggi non c'è stata nessuna idea che abbia realmente portato un reale vantaggio commerciale, spero che la cosa cambi anche perché altrimenti tra pochi anni la musica potrebbe non essere più considerata come un lavoro vero e proprio. Per quanto riguarda la discografia trovo assurdo che ormai qualsiasi scelta artistica dipenda completamente dalla televisione e dalle radio, questo chiaramente ci indica che oggi validi talent scout difficilemente possano trovare posto in una poltrona di una industria discografica...

8.Chi, nel suo mondo, può considerare amico?Ha qualche sassolino che vorrebbe togliersi dalla scarpa?

Ho moltissimi amici nel mondo musicale, certo in trenta anni di lavoro qualche situazione spiacevole si è verificata, ma io non porto rancore e di conseguenza non ho sassolini da togliere, poi credo che una cosa fondamentale sia guardare al presente senza considerare troppo il peso del passato...

9.A cosa stai lavorando ora?Quali saranno i tuoi prossimi progetti?

Prevalentemente sono impegnato nel lavoro di autore, ed insieme ad altri amici come Bungaro, Luca Vicini dei Subsonica ed altri autori, stiamo cercando di scrivere belle canzoni... Dopo aver scritto il brano per Debora (vincitrice di "Amici") insieme a Fiorella Mannoia e Bungaro, continua la collaborazione con Fiorella e da pochi giorni è uscito il nuovo singolo scritto insieme "Le parole perdute". Ma ci sono in atto altre collaborazioni, con Raf (con il quale sono anche in tour), Dear Jack, e forse ma non lo dico per scaramanzia anche qualcosa di internazionale... Come produzione stiamo lavorando con Tony Bungaro a due progetti di giovani talenti, veramente interessanti...

10.Cesare la ringrazio della disponibilità e augurandole ancora tanti successi le chiedo, infine, un saluto per tutti i lettori di "La musica che gira intorno...". Grazie.

Un grande saluto ai tuoi lettori, tra tutta la musica che gira intorno cerchiamo di scegliere la qualità!!!

Cesare Chiodo

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Published by Marco Liberti - in Musica Italiana
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