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"Io non appartengo al tempo del delirio digitale,

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9 settembre 2017 6 09 /09 /settembre /2017 23:01

"Il carrozzone" è uno dei brani più noti del repertorio di Renato Zero ed anche uno dei passi determinanti della sua carriera. Il brano, infatti, scritto da Franca Evangelisti e Piero Pintucci e pubblicato nell'album "EroZero" del 1979, arriva subito dopo i primi successi dell'artista ed appare, quindi, come la vera chiave per la definitiva consacrazione. Non a caso, questo album, è il primo di Renato Zero ad arrivare in cima alle classifiche di vendita così come il 45 giri che presentava il suddetto brano accompagnato da "Baratto". Grazie alle vendite del singolo, Zero, vincerà anche la "Gondola d'Oro". La canzone rappresenta una metafora affascinante dell'esistenza terrestre: una visione malinconica di quel grande circo della vita che, nonostante tutto, va avanti per la sua strada nel suo ciclo perenne. Una raffigurazione sicuramente poetica che ben rende l'idea del messaggio che l'artista e gli autori intendono far passare. Al fascino del testo, inoltre, va aggiunta la la grande capacità di Zero nel trasmettere quelle parole e la sua grande abilità nell'interpretazione e nella messa in scena. Renato Zero, infatti, tra gli artisti del panorama musicale italiano è sicuramente tra i più teatrali, ovvero, tra quelli che fanno della performance live un vero e proprio spettacolo integrante con l'aspetto musicale. Proprio con i suoi concerti, veri e propri eventi, Zero ha creato un personaggio che osa andare oltre soddisfando le fantasie del proprio pubblico e trasformando il quotidiano in poesia. Proprio nel 1979, come detto, Renato, ha la consapevolezza di aver definitivamente svoltato e ciò lo si capisce bene anche dall'esplicito titolo dell'album "EroZero". Nello stesso anno, l'artista romano, fa anche il suo esordio cinematografico con il film musicale "Ciao nì!" che riscuote un discreto successo. Ovviamente, però, la sua strada è un'altra e quel "carrozzone" lo accompagnerà a raccogliere successi su successi fino a portarlo a diventare quella vera e propria leggenda che oggi Reanto Zero rappresenta per la musica italiana.

 

 

 

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Renato Zero

 

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