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1 agosto 2016 1 01 /08 /agosto /2016 23:01

"Padre davvero" è il primo singolo pubblicato da Domenica Rita Adriana Berté con il nome d'arte Mia Martini che presto entrerà nella storia della musica italiana ma che sarà, fin dal principio, accompagnato da una sorte avversa condita di polemiche, censure, illazioni e menzogne che ne condizioneranno prima la carriera artistica e poi la stessa vita. Nel 1971, quando "Padre davvero" viene pubblicata nell'album "Oltre la collina", i tempi del malessere dovuti all'infame etichetta da iettatrice che gli sarà affibiata dal mondo discografico e che la porterà alla morte sono ancora lontani e di Mimì si nota solo la sua voglia di arrivare ed il suo indiscusso talento vocale ed interpretativo. E' per tale motivo che, Piero Pintucci, autore del testo di questo brano, con musica di Antonello De Sanctis, decide di affidare la sua composizione a questa nuova stella della canzone italiana. Il testo nasce dal rapporto difficile avuto dall'autore con il proprio genitore ma, la storia appare incredibilemente vicina a quella della stessa Mimì. Negli successivi, infatti, quando emergono i contrasti avuti tra Mia Martini ed il padre, in molti pensano che il brano sia diretto proprio al padre di Mimì. La stessa Mia, però, ha dichiarato che quando la canzone fu scritta lei e gli autori del brano non si conoscevano e lei accettò d'istinto di interpretare questo brano non pensando mai che avrebbe provocato queste dicerie. D'altro canto, però, Pintucci ha reso noto che quando presentò il brano alla Martini lei ritrovò molti punti comuni alla sua storia rivelando: "Hai descritto il rapporto con mio padre in modo ancor più vero di come l'ho vissuto io". Ciò significa che è vero che il brano non è stato scritto pensando a Mimì ma che lei lo sentiva particolarmente suo poiché molto vicino al suo reale rapporto padre-figlia. Anche per questo, l'interpretazione che ne esce è un qualcosa di straordinario, che rompe gli schemi ed inizia a far conoscere al mondo un'artista unica. Oltre le dicerie, però, questo brano provocò anche altri tipi di probelmi a Mimì come quello della censura. Il rapporto violento e crudo raccontato nella versione originale, infatti, viene adattato dalla Rai in diversi punti per consentire la promozione televisiva. Uno dei versi censurati diceva, in origine: "...e con mia madre dormivi nel fieno, anche in aprile, e di me era piena. Padre davvero... sarebbe grande, sentire il parere della tua amante..." e divenne: "...e con mia madre giocavi ad un bel gioco, mano per mano, e la luna era piena. Padre davvero... dai i tuoi consigli, all'altra donna e agli altri tuoi figli...". Censurato, inoltre, anche il verso: "...Ti servo solamente, dentro il letto. Ti servo solamente, quando è notte...". Nonostante tutto, però, il brano ebbe un grande successo fin da subito, fu presentato al Cantagiro e vinse il Festival D'Avanguardie e Nuove Tendenze di Viareggio sempre nel 1971. Negli anni, la canzone, è diventata una perla della musica italiana ed è stata interpretata da diversi artisti tra cui Marco Masini, artista che ha vissuto un po' la stessa storia di Mimì, che ha regalto in una trasmissione Rai, "Per sempre Mia", omaggio all'artista del 2012 una sentita e profonda interpretazione del brano. Una storia di un successo, quindi, iniziata tra censure, dicerie e censure che rappresenta un po' lo specchio di ciò che sarà la carriera e la vita di Mimì fino a quel tragico 12 maggio 1995, data della scomparsa dell'artista ancora avvolta nel mistero. Talento puro e accanimento mediatico sono forse i due punti cruciali che racchiudono la vita artistica e terrena di questa grandissima "piccola donna".    

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Published by Marco Liberti - in Musica Italiana
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